Dal 9 al 22 aprile 2024
GATSBY CAFE’
C’era una volta
Mostra di
Dal 9 al 22 aprile 2024
GATSBY CAFE’
Mostra di
Dal 5 all’11 aprile 2024
MEDINA ART GALLERY – VIA MERULANA, 220
The E-scapeland section is named for the obvious, namely the desire to escape to a place in nature called a landscape and the desire to move to another country. It also indicates the constant escapes and openings that I create in my own internal landscapes and fields as a process of escape from everyday life and are now characteristic fields of my own inner nature and identity, such as poetry, painting, rituals, everything that started as attempts at escape, reflection, inner calling and discovery.
Georgia Trouli
Dal 5 all’11 aprile 2024
MEDINA ART GALLERY – VIA A. POLIZIANO, 4, 6
Mostra collettiva
The meaning of spiritual peace as experienced as a personal choice. As an experience or as the human being, nowadays, envisions it as a condition, either in the future or in some given moments. Captured in visual artworks, Serenity is the subject of this particular exhibition.
Serenity and nature are intricately intertwined, forming a symbiotic relationship that allows us to find peace and solace in the world around us. Nature’s beauty and wisdom serve as a constant reminder of the vastness and significance of the world, grounding and inspiring us.
Georgia Trouli
Da 5 al 18 aprile 2024
MEDINA ART GALLERY – VIA A. POLIZIANO, 32 – 34
Fabio Masotti, nato a Roma nel Giugno del ’57, ha iniziato il suo percorso artistico come designer d’interni e d’arte, per poi dedicarsi esclusivamente alla pratica artistica. Attraverso la sua carriera, Masotti ha manifestato un interesse profondo per la dimensione spirituale dell’essere umano, preferendo esplorare il mondo invisibile piuttosto che l’estetica convenzionale. Le sue prime opere pittoriche erano caratterizzate da un’espressione metafisica e surreale, ma negli anni ’90 si è evoluto verso una pittura più materica, con costruzioni geometriche che riflettevano il suo interesse per gli elementi fisici e materiali.
Masotti ha gradualmente abbracciato la scultura, pur continuando a creare opere destinate alle pareti. La sua ricerca artistica ha spesso preceduto la forma, incoraggiando una partecipazione attiva del pubblico che interagiva direttamente con le sue opere. Nel corso degli anni, ha sviluppato una particolare fascinazione per il cuore umano come simbolo potente, riconoscibile in tutto il mondo e ricco di significati sia sacri che profani.
Per l’Artista, il cuore rappresenta non solo il centro fisico del corpo umano, ma anche l’anima stessa. Attraverso la sua iconografia, l’artista trasmette un racconto profondo che invita gli spettatori a esplorare il proprio mondo interiore. L’uso del cuore come forma iconica gli permette di comunicare in modo laico, lasciando all’interpretazione individuale la ricchezza dei suoi significati.
…propone un viaggio attraverso i filoni artistici che Masotti ha esplorato nel corso degli anni. Il concetto di rinascita, sia terrena che spirituale, è al centro di questa esposizione, ispirata dalla personale esperienza dell’artista con la malattia. Le opere presentate sono un’evoluzione delle sue riflessioni sulla vita, la morte e la trasformazione. Attraverso la pratica delle “ri-composizioni”, Masotti offre una nuova vita agli elementi che compongono il cuore, simboleggiando così la possibilità di rinascere e rigenerarsi. Utilizza principalmente materiali come lo zinco puro per rivestire le sue opere, conferendo loro non solo resistenza alla corrosione del tempo, ma anche un aspetto visivamente intrigante. La scelta di questo materiale non è casuale, ma riflette l’importanza che l’Artista attribuisce alla durabilità e alla preservazione delle sue opere nel tempo.
