7 – 8 dicembre 2019 “Trieste Film Festival in Tour – 2019” all’Apollo 11

presenta

sabato 7 e domenica 8 dicembre

Spazio Apollo 11
c/o Itis Galilei ingresso laterale di via Bixio, 80/a
(angolo via Conte Verde) – Roma

Torna, grazie al favore incontrato lo scorso anno da una prima edizione sperimentale, il progetto Trieste Film Festival in Tour, ideato dal Trieste Film Festival in collaborazione con Lo Scrittoio, che ha selezionato quattro opere dell’ultima edizione da proporre al pubblico italiano.
Protagonisti del tour di quest’anno saranno:
– il film vincitore del festival Delegacioni (The Delegation) di Bujar Alimani, lungomentraggio vincitore anche del Grand Prix all’ultimo festival di Varsavia, che racconta l’estremo tentativo del regime comunista di “convincere” l’opinione pubblica internazionale dei progressi di Tirana in tema di diritti umani;
– Chris the Swiss di Anja Kofmel, documentario – inchiesta vincitore della sezione documentari, presentato alla Semaine de la Critique del Festival di Cannes 2018 che tramite l’uso dell’animazione ricostruisce le circostanze misteriose della morte di un giornalista nella guerra civile jugoslava;
– Donbass di Sergej Loznica, film d’apertura della sezione Un Certain Regard del Festival di Cannes 2018, peraltro valso all’autore il premio per la Migliore regia, che racconta i tragici e folli eventi della guerra in atto nella regione orientale dell’Ucraina;
– My home, in Libya di Martina Melilli, documentario vincitore del Premio Corso Salani e selezionato al Festival di Locarno 2018, che racconta la storia di italiani scappati dalla Libia dopo il colpo di stato di Gheddafi ricostruendo memorie familiari e drammi presenti, il colonialismo italiano di allora e la crisi attuale del Mediterraneo.

Sabato 7 Dicembre

ore 17.00

CHRISS THE SWISS
2018, 90 min.| Versione originale – Sott. ITA
di Anja Kofmel

Documentario d’animazione svizzero. È stato proiettato nella sezione International Critics ‘Week al Festival di Cannes 2018.

SINOSSI
Anja Kofmel aveva dieci anni quando suo cugino Christian Würtemberg è stato trovato ucciso in un campo innevato, in Croazia, nel gennaio del 1992. Quell’assassinio, di un ragazzo di 27 anni, ha toccato naturalmente le vite di tante persone e anche il destino della giovane Kofmel, che ha studiato animazione e si è diplomata con un cortometraggio che metteva in immagini quella storia e che ha poi espanso, con anni di lavoro e di ricerca, in questo prezioso documentario.

*****
ore 19.00

DONBASS
2018, 121 min. | Versione originale – Sott. ITA
di Sergei Loznitsa

Film drammatico coprodotto a livello internazionale. È stato selezionato come film d’apertura nella sezione Un Certain Regard al Festival di Cannes 2018.

SINOSSI
Ad un posto di blocco militare i passeggeri maschi di un bus di linea sovraffollato vengono fatti scendere e minacciati di venire arruolati per direttissima. C’è anche un giornalista tedesco, che vorrebbe capire cosa succede ma non riesce a farsi strada tra gli scherzi e la vanagloria dei soldati. Nella regione del Donbass, nell’Ukraina orientale, nel 2014, i separatisti hanno dato origine agli scontri che hanno portato alla proclamazione dello stato della Nuova Russia. Nei palazzi del potere occupati si celebra un matrimonio grottesco, tra risate e pallottole, si sequestrano le automobili e poi anche i loro proprietari.

Domenica 8 Dicembre

ore 16.00

THE DELEGATION
77 min.| Versione originale – Sott. ITA
di Bujar Alimani

 

Documentario d’animazione svizzero. È stato proiettato nella sezione International Critics ‘Week al Festival di Cannes 2018.

SINOSSI
Alla fine del 1990, mentre il regime comunista albanese sta ancora cercando di rimanere al potere, un prigioniero politico viene segretamente fatto uscire dal carcere e mandato a Tirana per incontrare un suo vecchio compagno di scuola, ora a capo della delegazione europea che deve valutare se l’Albania ha fatto progressi nel campo dei diritti umani. Ma nulla va come previsto.

*****
ore 21.00

MY HOME IN LIBYA
66 min. | Versione originale – Sott. ITA
di Martina Melilli

SINOSSI
Filmando la casa dei suoi nonni vicino a Padova, Martina identifica una mappa di luoghi appartenuti al loro passato. Antonio è nato a Tripoli, in Libia, quando questa era una colonia italiana, e lì ha sposato Narcisa. Sono stati costretti a lasciare il paese all’improvviso nel 1970, dopo il colpo di stato di Gheddafi. Con l’aiuto di un giovane libico contattato tramite i social media, Martina raccoglie immagini di quella che è diventata oggi l’allora “casa” dei suoi nonni. I nomi di alcune strade sono totalmente cambiati, altri no. Tramite lo scambio di immagini e chat, la relazione tra i due diventa più profonda. Il web permette loro di superare pian piano i confini fisici e culturali che separano le loro vite, portandoci all’interno di un mondo nel quale i media non hanno accesso.

8 dicembre 2019 “Concerto di Natale” presso la Chiesa di Santa Maria Immacolata all’Esquilino