Apollo 11 I film del WeekEnd


presenta

I FILM DEL WEEKEND

Spazio Apollo 11
c/o Itis Galilei ingresso laterale di via Bixio, 80/a
(angolo via Conte Verde) – Roma


Francia, 2019, 102 min.
Versione Originale Sottotitolata Italiano

Campione d’incassi in Francia con oltre 10 milioni di euro al box office, LE INVISIBILI è un’imperdibile commedia degna del miglior Ken Loach, capace di unire impegno e divertimento per affrontare un tema quanto mai attuale. Protagoniste del film sono quattro assistenti sociali dell’Envol, un centro diurno che fornisce assistenza alle donne senza fissa dimora. Quando il Comune decide di chiuderlo, si lanciano in una missione impossibile: dedicare gli ultimi mesi a trovare un lavoro al variopinto gruppo delle loro assistite, abituare a vivere in strada. Violando ogni regola e incappando in una serie di equivoci, riusciranno infine a dimostrare che la solidarietà al femminile può fare miracoli.

Diretto da Louis-Julien Petit, il film si ispira al lavoro sul campo di Claire Lajeunie, che ha dedicato un libro e un documentario alle donne senza dimora di Parigi, ma offre anche un ritratto straordinario delle assistenti sociali e delle volontarie impegnate ad aiutarle, spesso “invisibili” loro stesse agli occhi della società. Il cast sensazionale include nomi celebri, come Audrey Lamy e Corinne Masiero, e moltissime attrici non professioniste con un passato reale di vita per la strada.

Regia: Louis – Julien Petit – Sceneggiatura: Louis-Julien Petit, in collaborazione con Marion Doussot, Claire Lajeunie – Cast: Audrey Lamy, Corinne Masiero, Noemie Lvovsky – Fotografia: David Chambille – Montaggio: Antoine Vareille, Nathan Dellanoy – Produzione: Elemiah – Distribuzione: Academy Two.

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*****

Francia/Italia, 2019, 78 min.

Premi e Critica

Napoli, Rione Traiano. Nell’estate del 2014 un ragazzo di sedici anni, Davide, muore, colpito durante un inseguimento dal carabiniere che lo ha scambiato per un latitante. Davide non aveva mai avuto alcun problema con la giustizia. Come tanti adolescenti, cresciuti in quartieri difficili, aveva lasciato la scuola e sognava di diventare calciatore.
Anche Alessandro e Pietro hanno 16 anni e vivono nel Rione Traiano. Sono amici fraterni, diversissimi e complementari, abitano a pochi metri di distanza, uno di fronte all’altro, separati da Viale Traiano, dove fu ucciso Davide.
Alessandro è cresciuto senza il padre, che dopo la separazione dalla madre si è trasferito lontano da Napoli. Ha lasciato la scuola dopo una lite con l’insegnante che “pretendeva” imparasse a memoria L’Infinito di Leopardi. Ora fa il garzone in un bar: guadagna poco, non va in vacanza ma ha un lavoro onesto in un quartiere dove lo spaccio, per i giovani disoccupati, è un ammortizzatore sociale di facilissimo accesso.
Pietro ha frequentato una scuola per parrucchieri, ma al momento nessuno lo prende a lavorare con sé. Il padre, pizzaiolo, ha un lavoro stagionale fuori città e torna a casa una volta alla settimana, mentre la madre è andata in vacanza al mare con gli altri due figli. Lui, invece, ha deciso di passare l’estate al rione, per fare compagnia al suo migliore amico e iniziare una dieta che rinvia da troppo tempo.
Alessandro e Pietro accettano la proposta del regista di auto-riprendersi con il suo iPhone per raccontare in presa diretta il proprio quotidiano, l’amicizia che li lega, il quartiere che si svuota nel pieno dell’estate, la tragedia di Davide. Aiutati dalla guida costante del regista e del resto della troupe, oltre che fare da cameraman, i due interpretano se stessi, guardandosi sempre nel display del cellulare, come fosse uno specchio, in cui rivedere la propria vita.
Una disputa allontana i due amici: Alessandro preferirebbe venisse raccontato solo il loro rapporto e il resto delle cose belle del rione, ché di quelle brutte parla già quotidianamente la stampa. Pietro, al contrario, non vorrebbe tacere nulla, perché solo così lo spettatore potrà capire quanto è difficile per loro, in quel contesto, vivere una vita “normale”.
Il racconto in video-selfie di Alessandro e Pietro e degli altri ragazzi che partecipano al casting del film viene alternato con le immagini gelide delle telecamere di sicurezza che sorvegliano come grandi fratelli indifferenti una realtà apparentemente immutabile, con i ragazzi in motorino che sembrano potenziali bersagli in un mondo dove la criminalità non sembra una scelta ma un destino che ti cade addosso appena nasci.

