a seguire Jam Session aperta a tutti i musicisti, non mancate
Gatsby Cafe
Piazza Vittorio Emanuele II, 106
Lunedì 20 marzo prossimo dalle ore 9,30 alle ore 11,30 in occasione della Giornata mondiale della salute orale i dentisti all’Enpam daranno ai cittadini indicazioni sulle corrette abitudini per la salute orale
Al centro dei giardini di Piazza
Vittorio dalle ore 11,00 alle ore 13,00 sarà distribuito gratuitamente materiale informativo, in più lingue, e spazzolini e dentifrici necessari per l’igiene orale
E’ noto che questa piazza nasce con il progetto di ristrutturazione urbanistica del nuovo quartiere Esquilino (a quei tempi non esisteva ancora il rione omonimo) realizzato dall’ing. Viviani e dai suoi collaboratori dopo il 1870. Già nel piano regolatore ufficioso del 1873 (vedi) l’Esquilino è perfettamente delineato sia nella sua forma, sia nella sua estensione, sia nei suoi assi principali secondo i dettami urbanistici tipici di quel periodo: ampi viali rettilinei per facilitare gli spostamenti e vie ortogonali intercalate da piazze e piazzali con alberi e giardini per rompere la monotonia di lunghe file di isolati e creare degli spazi di socializzazione, riposo e ristoro.

Piazza Vittorio nasce per essere luogo di grandi dimensioni per celebrare la figura di Vittorio Emanuele II, padre della patria (Figura 1). L’idea è quella di costruire un’enorme statua commemorativa e posizionarla al centro della piazza in mezzo a una grande rotatoria. Da notare il giardino diviso in quattro parti da due strade; quella longitudinale altro non è che il primo tratto dell’antica Strada Felice che collegava in origine Santa Croce in Gerusalemme a Trinità dei Monti e che i progettisti non volevano troncare. Passano gli anni, i lavori si susseguono a ritmo vorticoso, l’Esquilino inizia a prendere forma ma l’idea è sempre quella originaria di costruire questa enorme piazza per commemorare Vittorio Emanuele II.

Ecco il Piano Regolatore (questa volta ufficiale) del 1883 (vedi); la piazza è sempre divisa in quattro e al centro permane il monumento (figura 2). In una rara fotografia (dall’archivio di Roma Ieri e Oggi) si può vedere Piazza Vittorio negli anni tra il 1873 e il 1883: molti degli edifici sono stati già ultimati ma non c’è traccia del giardino anzi si

vedono nitidamente i segni delle strade che avrebbero dovuto intersecarla e quelle che avrebbero dovuto diventare le quattro aree verdi con al centro la rotatoria (figura 3).
Da notare che i progettisti nello stesso P.R. ideano anche quella che diventerà in seguito via dei Fori Imperiali (in giallo le costruzioni da distruggere) come un prolungamento dell’asse viale Manzoni – via

Labicana che si raccorda con la costruenda via Cavour ma del Vittoriano non c’è traccia e Piazza Venezia, pur ampliata, risulta più piccola di quello che diventerà in seguito (figura 4). Ma a questo punto succede qualcosa che stravolge i progetti e i piani regolarmente approvati. Si cambia completamente idea e prende corpo il progetto di dedicare non solo una statua (per quanto maestosa) e una piazza a Vittorio Emanuele II ma un vero e proprio monumento in linea con i fasti dell’antichità classica e posizionarlo nel luogo più rappresentativo, da un punto di vista storico, della città, tra i Fori Imperiali e il Campidoglio. E Piazza Vittorio? Beh, all’inizio viene lasciata al suo destino.

Ecco una pianta di Roma ( non un progetto) edita da Vallardi Editore del 1891 (vedi): le strade, la rotonda e il monumento sono spariti e al loro posto c’è solo un enorme giardino informale (figura 5).

