9/10/25 “Intersezioni” presso Horti Magici

9 ottobre 2025 dalle ore 15:30

HORTI MAGICI

Intersezioni

Il programma

• Ore 15.30 Apertura con saluti istituzionali.
• Preparazione set fotografico, con ritratto personalizzato per tutti i partecipanti, attivo fino alle 21 – a cura di Severine Queyras e Pierluigi Zolli.
• Laboratorio di stampa manuale. Stampa il tuo disegno su foglio, maglietta o borsa in 20 minuti! Per tutte le età in piazza cittadina – a cura di Zara Kian.
• Mostra fotografica di Marco Grandelis.
• Apertura del progetto di Jean-Baptise Huynh “Il giardino delle parole”.

• Ore 17.30 presentazione del libro di Abdou Mbacké Diouf “Il pianista del Teranga”, dialoga con Malick Fall e Sara Antonietta Amame.

• Dalle 18.30 si esibiranno sul palco:
– Alberto Rivas e Carlos Paz (Flauto e chitarra)
– Kora hero duo con Ameth Ndiaye e Kora Hero
– Nicolò Melocchi e Sanjay Kansa Banik (flauto indiano e Tabla)
– Sufi jazz con Houcine Ataa e Gaia Possente

9/10/25 “Il viaggio di Francesco” al Museo Nazionale degli Strumenti Musicali

9 ottobre 2025 ore 19:00

MUSEO NAZIONALE DEGLI STRUMENTI MUSICALI

Il viaggio di Francesco

“Il Viaggio di Francesco” è uno spettacolo teatrale scritto e diretto da Pino Quartullo, che interpreta l’ultimo, tormentato periodo della vita di San Francesco d’Assisi, mettendo in scena la sua profonda crisi di fede e la sua lotta interiore per ritrovare un rapporto più saldo con Dio. Liberamente tratto dal libro “La sapienza di un povero” di Éloi Leclerc, lo spettacolo cerca di offrire un ritratto umano e inedito del Santo, distaccandosi dagli stereotipi e concentrandosi sulla sua fragilità e sul suo coraggio di vacillare prima di riscoprire la sua fede.

 

9/10/25 “Alessandro Piperno – Le Conversazioni” al Palazzo Merulana. Prenotazione obbligatoria

9 ottobre 2025 ore 1900

PALAZZO MERULANA

Alessandro Piperno

Festival “Le Conversazioni”

A Palazzo Merulana torna il  festival “LE CONVERSAZIONI”, diretto da Antonio Monda e Davide Azzolini.

Nel nuovo appuntamento del festival “Le Conversazioni” a Palazzo Merulana, Antonio Monda dialogherà con Alessandro Piperno, tra gli scrittori italiani più autorevoli e riconosciuti a livello internazionale.

Ha esordito nel 2005 con Con le peggiori intenzioni, caso editoriale e finalista al Premio Viareggio. Ha poi pubblicato il dittico Persecuzione e Inseparabili (Premio Strega 2012), seguito dai romanzi Dove la storia finisce e Di chi è la colpa. Docente di letteratura francese all’Università di Roma Tor Vergata e collaboratore del Corriere della Sera, Piperno indaga nelle sue opere la memoria familiare, l’identità ebraica e le contraddizioni della borghesia contemporanea.

Evento gratuito fino ad esaurimento posti disponibili

Prenotazione gratuita obbligatoria QUI

Ottobe 2025 “Il mondo a Piazza Pepe” Musica e danza per tutto il mese

Ottobre 2025

PIAZZA PEPE 

Musica e danza 

tutti i mercoledì, i giovedì e i venerd’

Il programma

 

8/10/25 “Il benessere è servito” al Mercato Centrale

8 8ttobre 2025 ore 10:30

MERCATO CENTRALE – SPAZIO FARE

Il benessere è servito

Lezione 1 — Botulino: il nemico invisibile degli alimenti
Il Clostridium botulinum è un batterio capace di produrre una delle tossine naturali più potenti al mondo, il botulismo che è diventato tragicamente protagonista delle cronache di questa estate. Ma come si sviluppa in ambienti privi di ossigeno (come conserve casalinghe mal preparate), quali sono i sintomi dell’intossicazione, e soprattutto come prevenirne la crescita attraverso corrette pratiche di conservazione e igiene alimentare? Un focus particolare sarà dedicato al ruolo dei controlli ufficiali e alla responsabilità del consumatore nella sicurezza domestica.

