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Dal 30/1 al 5/2/26 “Angela Thouless” Mostra personale al Medina Art Gallery

Dal 3 gennaio al 2 febbraio 2026

MEDINA ART GALLERY – VIA MERULANA, 220

Agela Thouless

Solo exhibit

a cura di Giulia Majer

La pittura di Angela Thouless nasce da un gesto istintivo e continuo, sviluppato nel corso di oltre vent’anni di ricerca tra pittura e linguaggio urbano. Formata ad Aberdeen, dove vive e lavora, l’artista trova un momento decisivo nel 2012, quando l’incontro con la street art di Amsterdam segna una svolta nella sua praticail muro diviene spazio espressivo e la bomboletta spray strumento di libertà e
sperimentazione.

Le opere in mostra si configurano come paesaggi mentali in trasformazione, in cui maschere rituali, figure simboliche ed elementi della quotidianità contemporanea convivono in composizioni dense e vibranti. Culture lontane si incontrano, dando vita a un linguaggio visivo che supera confini geografici e temporali. Il colore occupa un ruolo centrale nella ricerca: intenso, contrastato e diretto, attiva lo spazio dell’opera e coinvolge lo spettatore in modo immediato. In questo equilibrio tra spontaneità e controllo, gioco e consapevolezza, il gesto pittorico si fa esperienza sensoriale.

Influenzata dall’Espressionismo tedesco, dall’arte primitiva e dalla street art…

…Angela Thouless costruisce un universo visivo in cui il gesto pittorico è diretto e quasi fisico. La forza decorativa delle immagini si intreccia a una tensione simbolica e narrativa che rimanda a una dimensione collettiva e ancestrale, in cui l’immagine non descrive ma evoca, lasciando emergere ciò che pulsa sotto la superficie. La mostra si presenta così come uno spazio di incontro e attraversamento, in cui istinto e memoria, passato e presente, individuo e collettività dialogano apertamente. Un’esperienza visiva che invita lo spettatore a lasciarsi coinvolgere da un linguaggio pittorico libero e vitale, capace di parlare allo sguardo contemporaneo.

31/1/26 “Gatsby plays Kenny Dorham + Jam Session” al Gatsby Cafè

31 gennaio 2026 ore 21:00

GATSBY CAFE’

Gatsby plays Kenny Dorham + Jam Session

“I’ve always gone my own way. I don’t know how you can play jazz and not be yourself.“
Kenny Dorham
Line-up:
Francesco Fratini • tromba
Giuseppe Romagnoli • contrabbasso
Pietro Mortillaro • batteria
Come ogni sabato, a seguire ci scateniamo in Jam Session…
Appello ai musicisti: portate lo strumento e unitevi 

 

30/1/26 “Contemporanea” all’Acquario Romano – Casa dell’Architettura

30 gennaio 2026 ore 18:00

ACQUARIO ROMANO – CASA DELL’ARCHITETTURA

Contemporanea – Contaminazioni

 

Il programma culturale per l’anno 2026 della Casa dell’Architettura di Roma

Una rassegna pluriennale dedicata al tema del contemporaneo nella città, alle sue trasformazioni e alle intersezioni tra architettura, arti e spazio pubblico.

i dettagli

Christian Rocchi / Presidente Ordine Architetti PPC di Roma e Provincia
Andrea Tobia Zevi / Assessore al Patrimonio e alle Politiche abitative Roma Capitale
Amedeo Schiattarella / Presidente comitato scientifico Urban Center
Alice Buzzone / Segretaria Ordine Architetti di Roma, Direttrice festival FAR

↗ CONTEMPORANEA: MANIFESTO
Claudia Ricciardi / Direttrice Casa dell’Architettura Roma
Michela Carla Falcone / commissione CdA Roma

↗ ROMA È ANCORA UNA CITTÀ CONTEMPORANEA
Nina Bassoli / Triennale di Milano
Angela Parente / Museo MAXXI
Maria Cristiana Costanzo / La Biennale di Venezia
moderano Claudia Ricciardi e Valerio Palmieri / CdA Roma

↗ VISIONI A CONFRONTO
Christian Rocchi / Presidente OAR
Iñaqui Carnicero / Segretario Generale per l’Agenda Urbana, l’Abitazione e l’Architettura, Ministero dell’Abitazione e dell’Agenda Urbana
modera Federica Morgia / commissione CdA Roma

↗ FIRMA PROTOCOLLO D’INTESA tra la Casa dell’Architettura di Roma e la Casa de la Arquitectura Madrid

cocktail

Villino Alatri di Vittorio Morpurgo e l’intervento di Mario Ridolfi e Mario Fiorentino

