Forse pensate che alludiamo al caldo asfissiante che attanaglia Roma in questi giorni, ma non è così. Ci riferiamo al nostro blog : proprio in questo mese, contemporaneamente, abbiamo raggiunto alcuni piccoli ma significativi traguardi . Cento post , tanti, pochi, troppi, non sapremmo , ma segno di vitalità e presenza sulla rete e sul territorio del rione. Ma quello che ci inorgoglisce è l’aver raggiunto e superato fin da ora il numero delle connessioni registrate a dicembre scorso per tutto il 2009. Ma non basta, nel mese di luglio ci avviamo a triplicare le connessioni rilevate nello stesso periodo dello scorso anno. E’ vero, allora ci fu un serio problema di internet che ci impedì di lavorare come al solito per circa due mesi ma ci avviamo a raggiungere e forse superare il risultato ottenuto a gennaio di quest’anno che fu salutato come un notevole nuovo record di visite ! Insomma una sola parola ci viene in mente in questo momento : “GRAZIE” a tutti voi che con la vostra presenza ci date la forza per continuare su questa strada e ci fate dimenticare le difficoltà e i sacrifici necessari per rimanere sulla rete non solo a livello statistico ma in maniera dinamica e, speriamo, costruttiva. Concedeteci però solo una piccola pausa tra la fine di luglio e l’inizio di agosto, anche noi abbiamo bisogno di staccare la spina e rigenerarci cercando un pò di refrigerio !
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I soliti lavori estivi
Scoppia improvvisamente il caldo ed arriva l’afa e le strade di Roma si riempiono di cantieri. Ovviamente non fà eccezione il nostro rione che tra un pò di tempo sarà interessato a dei lavori di scavo per la manutenzione e l’ampliamento di sottoservizi. La novità è che a metà giugno, a via Bixio, si è scavato “per dei saggi archeologici” e la fotografia qui sotto è relativa a questo primo lavoro

A metà luglio sono iniziati degli altri sondaggi a via Giolitti con relativa soppressione della fermata della linea 71 davanti al teatro Jovinelli.
A prima vista sembrerebbe un passo in avanti vista l’estrema facilità di imbattersi in reperti e suppellettili di grande valore archeologico grattando il terreno dell’Esquilino (due esempi per tutti : il rallentamento dei lavori per il palazzo Enpam a Piazza Vittorio e il ritrovamento di mura romane in uno scavo fatto circa dieci anni fa davanti alla chiesa di S.Bibiana – vedi in queste rare immagini-), peccato però, che nello stesso punto , a via Bixio, negli ultimi due anni si era già scavato e riattappato per altre due volte.
Tutte le città evolute, a suo tempo, hanno pensato a creare dei tunnel sotterranei per la posa in opera, l’ispezione e l’eventuale riparazione delle reti dei servizi senza dover scavare e ricoprire ogni volta che c’è l’esigenza di un intervento programmato o di emergenza. A Roma tutto questo è pura fantascienza specie in un momento come questo in cui si fa fatica a racimolare i soldi anche per i servizi essenziali, ma a maggior ragione non si dovrebbe sperperare inutilmente denaro ( anche se non è il comune che paga in prima battuta, salvo poi riparare strade ormai disastrate ) e cercare di programmare i lavori. Non dico le emergenze ma la manutezione ordinaria e gli ampliamenti potrebbero essere programmati ed accorpati da un apposito ufficio comunale in collaborazione con le aziende dei servizi: non dovrebbe essere nè difficile nè costoso, siamo nell’era di internet e una piccola rete di computer con il software necessario e tre o quattro persone ben formate sarebbero più che sufficienti per iniziare un servizio di grande utilità per tutta la città di Roma. E’ chiaro che ogni discorso diventa inutile se poi si viene a scoprire che questi continui scavi e rattoppi vengono commissionati per favorire aziende che hanno tutto l’interesse a fare più volte lo stesso lavoro a distanza di pochi mesi. Ma poi è assurdo pretendere che le strade non presentino buche e avvallamenti e siano come tavoli da biliardo !
Sigilli all’Esquilino
In merito alla vasta operazione su scala nazionale della Guardia di Finanza che ha portato all’arresto di 24 persone (17 di nazionalità cinese e 7 italiani) e la confisca di beni di lusso per operazioni di riciclaggio di denaro proveniente da vari reati, anche nel rione Esquilino sono stati posti i sigilli su alcuni esercizi.


