Archivi categoria: Fotografia

Dal 10 al 16/11/23 “L’uomo è una strana questione” mostra fotografica al Medina Art Gallery

Dal 10 al 16 novembre 2023

MEDINA ART GALLERY – VIA MERULANA, 220

L’uomo è una strana questione. Simili e soluzioni

mostra fotografica di

Luca Padua

“L’Uomo è una strana questione. Simili e soluzioni” – testo dell’autore Luca Padua

A 14 anni, dopo la contaminazione di mio padre e della sua Contaflex, facevo il mio ingresso nel mondo della fotografia, acquistando la mia prima macchina fotografica, una Pentax MX: una reflex completamente manuale, tutta nera e bellissima, che ha segnato l’inizio della mia passione non negoziabile a catturare il mondo attraverso l’obiettivo. Nel tempo, l’obiettivo è rimasto costante, ma il “mezzo” si è trasformato da analogico a digitale e la camera oscura è “entrata nel computer”. La fisicità della fotocamera, l’occhio, le mani, il dito, lo scatto dovevano trovare in me una nuova lettura del rapporto tra il fisico e il virtuale.

Fotografare è prima di tutto avere una macchina in mano e, nel 2018, una nuova svolta: una fascinazione con una digitale (mirrorless e linea pura). Il battesimo fu un viaggio in Provenza e lì è nato un nuovo connubio; la febbre è progressivamente è risalita: fotografare, fotografare, fotografare.

Il digitale era finalmente arrivato sotto le mie dita…

…e la mia Sony, una leggera compagna, ha cominciato a essere sempre presente, anche quando semplicemente andavo a camminare per Roma.

Per le caratteristiche intrinseche del mezzo, si può fotografare dovunque e tutto, ma inevitabilmente si finisce col prediligere un tipo di fotografia. Rimettendo in ordine gli anni e le fotografie, mi sono accorto che ho sempre avuto un’irrefrenabile curiosità e attrazione per l’Uomo. Da giovane, le foto erano terribilmente coerenti con il mio carattere francamente “pesante”. Ma con il tempo (per fortuna di chi mi sta accanto), ho acquisito una lettura ironica di questa strana questione che è l’Uomo. Ed ho fotografato sempre più spesso anche persone che mettevano in atto variegate soluzioni, fugaci, per vivere a pieno un momento e forse ridurre le sofferenze, che sono sempre simili e spesso tragiche.

Camminando con una macchina fotografica al collo o in tasca…

…ci si accorge di tanti piccoli quadri, frammenti di una vita, che fanno sorridere, scherzi del caso quotidiano; soggetti che diventano attori inconsapevoli di quella scena, per un istante. Allineamenti che ti fanno guardare con avidità quello che ti circonda per apprezzare la Vita e alleggerirla.

La macchina fotografica può accrescere l’empatia per la realtà positiva. La macchina, usata così, porta a una diluizione del dolore che ci circonda. È noto che le brutture calamitano lo sguardo – ci sono studi sull’inevitabilità dello sguardo condotto su un gatto schiacciato sull’asfalto – ma accorgersi dell’ironia costruita dal caso per pochi istanti, è possibile solo se si hanno un mirino e un obiettivo a portata di mano. La macchina fotografica in quei casi è come un cane da cieco che guida su ciò che non si riuscirebbe a vedere.

Forse è qualche segnale del reale…

… – un uomo eccentrico, una camminata atipica, un cane che guarda – che è in grado di mettere in moto i nostri sensi, allertarci del fatto che a breve può accadere qualcosa di singolare, o addirittura eccezionale, tale da dover essere ripetuto in un’immagine che resti anche quando tutto è passato.

Appena avverto quel sentore, freneticamente afferro la macchina, come la pistola in un film western, e devo decidere se ho tempo di fare qualche regolazione. Se l’obiettivo è ancora nel mirino, anche con la macchina precariamente in mano, mi preparo allo scatto, pronto per il duello fatale contro la volatilità del tempo. Se riesco a scattare, ho vinto contro il tempo e vuol dire che la voracità di fissare per sempre quel duecentocinquantesimo di secondo appena passato è soddisfatta.

