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Apollo 11 : Il programma fino al 17 aprile

PROGRAMMA FINO AL 17 APRILE:

Giovedì 11 Aprile

ore 19.00 LA DONNA ELETTRICA di Benedikt Sterlingsson (101 min).
ore 21.00 per Racconti dal Vero: TUTTO BIANCO di Morena Campani, Caroline Agrati (54 min).

Venerdì 12 Aprile

ore 18.30 LA PROMESSA DELL’ALBA di Eric Barbier (131 min). Versione originale – Sott. ITA.
ore 21,00 LA DONNA ELETTRICA di Benedikt Sterlingsson (101 min).

Sabato 13 Aprile

ore 17,00 per Racconti dal Vero: IL VENERABILE W. di Barbet Schroeder (100 min). Versione originale – Sott. ITA.
ore 19.00 LA DONNA ELETTRICA di Benedikt Sterlingsson (101 min).
ore 21.00 LA PROMESSA DELL’ALBA di Eric Barbier (131 min). Versione originale – Sott. ITA.

Domenica 14 Aprile

ore 16.00 LA PROMESSA DELL’ALBA di Eric Barbier (131 min). Versione originale
ore 18.30 FESTA ROMANA per TOMMASO LANDOLFI
ore 21.00 LA DONNA ELETTRICA di Benedikt Sterlingsson (101 min).

Lunedì 15 Aprile

ore 18.30 LA PROMESSA DELL’ALBA di Eric Barbier (131 min). Versione originale – Sott. ITA.
ore 21.00 per Racconti dal Vero: CELLETTIBLUE a seguire proiezione di PIANO PIANO ON THE ROAD di Marco Carlucci (48 min).

Martedì 16 Aprile

ore 19.00 LA DONNA ELETTRICA di Benedikt Sterlingsson (101 min).
ore 21.00 LA PROMESSA DELL’ALBA di Eric Barbier (131 min). Versione originale – Sott. ITA.

Mercoledì 17 Aprile

ore 19.00 LA DONNA ELETTRICA di Benedikt Sterlingsson (101 min).
ore 21.00 per Racconti dal Vero: ELDORADO di Markus Imhoof (91 min).

8 aprile 2019 “Amaranto” all’Apollo 11


presenta

lunedì 8 aprile ore 21.00

Spazio Apollo 11
c/o Itis Galilei ingresso laterale di via Bixio, 80/a
(angolo via Conte Verde) – Roma

Italia, 2018, 83′

al termine della proiezione

le registe
EMANUELA MORONI
MANUELA CANNONE

incontreranno il pubblico

Serge Latouche, Helena Norbert-Hodge, Franco Arminio, John D.Liu, Starhawk, Pandora Thomas e Alberto Ruz Buenfil, referenti dei movimenti mondiali in difesa del pianeta Terra, raccontano le emergenze che la società contemporanea si trova ad affrontare. Sono osservatori attenti e promotori di un immaginario collettivo che ruota intorno al concetto di bene comune; nelle loro parole, accanto alle difficoltà, emerge la possibilità di incidere positivamente sulle sorti della nostra specie e del pianeta. Amaranto è un racconto in cinque tappe della vita di un essere umano. I protagonisti sono Verena Schmid, ostetrica promotrice del parto naturale, Franco Lorenzoni, maestro di scuole elementare, Etain Addey, contadina, scrittrice ed esponente del bioregionalismo, Alida Nepa, referente del cohousing San Giorgio di Ferrara e Saviana Parodi, biologa e permacultrice. Le loro storie offrono lo spunto per riflettere su scelte di vita lontane da quelle convenzionali e più vicine ai reali bisogni dell’essere umano e del pianeta.

Regia: Emanuela Moroni, Manuela Cannone – Direttore della Fotografia: Tiziano Bernardini, Claudio Valerio – Musiche Originali: Gioacchino Balistreri – Montatrice: Annalisa Forgione – Suono: Massimiliano Baccella VFX – Animazioni: Alessandro Antonelli – Illustrazioni: Marta Consoli – Marionetta: Augusto Terenzi – Produzione: Raya Visual Art – Produttori: Emanuela Moroni, Manuela Cannone – Produttore esecutivo: Simona Mondello – Co-produttori: Simona Mondello, Tiziano Bernardini – Distribuzione: FairMenti.

