Mostra evento di quattro giorni, dal 16 al 19 marzo 2023, a cura di Claudia Attimonelli, in cui la Kompakt Records esporrà il lato visuale della sua musica.
In mostra le opere di Wolfgang Voigt aka GAS, Veronika Unland per la serie Pop Ambient e le celebri grafiche con le aquile seguite dalla serie dei dots multicolori.
Seguirà un Vernissage party al Sanctuary Club con i dj Michael Mayer, Fango e Amsl.
PIERFRANCESCO PISANI E ISABELLA BORETTINI PER INFINITO TEATRO IN COLLABORAZIONE CON ARGOT PRODUZIONI Con il contributo della Regione Toscana
COLLABORATORI PIERLUIGI PASINO E MASSIMILIANO SETTI
LUCI: Alessandro Barbieri SCENOGRAFIA: Katia Titolo COSTUMI: Francesca di Giuliano MUSICHE: Setti – Pasino AIUTO REGIA: Rachele Minelli FONICO: Gianluca Meda MACCHINISTA: Raffaele Basile FOTO DI SCENA e GRAFICA: Manuela Giusto ORGANIZZAZIONE: Marcella Santomassimo e Luisa Di Napoli AMMINISTRAZIONE: Morena Lenti e Riccardo Ross
Che in tutta Roma e in particolare all’Esquilino esistano svariati problemi complessi dalle soluzioni tutt’altro che facili ormai lo sanno tutti ma che si continui ad operare senza risolvere nulla e creare delle ciclicità infinite è disarmante.
A viale Manzoni nel tratto tra via Principe Eugenio e via Conteverde, ormai da qualche anno, stazionano sul marciapiede dei senzatetto. Passando, sul lato destro, coperte, cartoni, materassi e cianfrusaglie varie (anche racchette da tennis) a sinistra ogni genere di rifiuti compresi escrementi fisiologici. In maniera ciclica l’AMA e i Servizi Sociali del Comune si affacciano ogni tanto e ripuliscono il marciapiede ma solo dopo poche ore lo stesso si ripopola dei medesimi senza tetto che stazionavano lì prima dell’intervento. Le foto seguenti sono state scattate dalla fine di gennaio ’23 fino ad oggi e testimoniano che in questo breve intervallo di tempo AMA e Comune sono intervenuti ben due volte. Ma anche lo scorso anno si è andati avanti con simili interventi che non hanno risolto nulla: chi dorme per strada continua a dormire per strada e sulla via in poco tempo si accumula immondizia di ogni genere
24 gennaio 2023 ore 16:3025 gennaio 2023 ore 8:3030 gennaio 2023 ore 9:001 febbraio 2023 ore 8:307 febbraio 2023 ore 9:0013 febbraio 2023 uore 9:00 (rachette da tennis)14 febbraio 2023 ore 17:0016 febbraio 2023 ore 9:005 marzo 2023 ore 9:30
6 marzo 2023
Sempre a viale Manzoni esiste da anni un’icona del degrado e delle politiche assurde del Comune: un armadio che contiene una centralina del gas che è divenuto il ripostiglio di rifiuti e cianfrusaglie varie sia dei senzatetto che dei rovistatori di zona che poi rivendono questa “merce” al mercatino di Porta Maggiore.
Invece di riparare gli sportelli una volta per tutte e chiudere l’armadio con una serratura e/o un lucchetto, si preferisce avvolgerlo con il nastro giallo che dopo poche ore ovviamente viene rimosso
PrimaDopo
E quello che succede sul muro esterno della chiesa di Santa Bibiana ormai è divenuto una farsa: da anni i vandali si divertono, indisturbati, ad imbrattarlo, e puntuale dopo pochi giorni arriva il servizio del Comune che cancella le scritte e gli sgorbi. Ma quanto costa quel muro alla cittadinanza?
Gennaio 2023Gennaio 2023Febbraio 2023
Infine un tweet apparso nei giorni scorsi che partendo dai lavori effettuati nel sottopassaggio Turbigo, che tra l’altro sono costati non poco, arriva alle medesime conclusioni delle non soluzioni del Comune
Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, Goldenart Production, Fondazione Teatro della Toscana
di
Carlo Goldoni
con
Michele Placido
e con
(in o. a.) Luca Altavilla, Emanuele Fortunati, Ester Galazzi, Anna Gargano, Armando Granato, Vito Lopriore, Francesco Migliaccio, Michelangelo Placido, Maria Grazia Plos
scene
Marta Crisolini Malatesta
costumi
Stefano Nicolao
luci
Gigi Saccomandi
musiche
Antonio Di Pofi
movimenti di scena
Monica Codena
regia
Paolo Valerio
Orari spettacolo
dal martedì 14, venerdì 17 e sabato 18 marzo ore 21:00 mercoledì 15 e giovedì 16 marzo ore 19:30 domenica 19 marzo ore 17:00
Una serata insieme a Martina Colagrossi per scoprire insieme come i colori giusti nell’abbigliamento e nel make up possono valorizzarci tra stagioni, palette e accessori.
