L’incontro, gratuito, si rivolge principalmente a genitori, insegnanti e studenti.
Propone in un primo momento un lavoro esperienziale per comprendere le caratteristiche centrali dei Disturbi Specifici dell’Apprendimetno (DSA) e le loro caratteristiche. In questo modo tutti i partecipanti saranno inclusi, anche chi non ha familiarità con la tematica.
Nella seconda parte saranno considerati metodi, strumenti e strategie per l’apprendimento che possono supportare il lavoro autonomo degli studenti e delle studentesse, con lo scopo di incidere positivamente sull’autostima e la costruzione dell’immagine di sè.
13 novembre 2019 “Jazz by Gatsby: Vigliar G Trio” al Gatsby Cafè
Gatsby Cafè
Jazz by Gatsby: Vigliar G Trio
Il trio piano-less condotto dal sassofonista romano Gianluca Vigliar presenta un progetto che si ispira alla musica del celebre pianista Lennie Tristano insieme ad alcuni famosi standards della tradizione jazzistica.
Gianluca Vigliar – sax
Vincenzo Florio – contrabbasso
Matteo Bultrini – batteria
:: FREE ENTRY ::
“MINERVA MEDICA Ricerche, scavi e restauri” (Electa): presentata la prima monografia su uno dei monumenti più singolari della Roma del IV secolo
La copertina del libro “MINERVA MEDICA Ricerche, scavi e restauri” curata per Electa da Mariarosaria Barbera e Marina Magnani Cianetti
È la prima monografia completa su uno dei più singolari e arditi monumenti del IV secolo a Roma destinato a esercitare una forte influenza nell’architettura moderna e ad essere protagonista di una straordinaria fortuna visiva nel vedutismo: il tempio di Minerva Medica a Roma. La pubblicazione “MINERVA MEDICA Ricerche, scavi e restauri” curata per Electa da Mariarosaria Barbera e Marina Magnani Cianetti è stato presentato giovedì 7 novembre 2019 al Planetario delle Terme di Diocleziano da Daniela Esposito dell’università La Sapienza di Roma, e Rita Volpe della Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, con la partecipazione di Antonio Lampis, direttore generale Musei. Per le sue imponenti dimensioni e per la sue avveniristiche soluzioni costruttive, essendo rimasto sempre visibile nel suo stato di maestosa, isolata rovina, il cosiddetto Tempio di Minerva Medica…
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Nota ufficiale del I Municipio sullo spostamento delle bancarelle dai portici di Piazza Vittorio
Carissimi,vi comunico che la Giunta del Municipio Roma I Centro ha approvato nella seduta del 6 novembre la Delibera n. 43 con la quale sono state individuate delle aree, all’interno del Mercato Viminale, disponibili per la rilocalizzazione delle postazioni di commercio su area pubblica ubicate attualmente sotto i Portici di Piazza Vittorio Emanuele II.
Questo atto conclude il lungo percorso che ha impegnato il Municipio a trovare una soluzione che tenesse conto, per lo spostamento di tali postazioni, delle esigenze sia dei residenti che degli operatori economici.
Adesso aspettiamo gli atti che il Dipartimento per lo Sviluppo Economico e Attività Produttive dovrà, per competenza, adottare per rendere operativo il nostro provvedimento.
Cordialmente
Municipio Roma I Centro
La Presidente Sabrina Alfonsi
12 e 13 novembre “I am the revolution” all’Apollo 11
in collaborazione con
presenta
martedì 12 novembre ore 21.00
e in replica
mercoledì 13 novembre ore 17.00
Spazio Apollo 11
c/o Itis Galilei ingresso laterale di via Bixio, 80/a
(angolo via Conte Verde) – Roma
In mezzo alla guerra e al fondamentalismo, sono cresciute donne leader che comandano eserciti, organizzano la fuoriuscita delle altre donne dalla schiavitù, guidano forze politiche laiche e progressiste, andando villaggio per villaggio a sfidare i talebani. Queste donne praticano la democrazia più avanzata che possiamo immaginare nei contesti meno favorevoli possibili. Queste donne testimoniano la rivoluzione necessaria ovunque.