In particolare nelle foto scattate a via Principe Umberto e a via Bixio sono stati chiusi due money transfer di cui uno (quello di via Bixio) , fin dal febbraio del 2009 (vedi), al centro di forti dubbi sulla sua regolarità e legalità. Certi che l’azione della magistratura andrà fino in fondo per punire gli autori dei gravi reati contestati speriamo che vengano a galla anche tutte quelle omissioni, manchevolezze e leggerezze da parte di privati cittadini e funzionari locali che hanno reso possibile l’apertura e la proliferazione di questi pseudo esercizi commerciali ma in realtà veri centri di riciclaggio di ingenti quantità di denaro “sporco”.
Notti di Cinema a Piazza Vittorio 2010
Facili profeti
Nel post del mese scorso “Senza paletti parcheggi perfetti” avevamo espresso la preoccupazione che dai paletti sradicati e non rimessi a posto saremmo passati in breve tempo ai segnali stradali.

Ed ecco che fine ha fatto il cartello di divieto di sosta davanti al Ninfeo degli Horti Liciniani a via Giolitti a un centinaio di metri dai paletti di via di Porta Maggiore. Dava troppo fastidio per parcheggiare macchine e furgoni anche sul marciapiede ed allora….
A via Bixio succede spesso
E’ inutile star qui a ricordare che il divieto della vendita all’ingrosso esteso a tutto il centro storico non è un’idea balzana venuta a qualcuno in un momento creativo ma una vera e propria necessità per far sì che non succedano fatti come questo. Tutti sanno dell’incessante andirivieni dei furgoni e camioncini all’Esquilino, tutti sanno della sosta in seconda (e terza) fila , tutti sanno che esistono vie il cui parcheggio è assoluto monopolio dei commercianti cinesi ma spesso tutto questo non basta ed allora si occupano spazi giustamente preclusi ai più e si obbligano i pedoni (non importa se bambini, anziani o disabili) a scomodissime quanto pericolose divagazioni sulla strada .


Lasciamo a voi le considerazioni del caso ricordando però che fatti del genere ormai sono diventati normali nel nostro rione e accadono tutti i giorni senza che, purtroppo, nessuno prenda i necessari provvedimenti.
Quattro piccioni con una fava
Non è una rivisitazione revisionista in tempo di crisi del famoso proverbio ma solo la descrizione allegorica di una sola fotografia che evidenzia quattro problemi ben distinti. Vi preghiamo di cliccare anche due volte sulla foto per ingrandirla altrimenti alcuni particolari potrebbero sfuggire

