Archivi categoria: arte

1/8/24 “Acquaria 2024” Il programma della giornata

1 agosto 2024 dalle ore 19:00

ACQUARIO ROMANO – CASA DELL’ARCHITETTURA

Acquaria ’24

Il programma della giornata

30/7/24 “Acquaria 2024” Il programma della giornata

30 luglio 2024 dalle ore 19:00

ACQUARIO ROMANO – CASA DELL’ARCHITETTURA

Acquaria ’24

Il programma della giornata

23/7/24 “Acquaria 2024” Il programma della giornata

23 luglio 2024 dalle ore 16:00

ACQUARIO ROMANO – CASA DELL’ARCHITETTURA

Acquaria ’24

Il programma della giornata

AcquAria art 
 ore 16:00 – 19: 00 sala centrale 

live painting DutyGorn

AcquAria art 
ore 19:00 monitor P

opening mostra

Dissolvenze. Ritratti di architettura DutyGorn

AcquAria art 
ore 20 —22:30 sala centrale

proiezioni

Pattern Forest Experience Visioni di architettura e botanica

AcquAria art 
 ore 21:30 —22:30 giardino

proiezioni Floating Eros Experience
 L’esperienza sensoriale sull’eros fluido rinascimentale

 

18/7/24 “Acquaria 2024” Il programma della giornata

18 luglio 2024 dalle ore 19:00

ACQUARIO ROMANO – CASA DELL’ARCHITETTURA

Acquaria ’24

Il programma della giornata

AcquAria art
ore 18:00 Casa dell’Architettura – sala centrale
talk + opening progetto proiezioni
Pattern Forest Experience Visioni di architettura e botanica e  Floating Eros Experience
L’esperienza sensoriale sull’eros fluido rinascimentale di Moor
prenotazioni al LINK 

AcquAria live
ore 21:30 sala centrale concerto Dal jazz alla musica latino-americana Eleonora Bianchin, Francesco Puglisi, Paolo Lurich e Valerio Vantaggio  
prenotazioni al LINK

 

17/7/24 “Acquaria 2024” Il programma della giornata

17 luglio 2024 dalle ore 19:00

ACQUARIO ROMANO – CASA DELL’ARCHITETTURA

Acquaria ’24

Il programma della giornata

AcquAria art

 ore 19:00 Casa dell’Architettura – primo anello

opening mostra Featuring the Sculpture Habitat 3 L’artigianato della filosofia -rassegna di scultura di artisti contemporanei

prenotazioni al LINK

AcquAria Live

ore 21:30 Casa dell’Architettura – sala centrale

performance musica, danza e poesia Pejman Tadayon Ensemble
foto di Giampaolo Bartalesi

prenotazioni al LINK

 
 

11/7/24 “Acquaria 2024” Il programma della giornata

11 luglio 2024 dalle ore 18:30

ACQUARIO ROMANO – CASA DELL’ARCHITETTURA

Acquaria ’24

Il programma della giornata

18:30 #AcquAriaLecture
Presentazione del libro Passeggiare nella periferia storica a Roma di Irene Ranaldi | Iacobelli editore
20:00 #AcquAriaArt
Architetture biomorfe di Gabriels a cura di Daniele Brocchi
21:00 #AcquAriaMovie
La Guerra del Tiburtino III talk con la regista Luna Gualano e proiezione del film

Dal 2 al 7 /7/24 “Wag Art Festival” al Medina Art Gallery

Dal 2 al 7 luglio 2024

MEDINA ART GALLERY – VIA A. POLIZIANO, 32-34

Wag Art Festival

WAG International Artistic Organization è una rete internazionale di artisti, di tutte le discipline, con filiali nazionali e membership in tutto il mondo: dal 2008 un movimento costituito da più di 1.000 artisti per 70 nazioni, che ha pubblicato 18 libri, ricevuto il supporto di molte istituzioni tra le quali l’IPB (International Peace Bureau) ed organizzato 7 grandi festival artistici internazionali multidisciplinari: l’ultimo a Parigi prima di Roma 2024.

