18 maggio 2018 “They” all’Apollo 11

in collaborazione con

presenta
in prima visione e in esclusiva per la città di Roma

venerdì 18 maggio ore 21.00
c/o Itis Galilei ingresso laterale di via Bixio, 80/a
(angolo via Conte Verde) – Roma

THEY

un film di Anahita Ghazvinizadeh

Usa/Quatar/Iran, 2017, 80 min.

al termine della proiezione incontro con

la regista (in video conferenza)
ANAHITA GHAZVINIZADEH

l’attrice
NICOLE COFFINEAU

la presidente di GayCenter
ANGELA INFANTE

Essere uomo o donna? Accettarsi o cambiare genere?
Intensa e delicata storia sulla ricerca della propria identità: l’adolescenza e il percorso di autodeterminazione di un quattordicenne a Chicago

J ha quattordici anni. J vuole essere chiamato, o chiamata, con il pronome “they”. “They” vuol dire “loro”. Vive con i genitori nella periferia di Chicago e sta esplorando la sua identità di genere, sta prendendo tempo per scegliere chi vuole essere, mentre segue una terapia ormonale per ritardare la pubertà. Dopo due anni di terapia, deve decidere se effettuare o no la transizione, scegliere se essere uomo o donna. Durante il week-end decisivo, mentre i genitori sono in viaggio, la sorella di J e il suo ragazzo iraniano arrivano per prendersene cura.

Regia: Anahita Ghazvinizadeh – Con: Rhys Fehrenbacher, Koohyar Hosseini, Nicole Coffineau – Sceneggiatura: Anahita Ghazvinizadeh – Fotografia: Carolina Costa – Montaggio: Anahita Ghazvinizadeh, Dean Gonzalez – Musica: Vincent Gillioz – Produzione: Mass Ornament Films – Distribuzione: Lab80.

Festival: 70° Festival di Cannes, Torino Film Festival 2017.

Guarda il trailer

IL FILM SARA’ IN PROGRAMMAZIONE ESCLUSIVA
PER LA CITTA DI ROMA ALL’APOLLO 11
DAL 18 MAGGIO

Gaetano Sepe

Avatar di Alex Coghefotoreportando

Ieri di ritorno dall’Esquilino, dove mi sono recato pe realizzare un servizio fotografico, ho fotografato un mural e sono stato fermato da un signore che mi ha detto:

Quello sono io!

In effetti la somiglianza è eccezionale tra Gaetano Sepe e il ritratto sul muro, opera dell’artista Mauro Sgarbi. E Gaetano è lì, sotto i ballatoi di un palazzo Umbertino che ha il suo piccolo banchetto dove vende cinte e portafogli. Mi spiega la storia del mural. Mi racconta di quella volta che Michele Placido lo sgridò per non averlo salutato, proprio lì e proprio a lui. Mi racconta mentre mi fa vedere foto su foto…di suo padre, Gaetano Sepe come lui, ucciso alle Fosse Ardeatine, ucciso dai tedeschi. Mi mostra una fotografia di quando era barista al Bar Barberini, una foto che reca la data: 1962. Lo scatto glielo fece, indovinate un pò…un certo Alberto Sordi.

Fotografia e memoria…

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17 maggio 2018 “Giro’no Mar – Igor Marino Trio” al Gatsby Cafè

17 maggio 2017

Gatsby Cafè

Giro’no Mar – Igor Marino Trio

Giro’no Mar è un progetto musicale ideato da Igor Marino,
sassofonista e clarinettista, principale autore dei brani proposti dalla band con un’ambientazione musicale aperta ad un linguaggio moderno e all’improvvisazione, che allo stesso tempo rende omaggio alla tradizione prendendo spunto dai grandi autori del passato. Un progetto in cui si percepiscono influenze prese dal duetto di fagotti di Stravinsky e incursioni metropolitane appartenenti a compositori come Mark Shim. Spazio anche ai suoni alla tradizione tornando lungo la strada di Tristano e del poco noto Call Messey che scrisse per Duke Ellinton, John Coltrane, Charlie Parker, Archie Sheep per citarne alcuni.

