Festival internazionale di Danza e cultura contemporanea
Let’s cross the door. #futurofestival
Un MELTING POT di culture, un CROCEVIA di sguardi, un COLLETTORE di stili eterogenei. Un LUOGO di contaminazioni fra diversi linguaggi tra passato e presente con uno sguardo al futuro.
FUTURO FESTIVAL nasce nel 2021, un anno in bilico fra paure, incertezze, speranze e voglia di cambiamento, accoglie danzatori, coreografi, docenti, studenti, artisti, operatori e appassionati della danza da tutto il mondo per incontrarsi e potersi ispirare attraverso lo scambio di idee e di ricerca, trasformando l’Estate Romana in un epicentro per la danza contemporanea.
Nei giorni scorsi sono stati rimossi i ponteggi necessari per il restauro della facciata del palazzo dell’Ex Zecca di Stato a via Principe Umberto. Tale lavoro è inserito nel progetto per la creazione del prossimo centro culturale che nascerà nel grande edificio che per quasi un secolo ha coniato le monete che hanno circolato nel nostro Paese.
E’ stato ripristinato il colore simile all’originale come si evince da questa stampa degli anni ’20
e prossimamente inizierano anche i lavori di restauro delle pareti esterne delle parti laterali e di quella posteriore. Se non ci saranno più ritardi e problemi dovuti a cause esterne dovremo vedere la conclusione dei lavori di questa importante opera per la fine del 2023 o al massimo nei prmi mesi del 2024
Per l’inaugurazione del palazzo nel 1911 venne coniata una medaglia particolare qui descritta in un post dall’account Facebook del Museo della Zecca
Torna la Notte Europea dei Musei! Questa sera venite a respirare la magica atmosfera dei nostri musei (Palazzo Massimo, Terme di Diocleziano, Palazzo Altemps) al chiaro di luna!
Tutte le sedi saranno aperte dalle 19,45 alle 22,30 (ultimo ingresso ore 21,45); il biglietto avrà il costo di 1,00 euro.
Prenotazione obbligatoria.
La prenotazione del turno di visita e l‘acquisto del biglietto possono essere effettuati 𝐞𝐬𝐜𝐥𝐮𝐬𝐢𝐯𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐨𝐧𝐥𝐢𝐧𝐞 sul sito:
In occasione della Notte Europea dei Musei, il Museo Nazionale degli Strumenti Musicali propone al pubblico la visita guidata e concerto “Diffusioni sonore” con visita guidata a cura del Maestro Casularo dalle 20.00 alle 21.00.
Di seguito il programma del concerto ” Diffusioni sonore” a cura del Maestro Enrico Casularo e dei suoi allievi della classe di flauto traversiere del Conservatorio “Santa Cecilia” di Roma:
F. Ruge (c.1720 – d.1767) Duetto in re maggiore
P. G. Florio (c. 1740 – 1795) Duetto in re maggiore
F. Ruge Minuetto in sol maggiore
M. Stabingher (1739 – 1815) Due Quartetti Notturni op.VI
Le musiche in programma saranno eseguite con copie di flauti traversieri “Grassi in Milan” e “J. F. Engelhard” della collezione del Museo Nazionale degli Strumenti Musicali di Roma.
Il giorno 2 luglio 2021, alle ore 18.00, presso la Casa del Municipio in Via Galilei 53, inauguriamo la mostra “I fili sottili del tessuto urbano”, dedicata al nostro Patto di Comunità. In questo anno difficile abbiamo messo in rete la nostra comunità stringendo un Patto fra tutte e tutti, per non lasciare nessuno indietro. Venti artisti, sull’idea di Simona Sarti, hanno rappresentato cos’è per loro “comunità” per raccontare con l’arte questa fase di storia urbana, dipanare con immagini i fili immaginari che ci legano gli uni agli altri.
Il Finissage è previsto per il giorno 8 luglio ore 18.00, sempre presso la Casa del Municipio.
Con la presente rassegna, Spazio Mecenate è lieto di riaprire le sue porte esponendo una selezione di opere che ripercorrono gli oltre 50 anni di attività di Maurizio Sarti, nonché presidente dell’Associazione. La raccolta comprende più di mille opere, tra cui serie limitate di incisioni, litografie, argenti e dipinti ad olio realizzati dalla fine dell’800 ad oggi dai più grandi maestri italiani. Per citarne alcuni: Ugo Attardi, Pietro Dorazio, Emilio Greco, Renato Guttuso, Fausto Pirandello, Aldo Turchiaro e Renzo Vespignani. Per festeggiare questo nuovo inizio, simbolo anche di rinascita per il mondo delle arti dopo questo tragico travolgimento della pandemia, si brinderà con un calice di vino e si riserverà in omaggio un’edizione speciale dedicata all’Esquilino e le sue bellezze. L’allestimento sarà visitabile fino al 10 luglio. Ingresso libero
Non si parla da un po’ di tempo di progetti di una nuova grande architettura, come mancano le polemiche sulle opere
E in realtà, dopo le numerose realizzazioni a cavallo del XX e XXI secolo di nuove strutture interessanti da un punto di vista architettonico nella città di Roma non se ne sono viste più e, in genere, sembrerebbe che di progetti interessanti ce ne siano veramente pochi, ma, guarda caso, molti di questi almeno per ciò che riguarda ristrutturazioni e riutilizzazioni sono localizzati nel Rione Esquilino.
