3 e 4 ottobre 2026
Piano City Roma
Una città che suona
Gli eventi nel Rione Esquilino
Il programma di tutti gli eventi del I Municipio

3 e 4 ottobre 2026
Gli eventi nel Rione Esquilino
Il programma di tutti gli eventi del I Municipio


Il programma
10:00 AM – Apertura
10:30 – Touch & Try organizzato da FotoEma
11:00 AM – PhotoWalk di FotoEma – REGISTRATI ORA
3:00 PM – 15:45 – Talk di Felipe Mandarino Lima
“Dalla solitudine alla comunità”
4:00 PM – 16:45 – Talk di Josh Michael Windsor
“Spiaggiato”
17:00 – Vernissage – Apertura della mostra
19:30 – Villa Altieri chiude
8:00 PM – Serata di benvenuto: “Chat and Beers” @ The Yellow Bar
9:30 – Apertura
9:30 AM – 12:30 PM – Photo Walk Il lavoro italiano – The Ultimate Photo Walk a Roma
1:00 PM – 14:00 PM – Pausa pranzo
3:00 PM – 4:00 PM – Talk di Siegfried Hansen
“Come Potrei Cambiare La Mia Percezione?”
4:30 PM – 17:30 – Talk di Matt Stuart
“Ogni momento è unico”
18:00 PM – 19:00 – Cerimonia di premiazione RPL26
(Sala Conferenze – 1° Piano)
19:30 – Villa Altieri chiude
8:30 PM – RPL26 Party @ CORE Backstage Hub Roma – REGISTRATI ORA
10:00 AM – Apertura
11:00 – 11:45 – Talk di Pia Parolin
“Oltre l’ovvio”
12:00 PM – 12:45 – Talk di Francesca Chiacchio
“Riempire il telaio”
1:00 PM – 14:00 PM – Pausa pranzo
15:00 PM – 15:45 – Talk di Victor Shohet
“London Street Vibe”
4:00 PM – 17:00 – Talk di Evdoxia Fasoula & Mimo Khair
“Attraverso Street & Beyond: Esplorare i confini della fotografia di strada”
5:00 PM – Proiezione delle 20 fotografie selezionate dalla PhotoWalk, seguite da osservazioni conclusive.
18:30 – Villa Altieri chiude
Alcune immagini dell’edizione 2025
Dal 30 settembre al 4 ottobre 2026 dalle ore 19:00
ACQUARIO ROMANO – CASA DEL’ARCHITETTURA
30 settembre | DJ-SET E VISUAL
a cura di UnFauno + Mondocane
Giardino
2 ottobre | DJ-SET
a cura di UnFauno + Colas
Giardino
3 ottobre | DJ-SET
a cura di UnFauno + Funk Pope
Giardino FAR + ROMADIFFUSA
4 ottobre | DJ-SET
a cura di Virginia WWW
Sala centrale FAR + ROMADIFFUSA
4 ottobre | PERFORMANCE AUDIOVISIVA ULTRAVIOLETTO – DUALITIES
Casa dell’Architettura
ogni giorno DRINK&FOOD
UnFauno — Creator, cantautore e dj, UnFauno è un artista romano indietronico e post-romantico. Fine osservatore delle dinamiche digitali, porta in consolle lo stesso sguardo ironico e pungente con cui ha conquistato il web.
Mondocane — Mondocane è un producer, musicista e dj romano attivo da quasi vent’anni con un percorso che unisce elettronica, visione psichedelica e dancefloor. La sua identità sonora mescola ritmi della bass music globale e pulsazioni tribali ed ipnotiche.
Colas — Emiliano Colasanti è giornalista musicale, scrittore e cofondatore di 42 Records, etichetta indipendente tra le più importanti della scena italiana. Ha collaborato con Rolling Stone e GQ.
Funk Pope — Funk Pope è un esploratore di groove e sonorità molto differenti fra loro, dal funk alla disco, dal dub alla bass music, passando per hip hop, afrobeat, elettronica. I suoi set sono un mix eclettico di suoni accomunati dalla presenza di massicce basslines.
Virginia WWW — Virginia WWW, scrittrice, sceneggiatrice, ex direttrice dell’edizione italiana di Noisey, è una music curator, promoter e DJ di molti eventi di sperimentazione sonora.
Ultravioletto — Lo studio di interaction design e arte multimediale Ultravioletto porta in scena una performance audiovisiva ispirata alla dualità onda-particella, al cuore della meccanica quantistica. Audio e visual sono generati in tempo reale
30 settembre 2026
TEATRO BRANCACCIO
I biglietti per il concerto previsto il 6 Marzo sono posticipati al 30 Settembre 2026
Eventuali rimborsi della data del 6 Marzo potranno essere richiesti entro e non oltre il giorno 13 MARZO 2026
Per i biglietti acquistati attraverso il circuito TICKETONE, le richieste di rimborso dovranno essere inoltrate esclusivamente a TICKETONE seguendo le indicazioni su https://www.rimborso.info/
I biglietti acquistati presso il botteghino del teatro Brancaccio potranno essere rimborsati recandosi in biglietteria.