Un film fatto interamente di sguardi dove il rione appare ai due ragazzi come una parafrasi dell’Infinito di Leopardi, che Alessandro prova finalmente a raccontarci: circondato da un muro che esclude la conoscenza di tutto ciò che sta al di là e che forse, si augura, un giorno, almeno i suoi figli potranno finalmente scoprire.

Regia: Agostino Ferrente – Interpreti: Alessandro Antonelli, Pietro Orlando – Sceneggiatura: Agostino Ferrente – Montaggio: Letizia Caudullo, Chiara Russo – Musica: Andrea Pesce, Cristiano Defabritiis – Scenografia: Alessandra Mura, Cristina Del Zotto – Costumi: Massimo Cantini Parrini – Produttore: Marc Berdugo, Barbara Conforti, Fabrice Puchault, Anne Charbonnel, Gianfilippo Pedote – Produzione: Magneto, Arte France, CDV Casa delle Visioni, Rai Cinema, Pirata M. C. – Distribuzione: Istituto Luce Cinecittà.

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*****

Lussemburgo, Francia, Israele, Belgio, 2018, 97 min.
Versione Originale Sottotitolata Italiano

Festival di Venezia 2018, Premio Orizzonti Miglior Attore a Kais Nashif

Salam, un affascinante trentenne palestinese che vive a Gerusalemme, fa l’assistente ai dialoghi per una notissima e seguitissima soap-opera, intitolata “Tel Aviv brucia” prodotta a Ramallah. Ogni giorno, per raggiugere gli studi televisivi, Salam deve passare attraverso un posto di blocco israeliano. Qui incontra il comandante incaricato del posto di blocco, Assi, la cui moglie è una fedelissima fan della soap opera. Per impressionare la moglie, Assi si fa coinvolgere nella stesura della storia della soap ambientata a a Tel Aviv nel 1967.

LA SOAP “TEL AVIV BRUCIA”

Tel Aviv, anno fatidico 1967 presagi di guerra si percepiscono dovunque. Manal, una affascinante donna palestinese, viene inviata come spia nel cuore di Tel Aviv. Ha una missione: sedurre una delle autorità militari più influenti di Israele, il generale Yehuda, per rubare i suoi piani di guerra. Sotto il falso nome di Rachel e fingendosi un’ebrea cresciuta in Francia, Manal apre il miglior ristorante francese della città: si sa, il punto debole di un uomo di potere è sempre il suo stomaco. Situato proprio di fronte al quartier generale dell’esercito israeliano, dal ristorante la donna può spiare tutti i movimenti del generale e usare le sue deliziose specialità francesi per sedurlo. Come previsto, nel giro di poche settimane “Rachel” e Yehuha diventano amanti. Ma Manal sta fingendo o è veramente innamorata del generale israeliano? La passione sarà più forte della causa palestinese? E soprattutto, Manal ha già dimenticato Marwan, il combattente della resistenza che l’ha coinvolta in questa pericolosa missione?

Regia: Sameh Zoabi – Cast: Kais Nashif, Lubna Azabal, Yaniv Biton – Sceneggiatura: Dan Kleinman e Sameh Zoabi – Fotografia: Laurent Brunet, AFC – Montaggio: Catherine Schwartz – Produzione: Amir Harel, Miléna Poylo & Gilles Sacuto, Bernard Michaux, Patrick Quinet – Distribuzione: Academy Two.

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Per gli orari vedi il programma completo

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Apollo 11 Il programma fino al 4 settembre 2019

PROGRAMMA FINO AL 4 SETTEMBRE:

Giovedì 29 Agosto

ore 19.00 LE INVISIBILI di Louis-Julien Petit (102 min). Versione originale – Sott. ITA.
ore 21.30 per Racconti dal Vero: SELFIE di Agostino Ferrente (78 min).

Venerdì 30 Agosto

ore 19.30 per Racconti dal Vero: SELFIE di Agostino Ferrente (78 min).
ore 21.30 LE INVISIBILI di Louis-Julien Petit (102 min). Versione originale – Sott. ITA.

