Fine settimana di controlli da parte della Polizia Locale: 80 gli agenti messi in campo dal Comando Generale a contrasto dell’abusivismo commerciale, con migliaia di articoli sequestrati.
È proprio durante uno di questi controlli che ieri pomeriggio, in zona Colosseo, una pattuglia è stata avvicinata da una coppia di turiste canadesi, che ha consegnato agli agenti un portafoglio con all’interno 800 euro e i documenti del proprietario, che potrà così riavere quanto perduto.
Le attività dei caschi bianchi hanno interessato le zone con maggior afflusso turistico, il Tridente, Colosseo, Fontana di Trevi, Trastevere, Piazza Venezia, stazione Termini, fino all’Eur e al lungomare di Ostia. Qui dall’inizio della stagione estiva sono circa 100 gli interventi effettuati ai danni dei venditori abusivi, con verifiche costanti dal Porto Turistico fino ai Cancelli di Castelporziano e Capocotta.
In totale solo in questo fine settimana sono stati circa 10.000 i prodotti sequestrati, tra borse, monili, alimenti, accessori per cellulari e articoli di abbigliamento.
Roma, 21 maggio 2018
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Polizia Roma Capitale
Comando Generale
Reparto Rapporti con la Stampa
Via della Consolazione, 4
00186 Roma
lunedì 21 maggio ore 21.00
c/o Itis Galilei ingresso laterale di via Bixio, 80/a
(angolo via Conte Verde) – Roma
ARTDIGILAND / 2
dvd e diario cinematografico
MIRNA
un film di Corso Salani
intervengono
VANESSA PICCIARELLI sceneggiatrice del film
MARGHERITA SALANI presidentessa dell’Associazione Corso Salani
SILVIA TARQUINI Artdigiland
La collaborazione tra Apollo 11 e edizioni Artdigiland prosegue con la presentazione di una recente operazione editoriale che ha riguardato Corso Salani, tra i più incisivi registi indipendenti del panorama italiano, precocemente scomparso, all’età di 50 anni, nel 2010. Artdigiland ha recentemente pubblicato in dvd l’ultima opera di Corso, il film Mirna, e, in volume cartaceo – dopo l’edizione in ebook di GoWare – il relativo diario cinematografico, un testo in cui Salani non solo attraversa la realizzazione del film illustrando in maniera letteraria e insieme autoironica la sua poetica, ma soprattutto racconta l’origine emotiva del lavoro, il suo background personale e sentimentale: un’esperienza, vissuta in Argentina, di amore e abbandono, di ricordo, rimpianto, colpa.
In occasione della presentazione per chi acquista insieme libro e dvd 35 euro anziche’ 43 euro!
MIRNA (Italia/Svizzera, 2009, 75′)
Un battello procede su un fiume tranquillo e una mano si abbandona verso la superficie dell’acqua mentre le rive sfilano rapide, fiancheggiate da imbarcazioni arrugginite, in rovina. Mirna, una bella argentina di ventisette anni, lascia Buenos Aires, città per lei troppo grande e complicata. È alla ricerca di un posto che le sia congeniale, un luogo dove poter vivere, da qualche parte sulle Ande. Ha così inizio una specie di road movie attraverso il paese, negli scenari montagnosi dalle cime innevate dove si sente solo il vento. Questo racconto in prima persona dalla cronologia scomposta alterna i sentieri di montagna percorsi dalla donna, gli alberghi e i bar dove si ferma a riflettere con sequenze della sua vita a Buenos Aires, in cui la vediamo radiosa e innamorata. Poco prima della partenza, infatti, Mirna ha incontrato e cominciato ad amare Monica, da cui non si staccava più. Tuttavia, malgrado questa relazione nascente, ha avvertito il bisogno di lasciare la città per cercare questo luogo sulle montagne del quale sentiva il richiamo. Quanto a Monica, non le restano che i ricordi e una lettera della compagna che spiega le ragioni di quella partenza. Durante la sua odissea attraverso le Ande, Mirna, sempre sola, si rivolge a Monica, talvolta tra sé e sé, talaltra parlando direttamente alla macchina da presa, che incarna la sua ex compagna, assente eppure sempre con lei. In risposta a questo monologo interiore, la macchina da presa la scruta come farebbe Monica, aderendo al suo corpo e al suo viso, deliziandosi dei suoi occhi, della sua bocca, delle sue spalle. Girando intorno a Mirna, la macchina da presa dà l’impressione di una presenza che la segue, quasi il fantasma dei suoi pensieri, mentre la voce di Monica risuona scaturita dal nulla. Mirna, il racconto di una ricerca impossibile, nella quale solo i ricordi consentono alle due donne di ritrovarsi a dispetto dei limiti di spazio e tempo.
Regia: Corso Salani – Attori: Magalì Lopez (Mirna), Anita Kravos (Voce di Monica) – Soggetto e Sceneggiatura: Corso Salani, Vanessa Picciarelli – Musiche: Marcadores Nuevos – Montaggio: Corso Salani, Vanessa Picciarelli – Fotografia: Corso Salani, Vanessa Picciarelli – Suono: Marianna Bacci – Produttore: Gregorio Paonessa, Andres Pfaeffli, Elda Guidinetti, Corso Salani – Produzione: Vivo film, Ventura Film; in collaborazione con Rai Tre (Fuori Orario), RSI Televisione Svizzera – Distributore: Vivo Film
Il trailer
Artdigiland è un progetto editoriale internazionale e multilingue che offre volumi intervista realizzati con selezionati artisti contemporanei nei campi di cinema, teatro, arti visive. E saggi, monografie, raccolte di materiali, opere letterarie. Artdigiland è anche una community web di autori, curatori, videomaker. http://www.artdigiland.com – newsletter: http://www.artdigiland.com/newsl
Giovanni Rorutesu, chi era costui ? Difficile a dirsi, visto che è il protagonista di un piccolo mistero che dura da più di un secolo. Nel 1904, infatti, l’erudito giapponese Shujirou Watanabe, scartabellando nell’archivio del Ministero degli Esteri giapponesi, si trovò davanti una breve nota, in cui si raccontava come il daimyō cristiano Gamou Ujisato avesse spedito un’ambasciata nella Roma pontificia.
