Con il nuovo anno inizia l’attività dell’ Urban Center Metropolitano di Roma inaugurato il 15 dicembre scorso. In un altro post parliamo della mostra fotografica in atto “Abitare il Giubileo“. Ora pubblichiamo il calendario delle attività dall’inizio dell’anno fino ad aprile inoltrato. Non è un elenco definitivo perchè altri eventi potrebbero aggiungersi nel corso delle prossie settimane. In ogni caso ne daremo notizia.
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Dal 16/12/25 al 12/4/26 “Abitare il Giubileo” Mostra fotografica all’Urban Center Metropolitano
Dal 16 dicembre 2025 al 12 aprile 2026
Abitare il Giubileo
Mostra fotografica a cura di Luca Molinari e Alfonso Giancotti
Mostra dedicata al racconto di una selezione di opere realizzate nel territorio metropolitano in occasione Giubileo della Chiesa Cattolica 2025, destinate a rimanere come “legacy” permanente per la città e i suoi abitanti. Una serie di spazi pubblici che favoriscono, per qualità progettuale e attenzione sociale, un miglioramento significativo per la vita della città e delle sue comunità.
Dall’11/12/25 all’11/1/26 “50 anni e non sentirli” Mostra “Aggiungi un posto a tavola” al Teatro Brancaccio
Dall’11 dicembre 2025 all’11 gennaio 2026
FOYER TEATRO BRANCACCIO
50 anni e non sentirli
Mostra
Aggiungi un posto a tavola
Attraverso immagini, video e materiali esclusivi, il percorso espositivo offre uno sguardo approfondito non solo sull’opera, ma anche sugli autori e gli artisti, che l’hanno resa possibile:
Appena entrati nel teatro, i visitatori faranno un vero e proprio salto temporale dal 1974 al 2024, attraverso una selezione di fotografie che raccontano i 50 anni di storia dello spettacolo, immergendoli immediatamente nell’atmosfera unica di Aggiungi un posto a tavola anche grazie all’istallazione di monitor e “docce sonore”.
La sezione dedicata agli autori permetterà di scoprire il lato più intimo e personale di coloro che hanno ideato questa commedia musicale. I visitatori potranno leggere e ascoltare, attraverso una voce narrante, le testimonianze esclusive degli eredi che svelano curiosità, ricordi e dettagli inediti sul processo creativo e sulla vita degli autori:
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- Gioia Ulloa per Pietro Garinei
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- Marco Giovannini per Sandro Giovannini
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- Jacopo Fiastri per Jaja Fiastri
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- Mariapaola Trovajoli per Armando Trovajoli
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- Tiziana Rotunno per Giulio Coltellacci
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- Luca Gregori per Gino Landi.
Nel secondo foyer i visitatori troveranno uno spazio dedicato agli oggetti e ai costumi dello spettacolo, tra cui l’organo originale suonato da Johnny Dorelli nella prima edizione del 1974.
Un grande pannello espositivo racconterà con fotografie storiche e attuali le otto edizioni di Aggiungi un posto a tavola dal 1974 al 2024, seguendo la linea del tempo.
La storia dello spettacolo verrà raccontata attraverso interviste, video e fotografie su cinque monitor posizionati nel foyer:
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- La prima edizione del 1974 ed un’intervista esclusiva a Johnny Dorelli del 2024
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- Gli autori: Pietro Garinei, Sandro Giovannini, Jaja Fiastri, Armando Trovajoli, Giulio Coltellacci e Gino Landi.
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- Le edizioni dal 1977 al 2013
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- Le edizioni dal 2017 al 2024 – prodotte da Viola Produzioni
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- Le edizioni di nel mondo
Ogni spettatore avrà inoltre l’opportunità di contribuire alla storia dello spettacolo condividendo ricordi ed emozioni personali che arricchiranno l’esposizione con testimonianze autentiche.
Le foto utilizzate sono di:
– Edizioni 1974 / 1977 / 1990 ph. GUGLIELMO COLUZZI
– Edizioni 2002 / 2009 ph. MUSACCHIO E IANNIELLO
– Edizione 2013 ph. VINCENZO FEDECOSTANTE
– Edizione 2017- 2022 ph. TOMMASO LE PERA / MASSIMILIANO FUSCO
– Edizione 2024 ph. CHIARA LUCARELLI

Dal 15/11 al 7/12/25 “Tracce” Mostra fotografica al Palazzo Merulana
Dal 15 novembre al 7 dicembre 2025
PALAZZO MERULANA
Tracce
Dall’equilibrio naturale al disequilibrio cittadino
Mostra fotografica di
Andrea Fassi ed Emanuela Ferri
Palazzo Merulana presenta la mostra fotografica Tracce: dall’equilibrio naturale al disequilibrio cittadino, di Andrea Fassi ed Emanuela Perri.