Sabato 31 Agosto

ore 17.30 LE INVISIBILI di Louis-Julien Petit (102 min). Versione originale – Sott. ITA.
ore 19.30 per Racconti dal Vero: SELFIE di Agostino Ferrente (78 min).
ore 21.30 TUTTI PAZZI A TEL AVIV – TEL AVIV ON FIRE di Sameh Zoabi (97 min). Versione originale – Sott. ITA.

Domenica 1 Settembre

ore 17.00 TUTTI PAZZI A TEL AVIV – TEL AVIV ON FIRE di Sameh Zoabi (97 min). Versione originale – Sott. ITA.
ore 19.00 per Racconti dal Vero: SELFIE di Agostino Ferrente (78 min).
ore 20.30 LE INVISIBILI di Louis-Julien Petit (102 min). Versione originale – Sott. ITA.

Lunedì 2 Settembre

ore 17.00 LE INVISIBILI di Louis-Julien Petit (102 min). Versione originale – Sott. ITA.
ore 19.00 per Racconti dal Vero: SELFIE di Agostino Ferrente (78 min).
ore 21.00 per Racconti dal Vero: ROMA GOLPE CAPITALE di Francesco Cordio (109 min). In presenza dell’autore.

Martedì 3 Settembre

ore 17.00 per Racconti dal Vero: SELFIE di Agostino Ferrente (78 min).
ore 19.00 per Racconti dal Vero: ROMA GOLPE CAPITALE di Francesco Cordio (109 min). In presenza dell’autore.
ore 21.00 LE INVISIBILI di Louis-Julien Petit (102 min). Versione originale – Sott. ITA.

Mercoledì 4 Settembre

ore 19.30 per Racconti dal Vero: SELFIE di Agostino Ferrente (78 min).

29 agosto 2019 “Le invisibili” all’Apollo 11

presenta

giovedì 29 agosto ore 21.30

Spazio Apollo 11
c/o Itis Galilei ingresso laterale di via Bixio, 80/a
(angolo via Conte Verde) – Roma

LE INVISIBILI

un film di
Louis-Julien Petit

Francia 2019, 102 min. Versione Originale Sottotitolata Italiano

 

Campione d’incassi in Francia con oltre 10 milioni di euro al box office, LE INVISIBILI è un’imperdibile commedia degna del miglior Ken Loach, capace di unire impegno e divertimento per affrontare un tema quanto mai attuale. Protagoniste del film sono quattro assistenti sociali dell’Envol, un centro diurno che fornisce assistenza alle donne senza fissa dimora. Quando il Comune decide di chiuderlo, si lanciano in una missione impossibile: dedicare gli ultimi mesi a trovare un lavoro al variopinto gruppo delle loro assistite, abituare a vivere in strada. Violando ogni regola e incappando in una serie di equivoci, riusciranno infine a dimostrare che la solidarietà al femminile può fare miracoli.

Diretto da Louis-Julien Petit, il film si ispira al lavoro sul campo di Claire Lajeunie, che ha dedicato un libro e un documentario alle donne senza dimora di Parigi, ma offre anche un ritratto straordinario delle assistenti sociali e delle volontarie impegnate ad aiutarle, spesso “invisibili” loro stesse agli occhi della società. Il cast sensazionale include nomi celebri, come Audrey Lamy e Corinne Masiero, e moltissime attrici non professioniste con un passato reale di vita per la strada.

Regia: Louis- Julien Petit- Sceneggiatura: Louis-Julien Petit, in collaborazione Marion Doussot, Claire Lajeunie – Cast: Audrey Lamy, Corinne Masiero, Noemie Lvovsky – Fotografia: David Chambille – Montaggio: Antoine Vareille, Nathan Dellanoy – Produzione: Elemiah – Distribuzione: Academy Two.