Formazione

Sax ten/cl: Igor Marino

Bass: Fabiano Marcucci

Drums: Marco Di Gasbarro

17 Maggio 2018 presentazione del libro “KOTHA – Donne bangladesi nella roma che cambia” alla Libreria Pagina 2

17 maggo 2018 ore 18,30

Libreria Pagina 2

KOTHA – Donne bangladesi nella roma che cambia
di Katiuscia Carnà e Sara Rossetti (Ediesse, 2018)

Saranno presenti le autrici
Interverrà Nayana Ahmed, mediatrice interculturale e attivista per i diritti delle donne.

Kotha, letteralmente «racconto» e/o «storia», vuole essere un libro di storie e rac conti. Musulmane, indù e cristiane, casalinghe e imprenditrici, madri e giovani nuove italiane, questo e molto altro sono le donne che le autrici del libro raccontano, attraverso le loro voci e i loro volti. Donne bangladesi immigrate a Roma con le quali le autrici, per storie personali e motivi di ricerca, hanno avuto l’opportunità di instaurare un forte legame di fiducia e amicizia, che ha consentito una conoscenza reciproca, una condivisione di emozioni e sentimenti, una riflessione comune nel segno del l’interculturalità. Il teatro è Roma, una città in continua trasformazione, la capitale del Sacro che mostra un volto nuovo, rinnovato, multi etnico e multireligioso, ma al contempo percorsa da contraddizioni e conflitti. È qui che si raccontano le donne bangladesi, donne migranti spesso invisibili, delle quali poco si parla. Il libro dà voce a queste nuove protagoniste di una comunità tra le più numerose nella Capitale. Sullo sfondo il Bangladesh e la diaspora, la storia, l’attualità.

Quando: Giovedì 17 maggio 2018, alle ore 18,30
Dove: Libreria Pagina 2, Via Cairoli 63, Roma (Metro A, stazione Vittorio Emanuele)
Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti

 

Libreria Pagina 2
00185 Roma – Italy
Via Cairoli, 63
Tel: +39064464956
www.libreriapagina2.it
info@libreriapagina2.it

Apollo 11 Il programma fino al 23 maggio 2018

PROGRAMMA FINO AL 23 MAGGIO:

Giovedì 17 Maggio

ore 18.00 1945 di Ferenc Török (91 min).
ore 20.00 Presentazione del bando FARE UN FILM.
ore 21.00 APPENNINO di Emiliano Dante (66 min). In presenza dell’autore.

Venerdì 18 Maggio

ore 17.00 1945 di Ferenc Török (91 min).
ore 19.00 1945 di Ferenc Török (91 min).
ore 21.00 THEY di Anahita Ghazvinizadeh (80 min). In presenza dell’autrice.

Sabato 19 Maggio

ore 17.00 THE CONSTITUTION – DUE INSOLITE STORIE D’AMORE di Rajko Grlic (93 min).
ore 19.00 1945 di Ferenc Török (91 min).
ore 21.00 THEY di Anahita Ghazvinizadeh (80 min).

Domenica 20 Maggio

ore 16.30 1945 di Ferenc Török (91 min).
ore 18.30 THEY di Anahita Ghazvinizadeh (80 min).
ore 20.30 1945 di Ferenc Török (91 min).

Lunedì 21 Maggio

ore 19.00 THEY di Anahita Ghazvinizadeh (80 min).
ore 21.00 ARTDIGILAND 2. MIRNA di Corso Salani (80 min).

Martedì 22 Maggio

ore 19.00 1945 di Ferenc Török (91 min).
ore 21.00 THEY di Anahita Ghazvinizadeh (80 min).

Mercoledì 23 Maggio

ore 19.00 1945 di Ferenc Török (91 min).
ore 21.00 Per Racconti dal Vero: IO SONO TOMMASO (84 min) di Amedeo Fago.