La mostra Tracce: dall’equilibrio naturale al disequilibrio cittadino nasce dall’incontro di due sguardi differenti ma complementari, uniti dall’urgenza di riflettere sul rapporto tra l’uomo e l’ambiente dove il generale si mimetizza nel particolare.
Nelle fotografie di Andrea Fassi il protagonista è lo stato di abbandono del generico, l’incuria e l’indifferenza umana, fotografate e raccontate attraverso la solitudine del dettaglio: coni e coppette abbandonati, simboli di un piacere consumato, restano vuota memoria del passaggio umano e del desiderio istintivo di nutrimento, atto che si completa con la sazietà e che non si cura d’altro.
Il vissuto di un consumo apparentemente innocuo, estemporaneo, diventa traccia tangibile di un impatto ambientale crescente dove l’uomo dilaga con i suoi istinti primordiali.
Con questo progetto, Fassi mette in luce l’involuzione dell’amore per la natura a fronte del progresso commerciale, trasformando oggetti quotidiani in testimonianze visive di una fragilità collettiva.
Insieme al figlio Andrea, la fotografa Emanuela Perri esplora un universo opposto proponendo, attraverso dettagli, una natura particolare, incontaminata, traccia indelebile dell’assenza dell’uomo. Gli spazi ancora intatti sono pieni del loro massimo valore naturale.
I suoi scatti restituiscono, nell’avvicendarsi delle stagioni, un paesaggio puro e silenzioso, in cui l’equilibrio naturale resiste, invitando lo spettatore a contemplare e proteggere ciò che rischiamo di compromettere.
Questa doppia prospettiva tra madre e figlio crea un dialogo visivo che mette in relazione l’impronta del consumo urbano e la resistenza della natura incontaminata; la natura che genera e l’uomo che distrugge, offrendo al pubblico una riflessione profonda e attuale.
La mostra non si limita a proporre immagini, ma diventa strumento di sensibilizzazione: un invito a considerare le conseguenze delle nostre abitudini quotidiane e a riconoscere il valore inestimabile degli spazi naturali ancora integri.
Attraverso il linguaggio della fotografia, Tracce: dall’equilibrio naturale al disequilibrio cittadino si pone dunque come un’occasione di consapevolezza e di confronto, stimolando una nuova responsabilità condivisa tra memoria, cultura e futuro ambientale, parte del ricavo verrà devoluto all’associazione Retake, movimento spontaneo di cittadini, no-profit e apartitico, che promuove la bellezza, la vivibilità e la rigenerazione urbana attiva sul territorio Esquilino e oltre.
NOTE BIOGRAFICHE
Andrea Fassi, pronipote della storica famiglia Fassi e del fondatore del Palazzo del Freddo, porta avanti un percorso personale e professionale che unisce l’eredità imprenditoriale alla sua passione per la narrazione. Ha appena pubblicato il suo romanzo d’esordio dal titolo Papille edito dalla casa editrice Coda di Volpe
La fotografa Emanuela Perri nelle parole di Giulia Argan, nipote dello storico Giulio Carlo Argan: “Fotografa naturalista Emanuela Perri vive e lavora a Roma. Ella è affascinata dalla fotografia che pratica da molti anni con passione. Ha partecipato a diverse mostre, anche nelle scuole, dove attraverso i suoi lavori avvicina i bambini e i giovani alla natura, con una sensibilità semplice e diretta che sa toccare nel profondo. Le sue foto sono presenti in molte abitazioni private, dove hanno portato tutta l’eterea magia e il mistero delle cose della natura. Osserva la natura anche nelle forme impensate del microcosmo, della vegetazione spontanea. Ama fissare nell’immagine il momento in cui l’emozione esile, ma rivelatrice di un senso profondo, scaturisce da caleidoscopiche forme di foglie e di petali, che diversamente si associano e vibrano al variare del vento e della luce del sole. Indaga le profonde corrispondenze tra il mezzo della fotografia e la poetica pittorica e letteraria, alternando una meticolosa e appassionata ricerca botanica ad una sensibilità poetica e passionale, che ci avvicina ai suoi soggetti in modo emozionale. La sua fotografia appare uno strumento di conoscenza per definire le atmosfere e i contorni mitici del mondo interiore.”