 

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28 agosto 2019 “La promessa dell’alba” all’Apollo 11

presenta

mercoledì 28 agosto ore 21.30

Spazio Apollo 11
c/o Itis Galilei ingresso laterale di via Bixio, 80/a
(angolo via Conte Verde) – Roma

LA PROMESSA DELL’ ALBA

un film di
Eric Barbier

131 min. – Versione originale – Sott. ITA

Dalla difficile infanzia in Polonia passando per l’adolescenza a Nizza, per poi arrivare alla carriera da aviatore in Africa durante la seconda guerra mondiale Romain Gary ha vissuto una vita straordinaria. Ma questo impulso a vivere mille vite, a diventare un grande uomo e un celebre scrittore è merito di Nina (Charlotte Gainsbourg), sua madre. Sarà proprio il folle amore di questa madre possessiva ed eccentrica che lo porterà a diventare uno dei più grandi romanzieri del ventesimo secolo, e a condurre una vita piena di rocamboleschi colpi di scena, passioni e misteri. Ma quell’amore materno senza freni sarà anche un fardello per tutta la sua vita. Dall’omonimo romanzo autobiografico di culto scritto da Romain Gary, un film appassionante e commovente.

Adoperandoci nell’adattamento dell’opera di Romain Gary, tanto cara a moltissimi lettori, ci auguriamo di riuscire a realizzare un’opera cinematografica ambiziosa (ma per tutti), ispirata a film come Le hussard sur le toit, Germinal, La reine Margot, Jean De Florette…
Un ritorno al cinema classico e spettacolare che al giorno d’oggi è raro vedere. Girato in 5 paesi differenti nel giro di 14 settimane, La promessa dell’alba ci porta in viaggio attraverso la Polonia degli anni ’20, il Messico degli anni ’50, passando per il derto africano, Nizza e Parigi, e Londra sotto i bombardamenti. Un’epopea spettacolare e intima che attraversa la Storia.

 

Eric Jehelmann e Philippe Rousselet, produttori del film


Regia: Barbet Schroeder – Sceneggiatura: Eric Barbier, Marie Eynard – Montaggio: Jennifer Augé – Fotografia:  Glynn Speeckaert (AFC-SBC) – Audio: François Maure, Ken Yasumoto, Marc Doisne – Produzione: Eric Jehelmann, Philippe Rousselet – Distribuzione: I Wonder.

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27 agosto 2019 “La donna elettrica” all’Apollo 11

presenta

martedì 27 agosto ore 21.30

Spazio Apollo 11
c/o Itis Galilei ingresso laterale di via Bixio, 80/a
(angolo via Conte Verde) – Roma

LA DONNA ELETTRICA

un film di
Benedikt Sterlingsson

Islanda/Francia/Ucraina 2018 101′

Accolto con entusiasmo all’ultimo Festival di Cannes, La donna elettrica è una commedia travolgente e fuori dagli schemi, capace di unire emozione, impegno e divertimento. La protagonista, Halla, sembra una donna come le altre, ma dietro la routine di ogni giorno nasconde una vita segreta: armata di tutto punto compie spericolate azioni di sabotaggio contro le multinazionali che stanno devastando la sua terra, la splendida Islanda. Quando però una sua vecchia richiesta d’adozione va a buon fine e una bambina si affaccia a sorpresa nella sua vita, Halla dovrà affrontare la sua sfida più grande… Già regista dell’acclamato Storie di cavalli e di uomini, Benedikt Erlingsson colpisce al cuore con un ritratto di donna memorabile e un omaggio al paesaggio islandese di struggente bellezza.
Regia: Benedikt Erlingsson – Cast: Halldóra Geirharðsdóttir, Jóhann Sigurðarson, Davíð Þór Jónsson, Magnús Trygvason Eliasen – Sceneggiatura: Benedikt Erlingsson & Ólafur Egill Egilsson – Montaggio: Davíð Alexsander Corno – Fotografia: Bergsteinn Björgúlfsson – Musica: Davíð Þór Jónsson – Produzione: Slot Machine & Gulldrengurinn – Distribuzione: Teodora.
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26 agosto 2019 “Roma Golpe Capitale” all’Apollo 11

presenta

lunedì 26 agosto ore 21.00

Spazio Apollo 11
c/o Itis Galilei ingresso laterale di via Bixio, 80/a
(angolo via Conte Verde) – Roma

Italia, 2018, 109 min.