Il trailer

Apollo 11 – Il programma fino al 10 aprile 2019

PROGRAMMA FINO AL 10 APRILE:

Giovedì 4 Aprile

ore 18.00 LA PROMESSA DELL’ALBA di Eric Barbier (131 min). Versione originale – Sott. ITA.
ore 20.45 per Racconti dal Vero: INSHALLAH EUROPA La nuova via dei migranti attraverso i Balcani di Massimo Veneziani in collaborazione con Federico Annibale (35 min).

Venerdì 5 Aprile

ore 19.00 per Racconti dal Vero: IL VENERABILE W. di Barbet Schroeder (100 min). Versione originale – Sott. ITA.
ore 21,00 LA PROMESSA DELL’ALBA di Eric Barbier (131 min). Versione originale – Sott. ITA.

Sabato 6 Aprile

ore 17,00 per Racconti dal Vero: IL VENERABILE W. di Barbet Schroeder (100 min). Versione originale – Sott. ITA.
ore 19.00 LA DONNA ELETTRICA di Benedikt Sterlingsson (101 min).
ore 21.00 LA PROMESSA DELL’ALBA di Eric Barbier (131 min). Versione originale – Sott. ITA.

Domenica 7 Aprile

ore 16.00 per Racconti dal Vero: IL VENERABILE W. di Barbet Schroeder (100 min). Versione originale – Sott. ITA.
ore 18.00 LA PROMESSA DELL’ALBA di Eric Barbier (131 min). Versione originale – Sott. ITA.
ore 20.30 LA DONNA ELETTRICA di Benedikt Sterlingsson (101 min).

Lunedì 8 Aprile

ore 21.00 per Racconti dal Vero: AMARANTO di Emanuela Moroni e Manuela Cannone (80 min).

Martedì 9 Aprile

ore 21.00 LA DONNA ELETTRICA di Benedikt Sterlingsson (101 min).

Mercoledì 10 Aprile

ore 21.00 LA PROMESSA DELL’ALBA di Eric Barbier (131 min). Versione originale – Sott. ITA.

Dal 28 marzo 2019 “Il venerabile W.” in esclusiva all’Apollo 11

presenta
in esclusiva

da giovedì 28 marzo

Spazio Apollo 11
c/o Itis Galilei ingresso laterale di via Bixio, 80/a
(angolo via Conte Verde) – Roma

Francia, Svizzera – 2017 – 100 min.

IL VENERABILE W. svela la figura e il percorso di Wirathu, maestro buddhista birmano che predica “la protezione della razza e della religione”, esortando al massacro del popolo musulmano dei Rohingya. Il regista candidato al Premio Oscar Barbet Schroeder (Barfly, Il mistero Vol Bulow) si chiede come una filosofia così pacifista e tollerante come il Buddhismo, da lui stesso praticata, possa provocare tali degenerazioni nell’animo umano. Attraverso un’intervista esclusiva con Wirathu, Schroeder ci porta dolorosamente a conoscenza di una situazione pressoché sconosciuta in Italia, ma che riflette in modo esponenziale i delicati equilibri internazionali e si ripercuote su ogni Paese, per quanto geograficamente lontano.

“La domanda, dopo ogni genocidio, crimine contro l’umanità, pulizia etnica, è semprela stessa: come è potuto accadere? Per quanto riguarda i Rohingya in questo film c’è la risposta”
Riccardo Noury Portavoce Amnesty International Italia

