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4/5/24 “Concerto di Carola Puppo, violoncello e Lilia Yakushin, pianoforte” presso la chiesa di Santa Maria Immacolata all’Esquilino

4 maggio 2024 ore 21:00

CHIESA DI SANTA MARIA IMMACOLATA ALL’ESQUILINO

Concerto di

Carola Puppo – pianoforte

Lilia Yakushin – violoncello

 

MUSICA, IMMAGINE, PAROLA, PREGHIERA – In questa nuova tappa del nostro percorso, in cui la bellezza si incarna nell’arte, la violoncellista Carola Puppo e la pianista Lilia Yakushin ci proporranno un suggestivo percorso musicale tra Ottocento e Novecento. L’appuntamento è quindi sabato 4 maggio alle ore 21, nella “nostra” Chiesa di Santa Maria Immacolata all’Esquilino!

 

28/4/24 “Il pianoforte di Chopin – Marco Arcieri” concerto presso la chiesa di Sant’Alfonso all’Esquilino

28 aprile 2024 ore 20:00

CHIESA DI SANT’ALFONSO ALL’ESQUILINO

Il pianoforte di Chopin

Marco Arcieri
Quarto appuntamento é dedicato tutto a Chopin,
“il poeta del pianoforte”.
Per descrivere Chopin con le sue stesse parole: “Bach è un astronomo che ha scoperto le stelle più belle. Beethoven si misura con l’universo. Io cerco solo di esprimere il cuore e l’anima dell’uomo”. Robert Shumman descrisse la musica di Chopin con l’emblematica immagine dei “cannoni sepolti da fiori”.
Domenica ascolteremo alcune tra le sue composizioni più celebri.
Il primo brano, l’Improvviso Fantasia, fu composto nel 1835: si narra che Chopin, dopo aver ascoltato un Improvviso di Ignaz Moscheles, rimase impressionato da questo tipo di composizione e quando la Baronessa d’Este, sua allieva, gli chiese un’opera da tenere esclusivamente per sé, pensò di comporre un improvviso che scrisse, senza titolo, direttamente sull’album della giovane con la scritta “Composé pour M.me la Baronesse d’Este” e, come data, solo “Venerdì 1835”. L’opera fu pubblicata postuma probabilmente perché l’autore non volle divulgarla trattandosi di una dedica esclusiva.
Tra le composizioni più conosciute vi sono poi gli Études, di cui la prima serie è l’op. 10, pubblicata nel 1833 quando Chopin aveva ventitré anni ed era già famoso come compositore e pianista nei salotti di Parigi, dove fece la conoscenza di Franz Liszt. Successivamente, Chopin dedicò l’intera Opera 10 “à mon ami Franz Liszt” (al mio amico Franz Liszt). In particolare, lo Studio op. 10 n. 12 in Do minore, conosciuto anche con i titoli apocrifi La caduta di Varsavia o Rivoluzionario (appellativo datogli proprio da Franz Liszt), si narra che venne scritto da Chopin di getto, nel settembre 1831, mentre il compositore si trovava a Stoccarda nel momento in cui venne a conoscenza del fallimento dell’insurrezione polacca stroncata dalle truppe russe.
Ascolteremo poi due Notturni, composizioni che hanno accompagnato Chopin per tutto il periodo della sua vita. Ne scrisse complessivamente venti: il primo Notturno in do minore quando aveva solo 17 anni; i due Notturni op. 62 tre anni prima di morire. Quasi tutti i Notturni furono da lui stesso pubblicati, forse perché a lui più congeniali adattandosi alla sua indole sognante e romantica, sono le sue opere più note e amate. In particolare, i tre Notturni op. 15 rappresentano un momento di svolta nella poetica di Chopin, esprimono un maggior livello di maturità e complessità rispetto alle sue precedenti creazioni: il Notturno op. 15 n. 1, che ascolteremo, si caratterizza per i forti richiami ai canti popolari polacchi; seguirà il Notturno op. 72 n.1 in Mi minore, il primo notturno scritto da Chopin, molto probabilmente quando aveva solo 17 anni nel 1827 quando era da poco entrato come alunno alla Scuola Superiore di Musica presso l’ Università di Varsavia.
Lo Scherzo è probabilmente l’opera in cui l’intensità drammatica è spinta al limite estremo, descritto da Liszt come “Sorde collere, ire soffocate, […] un’esasperazione condensata e dominata da una disperazione talvolta ironica, talaltra altezzosa. Queste cupe apostrofi della sua musa sono passate più inosservate e sono state meno comprese delle sue poesie di colorito più tenero”. In particolare, lo Scherzo n. 3 op. 39, fu composto nel monastero di Valldemossa nell’isola di Maiorca, dove il musicista soggiornò, fra la fine del 1838 e l’inizio del 1839 (con la compagna George Sand) nella speranza di trovare un clima mite per la sua fragile salute essendo malato di tisi fin dalla giovinezza. Proprio dalle rovine della Certosa di Valldemosa pare abbia trovato ispirazione per questa composizione, che Chopin dedicò al suo allievo prediletto, Adolphe Gutmann di Heidelberg che si narra sarebbe stato uno dei pochi interpreti dell’epoca in grado di eseguire – grazie alla grandezza delle mani – l’ampio accordo della sesta battuta; allievo stimato da Chopin anche per le sue capacità culinarie (pare sapesse preparare una buonissima cioccolata).
Ascolteremo poi il Gran Valzer brillante. Il valzer, danza di origine tedesca, non aveva in Polonia una grande tradizione e Chopin lo considerò sempre un po’ estraneo alla propria cultura. Il Gran Valzer brillante fu scritto quasi certamente nel periodo trascorso a Vienna nel 1831 dove invece il valzer, con le opere di Strauss e padre e Joseph Lannrer, imperversava.
Nella vasta produzione chopiniana, riveste poi un ruolo fondamentale la composizione delle Polacche, che ha scritto per tutta la sua vita. La Polonaise op. 53 è una delle composizioni più conosciute ed eseguite, composta nel 1842 e pubblicata l’anno successivo. Le fu attribuito per la prima volta il nome “héroïque”, eroica, dalla scrittrice francese George Sand che si riferiva al carattere ispirato e vigoroso del brano, adatto secondo lei a divenire simbolo della rivoluzione sociale e politica vissuta nel 1848 in Francia e nel resto d’Europa.
Il concerto si chiuderà con La Ballata per pianoforte n. 1 in Sol minore, Op. 23, la prima delle sue quattro ballate per pianoforte che rappresenta una delle opere più significative dell’intero Romanticismo musicale. Nell’ottocento la ballata era, oltre che un testo letterario, un brano vocale, al tempo lirico ed epico, solitamente composto su argomento popolare. La ballata come brano esclusivamente strumentale è stata un’ideazione di Chopin: il musicista stesso confessò una volta a Schumann che questa composizione gli era stata suggerita da alcuni poemi di Adam Mickiewicz poeta e scrittore polacco.

