20 febbraio raccolta domenicale rifiuti ingombranti

Ricordiamo che domenica 20 febbraio dalle ore 8 alle ore 13 ci sarà la raccolta dei rifiuti ingombranti a Piazza Vittorio.

A tal proposito pubblichiamo un’immagine dal sito dell’AMA con le altre date successive e le varie tipologie di rifiuti che si possono buttare. (cliccare l’immagine per ingrandirla)

Esquilino, offresi opportunità : il Ninfeo degli Horti Liciniani

E’ dei giorni scorsi la notizia di accordi stipulati per la sponsorizzazione dei lavori di restauro del Colosseo e dei Fori Imperiali. Ci permettiamo di suggerire a qualche coraggioso ed intraprendente  imprenditore che nel rione Esquilino ci sono tanti monumenti, non certo al livello di quelli sopracitati, ma sicuramente importanti e prestigiosi che aspettano da anni di essere restaurati, valorizzati e ridonati all’interesse turistico.

Ninfeo degli Horti Liciniani

Iniziamo con il Ninfeo degli Horti Liciniani (conosciuto anche come Tempio di Minerva Medica), splendido monumento del IV secolo d. C., unica parte arrivata fino ai giorni nostri dell’immenso complesso edilizio che era la dimora dell’imperatore Licinio Gallieno. E’ la terza cupola dell’antica Roma per ampiezza di diametro  dopo quelle del Pantheon e di Santa Maria degli Angeli . E’ un monumento conosciutissimo da sempre e immortalato nei secoli passati da svariati artisti primo tra tutti il Piranesi.

Tempio di Minerva Medica - G.B. Piranesi

Restaurarlo e aprirlo al pubblico (è chiuso da decenni) non solo darebbe alla zona un impulso turistico non indifferente ma potrebbe essere utilizzato anche per altri eventi. A tal proposito riproponiamo un ottimo studio in 3D realizzato da mywaay46 che pubblicammo in uno dei primi post di questo blog : è un esempio di come il Ninfeo potrebbe essere utilizzato per ambientazioni scenografiche di grande effetto e quindi di grande impatto mediatico.

Anche se può sembrare incredibile attualmente è sempre chiuso e in stato di quasi abbandono con una ferrovia (Laziali – Giardinetti) che passa a pochi centimetri e che reca danni considerevoli per i continui microsismi dovuti alle vibrazioni causate dal passaggio dei convogli. Un restauro mirato e una riquaificazione urbanistica della porzione di strada (via Giolitti) su cui insiste, con la relativa dismissione dell’ormai obsoleta ferrovia in vista anche dell’ormai prossima apertura della nuova Metro C, donerebbe non solo al rione ma alla città di Roma un altro monumento capace di attrarre migliaia e migliaia di turisti.

Capodanno Cinese 2011, Anno del Coniglio

ESQUILINDO

“Assaggia il Mondo” II Edizione

Presenta

 

“Capodanno Cinese 2011, Anno del Coniglio”

13 febbraio 2011 – ore 17.00 -20.00

17 febbraio 2011 – ore 10.00 -14.00

 

Il 13 e il 17 febbraio nel Rione Esquilino con “Assaggia il Mondo” è possibile esplorare la Cina attraverso la “Festa delle lanterne” che chiude i 15 giorni dei festeggiamenti del Capodanno Cinese (conosciuto anche come Festa della Primavera o “Chun Jie”). Durante questo periodo nella tradizione cinese è consuetudine portare per le strade il drago, creatura benevola che simboleggia la longevità, la prosperità e la pioggia e il leone, ovvero il mostro Nian che esce dalla sua tana una volta l’anno e l’unico modo per sfuggirgli è terrorizzarlo con il colore rosso e con il rumore di tamburi e cimbali.

 

Nel corso della notte tra il 2 e 3 febbraio i cinesi di tutto il mondo hanno festeggiato il loro Capodanno e l’arrivo dell’anno del Coniglio. La ricorrenza quest’ anno in Italia ha assunto una ulteriore importanza inserendosi all’interno del calendario di eventi dell’Anno Culturale della Cina.

 

Dal 2006 i mediatori sociali che attualmente gestiscono il Progetto “Esquilindo” propongono, insieme alla comunità cinese e alla rete delle associazioni dell’Esquilino, i festeggiamenti del Capodanno Cinese nel Rione Esquilino. La comunità cinese è una tra le realtà più presenti nel Rione e i festeggiamenti del Capodanno hanno rappresentato, in questi anni, ulteriori momenti di incontro tra la comunità e la città di Roma.