L’ORIGINE DEL FILM
“Per me, il Buddhismo è una religione atea, senza un Dio, e che quindi consente il pessimismo. Questa idea mi ha sempre affascinato, tant’è che, nel 1961, quando avevo 21 anni, sono partito per un lungo viaggio per visitare i luoghi storici del Buddha, fino allo Sri Lanka. Tutto cambia costantemente: questa è una delle idee fondanti della visione buddhista del mondo. Lo stesso Buddha, durante la sua vita, ha dichiarato la fine della sua stessa dottrina, stimando che nell’arco di 5.000 anni non ne sarebbe rimasto nulla. Nessun leader religioso ha mai osato dichiarare una cosa del genere, e forse è per questo che ho sempre pensato al Buddhismo come a uno dei tesori più preziosi dell’umanità. L’idea del film è nata dalla rilettura, circa due anni fa, dello straordinario e indispensabile “The Historical Buddha” di Hans Wolfgang Schumann, e poi, per caso, da un rapporto della Yale University Law School, che richiedeva pubblicamente l’intervento delle Nazioni Unite in Myanmar. Il rapporto elencava tutti i segnali che lasciavano presupporre, nel Paese, l’inizio di un genocidio contro la minoranza musulmana dei Rohingya, sottolineando, in particolare, il ruolo svolto da un movimento buddhista estremista. Volevo saperne di più. E così, mi sono recato di persona a Mandalay, la città “più buddhista” del mondo dove ci sono più di 300.000 monaci su una popolazione di un milione. Questi monaci sono distribuiti in centinaia di monasteri in tutta la città e seguono tutti la tradizione Therevada, la scuola che si avvicina maggiormente alle origini del Buddhismo. Non sono l’unico a pensare che il Buddhismo sia uno degli ultimi bastioni dell’Occidente; per me, probabilmente, è anche l’ultima delle sue illusioni. È l’unica “religione” che, fino a questo momento, ha evitato sbandamenti nel fanatismo e nell’estremismo. Invero, i principi e le idee buddhiste hanno toccato le menti di grandi filosofi occidentali, come Schopenhauer, che è stato uno dei primi a scoprirnei testi nel 1814, durante il suo soggiorno con Goethe e i suoi amici a Weimar. La reputazione del Buddhismo è cresciuta in tutta Europa, fino ad arrivare a un punto di quasi “delirio” nel ventesimo secolo nel Nord America e nel mondo occidentale.”
Barbet Schroeder

Regia: Barbet Schroeder – Montaggio: Nelly Quettier – Fotografia: Victoria Clay Mendoza – Voce Buddhista fuori campo: Maria De Meideros – Musica: Jorge Arriagada – Produzione: Margaret Menegoz – Distribuzione: Satine Film Distribuzione.

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Apollo 11 – Il programma fino al 3 aprile 2019

PROGRAMMA FINO AL 3 APRILE:

Giovedì 28 Marzo

ore 19.00 per Racconti dal Vero: IL VENERABILE W. di Barbet Schroeder (100 min). Versione originale – Sott. ITA.
ore 21.00 per Racconti dal Vero: BEO di Stefano Viali e Francesca Pirani (61 min).

Venerdì 29 Marzo

ore 19.00 per Racconti dal Vero: IL VENERABILE W. di Barbet Schroeder (100 min). Versione originale – Sott. ITA.
ore 21,00 per Racconti dal Vero: IL VENERABILE W. di Barbet Schroeder (100 min). Versione originale – Sott. ITA.

Sabato 30 Marzo

ore 17,00 per Racconti dal Vero: IL VENERABILE W. di Barbet Schroeder (100 min). Versione originale – Sott. ITA.
ore 19.00 MANIFESTO di Julian Rosefeldt (95 min). Versione originale – Sott. ITA.
ore 21.00 per Racconti dal Vero: IL VENERABILE W. di Barbet Schroeder (100 min). Versione originale – Sott. ITA.

Domenica 31 Marzo

ore 16.00 per Racconti dal Vero: IL VENERABILE W. di Barbet Schroeder (100 min). Versione originale – Sott. ITA.
ore 18.30 FESTA ROMANA PER STAR MALE.
ore 21.00 per Racconti dal Vero: IL VENERABILE W. di Barbet Schroeder (100 min). Versione originale – Sott. ITA.

Lunedì 1 Aprile

ore 21.00 MANIFESTO di Julian Rosefeldt (95 min). Versione originale – Sott. ITA.

Martedì 2 Aprile

ore 21.00 per Racconti dal Vero: IL VENERABILE W. di Barbet Schroeder (100 min). Versione originale – Sott. ITA.