A condurre gli appuntamenti sarà Francesca Rocchi, presidentessa Slow Food Roma, che ci proporrà ogni mese percorsi tematici legati alle tradizioni ed alla cultura del cibo.

Per accedere alle lezioni, ogni partecipante dovrà acquistare presso il nostro infopoint una card nominale al costo di 15,00 euro.
Con la card, si avrà la possibilità di assistere a 3 lezioni nel mese corrente o nei successivi e uno sconto del 10% valido sempre e in tutte le botteghe del Mercato.

Per info e prenotazioni: info.roma@mercatocentrale.it

8/10/25 Presentazione del libro “Queer Cuisine – La panna nel piatto” presso TRAleVOLTE APS

8 ottobre 2025 ore 18:30

TRAleVOLTE APS – PIAZZA DI PORTA SAN GIOVANNI, 10

Queer Cuisine

La panna nel piatto

Con 78 ricette di vera e falsa “Nouvelle Cuisine

Queer Cuisine è un ricettario gastronomico che inquadra un periodo significativo della storia della cucina popolare italiana, che ha visto l’adozione di ingredienti e preparazioni che segnano una rottura con la tradizione della cucina regionale di stampo familiare. E lo fa coniugando l’evoluzione della tavola con la più vasta emancipazione culturale e sessuale che vede protagonisti i movimenti omosessuali e il femminismo.
Come siamo passati dalle polpette al sugo al cocktail di scampi? E quando abbiamo imparato che il risotto alla fragola poteva emanciparci da vecchie omofobie e miti patriarcali? Nella straordinaria storia della cucina italiana, è tempo di rinunciare al soffocante provincialismo passatista per approdare con slancio a una libera cucina nouvelle, aperta alla panna dappertutto, alla vodka col pomodoro e all’erotismo della frutta coi carboidrati.
Attraverso una rassegna di ricette che tra gli anni Settanta e Novanta illustrano il compimento felice di una notevole eresia gastronomica, Marco Santarelli ci guida alla comprensione di cosa ha significato in Italia l’ideale di una nouvelle cuisine di massa.
 
Intervengono:
Giuseppe Garrera storico dell’arte, collezionista e curatore
Antonio Syxty artista, regista di teatro
Michele Zaffarano scrittore e traduttore
 
Marco Santarelli è studioso di gastronomia. Si occupa principalmente di cucina popolare tra modernità e contemporaneità. Ha svolto una intensa attività giornalistica come critico gastronomico per diverse testate, e in particolare come titolare della rubrica gastronomica del Trovaroma di Repubblica dal 1986 al 2000 è stato testimone e interlocutore partecipe dei cambiamenti che hanno rivoluzionato la ristorazione a Roma. Collaboratore alla Guida dell’Espresso negli anni iniziali, curatore di eventi e primo autore di una guida della ristorazione a Roma e nel Lazio, ha abbandonato la critica gastronomica per dedicarsi alla ricerca storica (L’apparecchio del gusto, Quodlibet 2008).
Queer Cuisine è uscito per Tic Edizioni, Roma, nella collana Alimentare diretta da Roberto Muzi.

 

Dal 3/10 all’11/11/25 “Latitudine” Mostra di Rosella Restante allo Hyunnart Studio

Dal 3 ottobre all’11 novembre 2025

HYUNNART STUDIO – VIALE MANZONI 85, 87

Latitudine

Mostra di 

Rosella Restante

testi di 

Mimmo Grasso e Marco Palladini

Dal sito “experiences.it

Venerdì 3 ottobre 2025, dalle ore 18.00, Hyunnart Studio presenta la personale di Rosella Restante, dal titolo “Latitudine”, con testi poetici di Mimmo Grasso e Marco Palladini.