Riesco a vincere…

…vuol dire che sono entrato in quella frazione di secondo con un occhio nel mirino (e l’altro occhio chiuso); con una visione solitaria, senza intrusi. Per me la foto nasce con la visione di quel limitato rettangolo di mondo e il nero intorno. Non riesco a fotografare bene o, meglio non riesco a vedere la foto che sarà, guardando uno schermo sul dorso della macchina. Mi ricorda il cellulare. È come sussurrare versi d’amore di Montale mentre in una stazione stridono i freni di un treno che arriva.

La fotografia richiede curiosità, sensi in allerta, concentrazione, empatia, libertà, intuito, fortuna e… fidarsi di un dito!

Luca Padua

Dal 21 al 29/10/23 “Proiezioni – Le mostre” all’Acquario Romano – Casa dell’Architettura

Dal 21 al 29 ottobre 2023

ACQUARIO ROMANO – CASA DELL’ARCHITETTURA

 Le Mostre

Tutti i giorni dal 21 al 29 ottobre dalle 10.00 alle 19.00

(22.30 nel week end; ultimo ingresso alle mostre ore 22.00)

 1° anello mostra Lo sguardo e l’anima – 50 anni di cinema nelle fotografie di Sergio Strizzi a cura di Archivio Sergio Strizz

1° anello mostra Lo spazio è pubblico! curatore Emanuele Piccardo, archphoto.it, collaboratrice Virginia Fiore. Promossa dalla Commissione Urban Center

galleria mostra Geometrie di carta di Roberto Mannino

Dal 19/10/23 “Wanderings” Mostra fotografica di Anca Rafan al Gatsby Cafè

Dal 19 ottobre 2023

GATSBY CAFE’

Wanderings

Mostra fotografica di

Anca Rafan

E’ un progetto fotografico che si è assemblato a posteriori. Non sono partita per realizzare un viaggio fotografico ma è affiorato una volta concluso il vagabondare. E’ stato come portare a casa la mia personale visione dei posti visitati. Non una restituzione oggettiva, ma un’indagine fatta secondo i miei interessi; di luoghi abbandonati o deserti, di campiture monocrome per di più scrostate, di ripetizioni di moduli imperfetti.
L’approccio alla fotografia è stato guidato in gran parte dalla curiosità e dall’istinto, piuttosto che da un idea. Però la linea tortuosa che unisce questa selezione di foto è sempre stata il colore.
Quello che l’Asia e Cuba offrono è proprio un banchetto cromatico a volte inaspettato, a volte troppo esibito, tanto da creare imbarazzo.
La fotografia di strada è un lavoro che ci porta dove non siamo mai stati prima: visivamente, emotivamente, psicologicamente e talvolta fisicamente.
“I only know how to approach a place by walking, for what does a street photographer do but walk and watch and wait and talk, and then watch and wait some more, trying to remain confident that the unexpected, the unknown, or the secret heart of the known awaits just around the corner.”
— Alex Webb, da “Under a Grudging Sun”
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BIO
Anca Rafan è nata nel 1979 a Braila, Romania.
Ha sviluppato un occhio per l’arte fin dalla tenera età. La passione per la fotografia è cresciuta gradualmente attraverso varie sperimentazioni creative, il lavoro nel settore della scenografia e soprattutto le sperimentazioni teatrali.
Con Alba Droboniku e Valerio Marini fonda Zeri_t nel 2003, un gruppo di ricerca sperimentale sulla voce e l’immagine.
I lavori fotografici dei primi anni sono di natura più intima e introspettiva, legati ad un mondo immaginario che indaga la femminilità passando dalla Molly Bloom alle influenze visive di Francesca Woodman.
Viaggiare però sarà il detonatore per una più intensa pratica fotografica. Nel 2017 intraprende un lungo viaggio esplorativo in Asia e nel 2018 percorre Cuba alla scoperta della sua vibrante anima.
A posteriori ha scoperto il libro di Norris/Webb – “Violet Isle” – dedicato alla complessità visivo-narrativa del paese, che
l’ha ispirata e motivata rispetto a un immaginario fotografico.
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OPENING: 19 ottobre, ore 19.00

