Sempre attenta alle necessità dei cittadini l’AMA ha così risolto il problema dei cassonetti stracolmi e puzzolenti (vedi ) a via Principe Umberto all’altezza del numero civico 40 : li ha tolti ! Certo reclami ce ne erano stati e parecchi, chi si lamentava dell’odore nauseabondo che proveniva dagli stessi, chi del fatto che già in mattinata traboccavano di “monnezza”, chi perchè in genere nei pressi ci si lasciava di tutto, chi non sopportava che venissero adibiti a vespasiani , chi di notte veniva svegliato all’improvviso dai gestori dei locali che ci buttavano quintali di bottiglie di vetro vuote e chi infine era stufo delle squadre di rovistatori che immancabilmente ogni giorno rovesciavano per terrra il contenuto dei cassonetti per trovare qualcosa da rivendere. Tutti rilievi più che plausibili ma il rimedio ? Facile, togliamoli ! E adesso ? Ci si arrangia. Chi da bravo cittadino si fa qualche metro in più per buttare il sacchetto della spazzatura dentro altri cassonetti (ma aggravandone la situazione) chi con alto senso civico se ne frega e lascia la mondezza per terra dove capita. Lascio a voi ogni considerazione su queste ultime persone ma vorrei chiedere a chi di dovere (assessore all’Ambiente Fabio De Lillo e presidente dell’AMA) se i problemi non si possano risolvere in qualche altra maniera e non dare un’immagine della nostra città che non è certo quella di una moderna capitale europea. Specialmente al centro della città non si potrebbe accelerare il processo per la raccolta porta a porta dei rifiuti ? Da quanto sembra gli esperimenti in altri zone della città hanno dato esito positivo e quinidi perchè non iniziare anche nel nostro rione onde evitare spiacevoli inconvenienti come questo ?
Abbiamo ricevuto una e-mail dal sig. Paolo Viola che ci ha scritto per conto dei Condomini di via Principe Aimone 3,5,6,11 lamentando diversi disagi nella stessa via e nelle vie vicine. Essendo dei problemi più volte trattati in questo blog pubblichiamo volentieri ciò che ci è stato inviato ritenendo che più simili situazioni vengono conosciute dal maggior numero di persone possibile più probabilità si hanno che ci amministra porga più attenzione a risolvere questi problemi invece di far finta di nulla o dare risposte vaghe e assolutamente insufficienti come in questo caso. In particolare vengono evidenziati questi problemi :
– in via san quintino fronte civico 6, i cassonetti sono sempre dietro palo ed albero.
– in via statilia fronte civico 5, quattro dei sette cassonetti presenti occupano i posti riservati alle moto
– in v.principe aimone gli operatori spazzano la strada circa ogni 2 settimane, ovvero la metà delle volte in cui passano nelle altre due vie sopracitate.
– in molte vie del quartiere le caditoie sono crollate e/o ostruite (v.p.aimone angolo Dx e Sx all’incrocio con v.san quintino, v.v.emanuele I altezza n.47/b, v.v.amedeo II n. 3/5) creando problemi sia quando piove, sia quando normalmente si cammina rischiando di cadere.
E’ da qualche tempo che qua e là nel rione spariscono improvvisamente dei cassonetti per i rifiuti. La qual cosa non è certo ascrivibile a qualche mariuolo o buontempone che si diverte a rendere ancora più disagiata la vita di tutti i giorni vista la difficoltà di gestire quei contenitori così ingombranti, pesanti e puzzolenti ma sicuramente a un disegno dell’AMA tendente a sostituire i cassonetti obsoleti con modelli più recenti e funzionali. Però non si capisce perchè lasciare delle strade sprovviste per tanto tempo aumentando problemi per la cittadinanza; non sarebbe stato meglio pianificare una sostizione magari diluita nel tempo ma assolutamente indolore ? Già alcune strade (via Principe Umberto, per esempio) hanno grossi problemi per lo smaltimento tanto che già di mattina non è raro imbattersi in cumuli di rifiuti vari lasciati (colpevolmente, ci mancherebbe !) alla luce del sole ma se cominciamo a togliere per qualche giorno anche dei cassonetti la situazione potrebbe precipitare a livelli catastrofici. Quindi l’AMA cerchi di rimettere le cose a posto quanto prima per non rivisitare delle scene penose già viste in altre perti d’Italia.