Lunedì 23.06 alle ore 20, in occasione del Festival Architettura Roma alla Casa dell’Architettura in anteprima ‘La casa di Cini Boeri’. Un documentario di Maddalena Bregani prodotto da The Blink Fish e in collaborazione con l’Archivio Cini Boeri che racconta la vita intensa e l’opera geniale di Cini Boeri, attraverso i luoghi in cui ha vissuto, le voci di chi l’ha conosciuta da vicino e le opere che ha realizzato.
“La casa di Cini Boeri” è un documentario di Maddalena Bregani prodotto da the blink fish e in collaborazione con l’Archivio Cini Boeri che racconta la vita intensa e l’opera geniale dell’architetta e designer Cini Boeri, attraverso i luoghi in cui ha vissuto, le voci di chi l’ha conosciuta da vicino e le opere che ha realizzato.
L’ingresso agli eventi FAR è libero e gratuito, fino ad esaurimento posti. Gli eventi descritti danno diritto a crediti formativi professionali. Per ricevere i CFP bisogna iscriversi tramite la piattaforma della Formazione OAR
Guardando le fotografie di Ernesta Caviola, la prima considerazione che ho fatto è stata sulla forza vitale di Eros, su questa forza vitale che muove il pensiero e funge da tramite fra la dimensione terrena e quella sovrasensibile, forza che tiene uniti elementi diversi e talora contrastanti senza arrivare ad annullarli. Per dirla alla Deleuze immagini che sono una forza che diventa macchina desiderante, una forza produttiva che genera realtà, relazioni, corpi e linguaggi, come accade librescamente in “Spazio, Corpi, Figure” di Gianluca Peluffo e Valerio Paolo Mosco. (Gemma Lanzo)
Ernesta Caviola è architettrice e dottore di Ricerca con una tesi dal titolo “Il destino dell’architettura. La rivista Casabella 1930-1936. L’invenzione di un linguaggio per immagini.” Il suo lavoro di ricerca si svolge attraverso la regia e la fotografia analogica a banco ottico. Ha condiviso da sempre la sua ricerca con Gianluca Peluffo. Le sue immagini fotografiche sono state pubblicate sulle maggiori riviste di settore e non, in Italia e all’estero. I suoi cortometraggi d’architettura, prodotti da AGI e da The Piranesi Experience sono stati selezionati nei festival internazionali. “Senza Orfeo” ha vinto la sezione Architettura del Athens International Short Film Festival Psarokokalo. I suoi lavori fotografici e video sono stati esposti alla 17° e 18° Biennale di Venezia Architettura. È stata insignita ad Ischia del premio internazionale PIDA fotografia 2022. Ha collaborato come consulente scientifico alla mostra Lina Bo Bardi in Italia “Quello che volevo era avere Storia” a cura di Margherita Guccione tenutasi al MAXXI di Roma dal 19.12.2014 al 03.05.2015, suo è il corto “LINA” cuore della mostra. Ha curato una decina di monografie a carattere architettonico ed ha scritto articoli e saggi sulle trasformazioni dei codici in architettura. È socia fondatrice di “Architettrici” che si occupa di veicolare il contributo femminile in architettura.
Con formule consolidate e contenitori innovativi, la settima edizione di FAR propone un viaggio alla scoperta delle tante dimensioni attraverso le quali si trasforma e si racconta lo spazio urbano, in un calendario di appuntamenti che fonde cultura, partecipazione e intrattenimento.
Ricostruire i percorsi che hanno determinato la città contemporanea, con lo sguardo alle connessioni tra passato e presente, valorizzando i nuovi canali di diffusione del dibattito sul progetto: l’edizione 2025 del Festival dell’Architettura di Roma – FAR25, organizzato dall’Ordine degli Architetti di Roma (OAR) con il patrocinio di Roma Capitale, presenta un programma ricco di incontri, che punta a catturare l’interesse di tutti, affiancando nuovi format a convegni istituzionali. L’apertura di FAR25 è fissata per venerdì 20 giugno, presso la sede OAR alla Casa dell’Architettura / Complesso monumentale dell’Acquario Romano, con l’evento “Opening FAR” che darà il via alle giornate del Festival (ingresso libero e gratuito fino a esaurimento posti).