Contestualmente insieme al progetto di via dei Fori Imperiali che non viene accantonato (in verde scuro in questa pianta gli edifici da demolire) appare anche il Vittoriano in una Piazza Venezia di grandi dimensioni (più o meno quella attuale).
Negli anni successivi a Piazza Vittorio Carlo Tenerari crea un giardino, con viali di ghiaia sinuosi, piante di vario tipo (tra cui magnolie, palme, cedri del Libano, platani), e in seguito un laghetto con al centro un gruppo statuario opera di Mario Rutelli e proveniente dalla “Fontana delle Naiadi” di Piazza della Repubblica che viene chiamato ironicamente “Fritto misto”. Ecco una galleria di foto d’epoca che ritraggono la piazza tra la fine dell’ottocento e gli inizi del novecento
Ma non si deve credere che i problemi architettonici ed urbanistici siano i soli ad aver caratterizzato la vita di questa piazza. Purtropoo fin dai suoi primi anni di esistenza le cronache ci mostrano un quadro poco lusinghiero e già problematico per l’ordine pubblico. A questo riguardo linkiamo due post del gruppo Facebook “L’Esquilino come era, com’è” pubblicati dal prof. Carmelo Giuseppe Severino, autentica memoria storica del Rione.
https://www.facebook.com/groups/515913398498350/permalink/1304147043008311/
https://www.facebook.com/groups/515913398498350/permalink/1257666760989673/
Come si vede, nulla di nuovo sotto il sole.
Dalle 14 alle 19 corteo da piazza Vittorio a piazza Madonna di Loreto percorrendo via dello Statuto, via Merulana, via Labicana e via dei Fori Imperiali. E’ prevista la partecipazione di circa 15000 persone. Deviazioni per C3, 3, 16, 51, 75, 85, 87, 118, 360, 590, 649 e 714. In caso di chiusure delle strade vicine a piazza Venezia, limitazioni anche per le linee H, 30, 40, 44, 46, 60, 62, 63, 64, 80, 81, 83, 160, 170, 492, 628, 715, 716, 780, 781 e 916.
presentazione del libro
SETTANTADUE (Alegre Editore, 2016)
Sabato 18 marzo, ore 18.00
Sarà presente l’autore
Simone è un giornalista. Dal 2006 al 2014 ha vissuto in Cina, scrivendo per media italiani e internazionali. Dal 2014 lavora alla redazione esteri del Manifesto. In tre anni ha fatto 1.728 ore, dieci settimane, settantadue giorni di dialisi. Nello spazio chiuso dell’ospedale ha incontrato una Roma marginale, occulta, non raccontata… Settantadue intreccia racconto autobiografico, indagine giornalistica e prosa onirica.
State per affondare i denti nella carne cruda. Fratelli umani, questo è sangue di rognone.
Libreria Pagina 2
00185 Roma – Italy
Via Cairoli, 63
Tel: +39064464956
http://www.libreriapagina2.it
info@libreriapagina2.it
Venerdì 17 Marzo, h. 17
Trio di Flauti traversi
G. Morseletto, M. Bandini, F. Margiottti,
studenti del Corso di Perfezionamento della Scuola di Musica
prenderanno posto nella nostra Cappelleria per
le prove generali di un concerto, all’ora dell’aperitivo.
Da Bach a Mozart.
Gatsby Cafe
Piazza Vittorio, 106 – 00185 Roma
presenta
in collaborazione con
giovedì 16 marzo ore 21,00
c/o Itis Galilei ingresso laterale di via Bixio, 80/a
(angolo via Conte Verde) – Roma
LES SAUTEURS
un film di
Abou Bakar Sidibé, Moritz Siebert, Estphan Wagner
“Un capolavoro di empatia e di immaginazione morale”
da Joshua Oppenhaimer
Danimarca, 2016, 80′
Sul Monte Gurugu intorno a Melilla, enclave spagnola in Marocco, vivono migliaia di migranti africani in attesa di riuscire a scavalcare la barriera di filo spinato e telecamere che li separa dall’Europa. La loro è una vita ammassata e precaria, ma piena di progetti e futuro. Ad uno di loro, Abou originario del Mali, gli autori affidano una telecamera per raccontare la vita di questa comunità. Abou capisce la forza di quello strumento e diventa l’occhio grazie al quale per oltre un anno incontriamo da vicino le persone, ascoltiamo le loro storie, viviamo la fame, la violenza, la paura, ma anche i loro gioiosi tentativi di esorcizzarla. Insieme a lui entriamo in quell’umanità, nella sua ferocia e nella sua bellezza, e l’accompagniamo con la speranza di riuscire a “saltare” aldilà del muro.
AMOROSI ASSASSINI
facciamo finta di niente, dai…
Valeria Perdonò
di e con Valeria Perdonò
al pianoforte Marco Sforza
art director Federica Restani
IL PROGRAMMA FINO A MERCOLEDI’ 22 MARZO :
Giovedì 16 marzo
Venerdì 17 marzo
Sabato 18 marzo
Domenica 19 marzo
Lunedì 20 marzo
Martedì 21 marzo
Mercoledì 22 marzo
Ingresso con tessera associativa Apollo 11
(sottoscrivibile in loco)
Per prenotazioni booking@apolloundici.it
Le prenotazioni dovranno essere convertite in biglietti presso la biglietteria almeno 30 minuti prima dell’inizio dell’evento.
La prenotazione non convertita non dà diritto di accesso all’evento.
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da San Giovanni a Colli Albani
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Notiziario di storia, arte e archeologia (©2010-)
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«Certa gente è fatta così, deve spremere ogni opera d’arte fino all’ultima goccia e gridarlo ai quattro venti» (E. Jelinek, "La pianista")
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ROME - THE IMPERIAL FORA: SCHOLARLY RESEARCH & RELATED STUDIES.
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Il blog di EdiLet - Edilazio Letteraria
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