Dal 21 al 27/11/25 “Vanessa Litardi – Luna” al Medina Art Gallery
Dal 21 al 27 novembre 2025
MEDINA ART GALLERY – VIA A. POLIZIANO 32,34
Vanessa Litardi
Luna
Solo Photo Exhibit
Si parte così per l’infinito. Vanessa Litardi sa benissimo cosa significhi essere un ponte, un medium d’eccezione in grado di condurci verso una dimensione nuova, straordinaria, laddove la realtà scivola fra le lenzuola del sogno.
L’opera dell’artista romana non si pone come mera narrazione. Di norma la fotografia fonda la sua ragion d’essere su due elementi, ovvero l’esigenza legata al ricordo, che non di rado si affida alle logiche della documentazione, e la più libera scelta autoriale, che eleva l’obiettivo della camera al modus agendi dell’occhio che vede e riconosce. È chiaro che nel momento in cui la realtà si fa visione, la fotografia diviene arte. Grandi maestri del calibro di Salgado, McCurry, Ray o Erwitt, non si sono limitati a mostrare il mondo, lo hanno trasfigurato. E il senso della bellezza sta proprio in questo, nella capacità di rileggere la nostra esistenza in un modo diverso, alternativo, assolutamente personale.
Litardi persegue un suo preciso progetto estetico. Le sue immagini confondono lo spettatore, lo catturano e lo inebriano, traghettandolo, scatto dopo scatto, sulle rive di un’isola sospesa, ambigua, spesso destabilizzante. L’artista desidera che siano gli occhi della mente a schiudersi dinanzi alle sue fotografie.
Sono ritratti apparentemente statuari…
…cristallizzati, che emergono fra decisi contrappunti di luci e ombre, sono primi piani, in cui l’intensità dello sguardo penetrante o la danza inscenata dalle mani creano un dramma visivo ed esistenziale. Una sapiente orchestrazione compositiva lascia emergere, con grazia e allusione, quel dettaglio simbolicamente efficace per il riconoscimento del soggetto.
Non si tratta di scatti da guardare distrattamente, ma di quadri lirici da sviscerare e comprendere. Sono le leggi della poesia a dettare le regole, specialmente se teniamo bene a mente l’origine del termine: la parola “poesia” viene dal verbo greco ‘poiéo’ che significa sia ‘compongo in versi, versifico’, sia ‘com-prendo, abbraccio le cose nella loro totalità’. Un aspetto, l’ultimo, che rimanda subito all’idea dell’arte che sa porsi come soluzione e lettura del mondo.
Gli scatti di Litardi agiscono alla stessa maniera. Anzitutto il buio della scena finisce per rivelare allo spettatore ciò che la luce si limita a mostrare. L’artista non ferma più il tempo, lo sovverte, lo cattura per trasfigurarlo in una linea infinita e trasognata. L’aspetto quotidiano, ordinario, del ritratto si fa allora mito.
Ciascuno dei soggetti veleggia sulle rive di quell’isola sovrannaturale…
…in cui l’antica mitologia classica, ricca di suggestioni e riferimenti, si fa ancora metafora di vita. Appare allora un uomo dalla folta barba e dallo sguardo ineluttabile, fra le cui dita è custodito l’anello con le ceneri della madre defunta. Costui è ora Ade, il dio degli Inferi, il custode della morte. I piercing di una donna dai lineamenti decisi sono ora gli ornamenti tribali di Demetra, dea della terra e della fecondità, o ancora la mano che copre metà volto di una ragazza evoca l’immagine della Luna, che ci rimanda alla Grande Madre, alla Musa ispiratrice o al lato oscuro dell’essere che esiste in ciascuno di noi.
Litardi, in guisa di regista e scenografa, dà origine a un pantheon moderno, in cui gli attori che recitano sul palcoscenico vengono stravolti e reinterpretati dal suo sguardo poetico e sorprendente, laddove l’impressione cede il passo all’intuizione. È l’adagio di Salustio: “queste cose non avvennero mai ma sono sempre”.
Bio
Vanessa Litardi, nata a Roma il 29 maggio 1972, ha intrapreso un percorso artistico che unisce moda, design e fotografia in un linguaggio visivo personale e riconoscibile. Dopo gli studi all’Accademia di Moda e Costume di Roma, nel 1994 ha iniziato la sua carriera nel mondo della moda, ricoprendo ruoli di Head Designer e Creative Director per diverse maisons, tra cui il Laura Biagiotti Group. In quegli anni ha affinato il suo occhio per il dettaglio e la composizione, sperimentando l’integrazione tra fotografia e design e ponendo le basi di una ricerca estetica originale.
