19 maggio 2024 dalle ore 9:00 alle ore 19:00
PORTICI DI PIAZZA VITTORIO – LATO EXPERT E EX MAS
Esquilibri
Mostra del libro usato e d’antiquariato


19 maggio 2024 dalle ore 9:00 alle ore 19:00
PORTICI DI PIAZZA VITTORIO – LATO EXPERT E EX MAS
Mostra del libro usato e d’antiquariato


18 maggio 2024 ore 21:30
GATSBY CAFE’
18 maggio 2024
Alcune proposte dei Musei nel Rione Esquilino
Acquario Romano Casa dell’Architettura
Museo Nazionale Romano – Palazzo Massimo
Museo Nazionale degli Strmenti Musicali
Il programma completo
17 maggio 2024


BRANCACCINO OPEN AIR
“I WAS BORN TO ACT”
ACCADEMIA NAZIONALE DI DANZA – RESID’AND
Coreografia: Nyko Piscopo [IT]
“BACCANTI”
ACCADEMIA NAZIONALE DI DANZA – RESID’AND
Coreografia: Andrea Veneri [IT]
TEATRO BRANCACCIO
[RITMI SOTTERRANEI] CONTEMPORARY DANCE COMPANY [IT]
Coreografia: ALESSIA GATTA
Ore 21:00