Il talk iniziale (ore 17:00) su “La rete istituzionale per la politica culturale sull’Architettura” coinvolgerà Alessandro Panci, Presidente OAR, Alice Buzzone, Direttrice FAR e Consigliera OAR, Massimiliano Smeriglio, Assessore alla Cultura Roma Capitale, Emanuela Bruni, Presidente Fondazione MAXXI, Orazio Carpenzano, Preside Sapienza Università di Roma, Giovanni Formica, Direttore Dipartimento Roma Tre, e sarà seguito da una tavola rotonda, moderata da Claudia Ricciardi, Consigliera OAR, sui vincitori dei concorsi di progettazione banditi negli ultimi anni dall’Ordine degli Architetti di Roma. La serata dell’inaugurazione di FAR25 sarà animata dal dj set a cura di Mala Movida.
Visionario e anticipatore, Piranesi ha influenzato il pensiero spaziale moderno e ha posto le basi per una riflessione sulla rovina, l’astrazione e la complessità architettonica, temi che queste opere reinterpretano attraverso linguaggi e tecnologie contemporanee.
In mostra, incisioni originali come Le Vedute di Tivoli, la Pianta di Roma, il Campo Marzio e le Carceri d’Invenzione dialogano con opere di dieciarchitetti internazionali: Luca Galofaro, David Greene, Junya Ishigami, Amanda Levete, Thom Mayne, Minimaforms, Wolf Prix, Stefano Pujatti, Smiljan Radic e Michael Young. Visionario e anticipatore, Piranesi ha influenzato il pensiero spaziale moderno e ha posto le basi per una riflessione sulla rovina, l’astrazione e la complessità architettonica, temi che queste opere reinterpretano attraverso linguaggi e tecnologie contemporanee. Il percorso espositivo invita a ripensare il rapporto tra visione e costruzione, tra memoria e invenzione, in un confronto aperto tra storia, teoria e progetto.
Il ciclo conversazioni sulla pratica del progetto promuove il racconto del progetto di architettura inteso come ricerca, sperimentazione spaziale e indagine figurativa attraverso una serie di lecture di architetti che presentano le loro opere. Una ricognizione inevitabilmente eterogenea del fare architettura, incentrata tuttavia su un comune aspetto: il progetto come occasione di riflessione critica sulla città e società contemporanee.
L’incontro vedrà coinvolto l’architetto Sergei Tchoban, direttore generale di @tchobanvossarchitekten poi in dialogo con Michela Falcone, architetto e docente all’Architectural Association | @aaschool .
La stella che brilla nel mare di Marco Colletti, ed. Progetto Cultura, Collana Le gemme-Quaderni di poesia a cura di Cinzia Marulli, 2025, è una raccolta in cui i fenomeni celesti e scientifici ci confessano la loro Vita in prima persona. Concepita come uno psicodramma dell’Universo, è una riflessione e un invito ad aprire la nostra mente verso il Mistero che Scienza e Poesia indagano con strumenti diversi, ma pur sempre con l’emozione della scoperta, nell’ottica di sentirci creature in condivisione col Tutto, quello che vediamo e quello che ancora non ci è concesso vedere.
Domenica 25 maggio (ore 17:30), appuntamento con l’inaugurazione della mostra “Archetipo cosmico” dedicata a Michele Ciribifera, scultore perugino che, sperimentando le proprietà dei materiali, restituisce nelle sue opere le “tensioni strutturali di elementi tratti direttamente dal contesto naturale, legate allo spazio e all’architettura futuribile”.
Le due sculture in esposizione nell’allestimento a cura di Daniele Brocchi, Torri orbitanti e Twister, l’una composta da “corpi centrali autoportanti che si sviluppano ad incastro” e l’altra più piccola ma permeata dalla complessità geometrica delle “tarsie rinascimentali”, sono esempi del lavoro di Ciribifera con l’acciaio inossidabile e resteranno collocate nel giardino del complesso monumentale dell’Acquario Romano fino al 29 settembre.
Pietro e Alvise sono i due eredi di una famiglia di pescatori della Giudecca, l’isola più popolare di Venezia. Si scontrano nel cuore della trasformazione inarrestabile che sta cambiando la vita e l’identità di Venezia e della sua gente: l’impatto sempre più profondo del turismo globale ha modificato il rapporto stesso tra città e cittadini, tra casa e vita e la pandemia ha reso ancora più evidente questa crisi. Il loro scontro coinvolge tutta la famiglia in un racconto corale di come sta cambiando il nostro mondo.