introduzione musicale al film con
LE NUOVE TRIBÙ ZULU

e al termine della proiezione

il regista
FRANCESCO CORDIO

incontrerà il pubblico

Roma, 30 ottobre 2015, il sindaco Ignazio Marino, viene costretto alle dimissioni dai consiglieri del suo stesso partito, che si dimettono in massa con un atto privato davanti ad un notaio. Quali sono le cause di un atto così grave? Cosa viene contestato a Marino? Fino ad oggi nessuna risposta. I 19 consiglieri del Partito Democratico fino all’ultimo si rifiutano di sfiduciare il proprio Sindaco con la trasparenza di un voto nell’aula consiliare, impedendo così qualsiasi dibattito sulle motivazioni reali della loro decisione, impedendo agli elettori di essere informati sulle cause della loro contestazione, tradendo gli stessi principi della democrazia che sono preposti a difendere. “Roma: Golpe Capitale” racconta, senza censure, le ostilità che il sindaco Marino ha trovato, i rapporti di forza, la pressione delle influenze dietro le quinte. Il film ripercorre gli avvenimenti che hanno portato al “sogno spezzato” di una nuova stagione del governo di Roma, svelando alcuni retroscena inediti. Una storia che ha appassionato i media di tutto il mondo, in un crescendo di attenzione verso le sorti della capitale d’Italia.

Regia: Francesco Cordio – Interpreti: Ignazio Marino, Federica Angeli, Giancarlo Caselli, Giovanni Caudo, Francesca Danese, Loredana Granieri, Francesco Luna, Massimiliano Tonelli, Roberto Tricarico, Lila Yawn – Soggetto e Ssceneggiatura: Francesco Cordio, Leonardo Angelini – Musiche: Arturo Annecchino, Nuove Tribù Zulù, Flippermusic – Montaggio: Giulio Tiberti – Fotografia: Mario Pantoni – Produzione: Own Air – Produttore: Alfredo Borrelli, Lorenzo Borrelli.

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25 agosto 2019 “Tutti pazzi a Tel Aviv” all’Apollo 11

presenta
25 agosto 2019 ore 21,00

Spazio Apollo 11

c/o Itis Galilei ingresso laterale di via Bixio, 80/a
(angolo via Conte Verde) – Roma

TUTTI PAZZI A TEL AVIV
TEL AVIV ON FIRE
un film di Sameh Zoabi

97 min.

Salam, un affascinante trentenne palestinese che vive a Gerusalemme, fa l’assistente ai dialoghi per una notissima e seguitissima soap-opera, intitolata “Tel Aviv brucia” prodotta a Ramallah. Ogni giorno, per raggiugere gli studi televisivi, Salam deve passare attraverso un posto di blocco israeliano. Qui incontra il comandante incaricato del posto di blocco, Assi, la cui moglie è una fedelissima fan della soap opera. Per impressionare la moglie, Assi si fa coinvolgere nella stesura della storia della soap ambientata a a Tel Aviv nel 1967.

LA SOAP “TEL AVIV BRUCIA”

 
Tel Aviv, anno fatidico 1967 presagi di guerra si percepiscono dovunque. Manal, una affascinante donna palestinese, viene inviata come spia nel cuore di Tel Aviv. Ha una missione: sedurre una delle autorità militari più influenti di Israele, il generale Yehuda, per rubare i suoi piani di guerra. Sotto il falso nome di Rachel e fingendosi un’ebrea cresciuta in Francia, Manal apre il miglior ristorante francese della città: si sa, il punto debole di un uomo di potere è sempre il suo stomaco. Situato proprio di fronte al quartier generale dell’esercito israeliano, dal ristorante la donna può spiare tutti i movimenti del generale e usare le sue deliziose specialità francesi per sedurlo. Come previsto, nel giro di poche settimane “Rachel” e Yehuha diventano amanti.  Ma Manal sta fingendo o è veramente innamorata del generale israeliano? La passione sarà più forte della causa palestinese? E soprattutto, Manal ha già dimenticato Marwan, il combattente della resistenza che l’ha coinvolta in questa pericolosa missione?

Regia: Sameh Zoabi – Cast: Kais Nashif, Lubna Azabal, Yaniv Biton – Sceneggiatura: Dan Kleinman e Sameh Zoabi – Fotografia: Laurent Brunet, AFC – Montaggio: Catherine Schwartz – Produzione: Amir Harel, Miléna Poylo & Gilles Sacuto, Bernard Michaux, Patrick Quinet – Distribuzione: Academy Two.

 
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La “Testa di Amazzone” come non l’avete mai vista

Dal sito capitolini.info

La testa, leggermente reclinata verso il basso e dallo sguardo patetico, è attribuibile ad una statua di Amazzone ferita, un tipo statuario concepito nel V secolo a.C. e del quale esistono numerose repliche.