Dal 12 al 29/10/23 “Romanzo Italiano” Mostra fotografica di Franco Carlisi e Francesco Cito allo Spazio Field – Palazzo Brancaccio

Dal 12 al 29 ottobre 2023

SPAZIO FIELD – PALAZZO BRANCACCIO

Romanzo Italiano

Mostra fotografica di

Franco Carlisi e Francesco Cito

Per la prima volta insieme in una grande mostra nello Spazio Field del principesco Palazzo Brancaccio di Roma i lavori pluripremiati di due autori italiani di rilievo nel panorama fotografico nazionale e internazionale. Franco Carlisi e Francesco Cito
Espongono le loro opere in “Romanzo italiano”, mostra fotografica organizzata da GT Art Photo Agency a cura di Giusy Tigano, in collaborazione con SMI Technologies & Consulting Srl, con il patrocinio del Municipio I di Roma Centro.
La mostra presenta 120 fotografie in bianco e nero e si svolge dal 12 al 29 ottobre con ingresso libero dalle 19.00 alle 23.00 dal Martedì al Sabato. I testi introduttivi sono di Andrea Camilleri, Michele Smargiassi e Giusy Tigano.
Il percorso visivo si affianca a un’installazione artistica dedicata che attraversa le diverse sale e intende esaltare in maniera sobria e discreta la carica emozionale e incantatrice delle fotografie.
VERNISSAGE: 12 ottobre ore 18.30. Durante il cocktail di inaugurazione, che si terrà alla presenza dei fotografi, è prevista una performance musicale del pianista e compositore Davide Ferro.
INFORMAZIONI AL PUBBLICO

Dal 28/9 all’8/10/23 “Quando la vita era dolce” al Palazzo Merulana

Dal 28 settembre all’8 ottobre 2023

PALAZZO MERULANA

Quando la vita era dolce

Roma. Miseria, Bellezza e Coraggio

Mostra fotografica

Palazzo Merulana, sede della Fondazione Elena e Claudio Cerasi, gestito e valorizzato da Coopculture, è lieto di presentare “Quando la vita era dolce. Roma: miseria, bellezza e coraggio” mostra fotografica dell’Archivio Riccardi a cura di Maurizio Riccardi, Giovanni Currado e Marino Paoloni.

Città millenaria dalle mille sfaccettature, un museo a cielo aperto, meta turistica sognata in tutto il mondo, con la sua storia, i suoi monumenti e le sue vie, Roma rappresenta nell’immaginario internazionale l’idea di imponenza e immortalità. A margine di tale grandezza convivono da sempre realtà meno forti e sicure.

Dopo la Seconda Guerra Mondiale, queste realtà si erano confuse toponomasticamente con i monumenti e i palazzi del centro. La miseria del dopoguerra era sotto gli occhi di tutti, forse perché messa in risalto dal contrasto derivante dalle meraviglie che la Città Eterna offriva. In pochi anni la città e il Paese conobbero il boom economico e pian piano, come succede spesso, si iniziarono a dimenticare le difficoltà che avevano contraddistinto il recente passato.

Le foto di Carlo Riccardi raccontano questo spaccato temporale: un tumulto di sguardi coraggiosi misti a scenari di miseria assoluta, le speranze di chi voleva ricominciare e i primi segnali, positivi e negativi, del Paese che diventava “grande”.

Un complesso di informazioni visive d’impatto per le nuove generazioni, lontane da quel vissuto e dalle sue rappresentazioni, nel bene e nel male.

La recente crisi sanitaria ha infatti dimostrato quanto fragile sia il nostro tessuto economico e sociale e come sia facile perdere quel benessere chiamato “normalità”.