Premesso che la foto è stata scattata in prossimità della fermata del 105 durante una giornata di pieno sole e dopo due giorni che non pioveva si può vedere :
- Una enorme pozzanghera, segno che la caditoia è completamente ostruita (ma da anni !). Lo scorso autunno ci eravamo illusi che finalmente questo problema sarebbe stato risolto visto che il comune presentò in pompa magna una task force per le caditoie ostruite con in dotazione un mezzo (Goliah mi pare si chiamasse) capace di risucchiare anche massi di notevoli dimensioni. Ma era una pia illusione perchè a via di Porta Maggiore la situazione è rimasta tale e quale. Che il problema non sia peregrino lo testimonia il fatto che pur con la cronica carenza di parcheggi della zona molti preferiscono non fermarsi lì per non correre il rischio di inzupparsi fino alle caviglie scendendo dall’automobile .
- Cristalli rotti di un autoveicolo per terra segno di un furto o tentativo di furto perpetrato durante la notte o nei giorni precedenti. Purtroppo nel corso degli ultimi tempi si è verificata un’escalation di questo problema a via di Porta Maggiore. Bande di balordi e rubagalline si aggirano per la via procurando danni (costosi) alle vetture parcheggiate per rubare qualche spicciolo o solo per vandalismo. Nel corso degli anni anche a me è capitato di dover sopportare la rottura del parabrezza, lo squarcio di un pneumatico e per tre quattro volte il furto dei tergicristalli. Capiamo che ci siano problemi più importanti e pressanti ma un maggior controllo delle forze dell’ordine sarebbe auspicabile per non lasciar impuniti gli autori di questi episodi e non fare in modo che la via diventi una sorta di zona franca per compiere furtarelli e bravate.
- La presenza di un mucchietto di bottiglie vuote di birra accanto all’albero in fondo. E’ il segno che anche all’Esquilino esiste una “movida” che purtroppo rende la vita (ma principalmente il sonno) difficile a chi abita in prossimità dei locali aperti la notte. Torneremo con un post specifico su questo argomento, ma sarebbe ora che le autorità si accorgessero che esistono problemi seri anche dalle nostre parti e non solo a Trastevere, Monti e S. Lorenzo.
- Il compendio finale ai primi argomenti. Se per terra ci sono vetri rotti, cartoni, foglie secche, bottiglie vuote e cartacce assortite ( vi assicuro che dal vivo la situazione è peggiore di quello che risulta dalla foto) significa che l’AMA è da un bel pò che non passa. E la cosa strana è che, invece, in altre vie del rione i mezzi per pulire passano praticamente ogni notte e in quelle strade la situazione è sicuramente più accettabile . Perchè questa differenza ? Non sarebbe meglio pianificare il passaggio dei mezzi dell’AMA in tutte le vie del rione magari non tutti i giorni ma almeno due – tre volte a settimana ? Ed è proprio così difficile disotruire le caditoie dal fango e detriti vari almeno una volta l’anno anche senza una task-force ? In attesa di qualche risposta confidiamo nell’arrivo della bella stagione per risolvere almeno il problema della pozzanghera !
Eppur qualcosa si muove
Nonostante mille problemi e mille difficoltà, non ultima la crisi di questo periodo che attanaglia le attività produttive, negli ultimi tempi nel quadrante sud – est dell’Esquilino (una delle zone più disastrate del rione) qualcosa di nuovo si è visto se non altro per alimentare una flebile speranza di un difficile e lungo percorso per un ritorno alla normalità in campo commerciale. A via Bixio angolo via Principe Eugenio il rinomato ristorante cinese Hang Zhou ha rilevato il precedente esercizio. Per alcuni si tratta del miglior ristorante cinese di Roma, in ogni caso è un locale di qualità presente da anni anche sulla guida del Gambero Rosso. Se così non fosse molti clienti non si affannerebbero a fare la fila la sera a via Bixio per aspettare il proprio turno !

A via di Porta Maggiore al posto del negozio cinese fatto chiudere con i sigilli dall’autorità giudiziaria alla fine dello scorso anno (vedi) è subentrata la “Mondo Clima” azienda che si occupa di impianti solari, di climatizzazione, riscaldamento e ristrutturazioni edilizie

Un doveroso saluto di benvenuto e un “in bocca al lupo” alle due aziende che in un momento così difficile hanno scelto il nostro rione per svolgere la loro attività.
Novità sempre a via di Porta Maggiore per il negozio di abbigliamento “Made in Italy” che non riusciva ad aprire (vedi). Viste le difficoltà è stato trasformato in una vetrina di mobili in massello da rifinire che fa capo alla vicina ferramenta

In tempi di affissioni abusive ed impianti publicitari obbrobriosi una bella vetrina fa il suo effetto ! Un “in bocca al lupo” anche per questa novità.
Index Urbis
Al via la prima edizione della Festa dell’Architettura di Roma. L’Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione del Comune di Roma, la Casa dell’Architettura e l’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori di Roma e Provincia presentano Index Urbis, curata dall’architetto Francesco Garofalo, che si svolgerà dal 9 al 12 giugno 2010
Il programma degli eventi alla Casa dell’Architettura in piazza Manfredo Fanti
Il semaforo che non funziona bene
Via Principe Umberto incrocio con via Bixio, c’è un semaforo che sono anni che funziona male in particolare mentre per gli autoveicoli le segnalazioni più o meno sono quelle giuste per i pedoni rimane sempre rosso o addirittura spento. I residenti ormai lo conoscono e quindi si regolano in merito ma chi capita lì per la prima volta è disorientato e spesso passa anche quando non dovrebbe con grave pericolo. Ho visto in diverse altre parti di Roma dei semafori nuovissimi con telecamera e a led luminosi (basso consumo energetico) possibile che questo non si riesca nemmeno a riparare ?
Il filmato qui sotto evidenzia all’inizio lo scatto del verde per gli autoveicoli e il rosso continuo per i pedoni
Oltre l’annoso problema del semaforo, dalle foto e dal filmato si nota l’odiosa consuetutidine di sostare sulle strisce pedonali anche quando sono disponibili altri posti (le foto sono scattate di domenica mattina). Un maggior rigore da parte dei vigili urbani sarebbe auspicabile per stroncare questo segno di maleducazione .

