Acquario Romano è lieto di annunciare il concerto della Banda Musicale della Marina Militare per l’evento “ENNIO MORRICONE E DINTORNI”. Dirige Capitano di Vascello M° Antonio Barbagallo
.
La Banda Musicale della Marina Militare, nasce nel 1860 ed è il più antico complesso bandistico militare italiano. Trae le proprie origini dai piccoli complessi strumentali che, nelle marine preunitarie, erano normalmente imbarcati sulle navi ammiraglie o inquadrati nei vari reparti delle Fanterie di Marina.
Incarnando lo spirito di solidarietà che caratterizza la propria Forza Armata, collabora con moltissime associazioni benefiche e sostiene diverse iniziative a sostegno dei diritti dell’infanzia, della ricerca sulle malattie genetiche, delle popolazioni colpite da calamità naturali, delle persone con disabilità, degli indigenti e degli anziani.
Racconti di storie e colore: immagini e vedute del territorio
a cura della 𝐅𝐨𝐧𝐝𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐎𝐦𝐢𝐜𝐜𝐢𝐨𝐥𝐢.
La mostra è allestita presso il 𝐌𝐮𝐬𝐞𝐨 𝐚𝐫𝐜𝐡𝐞𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐜𝐨 del piano terra, durerà 𝐬𝐢𝐧𝐨 𝐚𝐥𝐥’ 𝟖 𝐬𝐞𝐭𝐭𝐞𝐦𝐛𝐫𝐞 𝟐𝟎𝟐𝟑 e sarà visitabile nei seguenti giorni: 𝐥𝐮𝐧𝐞𝐝𝐢̀-𝐠𝐢𝐨𝐯𝐞𝐝𝐢̀, ore 𝟏𝟎-𝟏𝟖, 𝐯𝐞𝐧𝐞𝐫𝐝𝐢̀, ore 𝟏𝟎-𝟏𝟑.
l Trio propone un repertorio tratto dalla tradizione jazz degli anni 30’ e 40’ nello stile di Django Reinhardt , il chitarrista gitano che con il suo Hot Club de France ha delineato il suono del jazz francese ed europeo.
Un capolavoro di musica, talento creativo e virtuosismi manouche. Dalla sapiente esecuzione di melodie dai tratti malinconici, passando attraverso la spassosa atmosfera gitana dello spirito musicale manouche.
Tributo a Chick Corea e anteprima del nuovo disco!
In scaletta i pezzi suonati più frequentemente durante l’ultima stagione di concerti, tra cui una selezione di brani Chick Corea e brani dal nuovo disco di prossima uscita!
Line Up:
Dario Piccioni • contrabbasso Vittorio Solimene • piano Michele Santoleri • batteria
+ Special Guest
Lo scorso 24 maggio presso il Polo Didattico dell’Università Roma 3 a via Principe Amedeo, si è svolto il convegno dal titolo “Porta Maggiore: da spartitraffico a spazio vivo” organizzato da “Roma Ricerca Roma” e “Metrovia“. Il dibattito è stato interessante e pieno di spunti, per esempio è stato riferito che Piazza di Porta Maggiore finalmente liberata dal traffico asfissiante di autoveicoli e con un tracciato dei tram riveduto e corretto avrebbe una superficie maggiore di Piazza del Popolo e quindi in grado non solo di diventare un’ area archeologica di primaria importanza ma anche essere un luogo adatto per eventi di varia natura. Nel seguente link il resoconto con tutte le osservazioni del caso apparso sul sito di “Roma Ricerca Roma”
Ecco come appare oggi Piazza di Porta Maggiore (by Google Earth), strangolata dal traffico veicolare e tranviatio e praticamente divisa in due dal passaggio dei binari della linea Laziali – Centocelle
Ed ecco come potrebbe divenire grazie al progetto di Metrovia
E’ inutile chiedere quale soluzione preferireste. Purtroppo, se verrà relizzato il progetto di trasformazione in tranvia della linea Laziali – Centocelle così come è illustrato dal PUMS e l’aggiunta di altre linee tranviare praticamente non solo rimarrà tutto invariato ma sicuramente ci saranno dei peggioramenti dal momento che Porta Maggiore, sito archeologico di importanza mondiale, diventerà di gran lunga l’hub tranviario più importante e più intasato della città con ben 7 linee concomitanti e passanti , tre fermate, due intersezioni e diversi passaggi semaforici per regolare il traffico tranviario e veicolare. Purtroppo sarà sempre di più uno spartitraffico.
Ecco dal PUMS il grafico del passaggio delle attuali e delle future linee a Porta Maggiore (cliccare per ingrandire)
Ma era proprio necessario far convergere a Porta Magiore tutte queste linee tranviarie (3 in più delle attuali)? Non era possibile per alcune di esse creare dei percorsi alternativi per liberare la piazza? E il bello è che si parla di riqualificazione…..
Ed ecco il progetto del nodo tranviario di Porta Maggiore nell’ultima versione (giugno 2023) di Metrovia: una autentica boccata di ossigeno non solo per la piazza in questione ma per tutto il quadrante sud est di Roma che ne beneficerebbe insieme a centinaia di migliaia di possibili utenti attratti da un servizio pubblico moderno, comodo e funzionale finalmente in linea con quello di quasi tutte le altre capitali europee