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3 marzo 2019 “Festa Romana per Charles Bukowsky” all’Apollo 11

allo Spazio Apollo 11
c/o Itis Galilei ingresso laterale di via Bixio, 80/a
(angolo via Conte Verde) – Roma

domenica 3 marzo 2019
ore 18.30 aperitivo – 19.00 inizio festa

Festa Romana per

CHARLES BUKOWSKI

“La gente è il più grande spettacolo del mondo.
E non si paga il biglietto” Charles Bukowski

Corre voce che a leggere ci saranno:

Roberto Citran Antonia Paolini Giorgio Biferali
Daniela Mazzoli Sebastiano Triulzi Timisoara Pinto
Alfredo Covelli Raffaella Lebboroni Pietro Orsatti
Alessandra Mosca Amapola Paolo Morelli
Mattia Bilardello Riccardo Mei Marino Santinelli
Graziano Graziani Emanuele Martorelli
e altri ancora…

Una “festa romana” funziona così: alcune persone festeggiano qualcuno, generalmente uno scrittore. Lo fanno leggendo ad alta voce brani tratti da suoi libri. Una caratteristica di “festa romana” è che chiunque può unirsi alla lettura, arrivando un po’ in anticipo allo Spazio Apollo 11 e scegliendo un brano dello scrittore che, letto ad alta voce, duri al massimo 3 minuti.

Questo è il link all’evento facebook
Alcune brevi informazioni su Charles Bukowski qui

Ingresso con aperitivo 4 € + tessera associativa Apollo 11 (sottoscrivibile in loco)

Chi dovesse chiedere o rinnovare il tesseramento è pregato di arrivare all’Apollo 11 con discreto anticipo.
Per prenotazioni booking@apolloundici.it

Da 28 febbraio 2019 “Ognuno ha diritto ad amare” all’Apollo 11

presenta

da giovedì 28 febbraio

Spazio Apollo 11
c/o Itis Galilei ingresso laterale di via Bixio, 80/a
(angolo via Conte Verde) – Roma


Versione originale con sottotitoli italiani
Romania, Germania, Repubblica Ceca, 2018, 125 min.

Orso d’Oro e premio per la migliore opera prima
al 68° Festival Internazionale del Cinema di Berlino

Dimmi come mi hai amato così capirò come amarti.

Una regista, insieme ai suoi personaggi, si avventura in una personale ricerca sull’intimità. Sul labile confine tra realtà e finzione, OGNUNO HA DIRITTO AD AMARE segue i percorsi emotivi di Laura, Roman e Christian, lanciando uno sguardo profondamente empatico sulle loro vite. Desiderosi di trovare una forma di intimità eppure anche profondamente terrorizzati da essa, sono al lavoro su se stessi per superare vecchi schemi mentali, tabù e meccanismi di difesa, per trovarsi finalmente liberi dalle proprie paure ricerca sull’intimità. Sul labile confine tra realtà e finzione, OGNUNO HA DIRITTO AD AMARE, Orso d’oro al 68esimo Festival di Berlino, racconta come possiamo trovare l’intimità nei modi più inaspettati e come amarci l’un l’altro senza perdere noi stessi.

NOTE DI REGIA

Quando avevo vent’anni pensavo di sapere tutto sull’amore, su come dovrebbe essere una sana relazione intima, su come funziona il desiderio. Dopo vent’anni di difficoltà, tutte le opinioni che avevo sull’intimità perdevano la loro definizione e diventavano sempre più complesse e stranamente contraddittorie. Come riflesso di questo viaggio personale, OGNUNO HA DIRITTO AD AMARE è una ricerca artistica sul desiderio umano e ancora sulla (in)capacità di toccare ed essere toccati, di entrare in contatto.

L’intimità gioca un ruolo centrale nell’esperienza umana, avendo le sue radici nell’iniziale legame fisico, emotivo e psicologico tra la madre e il neonato. Il primo contatto modella il cervello del bambino, influenzando profondamente l’autostima, le aspettative sugli altri e, in seguito come si avvicina all’intimità da adulto.

