Con:Elisa Schlott, Max Riemelt, Alma Hasun, Emma Falck, Olga Von Luckwald, Thea Rasche, Berit Vander, Kriemhild Hamann, Esther Gemsch, Jürgen Wink, Boris Aljinov…
Il ‘miracolo’ della neve d’agosto si ripete anche quest’anno e lo spettacolo si anima di luci, colori e musica. E’ la 42esima edizione del Miracolo della Neve a Roma a Santa Maria Maggiore con una rievocazione storica di ciò che si narra che accadde la notte del 5 agosto del IV secolo, la Vergine Maria apparve in sogno sia a Papa Liberio che a un patrizio romano, chiedendo la costruzione di una chiesa nel luogo dove sarebbe caduta la neve. Al loro risveglio, i due trovarono il colle Esquilino imbiancato, nonostante fosse piena estate.
Per rievocare quel miracolo, dal 1983, ogni 5 agosto, piazza di Santa Maria Maggiore si trasforma in un grande teatro a cielo aperto dove va in scena un’intensa nevicata artificiale tra spettacoli di luci e musica. “Le antiche tradizioni sono la struttura portante della Nazione – spiega all’Adnkronos l’ideatore dello spettacolo l’architetto Cesare Esposito – e la piazza di Santa Maria Maggiore si animerà con luci, bande musicali e il Messia di Handel aprirà il cielo antico dell’Esquilino. E la Fanfara dei Carabinieri, aprirà le celebrazioni con inni e pezzi classici. Ringrazio il sindaco Roberto Gualtieri, l’assessore alla Cultura Massimiliano Smeriglio, il consigliere regionale Fabrizio Ghera e il presidente Regione Lazio Francesco Rocca e tutti gli sponsor che mi hanno sostenuto”.
Lo scorso 27 luglio alcuni docenti della Facoltà di Architettura dell’Università “La Sapienza” di Roma hanno firmato un appello rivolto al Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella affinchè venga tutelato il patrimonio culturale e civico dell’ex Zecca di Stato in relazione al cambio di destinazione d’uso applicato, in corso d’opera, allo storico immobile sito in via Principe Umberto per anni annunciato come centro culturale polivalente ed infine svilito a semplice sede di uffici. Non ci dilunghiamo ulteriormente perchè il testo dell’appello che proponiamo di seguito è assai eloquente e dettagliato
Domenica 3 agosto torna l’appuntamento “Domenica al Museo”, iniziativa che prevede l’ingresso gratuito nei musei, monumenti e parchi archeologici statali, ogni prima domenica del mese.
Con: Ralph Fiennes, Stanley Tucci, John Lithgow, Isabella Rossellini, Lucian Msamati, Carlos Diehz, Sergio Castellitto, Brían F. O’byrne, Merab Ninidze, Thomas Lo…
Con: Ralph Fiennes, Juliette Binoche, Charlie Plummer, Marwan Kenzari, Claudio Santamaria, ángela Molina, νικήτας τσακίρογλου, Tom Rhys Harries, Jamie Andrew Cutl…
Emaho è uno pseudonimo di Andrea Pietrangeli, che porta avanti un progetto musicale che fonde diversi generi, suoni e contaminazioni. Recentemente, è uscito un album strumentale, “Overground life”. Il gruppo è composto da Andrea Pietrangeli (voce, chitarra, tastiere, percussioni), VelkaSai (voce) e Massimo Marraccini (programmazione, batteria, percussioni). Emaho è noto per le sue performance live che uniscono musica, immagini e video, creando un’esperienza sensoriale.
Giovedì 31 luglio alle ore 19:00 Lidia Fassio riceverà il Premio Porta Magica 2025 e terrà una conferenza dal titolo “La Luna dentro e fuori di noi: simboli e significati”, dialogando con Marina Ciaffoncini.
La Luna è da sempre l’astro più affascinante per l’umanità, simbolo di mistero, emozioni e mutevolezza. A differenza del Sole, costante e vitale, la Luna cambia continuamente forma ed è legata alla notte, influenzando profondamente la vita e lo stato d’animo delle persone, soprattutto in tempi privi di luce artificiale.
Fin dall’antichità, è stata associata a instabilità, capricciosità, immaginazione e follia, ma anche alla maternità, al sonno e all’inconscio.
Nonostante la scienza e lo sbarco lunare abbiano rivelato molto del suo volto fisico, la Luna conserva ancora oggi un forte valore simbolico e astrologico, al pari del Sole, come guida e custode dell’anima. Essa può nutrirci, proteggerci o, se in ombra, abbandonarci al disordine interiore.
Per questo, imparare ad ascoltare la nostra “Luna interiore” – ossia le emozioni e l’intuito – è fondamentale per riconoscere i segnali del nostro mondo interiore e affrontare con maggiore consapevolezza eventuali pericoli o cambiamenti.