Torna l’ora solare in Italia. Nella notte tra sabato 24 ottobre e domenica 25 ottobre 2026 si cambia: bisognerà spostare le lancette dell’orologio un’ora indietro alle 3 del mattino. La modifica consentirà di dormire nell’immediato un’ora in più. Parallelamente, si perde un’ora di luce naturale mentre ci si avvia verso la seconda parte dell’autunno e quindi verso la stagione invernale
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24/10/26 RAW 2026 “Guido Bonacci – Carte che vivono – Conversazione con Dacia Maraini e Guido Bonacci” presso Libreria Umanità Futura
Dal 23 al 25/10/26 “Frankestein (History of hate)” al Teatro Basilica
Dal 23 al 25/10/26
TEATRO BASILICA
Frankestein (History of hate)
Descrizione
Un “film performato” dove i livelli narrativi si mescolano in maniera caleidoscopica e tutto è in stridente relazione con l’oggi.
Capitan Walton e la fantasmatica sorella Margaret/Mary – Walton/Wollstonecraft – Seville/ Shelley non abitano i ghiacci polari ma un pianeta arido e apocalittico, negli ultimi giorni della nostra malandata umanità, fra incendi boschivi, echi di guerre genocide e droni assassini. Un film estremo, drammatico e folle ambientato fra gli “ecomostri” calabresi e spiagge accecate dal sole.
Protagonista di questo lavoro è anche il mare, che brilla all’alba e si incupisce al tramonto e risucchia, sputa, i corpi estenuati della creatura e il dottor Frankenstein nel loro disperato inseguimento. Una composizione che va ancor più ad amplificare il gioco di scatole cinesi con cui Mary W. Shelley ha raccontato la storia d’odio – e tenerezza radicale – della creatura, che “continuerà a esistere perché non ha mai vissuto”.
24/10/26 “Armonia e silenzio” Mostra di artisti patecipanti a Rome Art Week a via Bixio 41
24 ottobre 2026 dalle ore 15:00 alle ore 20:00
VIA BIXIO 41 Cit.ofono CD GX
Armonia e silenzio
Mostra artisti partecipanti a Rome Art Week – Dimostrazione di pittura cinese classica – Lettura di poesie tradizionali cinesi
L’evento mirerà a creare una atmosfera favorevole alla concentrazione e alla riflessione, nel quadro di un incontro-scambio tra cultura Occidentale e cultura Orientale attraverso forme espressive diverse.
Artisti
Maria raffaella Catalano, Maria Grazia Emiliani, Rosanna Pertosa
23/10/26 RAW 2026 “Guido Bonacci – Carte che vivono – Giorgio Cuscito e il suo quartetto” presso Libreria Umanità Futura
23 ottobre 2026 ore 20:00
LIBRERIA UMANITà FUTURA – VIA TASSO 144
RAW 2026
Carte che vivono
Guido Bonacci
Mostra di volumi pop up
con
GIORGIO CUSCITO E IL SUO QUARTETTO
Giorgio Cuscito (Sassofono tenore)
Gino Cardamone (Chitarra)
Giuseppe Talone (Contrabbasso)
Marco Rovinelli (Batteria)
Dal 23 al 29/10/26 “Arielle Aufkin” Mostra personale al Madina Art Gallery
Dal 23 al 29 ottobre 206
MEDINA ART GALLERY – VIA MERULANA,220
Arielle Aufkin
Mostra personale
Arielle Aufkin è un’artista che si avvicina alla pittura nel 2025, dopo aver lavorato per molti anni come tecnica delle telecomunicazioni. Nello stesso anno, una malattia autoimmune e il dolore intenso che ne deriva interrompono profondamente la sua quotidianità, portandola alla pittura quasi per necessità, inizialmente come forma spontanea di arteterapia.
Quello che nasce come rifugio personale diventa presto un vero e proprio linguaggio artistico, attraverso cui esplora temi come la metamorfosi, la rinascita e la società. Il suo lavoro è stato presentato in Francia, Miami, Milano e Zurigo. Attraverso la pittura, Arielle costruisce un universo visivo in cui esperienza personale e trasformazioni collettive si incontrano, dando forma a una ricerca in continua evoluzione.
