23 maggio 2025 ore 21:00
GATSBY CAFE’
Foschi – von Essen – Piccioni: Jazz Trio
Oliver Von Hessen • piano
Dario Piccioni • basso elettrico
23 maggio 2025 ore 21:00
GATSBY CAFE’
Dal 22 al 31 maggio 2025
GALLERIA IL LEONE
Mostra collettiva
La Galleria Il Leone, situata nel cuore pulsante e multiculturale del quartiere Esquilino a Roma, presenta il 24 Maggio ore 17:00 la terza edizione della mostra collettiva internazionale “La Magie De l’Erotisme” dal 22 al 31 Maggio.
La mostra riunisce venticinque artisti contemporanei che, offrono una visione personale e suggestiva del tema dell’eros:
Sara Asquini, Marika Nelly Bellotti, Elisabetta Bessi, Danilo Calò, Elena Cella, Giuseppe Collalti, Femya, Sandro Gentilini, Antonio Giuliani, Onil Hossain, Veronica Isaia, Mad Hatter, Pierpaolo Mancinelli, Luciano Mannucci, Alessio Marchionni, Giacomo Minella, Daniela Eneindi Pahle, Antea Pirondini, Natalya Raduenz, Manuel Santini, Schmaise, Gabriella Sterzi, Carmela Tulino, Katrien Vanderkelen, Jhasmine Venturini.
I molteplici approcci degli artisti italiani e stranieri partecipanti danno vita ad un percorso estetico ed emozionale in grado di offrire uno sguardo profondo sull’eros come forza generatrice dell’arte stessa. Attraverso la forza espressiva delle opere selezionate viene, dunque, esplorata la dimensione erotica non come tabù o provocazione, ma come spazio di libertà in cui si manifesta l’incontro tra corpo ed anima affermandosi come espressione identitaria della persona.
Apertura: 22/05/2025
Conclusione: 31/05/2025
Inaugurazione: SABATO 24 MAGGIO ORE 17:00 con presenza di degustazione vini dell’azienda Casale del Giglio e performance artistica a sopresa.
Curatore: Claudia Bevilacqua
Testo critico: Giulia Cascià
In collaborazione con: Maria Cristina Lucidi
Luogo: Roma, Galleria Il Leone Via Aleardo Aleardi, 12 00185 Roma
Ingresso gratuito
Orari: da lunedì a sabato 10-13/16-19
Per maggiori informazioni consultare il sito web https://www.leone-arte.com

Dal 22 maggio al 4 giugno 2025
GATSBY CAFE’
Mostra di

22 maggio 2025
BRANCACCINO OPEN AIR CHAPITEAU
ore 19:00
“Trittico 15° Anniversary” – – “Insieme“, “Balancier“,”Essence“, Produzioni 2024, anno del 15° anno di attività di Mandala, accomunate da una poetica riflessione a firma di Paola Sorressa su varie tematiche umane: l’amore, la ricerca di equilibrio, la matrice che ci accomuna nonostante le apparenti diversità.
Mandala Dance Company compagnia italiana residente a Ladispoli (RM) in una sede di 700 mq, supportata MIC, svolge dal 2010 la sua attività in Italia e all’estero proponendo produzioni per grandi eventi fino a performance site specific. Con oltre 30 produzioni e più di 80 spettacoli annui riceve residenze e premi alla coreografia, vanta diverse coproduzioni con Teatri e Festival e si propone come compagnia d’autore, abbracciando il linguaggio di Paola Sorressa e dal 2022 sostenendo anche giovani coreografi over 30.
ore 21:00
Giubo, creato da Gianni Notarnicola per la BrancaccioDanza Junior Company, è un incontro tra esseri umani provenienti da epoche diverse, ma uniti in un singolo istante, in un luogo incognito. È uno spazio senza confini, dove le vite e le esperienze di differenti periodi storici si intrecciano, dando vita a un mosaico di diversità, ma anche di possibilità di comprensione e scambio.
BrancaccioDanza Junior Company è la compagnia giovanile, diretta dalla coreografa Alessia Gatta, costituita all’interno del Teatro Brancaccio. Un trampolino di lancio per giovani danzatori, che segna il passaggio dalla scuola alla professione.
Costituita da giovani talentuosi provenienti dalla danza classica, danza contemporanea e danze urbane, rispecchia il programma di una grande compagnia, senza abbandonare la formazione specifica all’interno del corso di formazione professionale di BrancaccioDanza.