Attraverso la sua ricerca, Masotti invita il pubblico a esplorare il significato profondo e universale del cuore umano, simbolo di vita, amore e rinascita. “Ri-Composizioni” è un’opportunità per riflettere sulla nostra natura e sulle possibilità di trasformazione e rigenerazione che risiedono in ognuno di noi.
Martina Raffa
Dal 6 al 14 aprile 2024
Nove giorni e due week end di visite, eventi e tour.
Open House Roma è un evento annuale che apre gratuitamente al pubblico centinaia di edifici della Capitale notevoli per le loro caratteristiche architettoniche.
#OHR24 Esquilino

EllerStudio racconta la storia di uno shooting fotografico attraverso alcuni Case History
EllerStudio Via Caroli, 88
CASA BUONARROTI – Mas Maria Adele Savioli Architettura, 2023
Via Buonarroti, 40


CASA ESQUILINO – iSOLA ARCHITETTURA, 2023
Piazza di Santa Croce in Gerusalemme, 1
Coup de théâtre. Mostra di un racconto per immagini di una rigenerazione urbana.
Promosso da Eller Studio, Zainetto Blue e Percorso Preciso Via Cairoli, 88


HOTEL MEDITERRANEO – Mario Loreti, 1938
Via Cavour, 15
Studio di Architettura FAD “Fucine Architettura Design”
FAD Fucine Architettura Design, 2014 – Via Carlo Botta, 28


TEMPIO DI MINERVA MEDICA (COSIDDETTO)
Via Giolitti, 166
TIPICO 20 – b15a architettura, 2023
Via Giolitti 212a


VIA GIOVANNI GIOLITTI – LUNGO LA LINEA DEL TEMPO
Via Giolitti
Il comunicato stampa
Dal 30 marzo al 28 luglio 2024
MUSEO STORICO DELLA FANTERIA
Mostra
La mostra, realizzata in occasione dei 150 anni dalla nascita dell’impressionismo, non è solo una teoria di dipinti allineati uno accanto all’altro, bensì un insieme organico di opere che intende documentare l’irrompere della rivoluzione impressionista a Parigi, indagando un arco temporale che va dal 1850 al 1915. La curatela è affidata a Vincenzo Sanfo in collaborazione con Vittorio Sgarbi.
La Brochure della mostra
Le visite guidate
Informazioni sulla mostra
Inizio: 30/03/2024
Fine: 28/07/2024
Città: Roma
Location: Museo della Fanteria
Indirizzo: Piazza Santa Croce in Gerusalemme 9, 00
Audioguida in italiano e in inglese gratuita
Dal Lunedì al Venerdì: dalle ore 09,30 alle ore 19,30.
Sabato e Domenica: dalle ore 09,30 alle ore 20,30.
Ultimo ingresso trenta minuti prima della chiusura.
Ticket:
18App e bonus docente: biglietto acquistabile solo su ticketone 48 ore prima.
Dal 26 marzo all’8 aprile 2024
GATSBY CAFE’
Mostra di
Quel che cercavano nel sesso, gli amanti dipinti da Roberta Pietra, nel sesso non l’hanno trovato: non ce n’è uno che after sex guardi con gratitudine o semplicemente guardi l’amante. Guardano “il riguardante” avrebbe detto Barthes: guardano noi. Ci dicono con uno sguardo che la coppia non basta, che il sesso non basta, forse basterebbe l’amore a conoscerlo…(Edoardo Varini)***Nata a Milano sotto il segno dell’acquario, Roberta Pietra ha sempre dipinto da autodidatta e solo a trent’anni ha frequentato la Art Student League di New York seguendo corsi di disegno e pittura.Spirito sciolto, viaggiatrice sensibile agli stimoli, ha vissuto in Germania a Köln, negli USA a New York e San Francisco, a Londra. Ora vive tra Berlino e soprattutto Roma, dove nel suo atelier al Pigneto dipinge e si occupa, da alcuni anni, di restauro del dipinto.