Tralasciamo le realizzazioni terminate e inaugurate negli anni passati, comunque importanti, come i progetti di restauro e riutilizzazione di Villa Altieri e del Palazzo Merulana che a buon diritto ricadono tra quelli del precedente periodo, elenchiamo quelli in corso d’opera o di prossima realizzazione:
La piastra della Stazione Termini
E’ un progetto di notevole consistenza non solo da un punto di vista tecnico ed economico, ma, si spera, anche per i risvolti urbanistici che potrebbe generare. I 1300 posti auto potrebbero liberare dalla sosta gran parte di via Giolitti e via Marsala rendendo più fluida la circolazione e, lo spostamento dei capolinea degli autobus sulla piastra libererebbe una parte consistente di Piazza dei Cinquecento dando la possibilità di ridisegnare questo spazio a favore dei pedoni e dei turisti (vedi). C’è però bisogno di un’attenta rivisitazione della mobilità circostatante altrimenti si rischia di creare nuovi colli di bottiglia e nuove criticità.
La ristrutturazione della ex Cabina ACEI della Stazione Termini
La Cabina ACEI rimasta in servizio fino al 1989, quando la sua funzione fu sostituita da impianti tecnologicamente più avanzati. Al suo interno si trovano tre banchi di manovra a due ordini di leve (730 leve in tutto), il sistema che veniva impiegato per regolare il traffico ferroviario e che sarà integrato nel percorso di visita del nuovo centro culturale. Dalla stessa stanza, si potrà osservare tutta la ferrovia sottostante attraverso la vetrata unica concepita dall’architetto Mazzoni.
Preservare la storia della tecnica e della mobilità italiana e al contempo mettere un nuovo spazio culturale al servizio della cittadinanza: è il progetto annunciato da Fondazione Fs Italiane, che raccoglie la memoria storica delle Ferrovie Italiane. Nell’attuale Cabina ACEI (ovvero Apparato Centrale Elettrico a Itinerari) di Roma Termini sorgerà luogo in cui sarà possibile consultare gli archivi della fondazione, visitare mostre, partecipare a eventi e conferenze.
Il progetto della ex Zecca di Stato
E’ un progetto ambizioso e fortemente innovativo: creare all’interno di una bellissima e grande struttura d’epoca uno spazio culturale multifunzionale per un museo, per mostre temporanee, per una biblioteca, per una sala convegni e per mettere a disposizione ulteriori aree per l’artigianato di alta qualità e la ristorazione ferma restando la permanenza della Scuola dell’Arte della Medaglia conosciuta e rinomata in tutto il mondo (vedi nostro post). Al bando hanno risposto architetti e progettisti di chiara fama internazionale ed è risultato vincitore il gruppo Atelier Alfonso Femia/AF517 . Compito di tutti, dall’amministrazione a noi residenti, cercare di creare un ambiente urbanistico idoneo per una simile realizzazione: non è immaginabile un afflusso di turisti in un luogo con le varie criticità attuali.
Il piano archeologico sotterraneo presso la sede dell’ENPAM a Piazza Vittorio
E’ un progetto altamente innovativo tendente ad esporre pubblicamente i numerosissimi ritrovamenti archeologici venuti alla luce nel corso dei lavori di scavo per la costruzione della nuova sede dell’ENPAM a Piazza Vittorio. Si tratta di un patrimonio di grande valore e di indiscusso interesse che sarà esposto e valorizzato in un ambiente sotterraneo multifunzionale. Anche qui è necessario portare a termine un’opera di riqualificazione dell’intera piazza e non solo dei giardini.
L’esposizione dell’Aula Gatti
Piazza Dante
E’ un ulteriore, fantastico ambiente di epoca romana dell’Esquilino facente parte del complesso degli Horti Lamiani, rinvenuto già a fine ‘800 nei sotterranei del Palazzo della Cassa Depositi e Prestiti a Piazza Dante. L’intero edificio è stato interessato da anni da un’opera di ristrutturazione. La Soprintendeza Capitolina ai Beni Culturali aveva proposto un progetto (vedi immagine) per esporre questo monumento all’interno del giardino di Piazza Dante suscitando non poche perplessità. Da oltre un anno e mezzo non abbiamo più notizie certe sulle decisioni prese. Non sarebbe una cattiva idea proporre un bando di gara magari solo per un progetto di idee per valorizzare al meglio questa opera di inestimabile valore.
A questi progetti si aggiungono quelli già portati a termine come la riqualificazione dei giardini di Piazza Vittorio e di Piazza Dante e quello ancora in fase di realizzazione del giardino di Piazza Pepe con la rivalutazione del tratto di acquedotto romano del’Anio Vetus.
Tutti progetti assai interessanti ma bisognosi di una cabina di regia che sappia valorizzare il territorio su cui insistono per evitare che diventino tante cattedrali nel deserto
Le Terme di Diocleziano sono un complesso monumentale unico al mondo per le dimensioni e per l’eccezionale stato di conservazione. Furono costruite in soli otto anni tra il 298 e il 306 d.C. e si estendevano su una superficie di 13 ettari, per servire quelle che all’epoca erano le zone più popolose della roma dell’epoca, Quirinale, Viminale ed Esquilino, e per la loro realizzazione fu smantellato un intero quartiere, con insulae ed edifici privati regolarmente acquistati e con lo sconvolgimento della viabilità preesistente.
Siano riusciti a datarle, grazie al ritrovamento dell’iscrizione dedicatoria
D(omini) N(ostri) Diocletianus et Maximianus invicti seniores Aug(usti) patres Imp(eratorum) et Caes(arum), et d(omini) n(ostri) Constantius et Maximianus invicti Aug(usti), et Severus et Maximianus nobilissimi Caesares thermas felices Diocletianas, quas Maximianus Aug(ustus) rediens ex Africa sub praesentia maiestatis disposuit ac fieri iussit et Diocletiani Aug(usti) fratris sui nomine consecravit, coemptis aedificiis pro tanti operis magnitudine omni culta perfectas…