Durante l’evento Martina ci spiegherà cos’è l’armocromia e in che ambiti può essere utilizzata. Successivamente si svolgerà l’analisi del colore per scoprire la tua macro-stagione, qual è il sottotono della pelle, il valore cromatico, il contrasto e l’intensità.
Roma Città delle Città è l’evento organizzato dalla Casa dell’Architettura, che attraverso convegni a tema, vuole riportare #Roma al centro del dibattito internazionale sul futuro della città e le strategie da perseguire per
ricostruire un ModelloRoma virtuoso e competitivo.
Progettisti, esponenti dell’amministrazione e professionisti pluridisciplinari saranno chiamati ad un dialogo teso a proporre visioni e progetti per Roma.
Il primo convegno: “Nuove forme urbane per una Metropoli-Capitale”, affronterà il tema delle molteplici identità di Roma declinate a partire da alcuni importanti progetti oggi in corso, volano di nuove future trasformazioni.
«Il discorso sulle comunità energetiche», spiega il prof. Giuseppe Buffon, Decano della Facoltà di Teologia, «come quasi ogni discorso sull’ambiente necessita di superare il solo aspetto tecnico-scientifico e logistico-normativo: esso richiede uno spessore culturale che lo elevi a progettosociale, politicoeancheantropologico e generi un cambiodiparadigma, una trasformazionedellamentalità, dellavisione, deigusti, prima ancora che dei comportamenti». Del resto, prosegue il prof. Buffon, «agganciare la questione energetica con quella della pace offre una possibilità concreta per costruire una narrazione efficace intorno alle comunità energetiche.Se poi si combatte una guerra anche per l’accaparramento dell’energia, l’avviodiunacomunitàenergeticanonproducesolountornacontoeconomicodegliattori, madiventastrumentoperunaciviltàdellapace». Leggi di più
Vi.P. Gallery – Virgilio Patarini Arte Contemporanea
presenta al
MUEF ArtGallery
Per il ciclo
Personali a confronto
Alberto Besson, Paesaggi spezzati
Leopoldo Bon, Sinfonie visive
Rinaldo Degradi, Geometrie dello spirito
Chiara Mazzotti, Acqua e foglie
Inaugurazione Venerdì 10 marzo 2023 ore 18:00
Alberto Besson, Paesaggi spezzati
In mostra una dozzina di lavori dell’artista cremasco, in cui la superficie del quadro viene scomposta da una serie più o meno fitta e sciamante di forme geometriche irregolari colorate e inquiete che scompongono e ricompongono la visione come in un caleidoscopio. A tratti si può intuire una vaga e lontana matrice figurativa e paesaggistica dietro queste giocose e squillanti composizioni astratte, altre volte invece il puro gioco di forme e colori prevale e proietta il fruitore in mondi di astratta contemplazione estetica. (V.P.)
Leopoldo Bon, Sinfonie visive
Delle opere fotografiche dell’artista triestino Leopoldo Bon, si presentano in questa esposizione romana una serie di “Sinfonie” di forme, luce e colori, opere astratte e psichedeliche che travalicano i confini di ciò che comunemente si intende per fotografia. Qui la macchina fotografica viene utilizzata per catturare liquide esplosioni di luce che si scompongono in forme variopinte e che l’artista poi stampa su supporti dalle forme curvilinee, ovoidali e irregolari che esaltano ulteriormente la visionarietà di questo originalissimo approccio. (V.P.)
Rinaldo Degradi, Geometrie dello spirito
Degradi è uno scultore che ama sperimentare forme e materiali, dalla terracotta al bronzo, dall’alluminio al ferro e all’acciaio, pur mantenendo rigore ed essenzialità nella composizione al limite dell’ascetismo. Egli nelle sue opere esprime una tensione spirituale che trascende le linee geometriche che caratterizzano molte delle sue sculture per proiettarci in una sorta di iperuranio in cui forme geometriche e formule matematiche ci svelano la cifra e l’incanto in grado di collegare il visibile con l’invisibile, la razionalità con l’emozione, l’umano col divino, il materiale con lo spirituale. (V.P.)
Chiara Mazzotti, Acqua e foglie
L’arte di Chiara Mazzotti oscilla tra una figurazione essenziale e un’astrazione informale magmatica ed evocativa. In alcuni quadri c’è un recupero evidente di uno stratificato retaggio della migliore figurazione italiana degli ultimi cento cinquant’anni: dai macchiaioli ai chiaristi, fino ai cosiddetti “ultimi naturalisti”, tra sintesi formale al limite dell’evanescenza e pastosità aggettante della materia pittorica trattata con decisi e al tempo stesso inquieti colpi di spatola. In altre opere troviamo lo spunto narrativo, figurativo, ridursi a mero punto di partenza per avventurarsi in territori di pura esplorazione astratta, informe ed informale, liquida memoria su cui galleggiano le cose come pura materia sensibile, come foglie sull’acqua. (V.P.)
Riferimenti e contatti: cell. e whatsapp: 3392939712