La statua, alla quale la testa era pertinente, rappresentava un’Amazzone con il braccio destro alzato e il sinistro piegato, a portare la mano vicino alla ferita, inferta sotto il seno destro. L’originale è stato attribuito da alcuni allo scultore Kresilas, anche se la tesi preponderante assegna la paternità dell’opera a Policleto.

Questo esemplare è di buona qualità nell’esecuzione dei capelli, divisi in due bande ondulate raccolte sulla nuca e nella resa della superficie del volto, dal modellato morbido; da notare le tracce di policromia sui capelli.

L’opera fu rinvenuta nei pressi dell’ Auditorium di Mecenate.

La riproduzione in 3D

(usare il mouse per ammirare l’opera in tutti i suoi particolari e in tutti i suoi punti di vista)

 

 

24 agosto 2019 “Santiago, Italia” all’Apollo 11

presenta
24 agosto 2019 ore 21,30

Spazio Apollo 11

c/o Itis Galilei ingresso laterale di via Bixio, 80/a
(angolo via Conte Verde) – Roma
Italia, 2019, 80 min.
Dal settembre 1973, dopo il colpo di stato del generale Pinochet, l’ambasciata italiana a Santiago ha ospitato centinaia e centinaia di richiedenti asilo.
Attraverso interviste ai protagonisti si racconta la storia di quel periodo drammatico, durante il quale alcuni diplomatici italiani hanno reso possibile la salvezza di tante vite umane.


Regia: Nanni Moretti – Suono in presa diretta: Boris Herrera Allende, Alessandro Zanon – Fotografia: Maura Morales Bergmann – Montaggio: Clelio Benevento – Produzione: Nanni Moretti, Jean Labadie Gabriela Sandoval Carlos Nunez – Distribuzione: Academy Two.
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23 agosto 2019 “Selfie” all’Apollo 11


presenta
venerdì 23 agosto ore 21.30

Spazio Apollo 11
c/o Itis Galilei ingresso laterale di via Bixio, 80/a
(angolo via Conte Verde) – Roma

Francia/Italia, 2019, 78 min.

Berlinale 2019 – Sezione Panorama
Salina DOC Fest – Premio Lady Wilmar – Finestra Sul Mediterraneo
Luxembourg City Film Festival – Best Documentary

Un gesto compulsivo universale si fa forma artistica, riflessione ma soprattutto
film di grande divertimento (…) per il trasporto emotivo che trasmette”
Silvana Silvestri – Il Manifesto

“Lirismo e invenzioni. Un monito e una speranza. Per Napoli e per il cinema”
Fabio Ferzetti – L’Espresso

“Prendete Rossellini, degli adolescenti non attori e dei buoni cellulari:
e avrete un’idea di che film strano e bello ha fatto Agostino Ferrente”
Mario Sesti – Huffington Post

“Un’opera come Selfie di Agostino Ferrente accende sia Napoli che il cinema di una luce nuova”
Daria Bignardi – Vanity Fair

“Un film importante per il cinema italiano e non soltanto”
Emiliano Dal Toso – Ciak

“Poetico, divertente, commovente, sempre ‘vero'”
il Sole 24 Ore

“Di sicuro un film che non lascia indifferenti”
Michele Anselmi – Cinemonitor

“Un antidoto per andare oltre le scorciatoie e gli stereotipi per raccontare Napoli”
Emiliano Morreale – La Repubblica

“Un’opera forte. Un film piccolo, confidenziale, vivo e resistente”
Federico Pontiggia – Il Fatto Quotidiano

“Imperdibile, la prova che, oltre Gomorra, c’è vita”
Fulvia Caprara – La Stampa

“Per chi cerca un film che scavi nella realtà”
Paolo Mereghetti – Io Donna – Corriere della sera

“Un film bellissimo, emozionante, commovente. Da vedere assolutamente”
Alberto Crespi – CSC- Notizie dal Centro

“Penetrante e commovente”
Boyd van Hoeij – The Hollywood Reporter

“Originale e coinvolgente. due fantastici protagonisti”
Jessica Kiang – Variety

“Una delle cose più belle e vive della Berlinale”
Arianna Finos – La Repubblica

“Innovativo… un territorio inesplorato quanto seducente”
Annamaria Pasetti – Il Fatto Quotidiano

“Vero e nuovo. Un film straordinario”
Goffredo Fofi – Internazionale

[www.apolloundici.it/Mail/SELFIE.pdf]Sinossi e Crediti

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