30/1/26 “Mini Swing Gang Band” al Gatsby Cafè

30 gennaio 2026 ore 21:00

GATSBY CAFE’

Mini Swing Gang Band

Prendi due cantanti giovani, belle e cattive, un cantante chitarrista con la passione per i bassi, un folle pianista di ragtime e un batterista che suona anche senza batteria.
E poi dagli un obiettivo: trovare e suonare lo Swing… anche quando non c’è!
Line-up:
Anastasia Soboleva • voce
Giulia Ratti • voce
Lorenzo Mazzoni • voce / chitarra
Andrea Marano • pianoforte
Daniele Russo • batteria

30 e 31/1/26 “Visionarie 2026 – Ancora più eretiche” al Palazzo Merulana

30 e 31 gennaio 2026

PALAZZO MERULANA

Visionerie 2026

Ancora più eretiche

Palazzo Merulana è lieto di ospitare la sesta edizione di Visionarie – donne tra cinema, tv e racconto, il progetto ideato e diretto da Giuliana Aliberti, che accoglie, intreccia e mette in dialogo le voci femminili del cinema, della televisione e della letteratura.

Visionarie 2026
Ancora più eretiche
6° edizione: Roma, 30 e 31 gennaio 2026

Dopo l’edizione 2025 dedicata al tema “Eretiche”, quest’anno il percorso si arricchisce di nuovi spunti e si radicalizza, con un titolo che ne dichiara la traiettoria: “Ancora più eretiche”. L’iniziativa infatti è dedicata a tutte le donne che “osano” e si sentono Eretiche in tutte le loro declinazioni: Mistiche, Audaci, Profetiche, Streghe, Ribelli, Combattenti, Resistenti, Guerriere, Disordinarie.

Le due giornate proporranno incontri, visioni, conversazioni, riflessioni condivise su disobbedienza, desiderio, identità, corpi, libertà e rappresentazione, sempre mettendo al centro le donne che con i loro linguaggi hanno rotto, riscritto, immaginato altri ordini possibili.

Tra le presenze già confermate spicca Liliana Cavani, che riceverà il Premio Maestre Visionarie 2026, riconoscimento che negli anni ha voluto dare visibilità e gratitudine alle figure che hanno aperto strade con coraggio e coerenza. Sono state invitate anche Dacia Maraini e Luciana Castellina, due presenze emblematiche del pensiero critico e dell’elaborazione culturale e politica del Novecento, navigate tesoriere che possono fare da mentore a quelle che crescono davanti a loro. Nel tavolo di approfondimento, infatti, si svilupperà un confronto tra vecchie e nuove generazioni, in un simbolico passaggio di testimone tra passato e presente

Uno degli appuntamenti centrali di questa edizione sarà il panel dal titolo provocatorio ed evocativo “Da Anaïs Nin alle Ragazze del Porno”, che affronterà il tema della sessualità, dell’autonomia del desiderio e della narrazione del corpo femminile nei linguaggi artistici, letterari e audiovisivi. Al panel parteciperanno Barbara AlbertiNadia Fusini e alcune protagoniste del collettivo Le Ragazze del Porno, insieme ad altre voci in corso di definizione.

Come ogni anno, Visionarie si propone come uno spazio libero in cui le esperienze artistiche e biografiche si incontrano con la riflessione culturale, attraversando le generazioni e i diversi ambiti del fare creativo. In sei edizioni ha ospitato scrittrici, registe, attrici, produttrici e giovani professioniste, con una particolare attenzione al confronto intergenerazionale e alla valorizzazione dei percorsi formativi delle scuole di cinema. Tra le partecipazioni passate: Jasmine TrincaCristiana CapotondiFrancesca ComenciniLidia Ravera, oltre alle allieve della Scuola d’arte Cinematografica Gian Maria Volonté, del Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma e della Scuola Cine TV Rossellini, con cui prosegue una collaborazione attiva.

Visionarie nasce nel 2019 e ha accolto, sin dalla prima edizione, più di mille partecipanti, offrendo al pubblico romano un’occasione annuale per ascoltare e confrontarsi con le protagoniste di un cambiamento che attraversa i linguaggi, le storie e le forme della rappresentazione. La rivoluzione #MeToo, le disuguaglianze di genere nel sistema audiovisivo, la questione della memoria e della trasmissione culturale sono alcuni dei temi che, di anno in anno, hanno guidato il progetto.