Oltre al suo ruolo cruciale nella formazione dell’identità, una sana intimità a livello individuale ha importanti implicazioni a livello sociale, consentendo una rete psicosociale di esseri umani connessi attraverso solidi legami emotivi. L’intimità disfunzionale all’interno del nucleo familiare favorisce un terreno fertile per ulteriori conflitti, abusi, discriminazioni e pregiudizi su scala più ampia, sociale e politica.
OGNUNO HA DIRITTO AD AMARE mira a diventare uno spazio per la (auto)riflessione e trasformazione, in cui lo spettatore è sfidato ad approfondire la propria conoscenza della natura umana e a rivalutare la propria esperienza e le proprie idee sulle relazioni umane intime, con particolare attenzione alla de-oggettivazione e personalizzazione dello scambio umano, stimolando la nostra curiosità sull’ “Altro” e la nostra capacità empatica di metterci nei panni dell’ “Altro”. Personalmente credo che comprendere la natura umana e esercitare la capacità di percepire l’altro come un altro me, come un’altra possibilità di sé, possa avere un potere di trasformazione essenziale, sia del nostro sé interiore che del modo in cui interagiamo con gli altri. Come osserva Gustav Landauer: “La società non è qualcosa che può essere cambiata da una rivoluzione, ma è una condizione, una certa relazione tra gli esseri umani, una modalità di comportamento umano; la cambiamo cambiando la nostra modalità di relazione, comportandoci in modo diverso”.

ADINA PINTILIE

Regia: Adina Pintilie – Sceneggiatura: Adina Pintilie – Cast: Laura Benson, Toms Lemarquis, Christian Bayerlein, Grit Uhlemann, Adina Pintilie, Annet Sawallisch – Montaggio: Adina Pintilie – Fotografia: George Chiper-Lillemarck: Musiche originali: Einsturzende Neubauten – Distribuzione Italia: I Wonder Pictures.

Il trailer

25 febbraio 2019 “Laterale Film Festival a Roma” all’Apollo 11

presenta

lunedì 25 febbraio ore 21.00

Spazio Apollo 11
c/o Itis Galilei ingresso laterale di via Bixio, 80/a
(angolo via Conte Verde) – Roma

EVENTO SPECIALE

LATERALE FILM FESTIVAL A ROMA

Laterale è una rassegna cinematografica non competitiva, completamente auto-finanziata, che si tiene ogni anno a Cosenza nel periodo di giugno. Il Festival ha l’obiettivo di valorizzare opere audiovisive innovative e di porsi come luogo di incontro e di scoperta all’interno del quale mostrare quello che solitamente viene trascurato perché lontano dai modi convenzionali di fare e interpretare il cinema, riservando particolare attenzione ai giovani cineasti e agli indipendenti.

Al termine delle proiezioni

il regista
SALVATORE INSANA

in dialogo con i curatori del Festival

ANTONIO CAPOCASALE
MATTIA LEO
MATTIA BIONDI
curatori

VIVIANA RACITI
segretario generale

GIULIA GAUDIOSO
segretario organizzativo

GIULIA VALLONE
redattrice

*****

THEORIA
5’46” – 2014 – Josh Weissbach (StatiUniti)

Un uomo greco, un tempo guida presso l’isola di Delo, un giorno iniziò a discutere su cosa significasse la parola “Theoria”. L’opera si ispira a questa riflessione, guardando alla materia come pura energia e campi di forze in perpetuo movimento.

LAURA
10’30” – 2017 – Tânia Dinis (Portogallo)

Si vive collezionando immagini e suoni, facendo inconsapevolmente cinema. Ogni memoria accumulata e richiamata pone la possibilità di fondare un archivio. Il nesso tra tempo, testimonianza e racconto si dispiega intorno a immagini concepite come cellule di storie potenziali che scorrono come fotogrammi. Un film che indaga questa possibilità a partire da un progetto di ricerca su immagini d’archivi non istituzionali, ma privati, familiari. Archeologia affettiva come indagine sul presente.