Regia: Benedetta Argentieri – Interpreti: Rojda Felat, Selay Gaffar, Yanar Mohammed – Sceneggiatura: Benedetta Argentieri – Montaggio: Elena Toccafondi con la supervisione di Bruno Chiaravallotti – Fotografia: Lea Khayata, Arianna LaPenne, Francesca Tosarelli – Produttori: Benedetta Argentieri, Lorenzo Gangarossi, Elisabeth Pauker – Fotografia: Movieday.
Il trailer
12 novembre 2019 Presentazione del libro “Me non più” al Gatsby Cafè
Gatsby Cafè
presentazione del libro
Me non Più
“Me non più” (Pequod) è un romanzo di formazione breve, leggibilissimo eppure sorprendente per la stratificazione dei temi, dei registri e dei linguaggi che questo esordiente ha saputo intrecciare raccontando la giornata di lavoro di un giovane consulente aziendale, sovrastato dall’inarrestabile ordigno della macchina produttiva.
Nella sua scrittura, a tratti, la narrazione assume qualcosa di epico, atemporale e mitico nell’impari lotta contro il mostro minaccioso e quasi astratto del lavoro, del successo, della carriera a tutti i costi.
Ma “Me non più” è anche un racconto generazionale che, non a caso, ha riscosso un grande interesse specie tra i più giovani.
MASSIMILIANO COSTA ha 33 anni ed è il direttore di
ShareTheMeal, la fortunata app con cui il World Food
Programme delle Nazioni Unite ha raccolto fondi per oltre 20
milioni di dollari aggiudicandosi prestigiosi premi (Google Play
Award, SXSW Innovation Award, Glomo, Webby e molti altri
riconoscimenti). Nato ad Alba, nelle Langhe, Massimiliano ha
studiato nello stesso liceo classico di Beppe Fenoglio per poi
diplomarsi in violino al Conservatorio di Cuneo. Dopo la laurea
in Lettere conseguita all’università di Torino, si è trasferito a
New York per frequentare il master in International Affairs della
Columbia University. Dal 2011 al 2014 ha lavorato nel campo
della consulenza strategica all’interno di una delle più
prestigiose aziende mondiali specializzate in questo genere di
servizi. Attualmente Massimiliano vive a Berlino. “Me non più” è il
suo romanzo d’esordio.
l’incontro sarà presentato dalla scrittrice CHIARA RAPACCINI
12 novembre 2019 “Tecnologie del passato per prodotti del futuro” al Palazzo del Freddo
12 novembre 2019
Palazzo del Freddo – Fassi
Tecnologie del passato per prodotti del futuro
Starter Meeting – promosso da FaròArte per il MadeinRome – durante il quale la Dott.ssa Veronica Testolini, archeologa e ricercatrice della Sheffield University (GB) illustrerà il suo percorso di ricerca innovativa e si confronterà con una selezionata rappresentanza di eccellenze dell’artigianato romano per raccogliere pareri ed idee su quali aspetti della “ricostruzione di tecnologie antiche” possano interessare i protagonisti del Saper Fare Creativo per sviluppare nuovi prodotti da promuovere sul mercato di qualità.
Palazzo del Freddo Giovanni Fassi
Sala Giuseppina
Via Principe Eugenio, 65, 00185 Roma RM
per informazioni e prenotazioni
389 5749943- : 06 446 4740
Servizio televisivo sulla storia dell’ex cinema Apollo andato in onda l’8 novembre 2019 su Teleroma 56
Un servizio televisivo sullla storia dell’ex Cinema Apollo andato in onda lo scorso 8 novembre su Teleroma 56. La cronaca, le paure, le prospettive di questo storico edificio che nonostante sia di proprietà comunale è chiuso da quasi vent’anni e con le sue problematiche specialmente per quanto riguarda la presenza di amianto ha destato e desta non poche preoccupazioni tra i residenti.