18 maggio 2024 ore 19:00
PALAZZO MERULANA
Serata di letture dalle poesie di Cesare Pavese
a cura della
Palazzo Merulana, sede della Fondazione Elena e Claudio Cerasi, gestito e valorizzato da Coopculture, è lieto di ospitare “Fin che ci trema il cuore”, serata di letture dalle poesie di Cesare Pavese, a cura de La setta dei Poeti estinti.
Una serata per riscoprire insieme, le poesie, i diari e la vita di uno tra i più importanti scrittori italiani del Novecento: Cesare Pavese.
Prendendo spunto dalle lettere, dalle testimonianze di quanti lo conobbero e dalle sue poesie, tracceremo un profilo a tutto tondo di uno scrittore complesso che ha segnato in modo profondo la vita letteraria ed editoriale del nostro Paese.
Letture:
Mara Sabia: attrice e poetessa
Emilio Fabio Torsello: giornalista e autoreDal 2016 La Setta dei Poeti estinti divulga la Cultura, l’Arte, la Bellezza organizzando incontri dedicati alla letteratura e agli autori. Fondata da Mara Sabia ed Emilio Fabio Torsello, il circolo letterario nato sull’onda del film L’Attimo fuggente, negli anni è diventato una delle più affermate realtà letterarie romane e italiane. La loro forza sta nella straordinaria capacità di divulgazione di contenuti, sia tramite eventi che sui social network
MODALITA’ DI PARTECIPAIZONE | ACQUISTO ONLINE
INTERO Euro 15,00
RIDOTTO ( Giovani under 26, adulti over 65, insegnanti in attività, possessori di Cartax2, possessori Lazio Youth Card) Euro 13,00
POSSESSORI MERULANA PASS Euro 8,00
DIRITTI DI PREVENDITA Euro 2,00
Dal 17 al 23 maggio 2024
MEDINA ART GALLERY – VIA MERULANA, 220
Mostra bipersonale di
La pittrice francese Cécile Guicheteau si laurea in arte alla Scuola Pivaut di Nantes e Patrizia Grieco, scultrice salernitana, una volta diplomata all’Istituto d’Arte, si specializza in ceramica e porcellana a Capodimonte, dove frequenta anche uno stage di Raku giapponese. Due artiste: una francese e una italiana, due stili artistici diversi ma che insieme hanno apportato un interessante contributo all’arte contemporanea, grazie ad una comune sensibilità nei confronti del mondo esteriore.
Il loro sodalizio artistico inizia nel 2016 quando si incontrano in una residenza d’artista di 45 giorni a Tucheng (Cina). Nell’agosto del 2016, la Guicheteau, in occasione della residenza artistica in Italia, a Montemurro (Pz), visita l’atelier della Grieco a S. Tecla (SA), con la collezione di libri di Pinocchio del primo Novecento. Appassionatesi entrambe a questa collezione, iniziano a lavorare insieme, dando vita al progetto sulla rilettura di Pinocchio di Collodi, con un punto di vista femminile, volto alla valorizzazione non solo dei lati positivi del personaggio ma soprattutto delle sue debolezze e degli errori commessi, attualizzando la figura di Pinocchio a quella dell’uomo del nostro tempo. La naturale propensione di Patrizia nei confronti della scultura, con un interesse sconfinato per le forme e i volumi, si lega all’amore di Cécile per la pittura, in modo affascinante.
La “sintesi” è la chiave di lettura della loro arte, come afferma Cécile: “Quello che rappresentiamo è il vissuto digerito, visto da noi”. Guardandosi indietro ci si accorge che c’è un bisogno naturale di fare una sintesi della vita, tralasciando il superfluo per ritrovare la vera essenza di ogni cosa.
Le opere protagoniste della mostra “Sacro e profano”, stimoleranno la voglia di riscoprire il passato e di ritornare quasi in una dimensione ancestrale, che può sembrare lontana ma che in realtà è molto più vicina di quanto si immagini. L’utilizzo della lingua latina nelle tele della Guicheteau, insieme alle citazioni relative alla religione cristiana, con le lettere cucite a filo, dal tratto austero quasi arcaico, aumentano ancora di più il trasporto in una dimensione pura e spirituale, dove l’effimero lascia il posto all’essenziale. Le sculture della Grieco riportano all’origine dell’uomo, alla fase embrionale della nostra vita, spingendoci sempre di più a rivivere e a proteggere le nostre radici, per evitare di cadere nell’anonimato della contemporaneità.
Dal 17 al 23 maggio 2024
MEDINA ART GALLERY – VIA ANGELO POLIZIANO 4,6
Mostra personale di
Ho incontrato per la prima volta a Roma, nel 2023, nel corso di un’interessante mostra collettiva, le opere di Ellen Essen. Quella fu anche la prima volta che incontrai l’artista, un momento indimenticabile perché ne rimasi travolto dal suo straordinario entusiasmo, una passione per la bellezza e per l’arte autentica.
Ellen Essen, pittrice di estrazione tedesca, offre allo spettatore più attento, un linguaggio in cui la figura umana è interpretata attraverso ritratti che hanno lo scopo di svelare la profondità delle emozioni dei personaggi.
L’insieme delle opere che possiamo apprezzare solo attraverso una mostra personale, mette in risalto una gradevole uniformità cromatica ed un velo di affascinante malinconia che traspare dagli sguardi che caratterizzano ogni opera. Uno stile, un segno pittorico che delinea una sensibilità davvero spiccata verso tutto ciò che possiamo ammirare negli abissi dell’anima di ognuno di noi. Ellen Essen ama osservare e riflettere sul senso della vita specchiandosi idealmente nei ritratti che esegue perché ogni opera in realtà altro non è che l’autoritratto della sua anima sensibile.
A Roma, nella elegante Galleria Medina, Ellen espone una serie di opere significativamente, ognuna delle quali racconta una storia, un pensiero, un messaggio e una serie di emozioni molto forti che caratterizzano la nascita di tutti i suoi dipinti. La poesia che traspare dall’atmosfera malinconica che ritroviamo in molte opere di Ellen appartiene in realtà ad una iconografia storica che ci consente di ripercorrere, volendo, anche alcune tappe tra le più belle della storia dell’arte moderna e contemporanea. E, non certo per caso, i primi riferimenti che mi vengono in mente giungono proprio da quelle zone del centro-nordeuropeo dal quale proviene anche Ellen. Ripenso a “Melancholia”, capolavoro del 1911 del pittore norvegese Edvard Munch e alle atmosfere romantiche di uno dei più grandi artisti tedeschi della storia dell’arte, Caspar David Friedrich. Protagonisti di stagioni espressive molto interessanti ed affascinanti nella loro particolare atmosfera poetica. Così come lo scrittore tedesco, Hermann Hesse, che pose la sua idea di malinconia dentro l’anima di ognuno di noi, come scrisse in una sua celebre poesia dal titolo “An die Melancholie”.
Le opere di Ellen Essen, dunque, grazie alla straordinaria intensità emotiva, alla tensione espressiva e alla capacità di suscitare riflessioni molto profonde, si identifica attraverso uno stile che merita i palcoscenici internazionali, affinché il suo alfabeto creativo possa esprimersi, e soprattutto confrontarsi, con un pubblico sempre più ampio.
Alberto Moioli
17 maggio 2024 ore 18:00
PARTENZA DAL GIARDINO DI PIAZZA VITTORIO
UNA PASSEGGIATA NEL RIONE CHE NON C’E’ E CHE VORRESTIA partire dalla Festa delle Liberazioni , il Polo Civico Esquilino ha organizzato un percorso di ascolto dei cittadini e delle cittadine sul “Rione che vorrebbero”. Per questo abbiamo organizzato una passeggiata lungo alcuni “vuoti” urbani emersi durante il Laboratorio. Vi invitiamo a partecipare e a ragionare insieme sul possibile utilizzo di immobili non utilizzati che possono diventare beni comuni per la collettività.Mappa dei vuoti e Mappa dei desideri
Mappa dei vuoti: edifici, spazi, locali pubblici e privati vuoti, abbandonati, in disuso, e contemporaneamente nella Mappa dei desideri cosa vorrebbero nel Rione: una biblioteca,
un luogo di libera aggregazione, uno spazio per praticare sport, un campo da calcio, una ludoteca, una sala di registrazione, etc…

17 maggio 2024



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