L’ingresso è gratuito fino a esaurimento posti

Il programma

Dal 29/1 all’1/2/26 “Trash Test” al Teatro Basilica

Dal 29 gennaio all’1 febbraio 2026

TEATRO BASILICA

Trash Test

Descrizione

Trash Test è un collaudo distruttivo delle potenzialità dell’AI di produrre materiali teatrabili. Un happening dove, in collaborazione con gli spettatori, si chiede all’AI di produrre tranci di scene, dialoghi e trame sempre nuove, per metterne alla prova all’istante l’efficacia e con la stessa mossa carnevalizzarne ogni pretesa di senso. È la voluttà di riaffermare la priorità del performativo sul letterario. Uno spettacolo clownesco e partecipativo per liberarsi di quel senso di sopraffazione di fronte al ridondante proliferare di contenuti nella rete e all’infinita capacità di produzione testuale delle tecnologie cibernetiche. Trash Test è un teatro che non fa testo, perché gioca a disfare testi, gettandoli nel mezzo dell’arena e facendogli la festa.

L’uomo è ciò che mangia e l’Intelligenza Artificiale è nutrita da 15 anni di web in cui nuotano infinitamente più testi di quanti prodotti nei precedenti tremila di storia umana, geroglifici compresi: diciamo all’incirca 2% Sofocle e Dante, 18% manuali e trattatelli di vario genere e argomento, e 80% esternazioni social come “quando ho cominciato ad amarmi davvero, mi sono liberato delle persone che mi tiravano giù” o “se volevo essere solare, nascevo pannello”. Il suo funzionamento statistico fa sì che l’AI sia costitutivamente l’apoteosi del mainstream, dunque un ottimo mezzo per smascherare, deformandole con la lente dissacrante di un teatro ruvido e veloce, le combinazioni semantiche, le strutture drammaturgiche e i cliché emotivi che pure, se ben confezionati, ci appassionano, ci commuovono o addirittura, come si dice, ci fanno pensare. Ma anche, e più radicalmente, il gioco punk di Trash Test vuole essere un’opportunità per ridicolizzare allegramente l’Ego autorale, la pretesa di chiunque, uomo o macchina, di arrogarsi la paternità di un’opera, e dell’opera di porsi al di fuori dell’infinità dei giochi linguistici, che poi, come diceva Wittgenstein, sono forme di vita. E in definitiva detronizzare la presunzione di ogni intelligenza, naturale o artificiale che sia, di parlare, anziché di essere parlata, e aprire così varchi gioiosi di depensamento comunitario, che è poi un’ottima definizione di quello che dovrebbe essere il comico.

Crediti Artistici

di e con Andrea Cosentino

assistente alla regia e alla drammaturgia Andrea Milano

consulenza artistica Margherita Masè

light designer Massimo Galardini

coordinamento tecnico dell’allestimento Marco Serafino Cecchi
assistente all’allestimento Giulia Giardi

direttore di scena Marco Mencacci
cura della produzione Camilla Borraccino e Francesca Bettalli

produzione Teatro Metastasio di Prato

dal 29 al 31 gennaio 2026, ore 21:00
1 febbraio 2026, ore 16:30

Prezzo

✦ Intero: 18€ ✦ Online: 15€ ✦ Ridotto: 12€

Teatro Basilica

Piazza di Porta San Giovanni, 10 Roma

Tel. +39 392 976 8519

Email: info@teatrobasilica.co

Dal 29/1 all’11/2/26 “WOW!” Pittura – Moda – Fotografia. Mostra fotografica al Gatsby Cafè. Opening party 29/1 alle ore 19:00

29 gennaio 2026 ore 19:00

GATSBY CAFE’

WOW!

Opening party: giovedì 29 gennaio dalle 19.00
Foto in mostra fino all’11 febbraio.
WOW! è un collettivo fondato da Fabrizio Venturi: serata di Arte, moda, fotografia e poesia.
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Fotografi: Livia Perciballi, Camilla Baglioni, Gian Marco Pulerà, Chiara Kallazi.
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Fashion Designer: Carlotta Cicchetti, Chiara Transocchi, Ambra Donati, Vittoria Gabbanelli.
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Pittura: Rawsfnk (Irene Binarelli)
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“WE DONE IT” fanzina di Sofia Granato.
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Leonardo Venturi (attore) legge le poesie di Lorenzo Fantastichini – MARE VIOLA –
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le mostre del Gatsby Café sono a cura di Séverine Queyras

 

26/1/26 “Sulle tracce di Gariibaldi” Gionata di studi a Villa Altieri

26 gennaio 2026 ore 16:00

VILLA ALTIERI

Giornata di studi

Sulle tracce di Garibaldi

Il 26 gennaio 2026 presso la Sala Conferenze di Villa Altieri, si terrà “Giornata di Studi: sulle tracce di Garibaldi”, a cura dell’Istituto Internazionale di Studi Giuseppe Garibaldi, dalle ore 16, a cui parteciperà, portando i saluti istituzionali dell’Ente, la Delegata al Patrimonio e Bilancio, Cristina Michetelli.
Nel corso dell’iniziativa è prevista la presentazione del volume di Gordon Pincott “Verso Caprera. Sulle tracce di Garibaldi”, inserita in un percorso di valorizzazione storica e culturale fortemente legato al territorio e alle istituzioni che lo rappresentano.