MY SONG IS SUNG
6’34” – 2016 – SJ Ramir (Australia)

Una breve indagine filmica sullo spazio fisico non più occupato dall’uomo, un’esplorazione attraverso immagini quasi tattili, materiche, capaci di nascondere oltre che mostrare.


LISTEN TO ME
7′ – 2016 – Carla Andrade (Spagna)

Una riflessione sul ruolo delle donne come soggetti capaci di aprire gli occhi su realtà dimenticate: immagini che, quando svaniscono, riflettono un mondo la cui sensibilità è mutata. Poesia visiva sulla capacità testimoniale delle immagini e il loro passare.


LA COGNIZIONE DEL CALORE
11’30” – 2017 – Salvatore Insana (Italia)

La calura in un parco urbano, dove un tempo sorgeva l’ospedale psichiatrico di Collegno. Quotidianità irreale e un passato non ancora del tutto passato. Le macchie del calore corporeo dei fantasmi del presente come di quelli del passato. Entrambi smaterializzati, ma qui ed ora nelle immagini.


DIVIDED BY BLUE
8’29” – 2017 – Eric Ko (Stati Uniti)

Due che si cercano, che si tendono e malinconici si aspettano. Il tratto morbido e deciso dell’animazione dà sostanza corporea a contorni e confini, per una storia che ne racconta l’annullamento. Il desiderio di restituirsi, indivisi.


GLACIES
8′ – 2017 – Pierre Villemin (Francia)

L’occhio vitreo della macchina è lente sull’occhio umano, come un cosmo può essere riflesso e nascosto da una superficie di ghiaccio su stagni congelati. La tradizione della pittura di paesaggio aggiornata al cinema contemporaneo.


SCHERZO
5’15” – 2015 – Fabio Scacchioli e Vincenzo Core (Italia)

Supponiamo di poterci vedere da fuori, dall’alto, con tutte le immagini che abbiamo prodotto/produciamo, e di poter poi fare uno S-montaggio di volti e luoghi iconici in forma sinfonica…


ALKAID
5’50” – 2017 – Mauro Santini (Italia)

Uno dei sette capitoli del film Vaghe stelle, sette micromovimenti di una forma sinfonica ricombinabili ed eseguibili separatamente. Sette forme temporali luminose come gli astri dell’Orsa Maggiore, per orientarsi nell’erranza notturna, leopardiani “ameni inganni” e vitali come il cinema stesso. La coincidenza tra infinitamente grande e infinitamente piccolo, la magnitudo del cinema minuto come modus vivendi che appunta il mondo.

Il sito del festival

22 febbraio 2019 “9 Doigts” all’Apollo 11

 

presenta
in anteprima romana

venerdì 22 febbraio ore 21.00

Spazio Apollo 11
c/o Itis Galilei ingresso laterale di via Bixio, 80/a
(angolo via Conte Verde) – Roma

Versione originale con sottotitoli italiani
Francia/Portogallo, 2017, 99 min.

introduce il critico cinematografico
GIONA NAZZARO

che al termine della proiezione ne discute con

il regista
F.J. OSSANG
l’attrice
ELVIRE
il distributore Reading Bloom
ALESSANDRO DEL RE

È notte. In una livida stazione dove vengono fermati tutti i treni Magloire fuma una sigaretta. Fugge un controllo di polizia, senza bagagli, senza futuro, fino alla spiaggia di un mare infernale. Qui iniziano per lui i problemi, su un sinistro bastimento in rotta verso un luogo che non esiste.

Regia: F.J. Ossang – Cast: Paul Hamy, Damien Bonnard, Pascal Greggory, Gaspard Ulliel, Elvire, Lisa Hartmann, Diogo Dória, Lionel Tua, Alexis Manenti – Produzione: 10:15 productions / OSS/100 films & documents DOP: Simon Roca – Montaggio: Walter Mauriot – Direttori di produzione: Joaquim Carvalho, Ronan Leroy – Suono: Julien Cloquet – Musiche originali: M.K.B. Fraction Provisoire / Jack Belsen – Distribuzione Italia: Rodaggio Film, Reading Bloom.