L’intento della mostra è duplice poiché vuole mantenere viva la memoria e fornire strumenti di dibattito e riflessione nelle giovani generazioni attraverso l’uso della fotografia storica, rievocando le difficoltà sostenute per ottenere le odierne opportunità e far maturare il sentimento di responsabilità nei confronti delle istituzioni che devono salvaguardare e promuovere il nostro tessuto sociale composto beni culturali e ambientali, persone e infrastrutture.

Mostra inclusa nel biglietto Collezione + mostra di Palazzo Merulana 

 

Dal 23/6 al 6/7/23 “dai Fiordi” Mostra fotografica di Sandra Tiberti al Medina Art Gallery

Dal 23 giugno al 6 luglio 2023

MEDINA ART GALLERY – VIA A. POLIZIANO 32 – 40

dai Fiordi

Mostra fotografica di

Sandra Tiberti

Sandra Tiberti – l’analisi di Guendalina Fiammenghi

“Arrivando a ogni nuova città il viaggiatore ritrova un suo passato che non sapeva più d’avere: l’estraneità di ciò che non sei più o non possiedi più t’aspetta al varco nei luoghi estranei e non posseduti” – Italo Calvino

Sandra Tiberti nasce in Abruzzo, a L’Aquila, dove inizia gli studi che porterà avanti in diverse città d’Italia, approfondendo varie discipline quali l’arte, l’architettura, la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale italiano.

Nell’estate del 2022 intraprende un viaggio, tanto inatteso quanto necessario, come scopriamo essere molte cose che conosciamo per la prima volta e che abbiamo spesso ignorato.
A farle da compagna in questo tour del Nord Europa è stata la macchina fotografica, prolifica madre di memorie solide, capace di inchiodare momenti reali e sfuggenti con la sola pressione di un dito.

Viaggiando tra Kristiansand, Andalsnes, Narvik, Longyearbyden (l’insediamento più popoloso delle isole Svalbard), Honnisvag, Capo Nord e Nordfjordeid, Sandra Tiberti incontra e sperimenta un’esistenza che non le è toccata, ma che ha deciso di fare, conoscendo e immortalando un mondo tanto geograficamente lontano, quanto emotivamente vicino.

“L’esperienza fotografica derivante è stata più genuina e destrutturata possibile. Chi e che cosa avessi incontrato, senza che fosse frutto di una ricerca specifica, qualora avesse catturato la mia attenzione, sarebbe divenuto fotografia”.

I protagonisti dei suoi scatti…

…si proponevano come ignari volontari, così “Natura incontaminata, visioni temporali, fauna insolita, sono diventate armonia di contrasti che si sono mescolati insieme. Impatto decisivo è stato sicuramente la vastità della natura contrapposta ai pochi umani. Anche qualche dettaglio “local”, come la visita al campo di husky, la venditrice di oggetti tradizionali alle Svalbard e persone nelle vie secondarie delle cittadine”.

Nella lingua italiana per citare una partenza di breve o lungo periodo si utilizza l’espressione “intraprendere un viaggio”: il verbo deriva dal latino medievale “intraprehendĕre” ed è composto da “ĭntra” ‘dentro’ e “prehendĕre” ‘prendere’, nel senso di assimilare, fare nostro, ricordare… per quanto tempo dipende solo da noi e dalla presenza-assenza di una fedele macchina fotografica.

Dal 21/4 al 5/9/23 “1000 – One Thousand Fabulous Faces” allo Spazio Field – Palazzo Brancaccio

Dal 21 aprile al 5 settembre 2023

SPAZIO FIELD – PALAZZO BRANCACCIO

1000 One Thosand Fabolous Faces

Mostra fotografica di

Simone Cecchetti

Opening

Venerdì 21 aprile 18:30

“Un anno fa la mia prima mostra dopo 10 anni. 37 foto, sold out all’apertura in pandemia, la presentazione del documentario su SkyArte. Sentivo però che mancava qualcosa… le altre 963 foto…“
Simone Cecchetti
 