24 e 25/10/26 “I duellanti” di Andrea Camilleri al Teatro Binario 30
24 e 25 ottobre 2026
TEATRO BINARIO 30
Inaugurazione della Stagione 2026/27
I duellanti
di Andrea Camilleri
reading con Paolo Triestino
Un delizioso e divertente racconto dell’ amatissimo Camilleri interpretato da un grande attore di cinema, TV e teatro.Inaugurazione della stagione teatrale di Binario30: per l’occasione, biglietto unico a 10 euro ( con tessera annuale 2 euro per chi ancora non l’avesse) e un bicchiere di vino insieme.
info e prenotazioni: info@binario30teatro.it
351 7830744
Binario30 Teatro via Giolitti 159/163

Dal 13 al 23/10/26 “Natura documentata – Paesaggi e visioni contemporanee” Mostra a Villa Altieri
Dal 13 al 23 ottobre 2026
VILLA ALTIERI
RAW 2026
Natura documentata
Paesaggi e visioni contemporanee
A cura di Antonietta Campilongo
Organizzazione Neworld Associazione Culturale ETS
Villa Altieri – Museo della Cultura e della Memoria Storica
Sede istituzionale della Città Metropolitana di Roma Capitale
Viale Manzoni, 47 – 00185 – Roma
Villa Altieri è una delle più significative testimonianze dell’architettura residenziale aristocratica del XVII secolo a Roma. Edificata per la famiglia Altieri e legata alla figura di Emilio Altieri, eletto papa con il nome di Clemente X, la Villa nasce come residenza suburbana e luogo di rappresentanza.
La Provincia di Roma ha acquisito Villa Altieri nel 1975, al termine di una serie di passaggi di proprietà della sede.
Restaurata nel 2010, ospita la Biblioteca Istituzionale e l’Archivio Storico della Città Metropolitana di Roma Capitale, l’area museale e la collezione archeologica Altieri, il Centro di studi per la ricerca letteraria, linguistica e filologica, Pio Rajna, con la Biblioteca Dantesca, oltre che spazi espositivi.
Dal 21 al 25/10/26 “LaPOCAlisse” al Teatro Ambra Jovinelli
Dal 21 al 25 ottobre 2026
TEATRO AMBRA JOVINELLI
LaPOCAlisse
con
Valerio Aprea
uno spettacolo di Makkox e Valerio Aprea
consulenza artistica Francesco Frangipane
luci e video Alessandro Barbieri
una produzione Argot Produzioni e Dada
in co-produzione con Fondazione Sipario Toscana onlus – La Città del Teatro
in collaborazione con Pierfrancesco Pisani e Isabella Borettini per Infinito in collaborazione con Elastica
L’ apocalisse è imminente.
L’ apocalisse è prossima.
L’apocalisse è inevitabile.
Ma siamo proprio sicuri? Davvero non c’è un barlume di speranza? Un minimo spiraglio di possibile intervento per scongiurare un destino che sembra ineluttabile? E se sì, a quali condizioni? Attraverso quali ostacoli? Siamo ancora in tempo per correggere la rotta? Ma poi, soprattutto, la vogliamo davvero correggere questa rotta?
Dalla scienza al suo opposto, dagli algoritmi alle abitudini quotidiane, dalla
politica al progresso e l’inerzia che lo frena, Valerio Aprea porta in scena una serie di monologhi scritti per lui da Marco Dambrosio, in arte Makkox in un assolo iperbolico attorno al concetto di cambiamento, necessario ad affrontare il buio che ci minaccia laddove comicità e assurdo divengono strumenti affilati per affrontare e provare a scongiurare il grande spauracchio dell’apocalisse.
Dall’incontro tra l’attore e il disegnatore all’interno di Propaganda live su la7 nasce questo spettacolo che inserisce alcuni dei monologhi più significativi di quell’esperienza all’interno di un discorso più ampio fatto direttamente al pubblico coinvolto a più riprese in quello che si può definire un assolo a metà tra il recital e la stand-up.