Il trailer

 

21 febbraio 2019 “L’Estate di Gino” all’Apollo 11

presenta
in anteprima romana

giovedì 21 febbraio ore 21.00

Spazio Apollo 11
c/o Itis Galilei ingresso laterale di via Bixio, 80/a
(angolo via Conte Verde) – Roma

Italia, 2018, 78 min.

al termine della proiezione

il regista
FABIO MARTINA

incontrerà il pubblico

L’estate di Gino è un docufilm che racconta l’estate trascorsa in Sardegna da Don Gino Rigoldi – cappellano prossimo alla pensione dell’Istituto di Detenzione Minorile di Milano Beccaria – con gli ex detenuti e i giovani incensurati di cui si prende cura e che porta con sé in vacanza. Qui nella splendida cornice dell’isola mediterranea, passano insieme le loro giornate al mare, a giocare a pallone, a nuotare, a camminare, a chiacchierare; tra uno scherzo, una risata, una discussione animata, conosciamo questi ragazzi – provenienti da tutte le parti del mondo, che ci racconteranno ciò che è stato e quello che sarà della loro vita, facendo emergere il desiderio di ricominciare, di riscattarsi, per poter essere finalmente liberi. Mostrando la relazione affettiva tra Gino e i suoi “figli”, L’estate di Gino non è solo un omaggio a questo prete che ha dedicato la sua vita agli altri, soprattutto si pone come una profonda e poetica riflessione sul vero senso di paternità in un’epoca priva di sostanziali punti di riferimento.

Regia: Fabio Martina – Interpreti: Gino Rigoldi, Claudio Burgio – Fotografia: Roberto Muratori – Montaggio: Luigi Carbone – Musiche: Silvia Furlani – Suono: Massimiliano Santillo – Produttori: Filippo Broglia, Fabio Martina, Mario Nuzzo – Produzione: Circonvalla Film, Habanero, Noura, Nitrato, Moovie in collaborazione con Sardegna Film Commission.

Il trailer

Da giovedì 24 gennaio 2019 “Giornata della Memoria” all’Apollo 11

presenta

da giovedì 24 gennaio

in occasione delle celebrazioni per la
GIORNATA DELLA MEMORIA

Spazio Apollo 11
c/o Itis Galilei ingresso laterale di via Bixio, 80/a
(angolo via Conte Verde) – Roma

I BAMBINI DI RUE SAINT – MAUR 209
di Ruth Zylberman
Francia 2017, 100′ – documentario, col.

PRIMA VISIONE ESCLUSIVA

Un grande edificio parigino e la comunità dei suoi abitanti ebrei durante il nazismo. Una storia che Ruth Zylberman ricostruisce rintracciando in tutto il mondo i nove bambini allora fuggiti da Rue Saint-Maur 209. Gli uomini, le donne e la loro vecchia casa diventano un organismo vivente capace di raccontare la vita brutalmente interrotta dalla persecuzione nazista.
Ruth Zylberman ha scelto un edificio parigino di cui non sapeva nulla, il 209 di Rue Saint-Maur. Per diversi anni ha indagato con l’obiettivo di ritrovare i vecchi inquilini del palazzo, per poter ricostruire la storia di quella che era stata una piccola comunità ebrea durante l’occupazione nazista. Ha ritrovato gli ex abitanti del 209 nelle periferie di Parigi, a Melbourne, New York e Tel Aviv. Li ha filmati insieme all’edificio e alle sue pietre, riprendendoli come un organismo vivente, per poter comprendere che cosa resta delle loro vite “interrotte”.

Regia: Ruth Zylberman – Musica: Nicolas Repac – Montaggio: Ruth Zylberman – Produzione: Paul Rozenberg, Céline Nusse (Zadig Productions) – Distribuzione: Lab 80 film.