Mercoledì 3 Aprile

ore 21.00 per Racconti dal Vero: IL VENERABILE W. di Barbet Schroeder (100 min). Versione originale – Sott. ITA.

Apollo 11 Il programma fino al 27 marzo 2019

PROGRAMMA FINO AL 27 MARZO:

Giovedì 21 Marzo

ore 21.00 TOUTES LES NUITS di Eugène Green (112 min).

Venerdì 22 Marzo

ore 18.30 WESTWOOD. PUNK. ICONA. ATTIVISTA di Lorna Tucker (83 min). Versione originale – Sott. ITA.
ore 20,30 ALEXANDER McQUEEN – IL GENIO DELLA MODA di Ian Bonhôte, Peter Ettedgui (111 min). Versione originale – Sott. ITA.

Sabato 23 Marzo

ore 16,00 WESTWOOD. PUNK. ICONA. ATTIVISTA di Lorna Tucker (83 min). Versione originale – Sott. ITA.
ore 18.00 ALEXANDER McQUEEN – IL GENIO DELLA MODA di Ian Bonhôte, Peter Ettedgui (111 min). Versione originale – Sott. ITA.
ore 20.30 WESTWOOD. PUNK. ICONA. ATTIVISTA di Lorna Tucker (83 min). Versione originale – Sott. ITA.

Domenica 24 Marzo

ore 16.30 MANIFESTO di Julian Rosefeldt (95 min). Versione originale – Sott. ITA.
ore 18.30 WESTWOOD. PUNK. ICONA. ATTIVISTA di Lorna Tucker (83 min). Versione originale – Sott. ITA.
ore 20.30 ALEXANDER McQUEEN – IL GENIO DELLA MODA di Ian Bonhôte, Peter Ettedgui (111 min). Versione originale – Sott. ITA.

Lunedì 25 Marzo

ore 21.00 MANIFESTO di Julian Rosefeldt (95 min). Versione originale – Sott. ITA.

Martedì 26 Marzo

ore 21.00 ALEXANDER McQUEEN – IL GENIO DELLA MODA di Ian Bonhôte, Peter Ettedgui (111 min). Versione originale – Sott. ITA.

Mercoledì 27 Marzo

ore 21.00 WESTWOOD. PUNK. ICONA. ATTIVISTA di Lorna Tucker (83 min). Versione originale – Sott. ITA.

20 marzo 2019 “L’uomo con la lanterna” all’Apollo 11

presenta
in anteprima romana

mercoledì 20 marzo ore 21.00

Spazio Apollo 11
c/o Itis Galilei ingresso laterale di via Bixio, 80/a
(angolo via Conte Verde) – Roma

Italia, 2018, 70 min.

al termine della proiezione

la regista
FRANCESCA LIXI

incontrerà il pubblico

Metà degli anni ’20. Un bancario sardo, Mario Garau, viene distaccato in Cina dal Credito Italiano per lavorare come funzionario della Italian Bank for China, negli uffici di Tientsin e di Shanghai. Era l’epoca delle Concessioni Internazionali e dei Trattati Ineguali. Quel bancario era mio zio. Nella mia casa, quando ero bambina, giunsero alcuni bauli che gli appartenevano, pieni di cimeli, filmati 8mm e foto. Questi oggetti esotici, e le poche notizie che avevo su questo parente, hanno ingombrato per decenni la mia fantasia e mi hanno spinto a fare numerose ricerche intorno a questa figura misteriosa. Attraverso foto, documenti e filmati inediti, questo film narra la storia di Mario Garau, testimone di un mondo rimosso e sconosciuto, ma racconta anche di come la sua vita, per oltre 30 anni, si sia intrecciata con la mia, e con le mie scelte.

Regia: Francesca Lixi – Voce “Francesca”: Francesca Lixi – Voce “Uomo con la Lanterna”: Giuseppe Cederna – Voce “Madeleine”: Lea Gramsdorff – Sceneggiatura: Francesca Lixi, Wu Ming 2 – Montaggio: Ambrogio Nieddu – Fotografia: Marco Ceraglia – Stop Motion: Michela Anedda – Musica: Rossella Faa – Sound Design: Simonluca Laitempergher – Produzione: Claudio Giapponesi, Mauro Lepri (Kiné) – Distribuzione: Kiné in collaborazione con Movieday.

