Domenica 2 novembre torna l’appuntamento “Domenica al Museo”, iniziativa che prevede l’ingresso gratuito nei musei, monumenti e parchi archeologici statali, ogni prima domenica del mese. Continua a leggere 2 novembre 2025 #Domenicalmuseo: musei gratis per tutti
1 e 2/11/25 “666.PPP – Quel diavolo di Pasolini” al Teatro Basilica
1 e 2 novembre 2025
TEATRO BASILICA
666.PPP
Quel diavolo di Pasolini
Descrizione
Una fiaba. Il libro, il Diavolo, il violino, la tentazione della ricchezza futura, la nostalgia della vita passata, una principessa: nel 1917, Stravinskij e Ramuz presero in prestito questi simboli dalle fiabe popolari russe per creare una delle più affascinanti operazioni musicali e drammaturgiche del ‘900, L’histoire du Soldat. In quella straordinaria opera di teatro musicale raccontarono la tragedia dell’uomo di fronte al fato, alle forze che lo trascendono e che, prendendosi gioco di lui, lo portano alla distruzione. Un soldato in congedo, sostando sulla via del ritorno verso il paese natale, tira fuori dal proprio bagaglio un violino e inizia a suonare; attratto dalla sua maestria, compare all’improvviso il Diavolo, in incognito, che lo avvicina proponendogli un affare, il famigerato patto: cedergli il violino e insegnargli a suonarlo, in cambio di un libro dal quale gli promette di ottenere ricchezza infinita.
Nell’agosto del 1973, Pasolini lavorò, con Sergio Citti e Giulio Paradisi, alla sceneggiatura di un film fortemente ispirato a quell’opera. Quella versione vagheggiata, e mai realizzata, per la sopraggiunta morte del poeta, si poneva come dissacrante, popolare, militante e disperata rilettura contemporanea del capolavoro di Stravinsky–Ramuz, prospettando la possibilità di rivolta, e la speranza che l’umanità di allora potesse inceppare la macchina infernale da lui tante volte, provocatoriamente, criticata.
Se noi oggi, nel 2025, vogliamo, come Pasolini, far risuonare gli antagonismi, le valenze critiche di quell’opera fin dentro le maglie della nostra società, quella dei nostri tempi, dobbiamo porci gli stessi interrogativi che guidarono il poeta cinquanta anni fa: chi impersona oggi il soldato, l’uomo comune? Chi è il Diavolo? Quale oggetto può oggi incarnare il Violino, l’anima, l’ethos? Da cosa può essere rappresentato oggi il Libro dell’archetipo patto col diavolo, elemento di corruzione, su cui imparare a leggere e da cui poter “conoscere e decidere” il futuro? Per dipanare il filo di questi interrogativi, oggi, nella società delle risposte immediate a domande mai formulate, dobbiamo tentare un esercizio di anacronismo deliberato: applicare al Pasolini degli anni ’70 gli strumenti dello stesso Pasolini; ripensare il Pasolini dell’Historie, attraverso le lenti di un immaginario Pasolini catapultato negli anni ’20 del XXI secolo, nei panni di un diavolo assetato di vendetta per punire quella società che cinquant’anni fa non ha ascoltato il suo grido di allarme, il suo monito contro il capitalismo devastante e tiranno e che non è riuscita ad inceppare quella macchina infernale che la sua arte, i suoi scritti, le sue riflessioni, ci avevano tante volte ben mostrato.
Una produzione di LST Teatro e TETRAKTIS Percussioni, coadiuvati e sostenuti in questa avventura dalle musiche originali di Riccardo Panfili, dalle elaborazioni video di Andrea Bisconti e dalle luci di Alessandro Martini, insieme nella continua ricerca di linguaggi contemporanei che sappiano, con ironia, innescare una permanente guerriglia culturale armata di domande, dubbi e riflessioni, senza la certezza di alcuna risposta.