Guarda il trailer

ORARI VISIONE FILM
Giovedì 24 gennaio ore 19.00
Venerdì 25 gennaio ore 19.00
Sabato 26 gennaio ore 19.00
Domenica 27 gennaio ore 20.30
Martedì 29 gennaio ore 19.00
Mercoledì 30 gennaio ore 21.00

*****

1945
di Ferenc Török
Ungheria 2017, 90′

In un afoso giorno di agosto del 1945, mentre gli abitanti di un villaggio ungherese si preparano per il matrimonio del figlio del vicario, un treno lascia alla stazione due ebrei ortodossi, un padre e suo figlio. Sotto lo sguardo vigile delle truppe occupazioniste sovietiche i due scaricano dal convoglio due casse misteriose e si avviano lentamente verso il paese. Gli abitanti della piccola cittadina, sospettosi e scaltri, tra timori e rimorsi, si aspettano il peggio e si comportano di conseguenza. Il precario equilibrio che la guerra appena terminata ha lasciato appare minacciato dal ritorno dei due ebrei. Infamanti segreti, sepolti da anni di conflitto, dai segreti che rischiano di tornare a galla.
Il film, da poco acquistato dalla statunitense HBO, sarà distribuito in tutti gli Stati Uniti a partire dai primi di aprile, dopo una prima uscita in città come New York, Los Angeles e Chicago.

Regia: Ferenc Török – Sceneggiatura: Gábor T. Szántó e Ferenc Török – Fotografia: Elemér Ragályi – Musica: Tibor Szemzo – Béla Barsi,HSE – Produzione: Iván Angelusz, Péter Reich, Ferenc Török – Distribuzione: Mariposa Cinematografica & barz and hippo.

Guarda il trailer

ORARI VISIONE FILM
Sabato 26 gennaio ore 17.00
Domenica 27 gennaio ore 17.00

*****

1938: DIVERSI
di Giorgio Treves
Italia 2018, 62′

Il Fascismo può ancora tornare sotto le spoglie più innocenti.
Il nostro dovere è di smascherarlo e di puntare l’indice
su ognuna delle nuove forme – ogni giorno, in ogni parte del mondo.
Umberto Eco

1938 – 2018: ottant’anni dalla Promulgazione delle Leggi Razziali Fasciste. Un anniversario importante e un tema purtroppo ancora molto attuale.
Ottant’anni fa il popolo italiano, che non era tradizionalmente antisemita, fu spinto dalla propaganda fascista ad accettare la persecuzione di una minoranza che viveva pacificamente in Italia da secoli. Come fu possibile tutto questo? E quanto sappiamo ancora oggi di quel momento storico?
1938 DIVERSI vuole raccontare cosa comportò per gli ebrei italiani l’attuazione di quelle leggi, e come la popolazione ebraica e quella non ebraica vissero il razzismo e la persecuzione. In particolare, il film si concentrerà sui sottili meccanismi di persuasione messi in opera dal fascismo grazie all’efficace e pervasiva azione del Ministero della Cultura Popolare (MinCulPop), centro direttivo della propaganda di regime. Mostrerà gli articoli, le vignette, i fumetti, i filmati con cui nel volgere di pochi mesi gli ebrei vennero trasformati prima in “diversi”, poi in veri e propri nemici della nazione. Racconterà le conseguenze sulla vita di ogni giorno degli ebrei italiani all’indomani della promulgazione delle leggi raziali, sia attraverso la voce di alcuni testimoni diretti, sia attraverso la ricostruzione, in animazione, di alcuni episodi di discriminazione e umiliazione realmente accaduti. Importanti studiosi (storici, sociologi, esperti in comunicazione) ci aiuteranno a rileggere questo drammatico passaggio storico sotto una luce nuova, capace di illuminare il ruolo decisivo dei mezzi di comunicazione di massa in una delle più tragiche persecuzioni razziali dell’umanità.