Il trailer

18 marzo 2019 “Manifesto” all’Apollo 11

lunedì 18 marzo ore 21.00

Spazio Apollo 11
c/o Itis Galilei ingresso laterale di via Bixio, 80/a
(angolo via Conte Verde) – Roma

in occasione della
MOSTRA A PALAZZO DELLE ESPOSIZIONI
torna

CATE BLANCHETT
in

Germania/Australia, 2017, 107′

Versione Originale Sottotitolata Italiano

“NO ALL’EROICO
NO ALL’ANTIEROICO”

Il Manifesto del Partito Comunista raccontato da un homeless, i motti dadaisti recitati da una vedova a un funerale, il Dogma 95 descritto da una maestra ai suoi alunni, e così via. 13 personaggi diversi: ogni personaggio uno scenario, ogni scenario un movimento artistico celebrato attraverso intensi monologhi. È la sfida a cui si sottopone il premio Oscar Cate Blanchett in questo spettacolare omaggio alla tradizione dei manifesti letterari che ha conquistato il Sundance. L’artista e regista Julian Rosefeldt riprende e ricontestualizza le parole immortali di artisti e pensatori e attraverso quelle parole rilegge il mondo contemporaneo. Raccontandoci così ciò che è cambiato e ciò che non cambierà mai.

Per pubblicare un manifesto devi volere che A, B e C si scagli contro 1, 2 e 3; devi infuriarti di colpo e affilare le tue ali per conquistare e disseminare piccoli abc e grandi ABC; firmare, urlare, imprecare, provare il tuo non plus ultra, organizzare la prosa in una forma di assoluta e inconfutabile evidenza…
Io sono contro l’azione; io sono per la continua contraddizione, e anche per l’affermazione.
Non sono né pro né contro e non spiego perché odio il buon senso. STO SCRIVENDO UN MANIFESTO PERCHÉ NON HO NULLA DA DIRE.
Philippe Soupault (1920)

Regia: Julian Rosefeldt – Interpreti: Cate Blanchett – Sceneggiatura: Julian Rosefeldt – Montaggio: Bobby Good – Fotografia: Christoph Krauss – Musiche: Nils Frahm, Ben Lukas Boysen – Produttore: Julian ROsefeldt – Distribuzione: I Wonder

Il trailer

LA SETTIMANA DELLA MODA ALL’APOLLO11 !

presenta

Spazio Apollo 11
c/o Itis Galilei ingresso laterale di via Bixio, 80/a
(angolo via Conte Verde) – Roma

LA SETTIMANA DELLA MODA ALL’APOLLO11 !

Gran Bretagna 2018, 111 min.

“My shows are about sex, drugs and rock’ n’ roll.
I want heart attacks. I want ambulances.”
Alexander McQueen

SINOSSI
McQueen è uno sguardo molto personale sulla straordinaria vita, carriera e talento artistico del designer Alexander McQueen. Attraverso interviste esclusive a familiari e amici più intimi, materiale d’archivio, splendide immagini e musiche coinvolgenti, McQueen vuole essere una sincera celebrazione e un entusiasmante ritratto di un autentico visionario della moda, tanto geniale quanto tormentato.
“I’m not angry with myself. I’m angry with the world.” – Alexander McQueen