27/4/24 “Per Cantare et Sonare” Concerto della classe di Musica d’insieme” al Museo Nazionale degli Strumenti Musicali

27 aprile 2024 ore 16:30

MUSEO NAZIONALE DEGLI STRUMENTI MUSICALI

Per Cantare et Sonare

Intrecci vocali e strumentali
Concerto della classe di Musica d’insieme

 

27/4/24 “Delia Amiri, pianoforte” Concerto presso la chiesa di Santa Maria Immacolata all’Esquilino

27 aprile 2024 ore 20:30

CHIESA DI SANTA MARIA IMMACOLATA ALL’ESQUILINO

Musica, Immagine, Parola, Preghiera

Delia Amiri

pianoforte

27/4/24 “Fratini – Romagnoli – Butrini Trio” al Gatsby Cafè

27 aprile 2024 ore 21:30

GATSBY CAFE’

Butrini Romagnoli Butrini Trio

 

Line-up!
Francesco Fratini: tromba.
Giuseppe Romagnoli: contrabbasso.
Matteo Bultrini: batteria.

26/4/24 “Caroleo – Rita – Salvatore: Jazz Trio” al Gatsby Cafè

26 aprile 2024 ore 21:30

GATSBY CAFE’

Caroleo Rita Salvatore: Jazz Trio

Line-up!
Pietro Caroleo: pianoforte.
Gianfranco Rita: contrabbasso.
Mauro Salvatore: batteria.