21 maggio 2025
TEATRO BRANCACCIO
I grandi casi raccontati da
Produzione Artespettacolo
Chiara Poggi e Meredith Kercher non si conoscevano e probabilmente, se avessero potuto evitare l’ineludibile destino di morte che le attendeva, a tradimento, in un giorno qualunque, non si sarebbero mai incontrate. Eppure le vicende che le hanno viste coinvolte come vittime hanno davvero tanto in comune.
Due storie e due inchieste per molti versi speculari, che si intersecano l’una nell’altra all’interno di un labirinto di specchi nel quale entrerà la Dottoressa Roberta Bruzzone, con la competenza e l’occhio esperto della profiler, per fare chiarezza su due degli episodi più neri della cronaca del nostro Paese.
Due casi giudiziari che hanno lasciato dietro di sé una scia di dubbi, che è giunto il momento di affrontare senza mezzi termini. Torneremo sulla scena del crimine,
ripercorreremo le indagini svolte analizzando i fatti in modo oggettivo e implacabile, depurandoli dalle scorie delle false insinuazioni, degli errori investigativi e delle (troppe) parole buttate al vento, che spesso affollano le inchieste giudiziarie da prima pagina.
Tutti i sabati dal 17 maggio al 7 giugno 2025
TEATRO BINARIO 30
COSA SONO I CHAKRA E PERCHÉ È IMPORTANTE CONOSCERLI?
I sette chakra sono centri energetici nel corpo umano, secondo la tradizione indiana, che influenzano il benessere fisico, emotivo e spirituale. I chakra vanno dalla base della colonna vertebrale fino alla sommità della testa e ciascuno di essi è associato a specifiche emozioni, organi e aspetti della vita. Conoscere i chakra è importante perché ci permette di riconoscere eventuali blocchi energetici che possono manifestarsi come stress, ansia o problemi fisici. Comprendere il loro stato ci aiuta a ripristinare l’equilibrio, promuovendo una vita più sana e armoniosa. Inoltre, lavorare sui chakra può migliorare la nostra consapevolezza e connessione con noi stessi e con il mondo circostante.
✨Il laboratorio sarà tenuto da Teresa Arena, tutti i sabati di maggio dalle 12 alle 14, e ad ogni incontro saranno affrontati due chakra.
Costo laboratorio completo (4 incontri): 120€
Costo per singolo laboratorio: 35€
Per info e prenotazioni non esitare a contattarci qui:
Binario30 via Giolitti 159.
info@binario30teatro.it
351 7830744 (Binario30)
339 825 2810 (Teresa Arena)
20 maggio 2025
TEATRO BRANCACCIO
Una produzione HCE INTERNATIONAL
Borzacchiello torna a teatro con uno spettacolo unico che unisce formazione, intrattenimento e magia.
Un monologo formativo che fonde intrattenimento e crescita personale, per imparare divertendosi e portare nella vita reale strumenti pratici per migliorare comunicazione, relazioni e risultati, sia in ambito personale che professionale.
Dal 16 al 29 maggio 2025
MEDINA ART GALLERY – VIA A. POLIZIANO 4,6
La mostra Apeiron di Luca Tridente e Rosario Oliva – Testo di Giulia Bonetti
Nell’opera di Luca Tridente e Rosario Oliva, il concetto di apeiron si dispiega come un vuoto, un’infinità che si cela sotto le forme e le apparenze, ma che in realtà rimanda a una condizione di perenne oscillazione tra l’individuo e il mondo. Per entrambi, l’arte diventa il mezzo per esplorare ciò che non ha confini, ciò che si estende senza sosta e senza risposte definitive.
Le figure di Tridente, sottili e consumate dal passare del tempo, evocano l’arcano archetipo di Alberto Giacometti, con la sua essenza al limite del visibile. Sono immagini che, pur nella loro scarna fisicità, non sono riconducibili al singolo individuo, ma piuttosto a una condizione universale e collettiva, un simulacro della fragilità esistenziale. Attraverso l’utilizzo della grafite, del carboncino e della pittura acrilica, Tridente si affida a un linguaggio astratto per rappresentare l’uomo in una condizione sospesa tra la vita e la morte, tra il qui e l’altrove. Queste figure, prive di occhi e bocche, diventano emblematiche di un’esistenza segnata dalla distorsione, ma anche dalla speranza di una rinascita. L’oro, che per l’artista può rivelarsi un potente simbolo di potere, rimanda non solo alla dimensione sovrannaturale, ma anche a una riflessione critica sulla ricchezza e sull’economia. In questo senso, l’oro diventa il simbolo di un mondo che tende a estorcere valore dalle sue contraddizioni, un apeiron che si fa materia di sfruttamento e di alienazione, ma anche di speranza nel suo possibile rovesciamento.