 

Le numerose persone presenti nelle scorse edizioni, di ogni genere e nazionalità, hanno “descritto” una chiara volontà di dialogo e di confronto tra tutti gli abitanti del Rione. Per questo il Progetto Esquilindo, in collaborazione con la Federazione delle Associazioni della Comunità Cinese di Roma e l’Associazione di lingua e cultura cinese Zhonghua, intende riproporre ancora questa “volontà” e la colorata danza del drago e del leone.

 

Il luogo di partenza di questa iniziativa è presso i giardini dell’Acquario Romano – Casa dell’Architettura dove si concentreranno anche gli alunni di diverse scuole romane tra cui quelli della Scuola Di Donato dell’Istituto Comprensivo Manin, polo interculturale del Rione, un luogo che immaginando il futuro del Mondo ha già fatto ricchezza delle differenze che abitano l’Esquilino.

 

Assaggia il Mondo è un evento del Progetto Esquilindo, gestito dalle cooperative Sociali Parsec ed Eureka I, finanziato dalla Provincia di Roma, con il Patrocinio del Municipio Roma Centro Storico.

 

Programma

 

13 febbraio ore 17.00

Teatro dell’ Istituto Manin – Via Nino Bixio 83

Spettacolo “Festa della Primavera” a cura dell’Associazione di lingua e cultura cinese Zhonghua. 

 

17 febbraio ore 10.00

Giardini della Casa dell’Architettura (Acquario Romano) Piazza Manfredo Fanti 47 

–       Ore 10.00 danze cinesi a cura dell’Associazione di lingua e cultura cinese Zhonghua 

 

–       Ore 10.30 Danza del Drago e del Leone: La Scuola Tao Chi di Roma e la Scuola San Ngai Kwun di Perugia si esibiscono nella danza del drago e del leone in parata per le vie del Rione.

 

Percorso della danza:

 

La sfilata si avvierà per via Turati, quindi in via Mamiani entrerà dentro il Nuovo Mercato Esquilino dove porterà gli auguri ai commercianti della Corime. Nel cortile interno della Facoltà di Studi Orientali e dell’Istituto Confucio con una breve performance augurerà il buon anno a tutti gli studenti e ai docenti. Nel piazzale antistante i due mercati verranno salutati tutti i clienti del mercato con un’altra performance.

 

Da qui la danza si avvierà verso via Principe Amedeo, via Lamarmora per passare sotto tutti i portici di Piazza Vittorio Emanuele II, quindi dentro i giardini “Nicola Calipari” dove avrà luogo il termine dei festeggiamenti con un ultima performance.

Hanno aderito e partecipano alle giornate

Acquario Romano – Casa dell’Architettura, Ass. Aim Giosef, Ass. culturale Il Cielo Sopra l’Esquilino, Ass. Tamburi di Pace, Associazione Culto del Ritmo, Associazione di lingua e cultura cinese Zhonghua, Associazione Genitori Scuola Di Donato, Associazione Italia Bangladesh-Villaggio Esquilino, Associazione Prezzemolo, Cemea Lazio, Centro Aggregativo Giovanile MaTeMù, CIES Centro Informazione e Educazione allo Sviluppo, Cittadinanzattiva Roma Centro, Comunità di Sant’Egidio – Gente di Pace, Coop. Formula Sociale, Coop. Sociale Esquilibri, CORIME (Nuovo Mercato Esquilino), Esquilino Basketball Roma, EsquiliNotizie, Federazione delle Associazioni della Comunità Cinese di Roma, Federazione Italiana Badminton, Focus-Casa dei Diritti Sociali, Gruppo ParoleIncontro, Istituto Comprensivo “Daniele Manin” – Plessi Di Donato, Olmata e Baccarini, Istituto Comprensivo “Giorgio Perlasca”, Istituto Professionale di Stato per i Servizi Commerciali, Turistici e della Pubblicità “Teresa Confalonieri”, Istituto Superiore “Nicolò Machiavelli”, La Scuola di Pace, Liceo Scientifico Statale “Isacco Newton”, Polo Intermundia Municipio Roma Centro Storico, Progetto CivicoZero – Save The Children Italia, Progetto Tutti in Piazza, Sapori dal Mondo, Scuola dell’Infanzia Comunale “Federico Di Donato” e “Alfredo Baccarini”, Scuola di Musica all’Esquilino, Scuola San Ngai Kwun di Perugia, Scuola Tao Chi di Roma, Teatro Ambra Jovinelli,

__________________________________
Progetto Esquilindo
c/o
ingresso 10
Banco della Mediazione
Nuovo Mercato Esquilino
via Principe Amedeo
00185, Roma
info@mediazionesociale.org
www.mediazionesociale.org
tel:  06-89689965
cel: 3891116214
fax: 06-89689966

Come volevasi dimostrare, luce rossa !