La mostra si divide in due principali aree tematiche, nelle quali le opere dialogano tra loro secondo un linguaggio analogico.

La prima sezione presenta una serie di disegni su carta Amatruda 70×50, con graffiature e forme geometriche in acrilico. La seconda ospita un’installazione, sulle pareti della galleria, composta da assi orizzontali di legno e un monolite, dipinti entrambi di nero.

In entrambe compare il kapok, una fibra vegetale, più leggera della bambagia e della seta, prodotta dai frutti di una pianta gigantesca alla quale la cultura maya affidava la salita al cielo delle anime dei morti.

Infine saranno esposti anche due libri d’artista pubblicati con Eos Edizioni.

“Le latitudini di ciascuno”, scrive il poeta Mimmo Grasso, “sono molte […] la loro misurazione non tiene conto di meridiani e paralleli ma del nucleo della memoria, dunque delle esperienze. Il vissuto non è comunicabile a terzi se non mediante un contagio emotivo, un mutamento di stato di coscienza che chiamiamo tempo.

Ed ecco allora, ai fini del contagio, carte salmastre come saline di un campo di concentrazione, un salterio di silenzio […] enigma che risalta nel biancore di fogli di carta assorbenti con linee fossili di un pentagramma a rilievo, anch’esso partitura del taciuto”.

La visione della ricerca di Rosella Restante, secondo il poeta Marco Palladini, è “un’arte in levare, declinata secondo un lungo percorso imperniato su una essenzialità, su un’economia di segni visivi che senza pose o maniere trapassano dal micro al macrocosmo. Latitudine allora come coordinata geografica ovvero misura di orientamento in uno spazio atopico che è poi la forma specifica dello spaziotempo caosmico in cui si viene a traslare un immaginario artistico lontano sia dal realismo, sia dal mimetismo”.

Hyunnart Studio
viale Manzoni 85-87, Roma 00185
orario settimanale: dal martedì al venerdì 16.00/18.30
per appuntamento: pdicapua57@gmail.com

Esquilino perduto: la chiesa di San Matteo

Una delle chiese più antiche edificate nel Rione Esquilino situata tra le basiliche di Santa Maria Maggiore e San Giovanni in Laterano e demolita nel 1799 nel periodo napoleonico. 

La sua storia in questo articolo tratto da Wikipedia

La chiesa, la cui fondazione è tradizionalmente attribuita a papa Cleto, esisteva già nel V secolo e vi insisteva un titolo cardinalizio: il prete Andrea, titolare di San Matteo, è tra i sottoscrittori degli atti del sinodo romano indetto da papa Simmaco nel 499.

Fu riedificata sotto il pontificato di Pasquale II, che il 25 marzo 1110 la riconsacrò assistito da sette cardinali,[2] e nuovamente restaurata sotto quello di Innocenzo III (1212). Quando i papi dimoravano in Laterano, vi era annesso un ospedale destinato alla famiglia pontificia.

La chiesa è assente dal Catalogo di Cencio Camerario, il più antico catalogo delle chiese romane, risalente alla fine del XII secolo, mentre compare nel Catalogo di Torino redatto da un autore anonimo intorno al 1320, con questa dicitura: Hospitale sancti Matthei de Merulana habet priorem et fratres ordinis Cruciferorum VIII.[3]

In origine si affacciava su via Merulana e l’ingresso era preceduto da un portico su colonne, ma quando nel 1575 papa Gregorio XIII fece aprire una via da San Giovanni a Santa Maria Maggiore la pianta della chiesa fu ridisegnata.

Appartenne ai crocigeri, ai quali fu tolta da papa Sisto IV che la diede, in commendam, ai suoi famigliari; nel 1477 fu assegnata agli eremitani di Sant’Agostino, che vi collocarono la venerata immagine della Madre del Perpetuo Soccorso. Il 2 luglio 1656 passò agli agostiniani irlandesi, che ne vennero espulsi definitivamente nel 1798, durante l’occupazione francese. La chiesa, devastata e abbandonata, fu abbattuta nel 1799.[1]

Perdette già nel VI secolo il carattere di chiesa titolare in favore di Santo Stefano Rotondo al Celio. Il titolo cardinalizio fu brevemente restituito a San Matteo da papa Leone X, che lo conferì all’agostiniano Egidio da Viterbo, e poi da papa Sisto V, che lo diede al cardinale Decio Azzolini. Il 23 dicembre 1801 papa Pio VII soppresse definitivamente il titolo e lo trasferì a Santa Maria della Vittoria.

