14 aprile 2024 ore 20:00
CHIESA DI SANT’ALFONSO
In occasione della rassegna
Armonie sotto le stelle di Sant’Afonso
Il violino magico
Francesco Peverini (violino), Angela Zaccaria (pianoforte) in concerto
14 aprile 2024 ore 20:00
CHIESA DI SANT’ALFONSO
In occasione della rassegna
Francesco Peverini (violino), Angela Zaccaria (pianoforte) in concerto
11 aprile 2024 ore 21:00
TEATRO BRANCACCIO
I saldi dell’estate, la spesa al centro commerciale e la lotta tra moglie e marito per avere un po’ spazio nell’armadio, sperando di non trovare qualcuno nascosto dentro…
Due ore di divertimento tra monologhi di vita vissuta, sketch di coppia, barzellette e un po’ di musica. Non necessariamente in quest’ordine, perché Uccio non sa mai cosa fare prima. In ogni caso, cambiando l’ordine delle battute, l’effetto comico non cambia.
10 aprile 2024
TEATRO BRANCACCIO
Special guest Flavio Premoli
con Michele Ascolese e Luca Zabbini
A quarant’anni dall’uscita di “Fabrizio de André e PFM in concerto” e a vent’anni dalla scomparsa del poeta PFM torna sui palchi di tutta Italia con PFM canta De André Anniversary un tour che rende omaggio a quel fortunato sodalizio.
In occasione del quarantennale dei live “Fabrizio De André e PFM in concerto” e a vent’anni dalla scomparsa del poeta, PFM – Premiata Forneria Marconi, in primavera, tornerà sui palchi di tutta Italia con “PFM canta De André – Anniversary”, un tour per celebrare il fortunato sodalizio con il cantautore genovese e riproporre una serie di concerti dedicati a quell’evento. Per rinnovare l’abbraccio tra il rock e la poesia, alla scaletta originale saranno aggiunti anche brani tratti da “La buona Novella”.
“PFM canta De André – Anniversary” come in precedenza avrà sul palco una formazione spettacolare con due ospiti d’eccezione: Flavio Premoli (fondatore PFM) con l’inconfondibile magia delle sue tastiere e Michele Ascolese, storico chitarrista di Faber e le videoproiezioni delle fotografie storiche di Guido Harari.
Fabrizio disse: «La nostra tournée è stata il primo esempio di collaborazione tra due modi completamente diversi di concepire e eseguire le canzoni. Un’esperienza irripetibile perché PFM non era un’accolita di ottimi musicisti riuniti per l’occasione, ma un gruppo con una storia importante, che ha modificato il corso della musica italiana. Ecco, un giorno hanno preso tutto questo e l’hanno messo al mio servizio…».
“PFM canta De André – Anniversary” arriva dopo l’intenso tour mondiale che ha riscosso un travolgente successo dal Giappone alle Americhe passando per il Regno Unito, per poi fare tappa nel nostro paese durante tutta l’estate. Durante i concerti, oltre ai più grandi successi del suo vastissimo repertorio, PFM ha presentato anche brani tratti dal nuovo album “Emotional Tattoos” (uscito in tutto il mondo il 27 ottobre, per InsideOutMusic/SonyMusic).
Dal 5 all’11 aprile 2024
MEDINA ART GALLERY – VIA MERULANA, 220
The E-scapeland section is named for the obvious, namely the desire to escape to a place in nature called a landscape and the desire to move to another country. It also indicates the constant escapes and openings that I create in my own internal landscapes and fields as a process of escape from everyday life and are now characteristic fields of my own inner nature and identity, such as poetry, painting, rituals, everything that started as attempts at escape, reflection, inner calling and discovery.
Georgia Trouli
Dal 7 al 9 aprile 2024
TEATRO BRANCACCIO
E’ questo il titolo dello spettacolo di Angelo Duro (prodotto dalla società che lui stesso ha fondato e chiamato in perfetto suo stile “Da Solo Produzioni”) che sta devastando tutti i teatri d’Italia. Ha già registrato oltre 40 sold out in teatri incredibili. Tre sold out al teatro Arcimboldi di Milano il prossimo aprile. Tre sold out al teatro Colosseo di Torino. Due sold out al Brancaccio di Roma. Due sold out al teatro Bellini di Napoli e tanti altri ancora. Un successo devastante. Con una scritta a caratteri cubitali sul manifesto, Angelo Duro, ci fa sapere d’essere cambiato, di non essere più quello di prima. E qui ci vengono mille dubbi. In che senso sarà cambiato? Non sarà più scontroso, irriverente e polemico come prima? Sarà diventato più buono? Lo vedremo finalmente sorridere? I dubbi sono tanti anche perché da uno come lui non sai mai cosa aspettarti. Di certo la notizia di questo suo cambiamento ha aumentato la curiosità di migliaia di persone che fanno la fila per vederlo (ma soprattutto per sentirlo). Un vero successo.