Nel precedente post avevamo indicato come nel sito “Luceverde – Infomobilità Roma” ci fosse la data del 5 febbraio come fine dei lavori eseguiti a via Giolitti – via Bixio dalla soc. Terna per la posa dei cavi ad alta tensione . Siamo al 7 febbraio ed è tutto rimasto come prima. Sul sito Luceverde hanno addirittura tolto l’iconcina dei lavori in corso come se fossero realmente terminati.

Ma la situazione attuale è questa

http://qik.com/video/34202322

Oltre l'immagine di estremo degrado che offriamo ai numerosi turisti che passano per via Giolitti vista la presenza dei tanti alberghi e i molteplici disagi per i residenti, sorge spontanea una domanda : ma se queste mura romane sono tanto importanti da bloccare un lavoro così urgente e improcastinabile come la sostizione dei cavi elettrici da Roma Nord al Centro (Piazza Dante), è questa la maniera di procedere ai rilievi ? In mezzo alla mondezza come se si lavorasse in una discarica, come si può ben vedere dal filmato ? Oltretutto, a differenza del 7 dicembre, precedente data non rispettata per la fine dei lavori, prima del 5 di febbraio non si è visto nessuno come se fosse dato per scontato che quella data era stata indicata solo per un pro forma. Insomma l'ennesima beffa ! 

 

Fine lavori, luce verde o luce rossa?

A malavoglia, perchè sinceramentte non ci va tanto di parlarne per quanto ne abbiamo parlato nei mesi scorsi, ritorniamo sui lavori che la soc. Terna sta eseguendo nel nostro rione. Non perchè ci siano delle novità ma solo per testimoniare che siamo di fronte, forse, all’ennesima beffa. L’anno scorso apparve sul sito “Luceverde – Infomobilità Roma” la notizia che il termine dei lavori a via Giolitti di fronte al sottopassaggio di S. Bibiana era stato fissato per il 7 dicembre. Nei giorni precedenti tale data si vide qualche lavorante fare qualcosa all’interno dei recinti dove sono le buche aperte da sette mesi  e poi nulla più. Come per incanto il sito in questione dal 9 dicembre evidenziò questa nuova segnalazione che è tuttora presente :

Ora siamo prossimi alla data di fine lavori e, forse, vedremo di nuovo dopo due mesi di assenza qualcuno all’interno dei recinti ma vogliamo scommettere che le buche rimarranno come sono e lunedì prossimo sara possibile vedere sul sito “Luceverde” una nuova data per la fine dei lavori ? Tra l’altro non sarebbe sconveniente se tali notizie fossero  reperibili non solo su internet ma anche sui cartelli nelle vicinanze delle buche non fosse altro per rispetto dei residenti che stanno con le voragini aperte da mesi sotto il portone di casa.

Rumori molesti a via Giolitti e a via Rattazzi

Un nostro lettore lamenta un problema che sta letteralmente togliendo il sonno (e non metaforicamente) a diverse persone che abitano in via Giolittl in prossimità dell’incrocio con via Rattazzi e ovviamente anche a chi risiede in questa via.
Visualizzazione ingrandita della mappa

Queste le sue parole

               “Le Ferrovie dello Stato hanno posizionato un climatizzatore sul tetto del palazzo della     Stazione     Termini che  emette un forte rumore particolarmente fastidioso sul lato di via Giolitti. Durante la notte il ronzio é tale da sovrastare il rumore dei treni. Mi sembra improbabile che tale impianto possa rispettare le
norme di inquinamento acustico e sarei curioso di poterlo verificare.Spero che si possa inoltrare una richiesta per un controllo che stabilisca se l’impianto é in regola. Sarebbe auspicabile poter otternere una riduzione del rumore almeno durante la notte.”

E questa è la foto dell’impianto incriminato

Inutile dire che nonostante si sia cercato di contattare gli uffici preposti a questo tipo di problematica non si è ottenuta fino ad ora alcuna risposta. Non è certamente questo il modo di trattare dei cittadini che pongono all’attenzione un problema serio con civiltà ed educazione e che avrebbero tutti i diritti di veder riconosciute le proprie ragioni.  Via Giolitti che con un’oculata gestione urbanistica e amministrativa per i suoi monumenti, i suoi alberghi, i suoi teatri potrebbe divenire un fiore all’occhiello non solo per il rione Esquilino ma per tutta la città vede accrescere i problemi invece di vedere risolti quelli più annosi.