Note allo spettacolo
“Così come alcuni dei grandi geni della storia sono stati spesso accostati a sindromi cognitivo- comportamentali cui sembra debbano attribuirsi proprio le cause della loro stessa genialità, Marco anche credo abbia un problema simile se non addirittura neurologico nel senso che lui vede la realtà tipo Keanu Reeves in Matrix quando alla fine la decripta riuscendo a leggerla in quelle stringhe di dati verdi tipiche delle macchine. Ecco Marco riesce a leggere le cose nella loro potenziale versione comica, ma non solo, anche poetica o allegorica, in continuazione, ogni secondo, ovunque, in automatico, è più forte di lui. Ed è imbarazzante averci a che fare. Perché è chiaramente un potere soprannaturale che tu non hai né avrai mai. È come lavorare con un Avenger.
E io, grazie a lui, a mia volta ho scoperto di poter umilmente azzardare ad avventurarmi oltre la soglia di demarcazione tra attorialità (esclusivamente esecutivo-performativa) a me pertinente, e autorialità (creativo-ideativa) a me invece, sin qui, preclusa. Ecco, nel lavoro di questi ultimi 4 anni a Propaganda live ho avuto quindi la fortunata opportunità di poter collaborare alla creazione, elaborazione e stesura di una trentina di monologhi principalmente in fase di editing, cioè di rifinitura, messa a punto e revisione, e talvolta anche di briefing ossia di spunti iniziali da cui partire, stabilendo così un rapporto con Marco che mi sentirei di paragonare, in termini automobilistici da Formula Uno, a quello tra ingegnere-costruttore (lui) e pilota-collaudatore-meccanico (io).
Valerio Aprea
Dal 14/10 al 14/11/26 “Accettazione” Mostra di Elena Nonnis presso Hyunnart Studio
Dal 14 ottobre al 14 novembre 2026
HYUNNART STUDIO
Accettazione
Mostra di Elena Nonnis
Il 14 ottobre 2026, dalle ore 18.00, Hyunnart Studio presenta la personale di Elena Nonnis, intitolata Accettazione, con un testo in catalogo di Michela Becchis.
L’artista espone grandi teli bianchi che potremmo definire ‘incisi’, ‘disegnati’ e ‘segnati’ con i suoi aghi e con il suo sottile, quanto significativo, filo nero, netto e sensibilissimo allo stesso tempo. Disegna cucendo, attraversando per ogni tratto il tessuto da parte a parte, ottenendo segmenti che costruiscono le umanissime figure che ci pone di fronte, offrendoci la possibilità di pensare, dialogare, comunicare nella percezione di essere noi e loro – uno ad uno -.
Il segno è talmente efficace ed essenziale da impressionarci come se fossimo in presenza di grandi ‘puntesecche’ che ci interrogano profondamente.
In più, una serie infinita di altre figure, allineate e fissate sulla soglia, nell’attesa di essere convocate ed ‘accettate’, scorre su metà del perimetro dello spazio fisico in cui tutto si svolge.
Come scrive in catalogo Michela Becchis, “Il filo conduttore della mostra sono i titoli delle due serie: Allontanarsi dalla linea gialla e Accettazione che inducono subito a pensare a luoghi dell’anonimato, quando non di un sottile senso di ostilità. Spesso dietro la modalità con cui guardiamo l’Altro c’è uno spazio enorme di non comprensione. L’essere sconosciuto è quello su cui più spesso si appunta uno sguardo che non si interroga. È al tempo contratto che si attribuisce questa postura che marginalizza chi non si conosce dentro categorie a cui, con ogni probabilità, non appartiene. Ma non è una questione di tempo, semmai è il paradosso dello spazio. Quanto spazio si è disposti ad offrire al volto, alla persona sconosciuti? È questa domanda che ci pone Elena Nonnis perché lei decide di offrire spazio, uno spazio bianco, grande che si fa aria e respiro, respiro della persona e respiro dell’artista uniti in un’unica coordinata di reciproca e silente accettazione. Il bianco di Elena Nonnis si fa quindi una sorta di cavità di rispetto e dignità”.
I soggetti delle opere di Elena Nonnis “sono ritratti di famiglia nella dimensione più ampia dell’idea di famiglia che l’artista ricerca. Certamente, tra tutta questa umanità c’è una madre, un padre, un fratello, un’amica cara, ma nella certezza che non è la prossimità e tanto meno il labile concetto di parentela a renderceli più comprensibili”.

Hyunnart Studio: viale Manzoni 85/87 00185 Roma
orario settimanale: dal martedì al venerdì ore 16.00-18.30
per appuntamento: 3355477120 pdicapua57@gmail.com