Nel 1938, dopo le deliberazioni del Consiglio dei Ministri gli ebrei non possono:
a) Prestare servizio militare in pace e in guerra
b) Esercitare l’ufficio di tutore
c) Essere proprietari di aziende interessanti la difesa nazionale
d) Essere proprietari di terreni e di fabbricati
e) Avere domestici ariani

Espulsione degli ebrei stranieri.
Non vi possono essere ebrei:
a) Nelle amministrazioni militari e civili
b) Nel partito
c) Negli enti provinciali e comunali
d) Negli enti parastatali
e) Nelle banche
f) Nelle assicurazioni

Gli ebrei esclusi dalla scuola italiana”

Regia: Giorgio Treves – Sceneggiatura: Roberto Levi e Luca Scivoletto – Fotografia: Sammy Paravan – Musica: Lamberto Macchi – Montaggio: Valeria Sapienza – Produzione: Tangram Film – Distribuzione: Mariposa Cinematografica.

Guarda il trailer

ORARI VISIONE FILM
Venerdì 25 gennaio ore 17.30
Sabato 26 gennaio ore 15.30
Domenica 27 gennaio ore 19.00

 

24 gennaio 2019 “Da’Wah – L’invito” all’Apollo 11

presenta

giovedì 24 gennaio ore 21.00

Spazio Apollo 11
c/o Itis Galilei ingresso laterale di via Bixio, 80/a
(angolo via Conte Verde) – Roma


Italia, 2017, 61 min.

introduce

MARIO SESTI

che al termine della proiezione
ne discute con

il regista
ITALO SPINELLI

Attraverso la voce di quattro giovani studenti – Rafli, Masduqui, Yazid, Shofi – che sognano un giorno di poter finalmente divenire Ustād, o meglio guide religiose e predicatori dei precetti di Allah, Italo Spinelli ha voluto rivelare una loro tipica giornata di collegio, poco prima del ritorno a casa per la pausa del Ramadan. Seguendoli sin dalle fasi del risveglio, il regista li ha osservati in silenzio dall’alba, quando è già tempo di pregare, durante le lezioni e sino al tardo pomeriggio, nei momenti di chiacchiere tra amici obbligatoriamente in arabo. Grazie agli interventi dei genitori dei protagonisti, le reazioni e i sogni che coltivano per i loro figli, il pubblico avrà la possibilità di apprendere e comprendere i fondamenti di una religione oltraggiata dal suo ramo più radicale e oscurantista. L’opera, prodotta dalla Kaia Films Indonesia, è stata girata nel collegio di “Dalwa”, situato nella Regency di Pasuruan, nella provincia orientale di Giava, dove inoltre sono collocati molti altri collegi coranici. “Dalwa” è frequentata da 2.700 ragazzi tra i 6 e i 18 anni, ed oltre all’attento studio del Corano e dell’Arabo, si insegnano negli ultimi anni anche materie come la matematica, la lingua inglese, l’economia e l’informatica.

Regia: Italo Spinelli – Interpreti: Wahyu Rafli, Muhammad Hasan Masduqi, Ahmad Yazid, Muhammad Shofi – Fotografia: Eko Nobel – Montaggio: Silvia Di Domenico – Produzione: Kaia Films Indonesia – Produttore: Budiarman Bahar – Produttori esecutivi: Sapta Nirwandar, H.M. Irsyad Yusuf.

Il trailer

17 gennaio 2018 “Basileus” all’Apollo 11

presenta

giovedì 17 gennaio ore 21.00
c/o Itis Galilei ingresso laterale di via Bixio, 80/a
(angolo via Conte Verde) – Roma


Italia, 2018, 78 min.

al termine della proiezione

il regista
ALESSANDRO MARINELLI

il professore
VINCENZO NOTARO

incontreranno il pubblico

Finalista del Concorso Internazionale Documentari, alla 46° Edizione del Giffoni Film Festival, BASILEUS – LA SCUOLA DEI RE, ambientato nella scuola media Federico Fellini del quartiere San Basilio a Roma, racconta i percorsi di formazione di un gruppo di adolescenti e di cosa significhi essere insegnanti in contesti non semplici come quelli delle scuole di periferia. Un viaggio nella vita di classe che ci mostra un mondo incredibilmente denso da scoprire, trasudante della vitalità tipica dell’adolescenza, di speranze, sogni, ma anche carico di difficoltà, di paure e d’incertezza verso il futuro. Un documentario sulla scuola. Sugli insegnanti e sugli studenti. Su quello che è la scuola ai nostri giorni.