21/4/24 Concerto di Rosanna Volpe, Cosimo Spinelli e Antonio Curtal Museo Nazionale degli Strumenti Musicali

21 aprile 2024 ore 17:30

MUSEO NAZIONALE DEGLI STRUMENTI MUSICALI

Concerto

Rosanna Volpe, soprano
Cosimo Spinelli, clarinetto
Antonio Curto, pianoforte

Musiche di Handel, Gounod, Caccini, Piazzolla, Gardel, Morricone, Rota

Vieni ad immergerti nell’incanto della musica al Museo degli Strumenti Musicali il 21 aprile alle 17:30! Con Rosanna Volpe (soprano), Cosimo Spinelli (clarinetto) e Antonio Curto (pianoforte), esploreremo un repertorio che abbraccia Handel, Gounod, Caccini, Piazzolla, Gardel, Morricone e Rota. Un concerto emozionante, realizzato in collaborazione con A.Gi.Mus. Non mancare!⁠

21/4/24 “Vento di primavera” Duo pianistico Alessandro Drago e Simonetta Basta presso la chiesa di Sant’Alfonso

21 aprile 2024 ore 20:00

CHIESA DI SANT’ALFONSO

In occasione della rassegna

Armonie sotto le stelle di Sant’Afonso

Vento di Primavera

Duo pianistico Alessandro Drago Simonetta Basta

 
Domenica 21 aprile, ore 20,00, si esibiranno due pianisti eccezionali che eseguiranno un programma di pianoforte a quattro mani, con capolavori del repertorio per duo pianistico.
Il primo brano di Brahms è uno dei più belli in assoluto scritti per pianoforte a quattro mani. Vale la pena di venire al concerto anche soltanto per ascoltare questo brano! L’altro capolavoro è Ma Mère l’Oye di Ravel, opera originariamente scritta per quattro mani e poi trascritta per Orchestra, che comprende cinque pezzi ispirati a fiabe per bambini. Si potrà ascoltare poi “La Valse” che invece è una strabiliante trascrizione dall’orchestra a pianoforte di Ravel. Per finire si va in Sudamerica con la musica di Milhaud che chiuderà il concerto con le danze tipiche di questo continente: il titolo dell’ opera è “Le beouf sur le toit” che prende il nome dal locale di cabaret parigino, luogo di ritrovo per l’ambiente artistico d’avanguardia, dove si riunivano oltre a Milhaud anche tutti gli artisti più importanti dell’epoca, da Picasso a Ravel, Hemingway Cocteau, Chaplin, Camus.

20/4/24 “Ensemble polifonico – Antiqua Quaerentes” Concerto presso la chiesa di Santa Maria Immacolata all’Esquilino

20 aprile 2024 ore 20:30

CHIESA DI SANTA MARIA IMMACOLATA ALL’ESQUILINO

Musica, Immagine, Parola, Preghiera

Enseble polifonico

Antiqua Quaerentes

 

L’ensemble polifonico “Antiqua Quaerentes” proveniente dalla provincia di Bologna ci guiderà in un percorso attraverso vari “quadri” dell’anno liturgico con pagine tratte dal canto gregoriano e dalla polifonia antica: un repertorio eseguito quasi integralmente “ a cappella”

20/4/24 “Mini Swing Gang Band: Swing Time!” al Gatsby Cafè

20 aprile 2024 ore 21:30

GATSBY CAFE’

Swing Time! Mini Swing Gang Band

Prendi due cantanti giovani, belle e cattive, un cantante chitarrista con la passione per i bassi, un folle pianista di ragtime e un batterista che suona anche senza batteria. E poi dagli un obiettivo: trovare e suonare lo Swing… anche quando non c’è! Oltre ai classici dello Swing, Ragtime&Jive, musiche e successi di ogni epoca riletti in chiave Swing…
Anastasia Soboleva • Voce
Giulia Ratti • Voce
Lorenzo Mazzoni • Voce/Chitarra
Andrea Marano • Pianoforte
Daniele Russo • Batteria