Questa la decrizione del servizio da parte della redazione di Teleroma 56
Spesso nel nostro telegiornale vi abbiamo parlato del caso dell’ex Cinema Apollo all’Esquilino, la cui copertura sprigionava polveri d’amianto tra anni di abbandono e degrado.
Ora finalmente qualcosa si muove con le operazioni di bonifica che sono partite ma i residenti della zona mantengono alta l’attenzione e continuano a vigilare affinchè si scriva la parola fine su questa incredibile vicenda.
11 novembre 2019 “Climbing the Elixir” all’Apollo 11
presenta
in anteprima romana
lunedì 11 novembre ore 21.00
Spazio Apollo 11
c/o Itis Galilei ingresso laterale di via Bixio, 80/a
(angolo via Conte Verde) – Roma
Italia, 2019, 80 min.
al termine della proiezione
la regista
MONICA DOVARCH
incontrerà il pubblico insieme a
il compositore
STEFANO FERRARI
il produttore
CLAUDIO MARCEDDU
Sardegna; sub regione dell’Ogliastra; un’area montagnosa le cui creste di calcare creano il famoso Supramonte, un complesso di massicci e altopiani che si tuffano in una mare tra i più belli al mondo. In mezzo a queste montagne aspre e selvagge, due esperti escursionisti sono venuti a conoscenza di una caratteristica comunità locale che, nel passato, ha sviluppato una serie di spericolate tecniche di arrampicata senza imbraghi, strategiche per gestire le loro greggi di capre al pascolo brado e atte a consentirli di muoversi più rapidamente da un punto all’altro di questo immenso sub deserto calcareo. Grazie a queste tecniche essi riuscivano inoltre a scovare la poca acqua che scorreva nascosta sotto le rocce carsiche e persino a coltivare grano in aree delle montagne apparentemente improduttive. Proprio in questi luoghi, dove la vita è tutt’altro che facile, la gente viveva, e vive attualmente, molto più a lungo che nel resto del mondo, tanto è vero che l’Ogliastra è stata inserita tra le 5 Blue Zone del pianeta per la copiosa presenza di centenari. I nostri due escursionisti, nella loro esplorazione, scopriranno inattesi aspetti dello stile di vita di questa comunità e, relazionandosi con i centenari e le loro famiglie, verranno a conoscenza di segreti relativi alla loro alimentazione, al loro stile di vita e ai loro rapporti sociali in un luogo votato alla solitudine e all’osservazione della natura, e tra questi lo spettatore potrà forse riconoscere l’elisir di lunga vita. Ripercorrendo i sentieri malagevoli e a volte proibitivi disegnati dai caprai, le nostre due guide ci racconteranno dunque la storia di una comunità speciale che vive in uno dei luoghi più affascinanti del mediterraneo e le vicende singolari di uomini coraggiosi, le quali sfide alla natura selvaggia sono diventate leggenda e le cui imprese miti da tramandare.
Regia: Monica Dovarch – Soggetto e Sceneggiatura: Monica Dovarch – Direttore della Fotografia e Operatore: Daniele Giuseppe Bornino – Montaggio: Monica Dovarch – Operatore Drone: Antonio Ruju – Mira riprese aeree – Suono: Edoardo Sirocchi – Montaggio del Suono e Musiche: Stefano Ferrari – Produttore: Claudio Marceddu – Assistente alla Produzione: Sergio Soro – Produzione: Il Circolo della Confusione, ISRE – Istituto Superiore Etnografico della Sardegna e realizzato con il supporto della Fondazione Sardegna Film Commission.