Dal 22 al 28 marzo 2024
MEDINA ART GALLERY – VIA MERULANA. 220
Lo specchio riflette universalmente solo ciò che gli sta di fronte, o ciò che chi guarda vuol vedere? Attorno a questo interrogativo vuole costituirsi questa esposizione, che vede la sua genesi nella presa di consapevolezza che l’immagine che lo Specchio ci restituisce non è sola e unica. La nostra vera e profonda identità non viene rivelata da un unico riflesso, bensì dall’ insieme dei riflessi che si scorgono nel rapportarsi con l’immagine del nostro “Io”.
Vale anche per un’opera d’Arte. La cui Anima non è unica, bensì corale, costituita dall’insieme di ciò che ogni sguardo vede a partire da quello interiore del singolo Artista che ne è il Creatore. Lo specchio è molto di più di un mero oggetto estetico, si configura come il primo dispositivo virtuale, capace di proporre una realtà alternativa, duplicata e trasformata, rendendo l’osservatore soggetto e oggetto dello sguardo. Lo specchio ha da sempre affascinato popoli e culture e continua tutt’ora ad attrarci. Quotidianamente ci rapportiamo ad esso per “aggiustare” la nostra immagine e viaggiare verso quell’”altrove” in cui vorremmo stanziarci. La nostra immagine allo specchio è infatti uno degli idoli che quotidianamente adoriamo. Lo specchio riflette noi stessi e gli oggetti che dinnanzi ad esso poniamo; tuttavia, il riflesso che esso ci restituisce è sempre enigmatico. Di fronte allo specchio scorgiamo il riflesso della nostra immagine, ma è un riflesso fuorviante e illusorio dal momento che l’identità di ciascuno di noi è per definizione indefinibile e va al di là della sua apparenza. È infatti necessario rivolgere lo sguardo oltre l’immagine che ci viene restituita, per penetrare la vera Anima di noi stessi e degli oggetti, la vera identità, che trascende la materia, essendo di natura spirituale.
Poniamo un’opera d’Arte di fronte allo specchio. Inevitabilmente questa rifletterà la propria immagine costringendo l’osservatore ad accettare il non senso di ciò che si presenta in quanto unico e singolare, in quanto identico e diverso, vero e illusorio, portando lo sguardo ad indagare i labirinti perturbanti della sua Anima. L’Arte allo specchio è indagatrice proprio di quell’interiorità verso cui lo sguardo è spinto a viaggiare alla ricerca del particolare che rende un’opera tale. Arte allo specchio è una Mostra che vuole indurre gli artisti a rivolgere lo sguardo oltre quella superficie, nel tentativo di ricercare l’ineffabile, ossia i riflessi dell’anima dell’arte. Mettiti a nudo di fronte allo specchio. Rivolgi lo sguardo oltre la tua immagine. Riesci a vedere la tua anima? Metti a nudo la tua Arte di fronte allo specchio. Quale è la sua Anima? Una Mostra che vuole indurre Artisti e pubblico a disporsi dinnanzi alle opere d’Arte esposte come fossero degli specchi, confrontandosi, insieme, alla ricerca di tutti i riflessi che ogni opera restituisce nella costituzione della sua Anima.
Una Mostra dove ciascun osservatore perlustrerà l’Anima dell’Arte attraverso il proprio personalissimo sguardo. Un unico specchio, infiniti riflessi. ARTE ALLO SPECCHIO, Sarà la sola ed unica Mostra Collettiva in programma nel 2024, da me interamente curata ed organizzata. Questa Mostra si configurerà come una successiva ed ulteriore riflessione Artistico-Filosofica e Letteraria rispetto a quanto presentato con la rassegna stARS(T), che ha segnato l’inizio di questa meditazione. ARTE ALLO SPECCHIO è una Mostra che nasce dall’Anima oltre che da una attenta riflessione, e che avrà luogo nella città che è stata “casa” per me in questi anni, Roma. La città a cui ora restituisco la mia gratitudine mediante questo evento che chiuderà la mia permanenza nella Capitale, dato il mio imminente e diretto coinvolgimento in nuovi ed esclusivi progetti Artistici che mi legheranno ad un’Arte acclamata.