Il 𝗩𝗲𝗿𝗻𝗶𝘀𝘀𝗮𝗴𝗲 sarà accompagnato da un cocktails dînatoires del ristorante ROLAND – Brancaccio.
1000 artisti. 1000 facce. 1000 storie. 1000 scatti. Una mostra unica nel suo genere, tra fotografie, proiezioni, spazi emozionali.
Una mostra, un viaggio visivo ed emozionale sui protagonisti della musica attraverso la fotografia. Scatti d’autore, realizzati in molteplici contesti e che descrivono impressioni, emozioni, sguardi, colori e interpretazioni, ben lontano dai tagli documentaristici meramente descrittivi.
La strada di Cecchetti è quella della narrazione sensibile e penetrante, che progredisce verso la ricerca poetica, umana e psicologica dei soggetti ritratti. Fotografie in bianco e nero e a colori, in grado di raccontare l’opera di un artista dal taglio unico, firma riconoscibile e capace – come espresso dal critico musicale Gino Castaldo – di rendere il soggetto colto nel pieno atto fisico e mentale della sua performance, perfettamente in posa.

Dal 15 al 28/4/23 “Lo specchio dei pensieri – Mostra fotografica di Massimo Angeloni” al Medina Art Gallery

Dal 15 al 28 aprile 2023

MEDINA ART GALLERY – VIA POLIZIANO, 32/34

Lo specchio dei pensieri

Mostra fotografica

di Massimo Angeloni

 

Testo dell’artista

“Nell’universo, il tempo non esiste; è una dimensione di riferimento nello spazio creata dal pensiero umano”. È un’affermazione enunciata e condivisa da molti astrofisici teorici e cosmologi. Nella nostra dimensione umana, utilizziamo ciò che noi avvertiamo come “tempo” per studiare lo spirito della vita, attraverso lo spirito del tempo stesso che ci accompagna, trasformandolo, di volta in volta, in significati assoluti diversi. La fotografia, anche in questo campo, può riuscire, riesce a individuare, cogliere e fermare le viste interne del nostro io, rivelate dal suo inesorabile realismo. La fotografia si manifesta nel visibile, ma attraverso questo, può riprendere anche ciò che non si trova davanti all’obiettivo della fotocamera; ogni immagine visibile è una parzialità, un taglio della realtà completa, perché la realtà completa è costituita anche dalle emozioni, dai pensieri e sentimenti che sono evocati dal visibile; per questo, la fotografia è veramente reale quando viene riproposta con l’energia evocativa del suo essere, avvolta nell’intensità emozionale che sa suscitarci….

 

Dal 13 al 26/4/23 “Bestiary of a Beautiful Struggle”: mostra di Simona De Angelis al Gatsby Cafè

Dal 13 al 26 aprile 2023

GATSBY CAFE’

Bestiary of a Beautiful Struggle

mostra di

Simona De Angelis

Opening giovedì 13 aprile 2023 ore 19:00

“Bestiary of a Beautiful Struggle” è una collezione di ritratti che mostra giocosi personaggi alle prese con spensierate e spericolate azioni di cui non si preoccupano molto.
Il tema del corpo come strumento si ispira a Cronenberg, come meccanismo per dimostrare la quasi de-umanizzazione di un personaggio.
L’evoluzione personale attraverso il corpo è una ricerca senza fine alle prese con l’urbanizzazione, la scienza, la sperimentazione sessuale. Le bestie – macchine ed edifici – esplorano il concetto del corpo come un veicolo che si muove incessantemente.
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Simona De Angelis, nata in Italia, si è stabilita in Inghilterra. Affermata professionista dell’industria del cinema, si è avvicinata alla fotografia per la prima volta circa dieci anni fa, durante i suoi viaggi di lavoro.
IG: numeroseizimona

Dal 19/3 al 10/4/23 “Intimi Ritratti – Dino Ignami” Mostra fotografica all’Acquario Romano – Casa dell’Architettura

Dal19 marzo al 10 aprile 2023

ACQUARIO ROMANO – CASA DELL’ARCHITETTURA

Mostra fotografica

Intimi Ritratti

Dino Ignami

La mostra Intimi ritratti di Dino Ignani, il fotografo dei poeti, inaugura domenica 19 marzo in occasione della giornata DIversi INversi interamente dedicata alla poesia.