Roberto Vecchioni, dopo il successo dell’ultimo libro “L’Orso bianco era nero. Storia e leggenda della parola” (Piemme), continua con “Tra il Silenzio e il Tuono Tour” che prende il nome da uno dei suoi lavori letterari (“Tra il silenzio e il tuono”, Einaudi 2024). Lo spettacolo, prodotto da DM Produzioni, in programma nei luoghi più suggestivi d’Italia, nella prima parte è dedicato ai brani dell’ultimo album “L’Infinito” (2018, Etichetta DME), per poi lasciare spazio ad alcuni classici del repertorio del cantautore, in una narrazione che tiene insieme la musica e la parola. Già dal titolo, autocitazione di “Chiamami ancora amore”, emerge il rimando autobiografico insieme all’analisi dei grandi temi che animano la passione dell’autore: la letteratura, la filosofia, la musica e il cinema. Il 6 marzo sarà al Teatro Brancaccio di Roma, data organizzata da Vincenzo Berti e Gianluca Bonanno per Ventidieci.
«Tra il silenzio e il tuono Tour è un grande spettacolo di canti e monologhi. Il silenzio appartiene all’immaginazione, allo spirito, all’anima, mentre il tuono invece appartiene a quello che ho fatto e mi è stato fatto cioè alla vita, che pulsa molto: l’unico modo per acquietarla è rivolgersi allo spirito– spiega Vecchioni – tutta la prima parte dello spettacolo è giocata sull’ultimo disco e sui personaggi che hanno battuto il destino, hanno combattuto il male, hanno amato la vita, gli altri e se stessi. Emerge un mio concetto recente, nuovo, di grande amore per tutto ciò che si fa e si vive. La seconda parte dello spettacolo, invece, è una specie di ritorno, uno sguardo sul passato con le canzoni di prima, che mostrano come si è arrivati al concetto di Infinito attraverso pensieri particolari sull’amore, sul sogno, sull’esistenza, sul dolore, sulla gioia, sulla felicità… e come poi tutte queste piccole cose si siano ricomposte in un’unica idea, che è quella di amare la vita comunque sia, bella o brutta perché in realtà è sempre bella. Siamo noi che a volte la immaginiamo in un altro modo».
Roberto Vecchioni è accompagnato dalla “band storica”, costituita da Lucio Fabbri (pianoforte e violino), Massimo Germini (chitarra acustica), Antonio Petruzzelli (basso) e Roberto Gualdi (batteria).
Dal 29 settembre al 4 ottobre 2026
TEATRO AMBRA JOVINELLI
scritto da JAMES FRANCO
regia JAMES FRANCO e PETER GOLD
con JAMES FRANCO e BLAINE KERN III
e con ELLI PAPADIAMANTI (cantante) e KONSTANTINO DIMINAKIS (pianista)
direttrice tecnica NENA JIMENEZ
suono NENA JIMENEZ
luci ALLIE JIMENEZ
produzione Fondazione Teatro di Napoli – Teatro Bellini, James Franco & Ashton Ramsey in collaborazione con Theatre 29
“Desert Films è un’opera teatrale con protagonisti James Franco e Blaine Kern III, accompagnati dalla cantante Elli Papadiamanti e dal pianista Konstantino Diminakis. Il testo esplora la natura e il prezzo della fama, tema molto caro a James Franco, interessato in maniera quasi ossessiva al mondo del cinema e a tutti i suoi risvolti.
La storia prende ispirazione dal personaggio interpretato da Robert Blake nel film “Strade Perdute” di David Lynch, uscito nel 1997. Una misteriosa presenza affronta un giovane attore, rapito e legato, facendo scaturire un’inquietante discussione sulla seduzione e sulle trappole della celebrità. La performance sfuma intenzionalmente il confine tra cinema e teatro, realtà e finzione, creando un’esperienza intima e perturbante in cui il pubblico ha la sensazione di assistere a qualcosa di crudo e immediato – quasi come se una scena cinematografica prendesse vita sul palcoscenico.“Uno dei miei principali interessi è Hollywood – leggo ogni libro possibile sui film del passato, su quelli contemporanei, e sulle star, i registi, i montatori, i direttori della fotografia e gli sceneggiatori nel corso della storia di questo mezzo – anche gli scenografi. Amo profondamente l’arte e il mestiere del cinema e le persone che vi si dedicano. Sono anche molto interessato alle storie che riguardano Hollywood come una sorta di dipendenza, storie in cui le persone amano Hollywood così tanto che qualcuno finisce addirittura per morire a causa della sua vicinanza al “calore” di Hollywood.” James Franco
«Desert Films è un plotone di esecuzione di umorismo nero, con una moltitudine di battute tendenti ad esplorare la psiche dell’attore, le motivazioni di chi manovra la “macchina di Hollywood” e la realtà artificiale che vediamo nei film, in TV e sui social media.» Maggie Yates, Santa Barbara Magazine“
27 settembre 2026 ore 21:00
HORTI MAGICI – GIARDINO DI PIAZZA VITTORIO
26 e 27 settembre 2026
RomaEuropa Festival
TEATRO BRANCACCIO
KA-IN
“Presentato da Romaeuropa Festival in collaborazione con Teatro Brancaccio.