Convinto di avere trovato un precedente della più nota ambasciata Tenshō, Watanabe decise di studiare i documenti lasciati da tale feudatario, nella speranza di trovare qualche notizia più precisa su tale missione diplomatica; nell’agosto del 1904, si trovò per caso davanti una cronaca di corte, il Goyuuhitsu-Nikki, scritta nel scritto nel 1642 da Gozaemon Ohno.
Dato che risaliva a una data posteriore a quella dell’ambasciata, Watanabe non la degno di uno sguardo: la leggenda racconta che nel rimettere a posto il libro, questo gli cadde dalle mani, aprendosi…
Pronti? Sabato ritornano i nove-elementi-nove della combriccola di Testaccio, featuring Tony Formichella. Girano le note…Quinto, quarto non sembra un gran piazzamento, ma è in piazza che fanno faville! dalle 21:30 a mezzanotte. Sotto i portici!
Sabato 19 maggio, in occasione della Notte dei Musei, Palazzo Merulana sarà aperto dalle ore 20.00 alle 2.00 di notte, con la possibilità di visitare i nuovi spazi e la collezione di 90 opere della scuola romana e del Novecento italiano.
apertura: dalle ore 20.00 alle 2.00 di notte
(ultimo ingresso ore 01.00)
cafèculture: aperto fino alle ore 23.30
biglietto speciale: euro 1.00 (a partire dalle ore 20.00)
visite guidate gratuite: ore 20.30- 21.00 – 22.00 e 22.30 (fino a esaurimento posti disponibili)
Trio Borghese
performance musicale
dalle ore 20.30 alle 22
Trio romano formatosi nel teatro di Villa Borghese, che propone un repertorio Swing e Gypsy jazz che spazia dagli standard a brani pop reinterpretati in chiave acustica retrò, creando un’atmosfera elegante e al tempo stesso coinvolgente.
Ilaria Monteleone: voce.
Luca Traverso: chitarra.
Sergio di Mico: contrabbasso.
Da Bologna, sabato 19 maggio Fabbri 1905 torna a Roma con la sua Amarena al Palazzo del Freddo G. Fassi, la gelateria più antica della Capitale.
Il laboratorio artigianale e la Sala Giuseppina di via Principe Eugenio 65-67 all’Esquilino ospitano un nuovo appuntamento con due aziende ultracentenarie che uniscono la loro migliore tradizione per dare vita a un pomeriggio nel segno della storia e del gusto.
A fine Ottocento Giovanni Fassi eredita la passione paterna trasformando l’azienda da una piccola bottega di ghiaccio nella prima, grande, gelateria elettrica d’Italia, e valorizzando il mestiere del gelatiere che si tramanderà di padre in figlio, fino alla quinta generazione oggi rappresentata da Andrea Fassi, attuale amministratore delegato del Palazzo del Freddo.
Dalla distilleria che Gennaro Fabbri rileva nel 1905 a Portomaggiore inizia invece la storia di Fabbri, leader nel settore dei prodotti per il gelato artigianale. Il frutto che rappresenta la “firma” dell’azienda, Amarena Fabbri, nasce invece nel 1915: proprio quell’anno la moglie di Gennaro, Rachele, crea la ricetta della “marena con frutto” che, da oltre un secolo, è sinonimo del dolce made in Italy nel mondo. Fabbri 1905 è ancora oggi in mano alla famiglia del fondatore, guidata dalla quarta e dalla quinta generazione.
Nel pomeriggio di sabato 19 maggio romani e turisti potranno scoprire i segreti dei successi delle due aziende Made in Italy con Andrea Fassi e Nicola Fabbri, entrando nel laboratorio del Palazzo del Freddo dove sarà in degustazione un gusto nuovo creato con croccante e Amarena Fabbri. A seguire, in scena la maestria di un bartender d’eccezione della scuderia Alchemiq che realizzerà un cocktail, sempre a base di Amarena Fabbri. Appuntamento alle 18:30 in via Principe Eugenio 65-67 all’Esquilino. Evento gratuito.
Grazie anche ai libri di Libra2.0 e a Pagine Viaggianti, al #NexTop (magazzino sociale cittadino di Roma Termini, in via di Porta San Lorenzo 5) è attiva una fornitissima #biblioteca,
Apertura al pubblico lu-me-gio-ve h 9:30-13.
Un #Bookcrossing per ‘liberare’ la cultura, per regalare a tutti il piacere della lettura e per condividere emozioni.
VI ASPETTIAMO!
Cocci Mountain String Band – Appalaci American Folk
I Cocci Mountain String Band affrontano il repertorio dell’old-time, la musica degli Appalachi, che rappresenta una delle radici portanti di tutto il folk Americano.
Melodie tradizionali europee si mescolano con blues, swing e sonorita’ “autoctone” delle montagne del West Virginia. Il risultato é una musica a volte gioiosa ed esuberante e altre volte scura e minacciosa.
Il trio nasce nel quartiere di Testaccio (da cui prende ispirazione per il nome) e usa gli strumenti tradizionali del genere: chitarra, mandolino, banjo clawhammer e fiddle.