Cresciuto nell’East London, Alexander McQueen era un semplice ragazzo della working class inglese, senza doti né prospettive. Niente nel background personale di Lee Alexander McQueen faceva presagire quello che sarebbe stato il suo futuro. Ultimo di sei figli, Lee sarebbe potuto diventare un pompiere, un muratore o un guidatore di taxi come suo padre. Invece il suo fiero spirito romantico e la passione per la poesia punk sono stati fondamentali nella creazione dell’era definita “Cool Britannia” negli anni ’90, che celebrava la cultura giovanile nel Regno Unito. Probabilmente è stata la prima volta in cui, dagli anni d’oro della Swinging London anni ’60, che un ragazzotto dell’East End di Londra è riuscito a emergere e a diventare l’artista più originale e influente del suo tempo. I registi Ian Bonhôte e Peter Ettedgui hanno catturato la vita personale e lavorativa di un talento creativo unico nel suo genere, mostrando la sua gloriosa anarchia nel loro film McQueen. Nel film viene offerto un entusiasmante ritratto della vita di McQueen e della sua complessa personalità, seguendolo alla conquista del mondo della moda con i suoi modelli, tanto affascinanti quanto sinistri. Dal suo apprendistato alla prestigiosa scuola di sartoria di Savile Row, dove si mostrò da subito incredibilmente portato, fino alla sua prematura morte all’età di 40 anni, il film racconta la sua storia rompendo le regole della narrazione documentaria attraverso un mosaico composto da molteplici frammenti che dalla loro unione generano un ritratto unico, sfaccettato e rivoluzionario dell’artista McQueen.

Regia: Ian Bonhôte – Scritto e co-diretto da: Peter Ettedgui – Musica: Michael Nyman – Montaggio: Cinzia Baldessari – Direttore della Fotografia: Will Pugh – Distribuzione: I Wonder Pictures.

 il trailer

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Gran Bretagna 2018, 83 min.

Vivienne Westwood, icona Punk Rock per eccellenza, è una delle artiste più influenti della storia contemporanea. Il film esplora la sua ascesa verso il successo, mostrando da vicino il suo talento, il suo attivismo e la sua significativa importanza culturale. Intrecciando il materiale d’archivio e quello inedito, viene raccontata in modo intimo la storia di Vivienne, attraverso le sue stesse parole e le toccanti interviste alla sua stretta cerchia di familiari, amici e collaboratori.

WESTWOOD: PUNK, ICONA, ATTIVISTA è il primo film ad abbracciare l’eccezionale storia di una delle icone più autentiche del nostro tempo, dal momento che Vivienne ha lottato per mantenere l’integrità del suo brand, dei suoi principi e della sua eredità. Vivienne Westwood, di umili origini, si spostò dall’Inghilterra del nord a Londra all’età di diciassette anni, alla metà degli anni ’60. La sua vita cambiò drasticamente direzione quando incontrò Malcolm McLaren, impresario e manager dei Sex Pistols: il loro negozio a Kings Road lanciò il genere punk e una cultura popolare rivoluzionaria. Durante i successivi quarant’anni Vivienne ha dovuto far fronte a relazioni frustranti, derisioni da parte della stampa, situazioni finanziarie difficili e nonostante questo è riuscita a emergere come un’icona culturale inglese e un fenomeno nel mondo del fashion. Oggi il brand Westwood siede a fianco di marchi quali Gucci, Dior e McQueen, ma solo Vivienne possiede e gestisce direttamente il suo impero, senza dar segno di cedimento all’età di settantasette anni. Il film ritrae Vivienne in un periodo cruciale, quando l’azienda apre i suoi flagship store nelle capitali della moda, Parigi e New York. Tuttavia, il successo globale ha un prezzo e le difficoltà legate alla gestione dell’azienda non tardano ad arrivare. Attraverso il continuo alternarsi delle riprese che testimoniano i successi, i conflitti e le insicurezze che Vivienne affronta oggi e i momenti cardine della sua vita, emergono parallelismi tra il suo attivismo del 21esimo secolo e la sua attitudine punk rock antisistema della giovinezza.
Questo documentario trascende il modello standard di film sulla moda per trasformarsi in un ritratto intimo e stimolante di una vera icona inglese.

Regia: Lorna Tucker – Musica: Dan Jones – Montaggio: Paul Carlin – Direttore della Fotografia: Will Pugh – Distribuzione: Wanted Cinema.