Regia e Fotografia: Alessandro Marinelli – Interpreti: gli Alunni Aurora Marfurt, Gabriel Grilletto, Marco Lanci, Martina D’orazio, De Virgilio Christian, Dennis Cesaroni, Francesco Palermo, Alessandra Sordini; gli Educatori Marco Maugeri, Francesca Pellizzaro, Domenica Flamini, Roberto Maiorano, Rossella Pignocchi, Lucia Presciuttini, Simona Nardini, Donata Gentile, Maria Luisa Quinci – Sceneggiatura e Montaggio: Alessandro Marinelli, Simona Messina – Prodotto da: Sandro Bartolozzi – Presa Diretta: Simona Messina – Montaggio del suono e Mix: William Antico – Colorist: Andrea Fara – Line Producer: Sergio Piraino – Assistente alla regia: Edoardo Aleandri – Graphic Design: Marisa Dipasquale – Produzione: Clipper Media in collaborazione con Rai Cinema .

14 gennaio 2018 “Ci vuole un fiore” all’Apollo 11

presenta
in anteprima romana

lunedì 14 gennaio ore 21.00
c/o Itis Galilei ingresso laterale di via Bixio, 80/a
(angolo via Conte Verde) – Roma


Italia, 2017, 52 min.

introduce

il documentarista
GIANFRANCO PANNONE

che al termine della proiezione ne discute con

il regista
VINCENZO NOTARO

Nel 2008 nel quartiere più antico della città di Roma, alla Garbatella, è nato il primo orto urbano di Roma. Il palazzo della regione Lazio, motore politico del territorio laziale, fa da sfondo a diversi spaventapasseri e alberi di vario genere che oggi coprono e arricchiscono di verde l’area sottostante, un tempo dominata da desolazione e ghiaia. Da qui prende vita il documentario Ci vuole un fiore che narra la lotta di semplici cittadini contro un’amministrazione lenta e sonnacchiosa ancorata a vecchi modelli economici che vanno a discapito del benessere del cittadino, da qui la decisione di occupare aree degradate e farne orti condivisi. Tra queste lotte cittadine, si insinuano storie più intime quelle di Giacomo e Luigi, distanti per età, ma uniti dall’amore per la terra, che diventa spazio vitale per sopperire alle proprie difficoltà economiche. Ci troviamo in una Roma più introspettiva, lontano dal caos dei turisti, una città che scopriamo essere definita: il comune agricolo più grande d’Europa…

Regia: Vincenzo Notaro – Fotografia: Alessandro Di Mario – Montaggio: Mario Marrone – Fonico presa diretta: Fabio Fortunati, Federico Tummulo – Musiche: Conciorto di Biagio Bagini e Gianluigi Carlone – Sound designer: Fabio Fortunati – Special Effect: Mario Marrone – Colorist: Juri Fantigrossi – Grafica e Animazione: Massimo Marson e Fabrizio Ronconi.

Il trailer

https://vimeo.com/207023821

 

 

10 gennaio 2019 “DentroFuori” all’Apollo 11

presenta
in anteprima romana

giovedì 10 gennaio ore 21.00
c/o Itis Galilei ingresso laterale di via Bixio, 80/a
(angolo via Conte Verde) – Roma


Italia, 2018, 54 min.

al termine della proiezione

il regista
ROBERTO ORAZI
incontrerà il pubblico

DentroFuori racconta le storie di un gruppo di pazienti psichiatrici che da molti anni frequentano il Centro Diurno della Comunità Terapeutica Reverie. La loro quotidianità è il risultato di un lungo e doloroso percorso nella malattia mentale. Ora, hanno voglia di ricominciare a progettare la loro vita. Il lavoro, l’amore, l’amicizia, desideri che erano stati interrotti. Dentro e Fuori dalla malattia, dalla vita, da uno stigma sociale.

Regia: Roberto Orazi – Fotografia: Roberto Orazi, Patrizio Patrizi – Montaggio: Enrico Carrozzino – Musica: Marco Minnucci.