Archivi categoria: Riblogged

S. Laurentii ad Taurellum

Avatar di alessiobrugnoliilcantooscuro

Eusebio

Dai cataloghi medievali, appare come vicino a Sant’Eusebio vi fosse una chiesa dedicata a San Lorenzo, che in alcuni casi, è definita ad Taurellum, appellativo forse derivato dagli Horti Tauriani o dalle Terme di Traiano

Sappiamo che papa Adriano I ne fece riparare il tetto. Il Liber Pontificalis dice

tectum basilicae S. Laurentii ad Taurellum, dum nimis vetustissimum iam esset . . . . restauravit

Da cui appare come già ai tempi di Carlo Magno sembrasse antichissima e che fosse coinvolta negli stessi lavori di ristrutturazione che riguardarono Sant’Eusebio, il che fa sospettare come la sua data di costruzione fosse compresa tra il IV e V secolo

E’ possibile poi che fosse costruita riutilizzando in parte un precedente padiglione di pertinenza  di qualcuno dei numerosi palazzi imperiali presenti nel Rione. In Roma antica di Famiano Nardini, infatti, quando si parla del Campus Esquilinus vi è scritto

“Presso S. Eusebio nel…

View original post 265 altre parole

Apre l’Alveare Esquilino al Salotto Caronte

Avatar di alessiobrugnoliilcantooscuro

alveare

Ogni mattina, quando Facebook, mi ritrovo sommerso di piagnistei e brutte notizie che riguardano l’Esquilino, l’ultima è la demenziale pista ciclabile di Santa Bibiana. Leggendo tutti, a volte si rischia lo scoramento, specie quando mi sento dire da amici e conoscenti

“Ma chi te lo fa fare, ad abitare li”.

Però penso sempre che il Rione, nonostante i suoi problemi e contraddizioni, rimane sempre un luogo splendido in cui vivere, per la presenza di tanti idealisti, che, non solo a chiacchiere, benché un zona vi siano anche parecchi ciarlatani, ma soprattutto con i fatti cercano di rendere il mondo un poco più vivibile.

Venerdì 6 ottobre, alle 17.30, presso il Salotto Caronte a Via Machiavelli 23, si terrà una di queste iniziative: l’inaugurazione dell’Alveare Esquilino. No, non è che ci mettiamo a produrre miele nel marciapiede davanti l’USI.

Il progetto Alveare è nato in Francia nel 2011, e fa…

View original post 382 altre parole

Storie Esquiline

Avatar di alessiobrugnoliilcantooscuro

Orentalia

Come preannunciato, questa sera ho fatto una scappata al Palazzo del Freddo, non solo per godermi un ottimo gelato, ma anche per assistere alla presentazione del concorso Storie Esquiline, promosso dalla casa editrice Orientalia.

Ottima iniziativa, non solo perché, diciamola tutta, noi scrittori siamo pessimi soggetti, sempre pronti a buttarci a pesce su qualsiasi occasione che ci convinca a scrivere e ci dia speranza di essere pubblicati: anche se, a dire il vero, non nutro soverchie illusioni, visto che in Italia, chi si dedica alla narrativa fantastica è ancora visto come un figlio di un Dio minore.

Perché da l’occasione agli abitanti dell’Esquilino, rione, non quartiere, la giusta definizione, secondo mio nonno, era un ottimo test per distinguere chi lo vive da chi vi abita soltanto, di raccontare dal di dentro, dalla propria pancia, Piazza Vittorio e dintorni.

L’Esquilino, infatti, è qualcosa di più di case, portici e giardini: è…

View original post 353 altre parole

L’avventura della Scienza

Avatar di Alec ScudderIl Blog del Sistema Musei di Roma Capitale

Volete vivere un’avventura nel mondo della scienza insieme a noi? Seguiteci e con #6GradiMiC vi porteremo alla scoperta del felice e complesso rapporto tra arte e scienze nelle opere dei Musei in Comune Roma.