17 maggio 2018 Presentazione del bando “Fare un film” all’Apollo 11

giovedì 17 maggio ore 20.00

c/o Itis Galilei ingresso laterale di via Bixio, 80/a
(angolo via Conte Verde) – Roma

presentazione del bando

FARE UN FILM

un’iniziativa

intervengono

VERONICA FLORA
coordinatrice del progetto

GIACOMO RAVESI
giurato

Se può essere scritto, o pensato, può essere filmato.
Stanley Kubrick

FARE UN FILM è un progetto ideato da Antonietta De Lillo e realizzato dall’Associazione Fuori dal pollaio che punta a selezionare e sostenere autori che vogliano realizzare opere di cinema del reale sul tema L’UOMO E LA BESTIA
FARE UN FILM si rivolge a tutti i filmaker maggiorenni di qualunque nazionalità che, professionisti e non, siano interessati a un percorso di alta formazione nel campo cinematografico, che li metta a confronto con professionisti del settore e alla prova sul terreno della concreta costruzione e realizzazione di un film.
Il progetto si svolgerà in due fasi, ognuna delle quali prevede il raggiungimento di un traguardo formativo.

Nella prima fase, si offre la possibilità a 15 autori – selezionati tra tutti quelli che avranno inviato la logline di un progetto di film documentario sul tema L’UOMO E LA BESTIA – di partecipare a un workshop intensivo di tre giorni, presso la Casa del Cinema di Roma, con un tutor per la regia – il regista Giovanni Piperno – e un tutor per la produzione, il produttore Luca Ricciardi. Il workshop, che si focalizzerà sull’analisi del processo creativo di una storia, dall’idea alla messa a punto della forma visiva.

Nella seconda fase, a seguito della valutazione dei progetti sviluppati e di una giornata di pitching, una giuria composta da cinque personalità del panorama cinematografico italiano – l’autrice Eleonora Danco, la regista Antonietta De Lillo, la produttrice Marta Donzelli (Vivo Film), Anna Maria Granatello (Presidente Premio Solinas), Giacomo Ravesi (Curatore Racconti dal vero – Apollo 11) e il regista Daniele Vicari – sceglierà, tra i 15 autori, tre finalisti.

FARE UN FILM offrirà ai tre autori supporto per la realizzazione del proprio film documentario attraverso: l’affiancamento di quattro tutor (i due tutor del workshop insieme a Greta De Lazzaris/tutor per la direzione della fotografia e Giogiò Franchini/tutor per il montaggio); la disponibilità di utilizzo di attrezzatura tecnica per le riprese, gentilmente concessa dalla PANALIGHT S.p.A.; tre postazioni montaggio gentilmente concesse da marechiarofilm e Scuola d’Arte Cinematografica Gian Maria Volonté, partner del progetto; 1.000 euro per le spese vive.

Durante la giornata di pitching, sarà assegnato anche il Premio Aamod (5 minuti di repertorio da utilizzare liberamente per la realizzazione di un’opera).
Inoltre un rappresentante di Doc/it – Associazione Documentaristi Italiani, selezionerà un progetto che potrà partecipare alla prossima edizione degli Italian Doc Screenings.

La realizzazione dei tre documentari partirà la prima settimana di agosto e si concluderà a novembre 2018.

FARE UN FILM si concluderà con una festa finale che si svolgerà a dicembre 2018 a Roma, durante la quale verranno proiettati i teaser trailer dei tre film documentari realizzati, alla presenza di una giuria popolare composta da studenti di cinema, che consegnerà un premio al must see della serata.