La confusione tra cielo e terra, l’elemento metallo come simbolo di un potere astratto e opaco, ci porta a riflettere sulla nostra condizione contemporanea: quella di esseri che, sospesi tra il divino e il terreno, vivono nel conflitto eterno tra creazione e distruzione.
Diversamente, Rosario Oliva presenta un apeiron che assume una deriva negativa, un infinito che si svela nell’illusione di un progresso tecnologico senza limiti. Nei suoi lavori figurativi, i paesaggi e le scene di vita quotidiana non sono mai naturali, ma sono restituiti attraverso una visione antinaturalistica che non si limita a rappresentare la realtà, ma la trasforma in un flusso discontinuo, frantumato, dove i colori artificiali e le forme distorte evocano una realtà filtrata dalla tecnologia. Il ricorso a tonalità vivide e a una composizione che sfida l’armonia naturale, suggerisce una condizione di solitudine e disconnessione che ci accomuna nella nostra epoca iperconnessa.
Il mondo di Oliva, pur radicato nel figurativo, diventa così un terreno ambiguo, dove l’uomo, nel tentativo di emergere dalla frenesia del virtuale, si dissolve nella sua stessa alienazione, spinto in un ciclo senza fine di ricerca e di non-identità.
La sua opera, in cui il paesaggio diventa una simulazione di esperienze quotidiane filtrate dalla tecnologia, parla della nostra schiavitù all’infinito, possibilità che la tecnologia ci offre, ma che ci sottrae la consapevolezza del nostro essere. In entrambi gli artisti, apeiron non è solo il principio dell’infinito, ma anche un luogo in cui l’individuo è costantemente interrogato e frammentato.
Se per Tridente la tensione tra l’umano e l’universale si risolve in una speranza di rinnovamento, per Oliva la deriva è quella di una tecnologia che annulla ogni vero contatto, dove il divenire si trasforma in una perpetua reiterazione. Così, entrambi indagano l’immensità dell’inespresso e dell’incontrollabile, ma con una consapevolezza che rimanda a un futuro che si tinge di luci ambigue, tra speranza e inquietudine.
Nei mesi scorsi il Polo Civico Esquilino ha indetto una consultazione popolare ponendo alcuni quesiti sul tema della riqualificazione di Piazza Pepe perchè al posto di un luogo semiabbandonato e teatro di spaccio e assunzione di droghe si creassero degli spazi utili, per lo sport, per la cultura, e per lo svago di cittadini di tutte le età. Alla fine della raccolta delle schede e ‘analisi delle risposte e delle proposte il Polo civico ha pubblicato il documento con il report dei risultati
18 maggio 2025 ore 19:30
BRANCACCINO OPEN AIR/ CHAPITEAU
Un complesso lavoro di riflessione sullo stato di figlianza, una ricerca attraverso i ricordi specifici di ognuno di noi. Dettagliati ricordi scritti, condivisi, resi narrazione e quasi sempre riferiti soprattutto alla madre, nella quale per mesi abbiamo danzato immersi nella sua pasta vitale.
Il progetto DaCru nasce nel 1996 con Marisa Ragazzo e Omid Ighani, pionieri della danza urbana italiana. Prima compagnia a esibirsi negli spazi black europei (’98-’99), ha innovato il rapporto tra urban dance e teatro. Nel 2008 debutta al Malibran-Fenice di Venezia con Le Roi, tributo a J.M. Basquiat, e da allora calca palcoscenici internazionali come Teatros del Canal (Madrid), Sheen Center (New York), Graf-Zeppelin House (Germania). Il loro linguaggio fonde house, jazz rock, contemporaneo e floorwork, creando un codice espressivo metropolitano e poetico.
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«Certa gente è fatta così, deve spremere ogni opera d’arte fino all’ultima goccia e gridarlo ai quattro venti» (E. Jelinek, "La pianista")
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ROME - THE IMPERIAL FORA: SCHOLARLY RESEARCH & RELATED STUDIES.
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