ARTISTI del Festival WAG Roma 2024 (pittori, iconografi, scultori, fotografi):

Ada Blau, lsrael

Beatrice Bracha Laszlo, lsrael

Ronit Koren lllouz, lsrael

Cristina Carri, Argentina

Lula Carri, Argentina

Vanessa Garside, United Kingdom

Janet Glynn Smith, United Kingdom

Richard Holt, United Kingdom

Aune MattiIa, FinIand

Agnes Mupariwa, Zimbabwe

Boris Pervan, Croatia

Rumy Renan, lsrael

Shula Ross, lsrael

Hanna Shahar, lsrael

Laila Sharmeen, Canada

Mark Thompson, United Kingdom

Iris Vrus, Croatia

Peter Weisz, Croatia

Mi Hyo Kim, South Korea

***

WAG International Artistic Organization is an international network of artists, of all art disciplines with national branches and members around the world. From 2008 till today more then 1.000 artists from more then 70 states, published 18 books and got support by institutions, like IPB (International Peace Bureau). Seven big international multidisciplinary art festivals: the last one in Paris before Rome 2024.

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Dal 21 al 27/6/24 “Nel sogno” Lillo Sauto solo exhibit al Medina Art Gallery

Dal 21 al 27 giugno 2024

MEDINA ART GALLERY – VIA MERULANA, 220

Nel sogno

Lillo Sauto solo exhibit

 

L’ispirazione

Lillo Sauto è un pittore astrattista siciliano, nato a Butera nel 1978. Dopo gli studi universitari a Firenze, decide di trasferirsi e risiedere stabilmente a Roma. La formazione tecnica non riuscirà a distoglierlo dalla sua innata passione per l’arte che inizia a sperimentare da autodidatta, dedicandosi al disegno e successivamente alla pittura.

Da sempre affascinato ed ispirato dalle figure e dai cerchi spiraleggianti di Gustav Klimt e dall’ardore e l’inquietudine interiore, che guidavano la mano di Vincent Van Gogh sulla tela, ha creato una propria originale cifra stilistica. Non è divenuto un epigono dei suoi grandi predecessori ma ha seguito il consiglio di Paul Cézanne e cioè: “Qualunque sia il vostro maestro preferito, non deve essere per voi che un orientamento. Altrimenti sarete solo un imitatore”.

Lillo Sauto, il concept

Guardando ai dipinti di Lillo Sauto possiamo affermare che l’artista elabora uno stile pittorico coerente e riconoscibile, caratterizzata da una moltitudine di cerchi. Questi ultimi, intrisi di passione e sentimento, sono simili ad un continuo fluire sulla tela di piccolissime bolle, libere e frizzanti che, con la stessa effervescenza della schiuma nell’onda del mare, come nel quadro “Non sono un surfista” (2016), nascono dall’urgenza interiore di imprimere sulla tela le emozioni dell’artista. Il Sauto quando dipinge, lascia il pennello nelle mani del fanciullo che custodisce dentro di sé e che gli permette di dar voce ai suoi moti interiori, con tratti più o meno accentuati e netti, rispetto al sentimento che prova in quel momento, oltrepassando i confini del pensiero razionale, esprimendosi in assoluta libertà.

Lo stesso vale per l’utilizzo del colore e la creazione delle sfumature. Molto spesso, prima di iniziare a dipingere, ha già un’idea della combinazione di colori da utilizzare. Altre volte invece, si lascia trascinare dall’emozione, passando dai toni caldi ai toni freddi con estrema agilità, creando giochi di luci e di ombre, schiarendo e scurendo i colori. Ritrovo nell’uso e nel significato che l’artista conferisce al colore, la teoria elaborata ne “Lo spirituale dell’arte” da Vasilij Kandinskij, in cui ogni colore può avere due effetti sull’osservatore: uno fisico e uno spirituale. Il primo basato su sensazioni momentanee che si provano nel momento in cui l’occhio e quindi la retina, registra un colore piuttosto che un altro.