Per partecipare a FARE UN FILM è necessario inviare la documentazione richiesta nel bando entro il 31 maggio 2018 a info@fuoridalpollaio.it

Bando e regolamento: http://www.fuoridalpollaio.it/fareunfilm

Partner FARE UN FILM:

15 maggio 2018 “IBI” all’Apollo 11


con il sostegno di


presenta

in occasione della mostra su IBITOCHO SEHOUNBIATOU, detta IBI,
presso il porticato del GIARDINO CONFUCIO MERCATO ESQUILINO di ROMA

martedì 15 maggio ore 19.00
c/o Itis Galilei ingresso laterale di via Bixio, 80/a
(angolo via Conte Verde) – Roma

IBI

un film di Andrea Segre

Italia, 2017, 66′

al termine della proiezione, incontro con

il regista

ANDREA SEGRE

Ibi è nata in Benin nel 1960, ha avuto tre figli e nel 2000 in seguito a seri problemi economici ha scelto di affrontare un grande rischio per cercare di dare loro un futuro migliore. Li ha lasciati con sua madre e ha accettato di trasportare della droga dalla Nigeria all’Italia. Ma non ce l’ha fatta. 3 anni di carcere, a Napoli. Una volta uscita Ibi rimane in Italia senza poter vedere i figli e la madre per oltre 15 anni. Così per far capire loro la sua nuova vita decide di iniziare a filmarsi. Racconta sé stessa, la sua casa a Castel Volturno dove vive con un nuovo compagno, Salami, e l’Italia dove cerca di riavere dignità e speranza. Dalle immagini che Ibi ha realizzato è nato questo film.

Regia: Andrea Segre – Interpreti: Salami Taiwo Olayiwola, Mimma D’Amico, Fabio Basile, Giampaolo Mosca, Gian Luca Castaldi, Prosper Doe – Montaggio: Chiara Russo – Fotografia: Matteo Calore – Musiche: Sergio Marchesini, Giorgio Gobbo (Bottega Baltazar) – Consulenza Artistica: Marco Pettenello – Produzione: Jole Film con RaiCinema con la collaborazione di Zalab e con il sostegno di Open Society Foundations – Produttore: Francesco Bonsembiante – Organizzatore Generale: Gregorio Maraschini Montanari.

Il trailer

Il dito e la Santa (Bibiana) ora anche sul New York Times

Il problema del dito della statua di Santa Bibiana ha varcato anche i confini europei approdando sulle pagine del prestigioso quotidiano americano “The New York Times”. Questo il titolo dell’articolo con il relativo link

The Risk of Moving Artworks: A Broken Finger and Public Outcry

Ma la polemica infuria anche dalle nostre parti: ricordiamo il post di Tomaso Montanari che abbiamo ospitato nei giorni scorsi (vedi), questo post di twitter relativo ad un articolo di Maria Sole Garacci

Il post del nostro amico Alessio Brugnoli sul suo blog (vedi)

Vorremmo solo far presente che, forse, il problema principale è stato solo sfiorato e non è la statua ma è la chiesa di Santa Bibiana disastrata da circa 160 anni a causa di interventi urbanistici e architettonici che ne hanno profondamente modificato in senso negativo la collocazione paesagistica in cui il Bernini aveva creato questo autentico gioiello del barocco romano.

Ma andiamo con ordine elencando i momenti salienti di questa storia:

  • 1862 – Si inizia la costruzione della prima Stazione Termini contestualmente alle linee ferroviarie che vi arrivavamo. Viene costruito un terrapieno alle spalle della chiesa per livellare la quota dei binari tra la stazione e Porta Maggiore.

  • 1873 – Viene ideato il primo Piano Regolatore (ufficioso) di  Roma Capitale d’Italia (vedi). Il nuovo quartiere Esquilino (la qualifica di Rione arriverà molti anni più tardi) appare già delineato e si decide di eliminare il viale storico alberato che collegava la chiesa di Santa Bibiana a quella di Sant’Eusebio qui sotto in una  stampa del Falda della fine del ‘600 ma rilevabile anche in una pianta di Roma del 1843 (vedi)

  • 1910 – Viene rilasciata ad un privato la concessione  per la costruzione ad uso promiscuo (trasporto persone e merci) della linea ferroviaria a scartamento ridotto Roma – Fiuggi che passa accanto alla chiesa deturpandone la vista prospettica e causando  notevoli problemi statici. Nel corso dei restauri dell’esterno della chiesa eseguiti tra il 2014 e il 2015 vengono rilevate delle gravi lesioni al porticato dovute alle vibrazioni causate dall’incessante passaggio dei treni .