Dal 23 al 29/1/26 “The Almanac Management international exhibit – Signal and Silence” Mostra collettiva al Medina Art Gallery

Dal 23 al 29 gennaio 2026

MEDINA ART GALLERY – VIA A. POLIZIANO, 32-34

Mostra collettiva

The Almanac Management international exhibit

Signal & Silence

Dal 23 al 29 Gennaio 2026 Medina Art Gallery presenta “Signal & Silence”, la mostra collettiva del progetto curatoriale internazionale The Almanac Management di Danielle Sher con artisti da tutto il mondo che presenteranno pittura ad olio e scultura nella gallery di Via Angelo Poliziano 32-34 a Roma.

This isn’t just an art show, it’s a signal. Il progetto curatoriale internazionale “The Almanac Management” lancia così la prima mostra europea: “Signal & Silence” a Roma.

In un tempo di rumore digitale, i curatori sviluppano punti di incontro fuori dai feed social, per artisti emergenti internazionali. Per connettersi, disconnettersi e scoprire significati attraverso l’Arte. Ci si chiederà cosa significhi connettersi realmente, esplorando quello spazio dove il significato indugia e il silenzio parla.

Il periodo espositivo sarà caratterizzata da talk, conversazioni, workshop e riflessioni condivise.

Artisti in mostra:

Anastasia Krivolapova
Avraham Vofsi
Danielle Sher
Dominika Sikora
Emma Garay
Gaia Yoel
Mindy Paskil
Pablo Rojas Pittaluga
Ralph Lee
Ruth Feurstein
Urška Lončar
Yonatan Ron
Zane Shersher

 

Dal 24 al 31/1/26 “Ieri ho salvato il mondo” Mostra collettiva al MUEF Art Gallery

Dal 24 al 31 gennaio 2026

MUEF ARTGALLERY

Mostra collettiva

Ieri ho salvato il mondo

 

Il Muef ArtGallery è lieto di presentare la mostra dal titolo “Ieri ho salvato il mondo”. Dal 24 al 31 gennaio 2026
Inaugurazione sabato 24 gennaio 2026 ore 17.30
Artisti partecipanti:
Sandro Bonforti, Bruno Bufalino, Paolo Casicci, Giovanna Cataldo, Anna De Angelis, Alexander L. Di Meglio, Hafiza, Mario La Carrubba, Ruggero Lenci, Franco Maruotti, Luisa Mazzullo, Lina Morici, Viviana Pallotta, Elio Rizzo.
“La bellezza salverà il mondo”, scrive Dostoevskij ne “L’Idiota”, affidando all’arte la capacità di trasformare
la realtà senza imporle una forma, ma donandole la dimensione del possibile. Di fronte a un presente
segnato da crisi ambientali, conflitti, smarrimenti identitari e un sovraccarico visivo, la bellezza non appare
più un rifugio, ma un campo di battaglia.
Il titolo, volutamente paradossale, suggerisce un gesto minimo, quotidiano, quasi accidentale, a cui ogni
artista si dedica: salvare il mondo non come atto epico, ma come microintervento nella trama
dell’esistente. La mostra esplora questa tensione, chiedendosi cosa significhi oggi per un’artista assumere
la responsabilità — o l’illusione — di incidere sul reale.
Le opere riunite, nella loro unicità e nel loro esporsi, sono di per sé stesse azioni che riparano all’inerzia del
nostro quotidiano. Alcune ricostruiscono, altre sottraggono; alcune interrogano il linguaggio delle
immagini, altre propongono nuovi immaginari; tutte, però, condividono una stessa urgenza: esercitare una
forma di cura critica verso il mondo, un atto di immaginazione responsabile.
“Ieri ho salvato il mondo” è dunque un invito a considerare l’arte, non come mero abbellimento, ma come
essenza ed esercizio del vivere, in cui la bellezza coincide con l’armonia, ma anche con la capacità di fare
attrito. Una bellezza che salva l’idea, il gesto, l’istante d’emozione e riflessione. Forse è abbastanza. Forse è
già un modo di salvare il mondo.