Cassonetti, adesivi e writers

Da qualche settimana sono stati cambiati i cassonetti per la raccolta dei rifiuti all’Esquilino. Quelli nuovi sono stati verniciati con una sostanza che dovrebbe essere inattacabile per gli adesivi pubblicitari abusivi che tappezzavano quelli vecchi e che ricoprono tuttora pali, muri e serrande. Ma chi è aduso a questa pratica non si è perso d’animo e ha iniziato a attaccare gli adesivi sulle superfici non trattate (e non trattabili) dei cassonetti.

Adesivi sui nuovi cassonetti
Adesivi e scritte su cassonetti

 Dalle foto si nota anche che, purtroppo, i nuovi cassonetti sono stati presi di mira da quei dementi che si divertono a insozzare i muri e qualsiasi cosa che capiti loro a tiro. Il risultato è ancora più evidente in questa fotografia scattata a via Principe Eugenio.

Cassonetto a via Principe Eugenio

A proposito di writers sono stato testimone oculare di un fatto accaduto il 12 gennaio scorso alla succursale Fiat di viale Manzoni. La notte precedente alcuni di questi dementi avevano scritto con vernice rossa alcune frasi ingiuriose nei confronti del “managment” della casa torinese sul pavimento e sui muri del portico davanti all’entrata principale. Alle 8,30 di mattina le scritte sul pavimento erano state già rimosse e dopo un paio di ore, mi è stato riferito, che anche le scritte sui muri erano scomparse.  Da quel giorno c’è sempre una macchina della Polizia di Stato a sorvegliare l’entrata principale della succursale e di writers lì, per ora, non se ne vedono più. Ora senza arrivare a questi eccessi, questo episodio insegna che se si ha a cuore il decoro urbano, con una sollecita pulizia e un adeguato controllo la città sarebbe più pulita e con un aspetto più consono a una “caput mundi”. Basterebbe pizzicare qualcuno di questi dementi e obbligarlo a ripulire muri e monumenti per mesi. Atrimenti il risultato è visibile in quest’altra fotografia all’angolo tra viale Manzoni e via Principe Umberto a una trentina di metri dalla succursale Fiat.

Viale manzoni anglo via Principe Umberto

Non sono tanto gli scarabocchi, se ne potrebbero scattare centinaia di queste foto, ma analizzando con più attenzione si vedono tre diversi interventi delle squadre del comune ( vernici di diverso colore) resi inutili dall’inpunità e dalla recidività  di questi writers.

Ritorno al paese natale di Marco Polo

 

Dal sito Roma Multietnica

In occasione dell’imminente ricorrenza del Capodanno Cinese, l’Istituto Confucio di Roma è lieto di invitarvi allo spettacolo di musiche e danze tradizionali cinesi Ritorno al paese natale di Marco Polo ( 回访马可波罗的故乡) mercoledì 19 gennaio alle ore 20 presso il teatro Ambra Jovinelli, via Guglielmo Pepe 31, organizzato in collaborazione con l’Università di Lingue Straniere di Pechino ed il sostegno dell’Ufficio Nazionale per l’Insegnamento del Cinese come lingua straniera – Hanban. Ingresso libero.
Lo spettacolo è composto da una serie di esibizioni a cura della compagnia artistico-teatrale dell’Università di Lingue Straniere di Pechino in tour in Italia e darà occasione agli spettatori di assistere a rappresentazioni musicali, teatrali, di danza ed arti marziali caratteristiche della tradizione folcloristica cinese.
 
teatro Ambra Jovinelli
via Guglielmo Pepe, 31
tel. 06 83082620
www.ambrajovinelli.org

Piazza Vittorio, come eri bella !

Piazza Vittorio
Piazza Vittorio ala fine del XIX secolo (foto Alinari)

Iniziamo con questo nostalgico “Amarcord” con tanto di fotografia fine ‘800 per introdurre un argomento apparso su un paio di quotidiani romani in questi giorni : partendo dalle condizioni fatiscenti di un nuovo recinto per i cani  si arriva alle considerarazioni sul degrado e l’abbandono dell’intera piazza.