13 acrobati e danzatori/trici – interpreti e discipline Hamidou Aboubakar Sidiki – danzatore hip-hop, B-Boy | Mohcine Allouch – danzatore hip-hop, B-Boy | Hammad Benjkiri – porteur | Zhor El Amine Demnati – danzatrice hip-hop, B-Girl | Achraf El Kati – acrobata | Bouchra El Kayouri – acrobata, equilibrista, cantante | Youssef El Machkouri – acrobata, porteur | Mohammed Guechri – danzatore hip-hop | Hamza Naceri – acrobata | Kawtar Niha – acrobata | Youssef Salihi – danzatore hip-hop e popping | Hassan Taher – acrobata, equilibrista | Mohammed Takel – acrobata, giocoliere
regia e coreografie RAPHAËLLE BOITEL
+ crediti
Torna al Romaeuropa Festival, dopo l’accoglienza di Fiq! al REF 2024, l’energia travolgente del Groupe Acrobatique de Tanger, fondato nel 2003 da Sanae El Kamouni per portare l’acrobazia marocchina tradizionale dentro una scrittura contemporanea. Con KA-IN, tredici interpreti incontrano l’universo della coreografa Raphaëlle Boitel, che imprime al gruppo la sua cifra inconfondibile: una scrittura formale di grande precisione, insieme fisica e coreografica, capace di tenere in tensione slancio, caduta, controllo e vertigine.
Il risultato è un circo danzato in chiaroscuro, attraversato da sabbia, luce e movimento incessante, in cui portés, salti, equilibri e figure collettive diventano materia di un racconto sulla giovinezza come forza di rischio, desiderio di oltrepassare il limite e possibilità di una fraternità ancora da inventare.
Eredi della tradizione acrobatica marocchina legata alla cultura amazigh, gli artisti si muovono come un organismo compatto e pulsante da cui emergono, a tratti, individualità in cerca di affermazione. Più che un inno generico alla libertà, KA-IN è una macchina scenica di rara generosità, in cui la virtuosità si organizza in una forma rigorosa, mobile, attraversata da una vitalità che non smette mai di interrogare il rapporto tra appartenenza, identità e desiderio di futuro.
24 settembre 2026 ore 18:30
HORTI MAGICI – GIARDINO DI PIAZZA VITTORIO
Nuts è l’appuntamento musicale firmato da DJ Solko e Cristiano Bencini: un dj set che nasce come aperitivo al tramonto, ma che può trasformarsi nell’atmosfera di un vero e proprio contemporary sound bar.
La selezione musicale spazia dal nu jazz al future funk, passando per atmosfere balearic, in un viaggio sonoro sempre diverso. I resident DJ lasciano spesso spazio ad amici e ospiti, creando ogni volta nuove contaminazioni e combinazioni musicali.
Intuizione, desiderio, fiducia, conoscenza, curiosità: l’energia invisibile che plasma il futuro.
Materia Prima è il tema della nuova edizione di Rome Future Week®.
L’alchimia dell’immateriale che trasforma l’intenzione in azione.

Dal 24 al 27 settembre 2026
GIARDINO DI PIAZZA VITTORIO
“MULTI è un viaggio alla scoperta delle culture e delle cotture che ci uniscono, un nuovo festival in cui il cibo (proveniente da mille diverse tradizioni) e le arti si danno appuntamento per quattro giorni di festa nella piazza più grande di Roma.
A Roma convivono pacificamente comunità provenienti da ogni angolo del mondo. La tradizione gastronomica di ciascuna di esse è per la nostra città un motivo di continuo arricchimento, un ponte gettato tra diverse culture all’insegna della convivialità. Le arti sono molteplici (e multiculturali) per definizione.
Dalla letteratura alla musica al cinema al teatro alle arti visive alla fotografia al fumetto: non esiste espressione artistica che non sia il frutto di una continua contaminazione.Tra degustazioni, dibattiti, lezioni, letture, concerti, danze, MULTI celebra la molteplicità del mondo, i mille colori, suoni, voci, idee, sapori di cui non solo la nostra cultura ma ciascuno di noi è fatto, molto più di quanto potrebbe pensare. Siamo il frutto di una continua interazione con tutto ciò che ci circonda. Il che signifca che non siamo soli.”

Il programma
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Problemi, notizie ed altro del rione Esquilino di Roma
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Visite guidate ed aperture speciali a Roma
«Certa gente è fatta così, deve spremere ogni opera d’arte fino all’ultima goccia e gridarlo ai quattro venti» (E. Jelinek, "La pianista")
FATTI NON FOSTE A VIVER COME BRUTI, MA PER SEGUIR VIRTUTE E CANOSCENZA
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ROME - THE IMPERIAL FORA: SCHOLARLY RESEARCH & RELATED STUDIES.
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