  • 1939 – Iniziano i lavori per la nuova Stazione Termini e alcuni edifici che vengono costruiti in seguito oscurano in parte l’esposizione solare voluta dal Bernini  rendendo la chiesa  ancora più nascosta.

Ci auguriamo che tutto questo clamore che è nato intorno al dito della statua di Santa Bibiana si tramuti in una maggiore attenzione nei confronti della chiesa omonima e della via in cui è situata. Decenni di abbandono hanno fatto sì che la direttrice della Galleria Borghese, Anna Coliva, pronunciasse in un’intervista al Corriere della Sera queste parole:

«Peccato che alla fine della mostra la Santa Bibiana debba tornare in una posizione per lei così punitiva: sarebbe fantastico poter trovare il modo di valorizzarla»

Ebbene siamo perfettamente d’accordo nel voler valorizzare un simile capolavoro, ma nella sua sede originale perchè se è divenuta punitiva è dovuto solo agli scellerati interventi che ha dovuto subire negli ultimi 160 anni.

 

 

 

Termini: la Polizia Locale rinviene tra il fogliame bustine di marijuana

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Stamattina gli agenti del Pics ( Pronto Intervento Centro Storico), nell’ambito della consueta attività di controllo anti degrado nei pressi della stazione Termini, sono stati insospettiti dai movimenti anomali di alcuni cittadini di nazionalità straniera, nel giardino che ospita il monumento ai caduti di Dogali. Alla vista degli operanti, il gruppo di persone si è dato inaspettatamente alla fuga. I caschi bianchi hanno rinvenuto, poi, circa 10 grammi di marijuana. La sostanza, posta sotto sequestro, era divisa in bustine già pronte per lo spaccio. Le stesse erano occultate tra il fogliame, all’interno di alcuni pacchetti di fazzoletti di carta.

Le attività di contrasto al degrado e all’ abusivismo commerciale sono state intense durante tutto il fine settimana,  con controlli del Pics nel centro storico della Capitale, nelle zone di Trastevere, San Pietro, Fontana di Trevi e Pantheon, dove sono stati sequestrati oltre mille articoli,  tra stampe, scarpe, accessori di telefonia e borse contraffatte.

Ieri mattina, domenica 14 maggio, al mercato abusivo di piazza Ezio Tarantelli, un intervento congiunto tra i gruppi GIPT ( Gruppo Pronto Intervento Traffico), SPE ( Sicurezza Pubblica Emergenziale) e IX Gruppo EUR ha portato al sequestro e contestuale distruzione di alimenti di dubbia provenienza, privi di etichettatura attestante l’origine.

Con l’intervento di AMA è stato possibile bonificare l’area dai rifiuti.

Roma, 14 maggio 2018



Polizia Roma Capitale
Comando Generale
Reparto Rapporti con la Stampa
Via della Consolazione, 4
00186 Roma

11 – 17 maggio 2018 Art Exhibition “Printemps” di Mariella Tissone allo Studio Medina

11 – 17 maggio 2018

Studio Medina Arte

Printemps

Dall’11 al 17 Maggio 2018 si terrà negli spazi Medina Roma la personale dell’artista ligure Mariella Tissone. La mostra dal titolo “Printemps” è a cura della dott.ssa Francesca Bogliolo. Oltre alle colorate tele dell’artista saranno esposte anche le borse e le sete della linea Mariella Tissone by Pitsart. Durante l’Opening di Venerdì 11 Maggio la Fashion Designer Fabiana Gabellini presenterà la linea di abiti ispirata alle opere della Tissone.

Vernissage: Venerdì 11 Maggio ore 18:00.

Apertura al pubblico: Lun- Ven 10:00-13:00 e 15:00-19:00

Printemps di Mariella Tissone a cura di Francesca Bogliolo

 

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