Dalle lettere dei lettori alla redazione del Messaggero del 10 gennaio 2011 :

Parco di piazza Vittorio

Caro Sindaco, questa mail è a supporto degli abitanti dell’Esquilino (piazza Vittorio) che verranno a lamentarsi della nuova area per i cani all’interno del parco di piazza Vittorio. Ho un cane di 2 anni e mezzo e a nome suo e mio le espongo quanto segue:

1 – “di tanta piazza” infestata da: barboni, exrtracomunitari bivaccatori, drogati, spacciatori e schifosi urinatori vari avete riservato per i nostri cani un fazzoletto di fango nel punto più buio e sporco del parco, con quale criterio? Perchè lasciare alle persone che infestano la piazza e il parco la parte più bella? e attenzione, non sto dicendo di lasciare la piazza ai cani…..

2 – la nuovissima area fangosa per i cani è già un completo mondezzaio e non per le feci dei poveri quadrupedi che vengono SEMPRE raccolte dai rispettivi padroni. Questa mattina infatti non sono riuscita ad entrare poichè c’erano buste di spazzatura aperte di qua e di la con tutto ciò che era all’interno sparso ovunque…c hi è che vorrebbe obbligarmi a portare il mio cane li dentro?

3 – se questa mattina non sono riuscita ad entrare per la spazzatura, questa sera non sono riuscita ad entrare perchè sulle due panchine (vecchie) lasciate all’interno dell’area c’erano rispettivamente: su una un ubriaco, sull’altra 3 individui chiamati spacciatori… dov’è la polizia? E una guardia armata che gira per il parco?

4 – ma piazza Vittorio non è considerato centro storico? Non fa parte del primo municipio? E allora perchè sulla scalinata di piazza di Spagna non si può bere e mangiare mentre nel parco di piazza Vittorio tutti possono bere alcolici e lasciare a terra bottiglie e quant’altro??

Una delle piazze più belle di Roma… vogliamo fare in modo che torni ad avere una dignità?

Grazie per la vostra attenzione, cordialmente

Monica Micò

(10 gennaio 2010)

Da “Il Tempo” del 13 gennaio 2011 :

“A spasso tra siringhe immondizia”

Premesso che il recinto fangoso e pieno di immondizia lo userei per rinchiuderci i proprietari di amici quadrupedi  che si ostinano a non raccogliere i bisogni dei loro cani riducendo le strade a latrine a cielo aperto, da queste denunce si capisce lo stato di abbandono e di degrado in cui versa il giardino della piazza. L’analisi del problema ci porterebbe troppo lontano, ma c’è bisogno, e subito, di un drastico intervento del comune per riportare a livelli accettabili il decoro di Piazza Vittorio senza se e senza ma, perchè ha ragione la sig.a Micò, non solo non ci dovrebbe essere differenza di attenzione tra piazza di Spagna e piazza Vittorio ma in una moderna città civile i decoro urbano dovrebbe essere assicurato dal centro storico all’estrema periferia.

Che differenza tra le belle aiuole curate e i padiglioni liberty di fine ‘800 e la situazione di oggi !

Dedicato a ….

… Chi dovrebbe occuparsi della manutenzione dei marciapiedi.

Circa due anni fa (dicenbre 2008) ci lamentammo della presenza di questo moncone di albero all’incrocio tra viale Manzoni e via Principe Eugenio (in realtà anche di altri in via di Porta Maggiore che sono ancora lì) dicendo che oltre che pericoloso era un’icona del degrado urbano, pieno, come era, di cartacce e mondezza varia. Avremmo preferito che in quel preciso punto venisse piantato un nuovo albero, ma forse era pretendere troppo, in realtà, da qualche mese, è stato estirpato il ceppo con le sue radici ed è stata attappata la buca. Ma, ahimè, a distanza di poco tempo ecco qual’è la situazione : se ne sta creando un’altra ancora più profonda e pericolosa di quella che c’era prima.

Una buca al posto del moncone

Segno che il rattoppo è stato effettuato in maniera frettolosa e poco accorta. Ma chi controlla la qualità e la buona riuscita dei lavori che vengono commissionati ? Esiste un apposito organismo di controllo ?

Un paio di metri più in là c’è il bel marciapiede di via Principe Eugenio realizzato con lastre di basalto ma anche qui cominciano a manifestarsi dei problemi : una lastra si è distaccata ed è stata appoggiata al muro vicino altre dondolano pericolosamente e a breve seguiranno la stessa sorte

http://qik.com/video/28036228

Bisogna aspettare che qualcuno cada e si faccia del male o che tutto il marciapiede diventi impraticabile per avviare un intervento di manutenzione con dei costi ovviamente lievitati ?

E' vero che rispetto ad alcune realtà analoghe in altre parti del  nostro rione (marciapiedi da mesi completamente dissestati e transennati)questi problemi sembrino poca cosa, ma è proprio trascurando l'ordinaria manutenzione che si arriva a delle situazioni di degrado insopportabili.

 

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