Il trailer
11 novembre 2019 Apre il nuovo Ristorante di Davide Scabin al Mercato Centrale
11 novembre 2019
Mercato Centrale Roma
Apertura del nuovo ristorante “Scabeat”
Davide Scabin, parlando del nuovo progetto al Mercato Centrale Roma, ha dichiarato: “Ho in mente una cucina contemporanea, al passo con i tempi, dove ci saranno sicuramente la carbonara e l’abbacchio allo scottadito ma magari cotti sulla brace in pentole di ghisa utilizzando il Big Green Egg. Un metodo che ho già sperimentato al Mercato Centrale Torino”.
Il nuovo ristorante ricrea il perfetto connubio tra la tradizione tramandata dal passato e la cucina contemporanea, con piatti che richiamano e omaggiano la cucina piemontese adattandola alla romanità.
Dallo Studio 54 di New York, alla fine degli anni Settanta, ci passavano Andy Warhol e i Velvet Underground, Michael Jackson e Paloma Picasso, Elton John, Elizabeth Taylor e Madonna. La Hollywood degli anni d’oro, l’arte e il futuro della musica pop tutti insieme, all’interno di un teatro, con un solo obiettivo: fare scalpore. Non è un caso se ancora oggi lo Studio 54 è considerato iconico per via di momenti leggendari a cui ha dato vita, come quella volta in cui Bianca Jagger si presentò sulla pista da ballo su un cavallo bianco. Davide Scabin, invece, arriva in via Giolitti 36 munito di toma e tajarin a bordo di un taxi, varcando la soglia del Mercato Centrale Roma con l’idea di mescolare tempo, tradizione e cultura. Cos’è la cucina, dopotutto, se non una continua unione di ingredienti e conoscenza per dare vita a qualcosa di nuovo?
Il futuro è ciò che ci siamo dimenticati
Se gli ingredienti e le conoscenze finiscono nelle mani di Davide Scabin, genio e tecnica riescono a ricreare il perfetto connubio tra la tradizione tramandata dal passato e la cucina contemporanea. La tradizione viene recuperata, ma la tecnica è innovativa. Per capirci: la ricetta è quella della nonna, ma la ceramica del forno è quella della NASA. Il Piemonte incontra il Lazio, i piatti si reinventano, l’incontro è costruttivo, il risultato è innovativo. Scabeat provoca e stupisce, la fantasia è sfrenata come i party dello Studio 54, la sua cucina sfugge alle etichette facili come se fosse un beatnik squattrinato sulla 66; si libera dalle definizioni proponendo un passato che ritorna, ma sotto una veste sempre nuova.
La data di partenza è il 1968, anno di grandi rivoluzioni e cambiamenti. Qualunque cosa sia mai accaduta e qualunque cosa accadrà, siate pur certi che ricadrà sulla cucina. Le rivoluzioni passano anche per i fornelli, stravolgono le convenzioni. I fatti che raggiunsero il loro apice nel 1968, i movimenti radicali e le aspre critiche sociali, iniziarono ad attenuarsi lentamente mentre nei salotti nascevano i radical chic e la forte influenza della cucina francese volgeva al tramonto. Iniziava una nuova era per la cucina italiana, quella a cui Davide Scabin oggi guarda, seguendo un percorso a ritroso senza mai perdere di vista l’ingrediente più prezioso che si possa usare in cucina: l’amore. Quello delle nonne che, mattarello alla mano, hanno scolpito ricordi indelebili nelle menti delle generazioni a venire attraverso i loro piatti. Nessuno, meglio di loro, potrebbe giudicare il lavoro di Scabin e nessuno, meglio di Scabin, saprebbe avvalersi di un’eredità così preziosa per raccontare un futuro che ancora deve arrivare o che, forse, è già qui, proprio nella sua cucina.
Scopri il nuovo menu del ristorante, aprirà l’11 novembre alle 19.
Per prenotare invia un’e-mail a ristorante.roma@mercatocentrale.it o chiama il numero 06 46202989.
Il ristorante è aperto tutti i giorni a pranzo dalle 12 alle 16 e a cena dalle 19 a mezzanotte.