Date
1 novembre 2025, ore 21:00
2 novembre 2025, ore 16:30Crediti Artistici
testo e regia Manfredi Rutelli
con Giulia Canali, Gianni Poliziani e Alessandro Waldergan
e la voce di Diletta Maria D’Ascanio
musiche originali Riccardo Panfili, eseguite da Tetraktis Percussioni
sonorizzazione e paesaggi sonori Paolo Scatena
multimedia artist Andrea Bisconti
disegno luci Alessandro Martini
allestimento Fabio Barbetti
assistente alla regia Alessia Zamperini
una Coproduzione LST Teatro e TETRAKTIS Percussioni
con il sostegno della Presidenza del Consiglio dei Ministri
Prezzo
✦ Intero: 18€ ✦ Online: 15€ ✦ Ridotto: 12€
Dal 31/10 all’8/11/25 “Donne in cantiere” Mostra di Federica Virgili al MUEF Art Gallery
Dal 31 ottobre all’8 novembre 2025
MUEF ART GALLERY
Donne in cantiere
Mostra di
Federica Virgili

Dal 31/10 al 6/11/25 “Out of dark – Mostra fotografica di A. Negrini” al Medina Art Gallery
Dal 31 ottobre al 6 novembre 2025
MEDINA ART GALLERY – VIA A. POLIZIANO 4,6
Out of dark
Mostra fotografica di
Alessandro Negrini
Nel buio, prima ancora della luce, c’è una verità che pulsa. Una verità cruda, non filtrata, che non ha bisogno di spiegarsi per esistere. È lì che Alessandro Negrini affonda lo sguardo. È lì che nasce Out of Dark: non una semplice serie fotografica, ma un viaggio viscerale nell’ombra che precede ogni rinascita.
Non si tratta di ritratti, non nel senso tradizionale. Le immagini di Negrini non ritraggono: accolgono. Ascoltano. Offrono spazio. Ogni scatto è un atto di restituzione, una finestra aperta sul corpo quando smette di difendersi e inizia a raccontarsi. Pelle, carne, sguardo: tutto parla, tutto pulsa, tutto chiede ascolto.
Nel suo approccio, Alessandro Negrini, fotografo e performer, costruisce una relazione profonda e orizzontale con chi sta davanti all’obiettivo. Il set non è un palcoscenico, ma un rifugio. La luce non serve a mettere in mostra, ma a far emergere. È una luce che avvolge senza invadere, che accarezza senza forzare, che si lascia attendere. Una luce che ha conosciuto il buio, e proprio per questo lo rispetta.
Out of Dark…
…è un lavoro che parla a chi ha attraversato la notte e ha deciso, nonostante tutto, di non scomparire. Ustioni, cicatrici, crepe: non c’è estetizzazione del dolore, ma estetica dell’onestà. Ogni corpo ritratto è un documento vivente, un paesaggio emotivo, una soglia tra ciò che è stato e ciò che potrebbe essere. In queste immagini si respira la fragilità di chi ha sofferto, ma anche la forza ruvida di chi ha scelto di esistere lo stesso.
C’è una dimensione etica, quasi spirituale, in questo lavoro. Negrini non cerca la posa perfetta, ma l’attimo autentico. Non forza, ma lascia accadere. Come se ogni fotografia fosse il risultato di un patto silenzioso tra due presenze: chi si offre e chi guarda. Il corpo non è oggetto da ammirare, ma soggetto che interpella.
Queste fotografie non chiedono consenso. Non seducono. Non compiacciono. Esistono. E nel loro esistere, ci ricordano che anche noi possiamo scegliere di venire out of dark: non con clamore, ma con presenza. Con la dolcezza brutale di chi ha imparato a mostrarsi, pur sapendo il rischio. Con la luce che ci è rimasta. O con quella che stiamo ancora cercando.
Perché uscire dal buio non è mai un traguardo. È un gesto. È un inizio.
Website artista: alexnerophoto.com
31/10/25 “Mollicone Scianatico Mortillaro Trio” al Gatsby Cafè
31/10/25 “Che zucche da paura!” al Mercato centrale
31 ottobre 2025 ore 18:30
MERCATO CENTRALE ROMA
Che zucche da paura!
Vivi una serata da paura tra maschere, scienza e divertimento per adulti e bambini!
Insieme alla bottega Il Vegetariano e il Vegano, la truccatrice Irene e al team di NEUROSpritz, passeremo la serata tra trucco spaventoso, zucche da decorare e scoperta dei meccanismi nascosti della paura: come funziona il nostro cervello quando siamo terrorizzati? E come si esorcizzano le paure?