Descrizione

Prima della demolizione, l’edificio era a navata unica, con tre altari; il soffitto era ornato con gli stemmi di papa Clemente VII e del cardinale agostiniano Egidio da Viterbo, che ebbe il titolo presbiterale di San Matteo; il pavimento era cosmatesco con epigrafi sepolcrali.

Secondo la descrizione fattane da Filippo Titi, nell’altare maggiore, terminato per la generosità del cardinale titolare Francesco Nerli il Giovane, c’era una piccola immagine di Maria Vergine; l’altare di destra era sormontato da un dipinto raffigurante Maria Vergine, Gesù, Sant’Anna e San Gioacchino, attribuito a Giovanni Antonio Lelli, mentre nell’altare di sinistra un San Matteo e un altro santo.[4]

Le reliquie conservate nella chiesa, tra le quali quella del braccio di san Matteo, furono trasferite in Santa Maria Maggiore già sotto il pontificato di papa Innocenzo X; alcuni dei marmi della chiesa si trovano nel chiostro lateranense.

Particolare interesse la storia dell’icona trecentesca di scuola cretese “Madre del Perpetuo Soccorso” (nell’immagine in basso) trasferita dopo la demolizione  nella chiesa di Santa Maria in Posterula a Tor di Nona ed infine collocata definitavamente nella odierna chiesa di Sant’Alfonso a via Merulana

5 ottobre 2025 #Domenicalmuseo: musei gratis per tutti

Domenica 5 ottobre torna l’appuntamento “Domenica al Museo”, iniziativa che prevede l’ingresso gratuito nei musei, monumenti e parchi archeologici statali, ogni prima domenica del mese. Continua a leggere 5 ottobre 2025 #Domenicalmuseo: musei gratis per tutti

5/10/25 “Cetra … una Volta” al Teatro Ambra Jovinelli

5 ottobre 2025 ore 20:00

TEATRO AMBRA JOVINELLI

Cetra… una Volta

con Stefano Fresi, Toni Fornari, Emanuela Fresi
e con Cristiana Polegri
di Toni Fornari
scene di Alessandro Chiti
regia di Augusto Fornari
Produzione Golden Star – Teatro Golden

In occasione del trentesimo anno dal debutto in scena, il Trio “Favete Linguis” (Stefano Fresi, Emanuela Fresi e Toni Fornari) si riunisce in una serata speciale al Teatro Ambra Jovinelli per ripercorrere insieme al pubblico una carriera fatta di numeri e successi che hanno divertito e incantato i palcoscenici di tutta Italia.
Il trio vocale, che si è ispirato al Quartetto Cetra ricalcandone lo stile comico-parodistico, in questo spettacolo, interpretano tutte le canzoni di maggior successo del teatro musicale degli ultimi 60 anni.
Il repertorio spazierà fra le meravigliose canzoni del quartetto Cetra, ai più grandi successi della commedia musicale italiana di Garinei & Giovannini, passando per i successi di Carosone, Petrolini fino ad arrivare a Sanremo, sempre però con un’interpretazione e una chiave originale e moderna tipica dei Favete Linguis.
Non mancheranno esilaranti parodie musicali caratterizzate da un gioco continuo dove si mescolano divertimento scenico e virtuosismo vocale.
Importantissima è la presenza di un quartetto musicale che accompagnerà dal vivo la serata, nel quale spicca la presenza di Cristiana Polegri, sassofonista e cantante.
La Regia è affidata ad Augusto Fornari che ha il merito di averli fatti debuttare a teatro nel lontano 1995.  La scenografia è di Alessandro Chiti.