Le origini: la nascita della sapienza.

1 Tempio di Minerva Medica di Abraham Louis Rodolphe Ducros e Giovanni Volpato nella collezione del Museo di Roma

Non solo guerra, dalla mente di Minerva nascono anche le attività intellettuali. Come Atena, la dea dei Greci, è dea della sapienza, dell’ingegno e dell’intelligenza.

Primo grado: dalla nascita all’infanzia: la filosofia.

ERMA DI SOCRATE Erma di Socrate (da un originale greco della seconda metà del IV secolo a.C.) nella Sala dei filosofi dei Musei Capitolini

Nell’antica Grecia, il filosofo osserva la natura per afferrarne i segreti. È qui che nasce il pensiero scientifico talmente libero e sovvertitore da meritarsi la condanna a morte tramite cicuta.

Secondo grado: Il pensiero si evolve: osservare…

View original post 296 altre parole

L’Archeologia delle Letteratura

Avatar di alessiobrugnoliilcantooscuro

Quando ho conosciuto Federico Cenci, editore della Cliquot, in uno degli altri luoghi simbolo della rinascita dell’Esquilino, Radici, la nostra cara Pizzicheria Salentina, sono rimasto colpito da tante cose: dalla sua competenza e passione, se non le avesse, non si sarebbe mai dedicato a un’attività folle e infame come l’editoria, dalla sua curiosità, che lo porta a scavare nel Passato, per ritrovare e ridare nuovo lustro a opere che, spesso per iella, sono finite ai margini della letteratura e per la cura e l’amore messa nello stampare i suoi libri, cosa sempre più rara, in un’Italia che sta perdendo l’amore per la bellezza.

Già, perché i suoi libri, oltre che per i contenuti, sono belli a vedersi, per la cura nei dettagli che possiedono. dalla qualità della carta e dei caratteri di stampa alle copertine: così ho accettato di dargli una mano, per organizzare una presentazione nel Rione.

Era…

View original post 146 altre parole

Sessoriano

Avatar di alessiobrugnoliilcantooscuro

Sessoriano

Oggi prima giornata di lavoro, meno traumatica del previsto, dato che i giorni scorsi, nonostante le ferie, mi ero portato avanti con la gare che stavo seguendo, per avere più tempo da dedicare a Manu.

Manu, che a quanto pare, grazie alla fascia elastica che le ha consigliato l’ortopedico, pare rinata… Così, per stasera, posso senza troppi problemi, parlare dell’estrema propaggine dell’Esquilino, la cosiddetta Spei Veneris, dal tempio edificato nel 477 a.C. per celebrare la vittoria della Repubblica Romana su Veio. Zona che coincide con la nostra Porta Maggiore e Santa Croce in Gerusalemme. Sì ipotizza che fosse ben poco urbanizzata e che la speculazione edilizia promossa da Mecenate la impattasse in maniera molto limitata. La cosa cambio con Settimio Severo che decise di erigervi una dimora imperiale, una sorta di buen retiro per quando si era stancato degli affari del Palatino, acquistando la proprietà da Sesto Vario Marcello, padre…

View original post 582 altre parole

Anfiteatro Castrense

Avatar di alessiobrugnoliilcantooscuro

anfiteatro

Oggi Manu ha ottenuto un piccolo, grande risultato: è riuscita, con tutte le stampelle, ad andare dal parrucchiere. Può sembrare una sciocchezza, però, una settimana fa, sarebbe stato impossibile.

Mi riempie di gioia vedere come ogni giorno migliori, superando i suoi limiti: appena riusciremo a risolvere il problema della fisioterapia, mi ritornerà come nuova.

Così, per festeggiare, continuo a parlare del palazzo imperiale che era nella zona di Santa Croce in Gerusalemme. L’architetto che progettò il Sessoriano, dovendo soddisfare la richiesta di Settimio Severo di replicare in piccolo l’area del Palatino, dovette progettare anche un mini Colosseo,di pianta ellittica (metri 88 x 75,80).