La sua formazione fotografica si è consolidata presso lo studio di Andrea Lando, dove ha approfondito vari ambiti della disciplina, dalle tecniche di scatto alla post-produzione avanzata. Nel 2020 ha scelto di intraprendere la strada della fotografia freelance, specializzandosi nel ritratto e nella fotografia di scena, campi in cui la sua sensibilità artistica trova piena espressione. Per lei, ogni ritratto è “un’anima in posa, dove il nero diventa confine tra grembo e abisso”.
Parallelamente alla carriera professionale, ha sviluppato diversi progetti indipendenti, tra cui il marchio e progetto artistico Cartoon Prettyugly e l’iniziativa L’uccellino fa miao. Ha inoltre curato shooting e styling per la copertina del brano Senza Stelle e Senza Luna (Maqueta Records) del cantautore Mauro Di Maggio, pubblicata nel 2022. Il suo lavoro è stato presentato anche in contesti espositivi: l’11 maggio 2025 presso la Galleria Dantebus Margutta, il 27 giugno alla Galleria Studio 57 di Napoli e il 19 giugno 2025 ha ricevuto l’attestato di merito del Premio Giotto a Palazzo Borghese.
Le influenze personali…
…hanno sempre avuto un ruolo centrale nel suo linguaggio artistico: l’astrologia archetipica applicata alla psicologia, la pittura e la danza orientale nutrono la sua ricerca visiva, rendendo ogni scatto un crocevia di esperienze e suggestioni. In questo intreccio di passioni, Vanessa Litardi ha costruito un’identità fotografica unica, capace di trasformare l’immagine in un viaggio interiore.
Dal 13 al 26/11/25 “Panorami” Mostra di Eleonora Liso al Gatsby Cafè
Dal 13 al 26 novembre 2025
GATSBY CAFE’
Panorami
Mostra di
Eleonora Liso
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Dal 3 al 15/11/25 “Da Piero a Pier Paolo” a Villa Altieri
Dal 3l 15 novembre 2025
VILLA ALTIERI
Da Piero a Pier Paolo
Un viaggio tra arte e cinema nel nome di Pasolini
Dal 30/10 al 12/11/25 “Wow!” Mostra di KSTUDIO – GIUDA – WOW! al Gatsby Cafè
Dal 30 ottobre al 12 novembre 2025
WOW!
Mostra di KSTUDO – GIUDA – WOW!
Foto in mostra fino al 12 novembre.
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https://www.instagram.com/wowmovement_/
https://www.instagram.com/giudha_themovement/
Dal 15 al 28/10/25 “Claudia. La forza di una voce” Mostra all’Acquario Romano – Casa dell’Architettura
Dal 15 al 28 ottobre 2025
ACQUARIO ROMANO – CASA DELL’ARCHITETTURA
Claudia. La forza di una voce
Autenticità, istinto e libertà oltre il cinema
a cura di Francesco Della Calce
Archivio Enrico Appetito – Archivio Luxardo
Dall’11/10 al 16/11/25 “Hortus – Featuring the sculpture habitat” mostra all’Acquario Romano – Casa dell’Architettura
Dall’11 ottobre al 16 novembre 2025
ACQUARIO ROMANO – CASA DELL’ARCHITETTURA
Hortus
Featuring the sculpture Habitat
La mostra rappresenta l’esito di un percorso avviato con le tre edizioni di Featuring the Sculpture Habitat, ospitate presso la Casa dell’Architettura. Le precedenti rassegne hanno indagato l’attualità della scultura attraverso il dialogo con l’architettura, a partire dall’edificio stesso, oggetto di un significativo intervento di riuso, approfondendo il rapporto tra scultura, corpo e lavoro manuale in un’epoca segnata dalla crescente volatilità del rapporto con la materia. La nuova edizione esplora la conquista dello spazio da parte della scultura. Non nello spazio urbano, spesso sottratto all’arte plastica dall’architettura, ma nell’hortus, il locus conclusus: uno spazio raccolto dove la natura è presente ma regolata e la scultura si fa ponte tra natura e architettura. Le opere di Davide Dormino, Alessia Forconi, Fulvio Merolli, Stefania Pennacchio e Giacomo Rizzo affrontano il tema secondo linguaggi e sensibilità differenti: dall’attivismo politico all’arte pubblica, dalla nostalgia per l’armonia perduta alla riflessione sulla modernità e sulla natura.
a cura di Andrea Guastella e Fulvio Merolli
evento promosso da
Casa dell’Architettura
Ordine degli Architetti PPC di Roma e provincia
lun–sab ore 10–19
ingresso libero
11.10.2025
ore 17:00
opening mostra
ore 18:00
presentazione del catalogo
sala centrale
ingresso libero