L’effetto psichico…

…invece, provoca una vibrazione più profonda, addirittura spirituale, con cui il colore tocca l’anima, il nostro “io”. Per spiegare quest’effetto, propongo la metafora musicale proposta dallo stesso Kandinskij per spiegare quest’effetto: “Il colore è il tasto, l’occhio è il martelletto, l’anima è un pianoforte con molte corde”. Lillo Sauto accoglie questa metafora musicale e la personalizza. La scelta dell’oro non è casuale, bensì deriva dal sentimento che viene associato a questo colore e cioè la speranza. L’oro del quadro “Narciso” (2018), è inoltre un riferimento indubbio a Gustave Klimt. È solito per il Sauto, combinare i colori degli elementi naturali con quelli delle sensazioni che questi provocano in lui: il giallo come il sole e la gioia, il blu come il mare e la quiete.

La tecnica utilizzata da Sauto per dipingere è la pittura acrilica, estremamente versatile e brillante, che si addice perfettamente alla sua tavolozza coloristica. Inoltre, l’artista ne predilige l’utilizzo, per la veloce asciugatura che gli permette di percepire come finito l’oggetto del quadro.

Lillo Sauto, la bio

L’arte di Lillo Sauto, ha ottenuto importanti riconoscimenti sia in Italia che all’estero. L’opera “Una notte luminosa ha oscurato ogni tristezza”(2019) gli è valsa il premio Biancoscuro Art Contest 2021. Inoltre la sua figura di artista contemporaneo è stata oggetto di pubblicazione su Exibart e nel 2022 l’artista viene inserito tra i pittori siciliani contemporanei di maggior interesse, nell’Atlante dell’Arte Contemporanea 2021, edito da De Agostini e su Artisti24 edito da Mondadori.

Dal 2017 inizia a prendere parte a manifestazioni internazionali come la Mostra Collettiva Exposiciòn de Arte presso Crisolart Gallerie a Barcellona. Nel Giugno del 2023, le sue opere arrivano anche oltre oceano all’Artbox Expo di New York 2023, una delle fiere d’arte più importanti al mondo. Successivamente parteciperà all’Art Basel di Basilea e ad esporre in gallerie di Zurigo, Berlino, Miami, Palma di Majorca.

Osservando i quadri del Sauto, percepisco un carattere di universalità nel messaggio dell’artista, perché non c’è nulla da decodificare se non l’emozione che trapela dalle sue tele, da interiorizzare nella nostra anima. Un’emozione, una sensazione che seppur diversa, viene percepita da chiunque, senza ostacoli. La scelta della figura del cerchio, conosciuta ed utilizzata fin dalla remota antichità e sempre presente nell’arte, sia in quella figurativa che in quella astratta, rende la sua cifra stilistica universale. Lo stesso Kandinskij considerava il cerchio come quella forma capace di dare la possibilità di esprimere le emozioni interiori. Ed è infatti il movimento di queste sfere nelle tele di Sauto, che evoca il turbinio di emozioni che l’artista deve aver provato nel dipingerle.

 Arianna Montellanico

Dal 21/6 al 4/7/24 “L’Arte di Sandra Tiberti” Mostra al Medina Art Gallery

Dal 21 giugno al 4 luglio 2024

MEDINA ART GALLERY – VIA A. POLIZIANO, 4/6

L’Arte di Sandra Tiberti

Sandra Tiberti, artista che ha esordito presso Medina Art Gallery con la sua mostra fotografica “dai Fiordi” nel Giugno 2023, torna quest’anno con un repertorio artistico che, combinando fotografie e affreschi, percorre quel sentiero dell’arte che conduce alla memoria del passato e all’indissolubile legame con la sua città d’origine, L’Aquila. È qui che inizia i suoi studi, poi le passioni e i sogni la portano altrove, più precisamente a Milano, in seguito a Napoli e infine a Roma, città dove ha l’opportunità di formarsi in diverse discipline, quali l’arte, l’architettura e la valorizzazione del patrimonio culturale.