ARTE ALLO SPECCHIO parla di Arte, Filosofia, Letteratura. Parla di Noi. Parla di te. Parla della tua Arte. Parla degli infiniti riflessi di essa. Parla alle nostre Anime, delle nostre Anime. ARTE ALLO SPECCHIO è un evento animato da interrogativi, fondato sull’osservazione e la condivisione di pensieri e punti di vista diversi. È un inno all’Arte. Alla vita. Alla vita vissuta nell’Arte. Oggi e Sempre.
Chiara Croci
Artisti in esposizione:
Ars Picta, Lorenzo Bramati, Ilenia Cannella, Federica Castoldi, Paola Ceci, Luisa Ciampi, Cosimo Colella, Vasilica Cretu, Irena Dombrovskaya, Mari Felice, Paola Fortunati, Olga Grabovska, Angelo Lazzerini in arte Angelo da Roma, Salvatore Lizzio, Chiara Mambelli, Paolo Mariani, Max Milano, Donato Nitti, Annarita Pancini, Danilo Perelli, Sabrina Rosi, Paola Salomè, Vincenzo Sangiorgio, Valentina Saracino, Giordana Verzilli, Sergio Viscardi in arte Sergiotto, Kaleria Zhykunova.
Dal 22 al 28 marzo 2024
MEDINA ART GALLERY – VIA A. POLIZIANO 32,34,36
E’ ÀMOR la mostra collettiva inaugurata dal vernissage di Venerdì 22 Marzo alle ore 18:00 presso la Galleria Medina di Roma, in via Angelo Poliziano 32/34, curata dalla dott.ssa Nicoletta Rossotti, storica dell’arte, critica d’arte e curatrice d’arte.
Un titolo, ÀMOR, che rimanda a uno dei nomi sacri e segreti di Roma. Al suo rito di Fondazione, tra Storia, Mito e Spirito Arcaico. Ma qui, nella collettiva, il titolo amplia la visione fino all’approfondimento nella suggestione dell’Amore in diverse culture e civiltà, per arrivare a parallelismi con la conoscenza e la sapienza.
In qualità di Coordinatrice Nazionale dell’Accademia Internazionale Medicea – che ha concesso il proprio Patrocinio alla mostra – la curatrice presenterà alcuni artisti come nuovi interpreti della realtà contemporanea, analizzando la complessità materica, simbolica e concettuale sviluppata dalle opere.
Interverranno, insieme alla Dott.ssa Rossotti: il Rettore dell’Accademia Internazionale Medicea di Firenze, Prof. Michele Coppola, la Dott.ssa Ludovica Rossotti dell’Università La Sapienza di Roma e CEO di Performativa Academy, il Prof. Uliano Conti dell’Università degli studi di Perugia, la Dott.ssa Michela Colella Archeologa specializzata Fondazione Nino Lamboglia, il Dott. Carlo Valerio Cozzella, Archeologo e l’Arch. Elisabetta Sinibaldi.
Ben 23 artisti in esposizione fino al 28 Marzo: Alessandra Meschini, Alessio Mariani, Carla Patella, Eleonora Perillo, Elisa Curto, Milo Pepe, Enzo Monterosso, Ilaria Di Fabio, Lorenzo Pazzuello, Luca Bandini, Maurizio Saletti, Nadia Gaggioli, Paola D’Antuono, Piergiorgio Dessì, Pierpaolo Mancinelli, Roberto Pestarino, Nunzia Romeo, Sabrina Barbagallo, Sylvia Teri, Strimi 21, Veronica Van Saften, Giuseppe Virgilio Pascuzzi (Gip), Vittoria Marziari.
Nicoletta Rossotti
21 marzo 2024 ore 19:00
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