Ingresso gratuito e su prenotazione, è gradita la registrazione a bit.ly/MCR_Halloween
Dal 31/10 al 06/11/25 “Resetivism/Irena Vujanovic” al Medina Arta Gallery
Dal 31 ottobre al 6 novembre 2025
MEDINA ART GALLERY – VIA MERULANA, 220
Resetevism/Irena Vujanovic
A new circle in the spiral of the mind
ITSLIQUID Group è lieta di annunciare l’apertura della mostra personale “A NEW CIRCLE IN THE SPIRAL OF THE MIND” di RESETIVISM / Irena Vujanović, a cura di Luca Curci e coordinata da Amaride Ferrante, che inaugurerà il 31 Ottobre 2025 alle ore 18:00 presso Medina Art Gallery a Roma. La mostra terminerà il 6 Novembre 2025.
Irena Vujanović, artista serba residente negli Stati Uniti, è la fondatrice di un innovativo approccio artistico noto come RESETIVISM, che approda ora per la prima volta in Italia, a Roma. La mostra propone al pubblico un’immersione in un linguaggio visivo radicalmente contemporaneo, in cui pittura tradizionale e arte digitale si fondono in una narrazione potente e polisemica.
RESETIVISM…
…è il nome del linguaggio visivo e filosofico sviluppato da Vujanović: una forma espressiva che “resetta” il passato per trasformarlo nel presente, sovrapponendo colore e pixel, memoria e materia, poesia e tecnologia. Attraverso opere realizzate con strumenti digitali ma profondamente radicate nella pittura, l’artista ridefinisce la comunicazione visiva nell’era dei social media e dell’informazione istantanea.
La serie presentata in mostra prende il titolo da una poesia dell’artista stessa, “Novi krug u spirali uma” (Un nuovo cerchio nella spirale della mente), una riflessione intensa sul rinnovamento ciclico, dove parole e immagini si fondono per raccontare l’evoluzione continua dell’identità e della percezione. In questo dialogo poetico e visivo, Irena Vujanović esplora l’idea che nulla nell’esperienza umana sia mai davvero lineare o definitivo. La vita si sviluppa a spirale: ritorna, si riformula, si risveglia.
Ogni opera rappresenta un nuovo inizio: un palinsesto di silenzi, memorie e intuizioni. La stratificazione di elementi digitali e pittorici riflette i livelli emotivi e psicologici che ciascuno di noi porta dentro di sé. Le immagini diventano una forma di poesia visiva, capace di esprimere ciò che il linguaggio verbale non riesce a comunicare: i mutamenti invisibili del pensiero, gli echi silenziosi della memoria, le metamorfosi impercettibili della coscienza.
In questo modo, la serie non solo dissolve il confine tra poesia e arte visiva, ma invita lo spettatore a entrare in uno spazio meditativo, dove la percezione è fluida, il tempo è elastico e la trasformazione è costante.
Dal 30/10 al 12/11/25 “Wow!” Mostra di KSTUDIO – GIUDA – WOW! al Gatsby Cafè
Dal 30 ottobre al 12 novembre 2025
WOW!
Mostra di KSTUDO – GIUDA – WOW!
Foto in mostra fino al 12 novembre.
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https://www.instagram.com/wowmovement_/
https://www.instagram.com/giudha_themovement/
Dal 28 al 30 /10/25 Primo episodio di “Nelle puntate precedenti – Scatenare incendi” al Teatro Basilica
Dal 28 al 30 ottobre 2025
TEATRO BASILICA
Primo episodio di
Nelle puntate precedenti
Scatenare incendi
Descrizione
Il progetto Nelle puntate precedenti è una riflessione sulla trasposizione della narrazione seriale a teatro.
Cosa significa raccontare una storia nel tempo? Che tipo di rapporto costruisce col pubblico una chiamata costante, un giorno alla settimana, per cinque settimane? E durante queste settimane, cosa succede nel teatro mentre il tempo continua a scorrere?
Scatenare incendi è la storia di Giulia e della sua famiglia. Una storia che inizia molto prima di lei, negli anni settanta, e che arriva ai giorni nostri. È la storia di una colpa generatrice, come nelle tragedie antiche, che continua a tramandarsi senza scampo. È una storia di scoperta: del proprio ruolo nel mondo, nella famiglia, e di liberazione da quello che ci è arrivato dal nostro passato. Tutto si svolge nel vecchio casale. Inizia con una festa, con la famiglia riunita insieme, prima che Giulia nascesse, all’origine dei tempi. Prima che sua madre e sua zia, Chiara e Serena smettessero di parlarsi. Prima della notte in cui la famiglia si è spaccata. Nell’arco di tre generazioni, tre donne hanno risposto alla domanda: di chi è la colpa? E hanno trovato il loro modo di andare avanti.