La serie degli affreschi sicuramente riflette una scelta che, al giorno d’oggi, non può che essere definita eccezionale, essendo appunto l’affresco una tecnica pittorica oramai in disuso, ma che in questo contesto appare sicuramente significativa e affascinante. Gli affreschi, inoltre, rappresentano una perfetta sintesi dei suoi studi: l’utilizzo di vari materiali esecutivi, quali il cemento, la calce, la sabbia, la polvere di marmo, e il rapporto tra pittura e inserti a rilievo, esplicano chiaramente la volontà dell’artista di creare un connubio tra architettura e arte figurativa.

L’artista qui si fa ideatrice, progettista ed infine anche carpentiere, un processo che richiede diverse competenze artigianali e artistiche. Gli elementi tridimensionali sono lì a ricreare l’aspetto architettonico, da sempre elemento guida delle sue opere. L’archetto della bifora, per esempio, composto da mattoncini ritagliati e disposti in successione, rappresenta dunque non solo un dettaglio decorativo, ma un vero e proprio elemento costruttivo. I materiali utilizzati che vanno a creare i vari strati costitutivi della base su cui dipingere, in questo caso i muri, sono cruciali per la riuscita dell’opera. Un primo strato di arricciato (intonaco grezzo applicato sulla muratura), in seguito l’intonaco (uno strato più fine rispetto all’arricciato, che serve da base per il successivo strato) e infine la polvere di marmo che, mescolata con la calce nell’intonaco finale, crea una superficie estremamente liscia e riflettente, ideale per la pittura. L’ultima fase del processo, chiamata pittura a fresco, va eseguita con particolare attenzione affinché i colori diventino parte integrante della superficie murale. Per garantire la corretta legatura chimica dei pigmenti colorati con la calce è essenziale che l’intonaco rimanga fresco e umido, motivo per il quale l’affresco deve essere completato entro una giornata lavorativa, al fine di prevenire la seccatura, facilmente raggiungibile nel giro di poche ore.

Diversi sono i paesaggi e soggetti che figurano, ma la luce è sicuramente protagonista indiscussa delle fotografie dell’artista aquilana. Tiberti, infatti, per ogni soggetto artistico studia con attenzione le esposizioni, giocando con l’equilibrio tra luminosità e contrasto, per catturare, nelle sue fotografie, le diverse luci della giornata.

Le foto ritraenti la modella, infatti, sono state prese in vari momenti della giornata, senza utilizzo di flash, con lunghe esposizioni e cavalletto. Il risultato è sicuramente quello di immagini che mantengono un’atmosfera naturale e morbida.

Altro soggetto è il così chiamato Chiassetto del Campanaro, un vicolo nel centro della città de L’Aquila, molto caro all’artista poiché affascinata dall’ambientazione particolarmente medievale e intima, ricreata dalla presenza di questi archetti che si susseguono. Insieme al Chiassetto, la foto ritrae anche un dettaglio della Porta Santa della Basilica di Collemaggio (L’Aquila): intende catturare un particolare gioco di luci e ombre, in questo caso ben marcato dalla scelta della foto in bianco e nero, che fa sì che essa sembri realizzata con inchiostro di china, tecnica artistica che attribuisce all’immagine un aspetto molto nitido e contrastato, grazie ad una forte presenza di linee e dettagli.