Il trailer

11 marzo 2019 “Festa di teatro Eco logico a Stromboli” all’Apollo 11

in collaborazione con


presenta

lunedì 11 marzo ore 20.30

Spazio Apollo 11
c/o Itis Galilei ingresso laterale di via Bixio, 80/a
(angolo via Conte Verde) – Roma


FESTA DI TEATRO ECO LOGICO A STROMBOLI

Dal 2013 a Stromboli (Messina) all’inizio dell’estate si svolge la Festa di Teatro Eco Logico. Una settimana di eventi “a spina staccata”, vale a dire senza utilizzo di energia elettrica per l’illuminazione e l’amplificazione. I corpi del pubblico e dei performer (attori, cantanti, strumentisti, danzatori ma anche scrittori, vulcanologi, archeologi, geologi, astronomi, filosofi o altri studiosi) sono illuminati dalla stessa luce, del “sole o l’altre stelle” (e fuochi e candele), in una relazione eco-logica con il luogo della performance senza l’alterazione dell’amplificazione o dell’illuminazione elettrica: voce naturale e luce naturale. D’altra parte, non è un tramonto un ineguagliabile effetto luce?


ore 20.30

THE BODY ELECTRIC
di Alessandro Fabrizi e Enrico Parenti

ore 21.00

presentazione della Festa da parte degli organizzatori

ore 22.00

FRANKENSTEIN UNPLUGGED
di Enrico Parenti


Partecipano alla serata

ALESSANDRO FABRIZI
direttore artistico della Festa e regista di The Body Electric

ENRICO PARENTI
regista di The Body Electric e Frankenstein Unplugged

CRISTIANO DEMURTAS
curatore della lettura di Frankenstein

LUCA MORARI
AD di Divita – Ricola

LAURA MAZZI – GUIDO GIORDANO
Associazione Italiana di Vulcanologia

SILVIA GALLERANO – RAFFAELLA MISITI
MAURIZIO RIPPA – LAVINIA SAVIGNONI

e gli organizzatori della Festa
STEFANIA MINCIULLO – EZIO SPEZZACATENA
EMANUELE VON NORMANN



THE BODY ELECTRIC (28 minuti)
di Alessandro Fabrizi & Enrico Parenti

Il documentario che racconta l’edizione 2017, dedicata al movimento trascendentalista americano a 200 anni dalla nascita di Henry David Thoreau. Un viaggio tra forme di arte diverse (musica, danza, teatro, arti figurative) che va da Walt Whitman (da cui il titolo è tratto) a Ralph Waldo Emerson, Emily Dickinson, Charles Ives a partire dal grande pensiero di Thoreau espresso in “Walden” e “Disobbedienza Civile”, con interventi di attori (Isabella Ferrari, Laura Mazzi, Ken Cheeseman, Maya Sansa), studiosi (Nadia Fusini, Fernando Masullo), poeti (Franco Marcoaldi), musicisti (Ivano Battiston, Raffaella Misiti & Annalisa Baldi, Riccardo Biseo, Guappercartò, Amedeo Monda), danzatori (Cuenca-Lauro, Lavinia Savignoni), artisti figurativi (Laura Canali e Mark Tano Palermo).

Regia: Alessandro Fabrizi & Enrico Parenti – Direttore della fotografia: Luca Gennari – Montaggio: Barbara Galli – Fonico in presa diretta: Vincenzo Santo – Produzione: Ricola e fluidonumero9 per SkyArteTV.


FRANKENSTEIN UNPLUGGED (30 minuti)
di Enrico Parenti

Il documentario è dedicato all’edizione 2018, nel corso della quale è stata proposta una lettura integrale dell’edizione 1818 del “Frankenstein” di Mary Shelley, in una nuova traduzione edita da Neri Pozza. Una lettura per 5 voci femminili (Cristina Donadio, Silvia Gallerano, Manuela Mandracchia, Laura Mazzi, Maya Sansa) a cura di Cristiano Demurtas, che si è svolta tra tuoni fulmini vento e rombi di Iddu, al lume delle torce, del sole o delle stelle, in un programma di eventi che ha visto anche la partecipazione dei danzatori Daria Menichetti e Francesco Manenti, la soprano d’arti Silvia Colombini, il gruppo musicale Le Cardamomò e la giornalista e scrittrice Concita De Gregorio.

Regia: Enrico Parenti – Direttore della fotografia: Matteo Keffer – Montaggio: Marco Rizzo – Fonico in presa diretta: Vincenzo Santo – Produzione: Ricola e Elliot Film per SkyArteTV.