Crediti Artistici
una saga familiare di Gruppo della Creta e Pier Lorenzo Pisano
regia di Pier Lorenzo Pisano e Alessandro Di Murro
con Laura Pannia, Federica Dordei, Daniela Giovanetti, Alessio Esposito, Matteo Baronchelli, Alessia Santalucia, Elena Vanni, Shadi Romeo, Vittorio Bruschi, Lorenzo Garufo
musiche di Amedeo Monda
luci Matteo Ziglio
scenografie Paola Castrignanò
costumi Raffaella Toni
team di drammaturghi Giulio Fabroni, Veronica Penserini, Lorenzo Fochesato, Valeria Chimenti, Rebecca Righetti
organizzazione Ludovica Santuccio
produzione Gruppo della Creta e Pallaksch
con il sostegno del Ministero della Cultura e dalla Regione Lazio
Date
Primo Episodio dal 28 ottobre al 30 ottobre 2025, ore 21:00
Secondo Episodio 4 novembre 2025, ore 21:00
Terzo Episodio 11 novembre 2025, ore 21:00
Quarto Episodio 18 novembre 2025, ore 21:00
Quinto Episodio 25 novembre 2025, ore 21:00Prezzo
✦ 𝘼𝙗𝙗𝙤𝙣𝙖𝙢𝙚𝙣𝙩𝙤 𝙚𝙖𝙧𝙡𝙮 𝙗𝙞𝙧𝙙: 5 episodi = 25€ (disponibile fino al 30 ottobre)
✦ Il prezzo del biglietto singolo è di 8€ 𝙨𝙤𝙡𝙤 𝙨𝙚 𝙝𝙖𝙞 𝙜𝙞𝙖̀ 𝙫𝙞𝙨𝙩𝙤 𝙡𝙖 𝙥𝙪𝙣𝙩𝙖𝙩𝙖 𝙥𝙧𝙚𝙘𝙚𝙙𝙚𝙣𝙩𝙚.

Dal 27/10 al 23/11//25 “Il tempo sospeso” Mostra di Arduino Cantàfora all’Acquario Romano – Casa dell’Architettura
Dal 27 ottobre al 23 novembre 2025
ACQUARIO ROMANO – CASA DELL’ARCHITETTURA
Arduino Cantàfora
Il tempo sospeso
Arduino Cantàfora, architetto e pittore, è una figura centrale nella cultura europea contemporanea. Allievo di Aldo Rossi, ha sviluppato un linguaggio visivo sospeso tra realtà e sogno, dove architettura, memoria e narrazione si fondono in una dimensione evocativa. Attento studioso del passato, dialoga con la classicità valorizzando il genius loci e risvegliando l’anima dei luoghi, secondo una visione che richiama James Hillman. Docente in prestigiosi atenei, con il suo pensiero visivo ha influenzato generazioni di architetti. Nelle pieghe del suo lavoro traspare la volontà di depositare – per parafrasare Calvino nelle Lezioni americane – “quella leggerezza” che consente di comprendere il suo modo di vedere il mondo. Cantàfora raccoglie l’eredità di Sironi e de Chirico, reinterpretandola secondo il concetto di “corrispondenze” tanto caro a Baudelaire. I suoi luoghi, privi di figure umane, evocano atmosfere sospese come nel Deserto dei Tartari di Buzzati. Il suo mondo poetico, intriso di mito e sogno, si comprende solo attraverso il suo modo di vedere. La mostra intende celebrare proprio questa originalità di sguardo, la sua visione poetica e il suo contributo artistico e intellettuale nel concepire “luoghi” come perfette sovrapposizioni di architettura e arte. La mostra celebrara proprio questa originalità di sguardo, la sua visione poetica e il suo contributo artistico e intellettuale nel concepire “luoghi” come perfette sovrapposizioni di architettura e arte.
a cura di
Luca Ribichini e Anna Cantàfora
evento promosso da
Casa dell’Architettura
Ordine degli Architetti PPC di Roma e provincia