Infine la terza raccolta: dedicata alla Rocca di Calascio (L’Aquila), ambientazione di diversi film, quali Il nome della Rosa (1986) e Ladyhawke (1985). La Rocca, situata a 40 km dalla città de L’Aquila, con i suoi 1500 m, si erge al titolo di rocca più alta d’Europa. Una lunga camminata precede l’arrivo in cima, indispensabile però per godere di tale magnificenza: le imponenti mura di pietra, le maestose torri e le vedute panoramiche circostanti, contribuiscono a creare un’atmosfera che trasporta il visitatore indietro nel tempo, ad un Medioevo improvvisamente vivo e palpabile. Ed ecco una serie di foto realizzate con sopra e sotto esposizioni, durante momenti diversi della giornata (dall’alba al tramonto, fino alla notte fonda), a colore e in bianco e nero.

L’arte di Tiberti, una straordinaria combinazione di tecniche e sensibilità artistica, è capace di evocare memorie storiche, di creare profonde connessioni emotive e di portare alla luce le bellezze della terra aquilana.

In collaborazione con Foto Pettine L’Aquila

Matilde Spedicati

Dal 18/6 al 2/7/24 “Conversazioni” Mostra di Giuseppe Cecchini al Gatsby Cafè

Dal 18 giugno al 2 luglio 2024

GATSBY CAFE’

Conversazionioni

Mostra di

Giuseppe Cecchini
La nuova serie di dipinti presentati da Giuseppe Cecchini ha come titolo: “Conversazioni”.
Questo titolo prende origine dalla definizione storico-artistica di “conversation piece” legata, in particolare, alla pittura inglese del Settecento.
Un “pezzo di conversazione” si riferisce a un ritratto di gruppo in un ambiente domestico o paesaggistico che raffigura persone che chiacchierano o socializzano tra loro. Le persone raffigurate possono essere membri di una famiglia, tra loro amici, membri di un sodalizio o di qualche altro gruppo che viene mostrato mentre condivide attività comuni.
Genere particolarmente popolare nell’Inghilterra del XVIII secolo, a partire dal 1720, in gran parte per merito di William Hogarth. L’ambientazione di varie figure che “conversano” in un ambiente intimo sembra richiedere dipinti su piccola scala.
Nei dipinti di Cecchini non sempre la conversazione avviene tra gli interlocutori raffigurati, in coppia, nel quadro. Anche i soggetti
singoli si propongono come interlocutori dell’artista che stabilisce
un rapporto di consuetudine, di confidenza, che li estrae
dall’isolamento.
***
Giuseppe Cecchini, nato nel 1972 a Roma, dove vive e lavora.
2005 Formazione artistica presso il corso di pittura della cattedra di Andrea Volo dell’Accademia di Belle Arti di Roma.
2007 Performance sul tema del corpo umano. Realizza in seguito delle opere sullo stesso tema, esposte in uno spazio culturale romano.
2008 consegue il Diploma di Pittura. Partecipa a numerose rassegne d’arte.
2009 mostra a Vercelli e presso “Pantagruel”, Casale Monferrato.
2008/2010 Frequenta lo studio di pittura e incisione dei Maestri Assunta Paravati e Mauro Iori.
2012/2020 Partecipa a varie mostre a Roma.
2012/23 Frequenta lo studio di pittura e incisione del Maestro Andrea Volo esponendo durante le mostre collettive dell’Atelier.
2022 Espone a Roma alla Galleria Muef e presso la Galleria Le Opere.
2023 RAW: durante la settimana dell’arte a Roma ha aperto il suo studio ai visitatori, presentando dipinti e incisioni recenti.
2023/11 Una Personale di pittura al Gatsby Café di P.za Vittorio Emanuele II.
La ricerca di Giuseppe Cecchini riguarda essenzialmente la condizione umana, la sua essenza e il suo divenire. Il suo gesto pittorico è rapido e diretto anche per cogliere gli aspetti complessi del quotidiano, tra ironia e tragedia. Le scene “realiste” dei suoi dipinti sono costruite mediante forme e colori della comune esperienza visiva. I suoi soggetti sono colti in un fermo immagine che allude a una condizione metafisica. Le caratteristiche principali che lo distinguono, nel panorama artistico attuale, sono: l’espressione immediata, il colore elaborato e il segno marcato con forza.
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