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Il dito e la Santa (Bibiana) ora anche sul New York Times

Il problema del dito della statua di Santa Bibiana ha varcato anche i confini europei approdando sulle pagine del prestigioso quotidiano americano “The New York Times”. Questo il titolo dell’articolo con il relativo link

The Risk of Moving Artworks: A Broken Finger and Public Outcry

Ma la polemica infuria anche dalle nostre parti: ricordiamo il post di Tomaso Montanari che abbiamo ospitato nei giorni scorsi (vedi), questo post di twitter relativo ad un articolo di Maria Sole Garacci

Il post del nostro amico Alessio Brugnoli sul suo blog (vedi)

Vorremmo solo far presente che, forse, il problema principale è stato solo sfiorato e non è la statua ma è la chiesa di Santa Bibiana disastrata da circa 160 anni a causa di interventi urbanistici e architettonici che ne hanno profondamente modificato in senso negativo la collocazione paesagistica in cui il Bernini aveva creato questo autentico gioiello del barocco romano.

Ma andiamo con ordine elencando i momenti salienti di questa storia:

  • 1862 – Si inizia la costruzione della prima Stazione Termini contestualmente alle linee ferroviarie che vi arrivavamo. Viene costruito un terrapieno alle spalle della chiesa per livellare la quota dei binari tra la stazione e Porta Maggiore.

  • 1873 – Viene ideato il primo Piano Regolatore (ufficioso) di  Roma Capitale d’Italia (vedi). Il nuovo quartiere Esquilino (la qualifica di Rione arriverà molti anni più tardi) appare già delineato e si decide di eliminare il viale storico alberato che collegava la chiesa di Santa Bibiana a quella di Sant’Eusebio qui sotto in una  stampa del Falda della fine del ‘600 ma rilevabile anche in una pianta di Roma del 1843 (vedi)

  • 1910 – Viene rilasciata ad un privato la concessione  per la costruzione ad uso promiscuo (trasporto persone e merci) della linea ferroviaria a scartamento ridotto Roma – Fiuggi che passa accanto alla chiesa deturpandone la vista prospettica e causando  notevoli problemi statici. Nel corso dei restauri dell’esterno della chiesa eseguiti tra il 2014 e il 2015 vengono rilevate delle gravi lesioni al porticato dovute alle vibrazioni causate dall’incessante passaggio dei treni .

  • 1939 – Iniziano i lavori per la nuova Stazione Termini e alcuni edifici che vengono costruiti in seguito oscurano in parte l’esposizione solare voluta dal Bernini  rendendo la chiesa  ancora più nascosta.

Ci auguriamo che tutto questo clamore che è nato intorno al dito della statua di Santa Bibiana si tramuti in una maggiore attenzione nei confronti della chiesa omonima e della via in cui è situata. Decenni di abbandono hanno fatto sì che la direttrice della Galleria Borghese, Anna Coliva, pronunciasse in un’intervista al Corriere della Sera queste parole:

«Peccato che alla fine della mostra la Santa Bibiana debba tornare in una posizione per lei così punitiva: sarebbe fantastico poter trovare il modo di valorizzarla»

Ebbene siamo perfettamente d’accordo nel voler valorizzare un simile capolavoro, ma nella sua sede originale perchè se è divenuta punitiva è dovuto solo agli scellerati interventi che ha dovuto subire negli ultimi 160 anni.

 

 

 

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Santa Bibiana superstar nella mostra dedicata al Bernini alla Galleria Borghese

Questo è il post pubblicato su Facebook da CBC, la Società Cooperativa che si sta occupando del restauro della statua  di Santa Bibiana in queste settimane esposta alla mostra su G.L. Bernini allestita presso la Galleria Borghese.

Le fotografie testimoniano l’ammirazione del pubblico verso questo capolavoro sconosciuto ai più.  Ci auguriamo che lo stesso interesse dimostrato in questa occasione non smetta quando la statua ritornerà nella sua collocazione originale presso la chiesa omonima e che Santa Bibiana diventi un luogo non solo di culto per i parrocchiani ma anche  meta di turisti e amanti dell’arte richiamati dalla statua, dall’architettura del Bernini e dagli affreschi di Pietro da Cortona.

Sempre che le autorità competenti per il territorio si ricordino che via Giolitti non è solo una via del Centro Storico di Roma ma un vero e proprio  scrigno  di tesori dell’arte e dell’archeologia e non merita di essere trattata come è ora, abbandonata al suo destino senza interventi da decenni e con emergenze (immobili pericolanti e sotto sequestro) che non possono essere ulteriormente tralasciate e dimenticate.

Un restauro innovativo per la statua di Santa Bibiana di G.L. Bernini

Nei giorni scorsi la statua di Santa Bibiana, opera di Gian Lorenzo Bernini, ha lasciato per la prima volta dal 1626 l’omonima chiesa a via Giolitti. Dopo una iniziale sensazione di stupore ci siamo documentati e, con estremo piacere, abbiamo scoperto che il motivo è senz’altro più che positivo, infatti, la statua è stata spostata per poter effettuare un accurato lavoro di restauro presso la Galleria Borghese. Dopo gli affreschi di Pietro da Cortona e Agostino Ciampelli negli anni ’90 e l’esterno della chiesa tra il 2014 e il 2015 si chiude il cerchio dei restauri con la statua della Santa per ridonare l’originale splendore a questo monumento troppo  spesso bistrattato se non addirittura nascosto dal 1870 in poi.

Vorremmo aggiungere che si tratta non solo di un lavoro meticoloso e altamente professionale ma è forse la prima volta che il restauro rappresenta un evento da vivere in tutte le sue fasi e il suo stato di avanzamento in quanto sarà effettuato in una delle sale della Galleria Borghese aperte al pubblico.

Di seguito l’articolo integrale dal sito della Galleria Borghese con le fasi del trasporto e della collocazione nella sala del restauro.

Il cantiere aperto del restauro della Santa Bibiana di Gian Lorenzo Bernini

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Dal 8 settembre 2017 la Galleria Borghese ospiterà il restauro della Santa Bibiana (1624 – 1626) di Gian Lorenzo Bernini che, per la prima volta nella storia, lascia l’omonima chiesa per la quale era stata commissionata nel 1624.

I visitatori del museo potranno ammirare dal vivo l’esecuzione dei restauri, grazie alla presenza di un vero e proprio cantiere aperto, collocato nel portico del museo. Il restauro sarà a cura della CBC Conservazione Beni Culturali Società Cooperativa che restituirà all’opera la piena integrità conservativa e godibilità estetica.

L’opera fu commissionata da Papa Urbano VIII a Gian Lorenzo Bernini nel 1624 per l’altare della Chiesa di Santa Bibiana a Roma, a coronamento dei restauri dell’antico edificio sul Monte Esquilino, in previsione del Giubileo del 1625. Papa Urbano VIII Barberini coinvolge Bernini come scultore e l’artista restituirà il senso di una costruzione globale dello spazio, concependo la statua come parte di un tutto architettonico.

Santa Bibiana è inclusa nella grande grande mostra dedicata a Gian Lorenzo Bernini, tra gli artisti più rappresentativi della collezione del cardinale Scipione Caffarelli Borghese, che aprirà al pubblico mercoledì 1 novembre 2017. L’esposizione costituisce il secondo appuntamento per celebrare i venti anni dalla riapertura al pubblico di Galleria Borghese e prosegue un preciso percorso critico avviato nel 1998, con la mostra Bernini Scultore: la nascita del barocco in Casa Borghese, curata da Anna Coliva.