Dato che l’imperatore era un committente tanto irritabile, quanto impaziente, l’architetto, per affrettare i tempi,fece costruire tutto in mattoni, tranne pochi elementi in travertino. Originariamente questo piccolo anfiteatro aveva due ordini di arcate tra pilastri: nel primo i fornici erano inquadrati da semicolonne corinzie, con il capitello…

View original post 515 altre parole

Circo Variano

Avatar di alessiobrugnoliilcantooscuro

circo

Oggi grande risultato! Manu è scesa al bar sotto casa per fare colazione… Cosa che una settimana fa, pareva impossibile…

Per festeggiare, continuo a parlare del Palazzo Sessoriano… Ora, a noi moderni può sembrare strano, ma le corse nel Circo avevano, oltre a una dimensione sportiva e ludica, anche una sacrale.

La corsa, infatti, rappresentava, nella visione cosmologica dell’epoca, il giro dei pianeti e della sfera delle stelle fisse attorno alla Terra… E il Magistrato o l’Imperatore che supervisionava i giochi diventava garante dell’ordine cosmico.

Così il Circo non era solo un spazio architettonico, ma anche uno dei simboli dell’Imperium: per cui, l’architetto a cui Settimio Severo diede l’incarico di progettare il suo buon retiro ad Spem Veterem dovette fare i salti mortali per costruire nell’area l’equivalente del Circo Massimo, il Variano, dal nome della famiglia di Eliogabalo.

Circo, completato da Caligola, grande appassionato di corse, che era addirittura più…

View original post 321 altre parole

Mosaico della Caccia

Avatar di alessiobrugnoliilcantooscuro

mosaico

Oggi è arrivato il giorno fatale della visita di controllo… E udite, udite, si può dire come il tutto sia andato meglio del previsto. La rotula si è stabilizzata meglio di quanto ci si aspettasse, non c’è più dolore e l’edema è molto ridotto…

L’unico problema è che domani dovrò tornare al lavoro, con due gare sul groppone, che spero non complichi la logistica dei prossimi giorni: comunque, per festeggiare, un piccolo excursus su cosa ci fosse al posto di casa mia ai tempi dell’Esquilino, ossia gli Horti Liciniani, dal nome della gens di origine etrusca che li possedeva: gens che nel III secolo espresse due imperatori, Valeriano e Galerio, che ne approfittarono per arricchire questi giardini.

Li ampliarono comprando gli Horti Tauriani, vi realizzò una lussuosa residenza imperiale extraurbana, ricordata come Palatium Licinianum in documenti del IV e V secolo, da localizzarsi presso la chiesa di Santa Bibiana. Doveva…

View original post 624 altre parole

Il Museo degli Strumenti Musicali

Avatar di alessiobrugnoliilcantooscuro

Mio nonno, nonostante avesse fatto sia lo specialista all’aeroporto di Bocca di Falco, sia lo sminatore nel Genio Militare, cosa richiedeva un coraggio e un sangue freddo straordinario, odiava parlare delle sue esperienze di guerra: per cui, guardava come fumo negli occhi sia il Museo Storico dei Granatieri di Sardegna, sia quello della Fanteria.

Tuttavia, dato che si vantava di essere stato da giovane un buon clarinettista, ma purtroppo non ho mai avuto il piacere di sentirlo suonare, per inculcarmi un poco di amore per la musica, mi portava sempre al Museo degli Strumenti musicali: diceva, infatti, che vi era un uso migliore per un’ex caserma.

Ahimè, come possono testimoniare mia moglie e gli amici de Le Danze di Piazza Vittorio, questi tentativi sono falliti: difficile trovare in giro qualcuno più stonato e meno compentente sul tema del sottoscritto.

Però, in fondo, l’amore per quel museo, figlio della compulsione…

View original post 233 altre parole