Da domenica 16 Settembre Palazzo Merulana propone un programma di visite guidate a tema alla scoperta delle opere della Collezione Cerasi.
Il primo ciclo di appuntamenti è dedicato all’Amore.
Ogni domenica alle ore 16.00 per scoprire insieme aspetti inediti di una Collezione appassionata e appassionante.
Programma
#NonCèArteSenzaAmore,
16 settembre 2018
Antonietta Raphaël, Mafai con il gatto, 1942
23 settembre 2018
Mario Mafai, Natura morta con maschera, manichino e abito rosso, 1940
30 settembre 2018
Scipione, Ritratto di Sara, 1927 ca.
7 ottobre 2018
Fausto Pirandello, Autoritratto come pittore, 1934 ca.
14 ottobre 2018
Giorgio de Chirico, Le cabine misteriose, 1934
21 ottobre 2018
Alberto Savinio, Le mille e una notte, 1946
28 ottobre 2018
Edita Broglio, Anacapri, 1933
Modalità di partecipazione:
€5.00 + Biglietto di ingresso al sito
(Gratuito per Under7)
Prenotazione consigliata al numero +39 06 399 67 800
Dal 14 al 21 Settembre l’International Art Jewelry Exhibition (IAJE), un gruppo di designer di gioielli, provenienti da diversi paesi del mondo (Corea, Italia, Singapore, Cina e Svezia), espone presso gli spazi Medina Roma le proprie creazioni in una mostra dal titolo “Color”.
Vernissage: Venerdì 14 Settembre ore 19:00.
Apertura al pubblico: Lun – Ven 10:00-13:00 e 15:00-19:00.
International Art Jewelry Exhibition – IAJE in “Color”
L’International Art Jewelry Exhibition (IAJE) è un gruppo di designer di gioielli, provenienti da diversi paesi del mondo (Corea, Italia, Singapore, Cina e Svezia). Ogni anno l’Italian Art Jewelry Exhibition espone in diversi paesi, quest’anno è la volta dell’Italia e il gruppo ha scelto la capitale come location del grande evento.
Le creazioni sono legate da un unico filo conduttore: il colore, da cui l’esposizione prende il titolo. La mostra esalta e studia l’ambiguità del colore; che viene “reinterpretato” in diversi modi dai designer in base alla loro fantasia ed alle loro esperienze di vita.
“Kαιρός – L’attimo cruciale” a cura di Virginia Bazzechi presso gli spaziMedina Roma.Arte dal 20 al 26 Luglio. Una mostra che, attraverso le opere dei tre artisti Carl Knoderer, Ale Montañez e Alessandro Trani, riflette sul concetto di Tempo, sulla sua percezione collettiva, culturale ed artistica; e soprattutto sull’abilità dell’arte di bloccarne la durata andando oltre la caducità della vita.
Vernissage: Venerdì 20 Luglio ore 18:30
Apertura al pubblico: Lunedì-Venerdì 10:00-13:00 e 15:00-19:00
In mostra dal 21 al 27 Giugno, negli spazi espositivi Medina Roma, i Pentastrattisti Italiani. Con L’uomo e gli spazi informali a cura di Massimo Picchiami. L’evento costituirà il prima tassello di una futura collaborazione tra il Movimento Pentastrattista Italiano e lo spazio Medina Roma.
La serata inaugurale di Venerdì 22 Giugno alle ore 18:30 sarà impreziosita dall’azienda vinicola Casale del Giglio con una degustazione dei suoi migliori vini. E dalla voce della cantante ed attrice Sabrina Zunnui(vocalist di Dionne Warwick), che intratterrà gli ospiti con un repertorio jazz’n’soul.
Guardando la statua di Santa Bibiana prima che venisse retaurata si può notare quello che spinse, dopo un attento esame del gruppo di restauratori guidato dalla prof.ssa M. Grazia Chilosi, a spostarla per analizzarla accuratamente ed operare un restauro che le ridonasse la posizione originale che risultava evidentemente alterata da quella che G.L.Bernini aveva pensato nel 1625. Mai e poi mai un genio perfezionista come lui avrebbe accettato che la colonna del martirio non fosse perpendicolare alla base e che la statua fosse visibilmente spostata sulla sinistra e non al centro del basamento come evidenziato nella figura 1
Figura 1
E la sorpresa fu enorme quando si potè constatare che la statua aveva subito diversi interventi ricostruttivi nei secoli precedenti frutto di problemi causati da spostamenti e riposizionamenti mal riusciti
Figura 2: Evidenti segni di leve e puntelli
Figura 3: Operazioni di ricostruzione operate nei secoli scorsi per riparare parti di marmo andte perse
Figura 4: Anche assi di legno sotto la statua
Figura 5: Fessure che evidenziano fratture del marmo che compostavano una errata inclinazione della statua
Segni inconfondibili di leve e puntelli (Figura 2) oltre che vere e proprie ricostruzioni (Figura 3) effettuate in epoche diverse e con materiali diversi per ripristinare pezzi di marmo andati distrutti (Figura 4): tutto ciò aveva determinato una rotazione e una evidente inclinazione anomala della statua (Figura 5).
Figura 6
Importante il reperimento e lo studio di stampe d’epoca (Figura 6) che “fissavano” la posizione originaria della statua prima che fosse spostata una prima volta presumibilmente nel ‘700 per farne un calco e che subisse i primi danni.
Figura 7
Ma le sorprese nel restauro e cantiere aperto nella Galleria Borghese (Figura 7) non erano finite: studiando e analizzando accuratamente la statua si è scoperto che il Bernini l’aveva realizzata pensando ad una posizione ben precisa all’interno della nicchia sull’altare maggiore della chiesa di Santa Bibiana. Il retro della statua appare appena sgrossato da una parte e rifinito dall’altra segno di una rotazione e una posizione ben precisa su di un lato affinchè fosse possibile ammirarla con un effetto scenografico curato fin nei minimi particolari (Figura 8).
Figura 8
E addirittura la levigatura del marmo appare diversa e più accurata su alcune zone della statua (in giallo nella figura 9) rispetto ad altre perchè evidentemente l’artista voleva che la luce si riflettesse in maniera non omogenea e alcune parti risaltassero di più di altre.
Figrura 9
Già, ma quale luce visto che all’epoca non esisteva l’energia elettrica e quindi non esistevano fari e/o riflettori?
Figura 10
Ebbene il Bernini escogitò un abile stratagemma perchè la luce dell’alba illuminasse il viso della santa: ideò un finestrone (nella figura 10 in alto a sinistra) che attraverso un complesso e geniale sistema di squinci riuscisse a far passare la luce e ottenesse l’effetto scenografico di Santa Bibiana in estasi mentre guarda Dio Onnipotente (al centro della volta nella figura 10).
Ora la statua , grazie al minuzioso e accurato restauro a cui è stata sottoposta, è di nuovo ricollocata nella sua posizione originale ed è possibile ammirarla nella chiesa omonima a via Giolitti in tutto il suo splendore.
Di seguito due altri articoli che si sono occupati nelle scorse settimane di questo problema
Giovedì 14 Giugno alle ore 18:30 lo spazio espositivo Medina Roma inaugura due nuove mostre. Colori dell’anima di Renata Zaccaria, una prima personale dell’artista che ci porterà nel vivace e colorato immaginario dell’artista fatto di fiori e paesaggi. Gli acquerelli saranno in mostra fino al 20 Giugno. Waiting for the music solstice a cura di Pierluca Amato, un’esposizione a tema musicale con gli artisti Paolo Scafetti e Simone Parrottino. La mostra visitabile fino al 21 Giugno, in occasione della Festa della Musica, vuole sottolineare la potenza evocativa della musica legata all’arte visiva e le diverse sensazioni ed emozioni che scaturiscono dalla contaminazione tra questi due linguaggi.
In mostra presso gli spazi Medina Roma dall’8 all’11 Giugno, le opere dell’artista romano Giovanni Trimani (Artista – Pittore – Scultore in ferro – Performer: live painting – Sviluppo creativo del tuo brand -Poeta dello spazio), in una mostra dal titolo “CHAIR/MAN in Monti”. L’esposizione si inserisce all’interno del progetto “Mad in Monti”, che ha l’obiettivo di valorizzare artigianato, arte e design, creando sinergie tra le varie realtà del quartiere.
Apertura al pubblico: Lun.- Ven. 10:00-13:00 e 15:00-19:00