Dal 3 al 7 aprile 2024
TEATRO BRANCACCIO
Compagnia della Rancia
di Jim Jacobs e Warren Casey
traduzione Michele Renzullo | adattamento Saverio Marconi
liriche italiane Franco Travaglio e Michele Renzullo
con
Sandy Eleonora Buccarini Danny Tommaso Pieropan
Rizzo Arianna Bertelli Kenickie Valerio Angeli
Marty Federica Laganà Jan Khomolchanok De Pace Frenchy Iris Trivisano
Sonny Giuseppe Brancato Roger Dario Napolitano Doody Riccardo Rossini
Vince Fontane/Teen Angel Amerigo Vitiello
Tom Giovanni Ernani Di Tizo Cha-Cha Elena Barani Miss Lynch Chiara Bonfrisco
Patty Valentina Pini Eugene Lodovico Gaffuri
Studentessa di Rydell Monica Ruggeri Studente di Rydell Michael Pagliaro
Swing Off Stage Angela Ranica
scene Gabriele Moreschi | costumi Chiara Donato | coreografie Gillian Bruce
disegno luci Valerio Tiberi |disegno fonico Enrico Porcelli | supervisione musicale Gianluca Sticotti
arrangiamenti e orchestrazioni Riccardo Di Paola
regia associata MAURO SIMONE
produzione Compagnia della Rancia
Regia di Saverio Marconi
25 e 26 marzo 2024
TEATRO BRANCACCIO
Produzione AltraScena
Quando facevo arrabbiare troppo mia nonna, lei minacciava violenza col pugno chiuso, digrignava i denti e si metteva una mano sul muso, a soffocare un’imprecazione oscena. E poi dopo aver buttato un occhio al cielo mormorava: “Bocca mia taci!”. Mi sono sempre chiesto quale espressione tacesse ogni volta, quali parole, minacce o bestemmie rimanessero in quella sua bocca sdentata, invece di liberarsi nell’aria. E col tempo presi a sfidare quella sua capacità di controllo, con marachelle sempre più gravi. Fino a quando un giorno prese una gallina dal cortile e me la tirò contro. Questa storia, completamente inventata, mi ha insegnato che tenersi tutto dentro non fa bene: ti fa stare male, ti fa salire il veleno, ti fa lanciare pollame. E la paura di offendere qualcuno, divinità comprese, non può limitare la libertà d’espressione.
Bocca mia taci è il mio nuovo spettacolo di stand up.
È un po’ sporco e pertanto è sconsigliato ai minori di 16 anni.
Più che un monologo, una marachella.
Dal 22 al 28 marzo 2024
MEDINA ART GALLERY – VIA MERULANA. 220
Lo specchio riflette universalmente solo ciò che gli sta di fronte, o ciò che chi guarda vuol vedere? Attorno a questo interrogativo vuole costituirsi questa esposizione, che vede la sua genesi nella presa di consapevolezza che l’immagine che lo Specchio ci restituisce non è sola e unica. La nostra vera e profonda identità non viene rivelata da un unico riflesso, bensì dall’ insieme dei riflessi che si scorgono nel rapportarsi con l’immagine del nostro “Io”.
Vale anche per un’opera d’Arte. La cui Anima non è unica, bensì corale, costituita dall’insieme di ciò che ogni sguardo vede a partire da quello interiore del singolo Artista che ne è il Creatore. Lo specchio è molto di più di un mero oggetto estetico, si configura come il primo dispositivo virtuale, capace di proporre una realtà alternativa, duplicata e trasformata, rendendo l’osservatore soggetto e oggetto dello sguardo. Lo specchio ha da sempre affascinato popoli e culture e continua tutt’ora ad attrarci. Quotidianamente ci rapportiamo ad esso per “aggiustare” la nostra immagine e viaggiare verso quell’”altrove” in cui vorremmo stanziarci. La nostra immagine allo specchio è infatti uno degli idoli che quotidianamente adoriamo. Lo specchio riflette noi stessi e gli oggetti che dinnanzi ad esso poniamo; tuttavia, il riflesso che esso ci restituisce è sempre enigmatico. Di fronte allo specchio scorgiamo il riflesso della nostra immagine, ma è un riflesso fuorviante e illusorio dal momento che l’identità di ciascuno di noi è per definizione indefinibile e va al di là della sua apparenza. È infatti necessario rivolgere lo sguardo oltre l’immagine che ci viene restituita, per penetrare la vera Anima di noi stessi e degli oggetti, la vera identità, che trascende la materia, essendo di natura spirituale.
Poniamo un’opera d’Arte di fronte allo specchio. Inevitabilmente questa rifletterà la propria immagine costringendo l’osservatore ad accettare il non senso di ciò che si presenta in quanto unico e singolare, in quanto identico e diverso, vero e illusorio, portando lo sguardo ad indagare i labirinti perturbanti della sua Anima. L’Arte allo specchio è indagatrice proprio di quell’interiorità verso cui lo sguardo è spinto a viaggiare alla ricerca del particolare che rende un’opera tale. Arte allo specchio è una Mostra che vuole indurre gli artisti a rivolgere lo sguardo oltre quella superficie, nel tentativo di ricercare l’ineffabile, ossia i riflessi dell’anima dell’arte. Mettiti a nudo di fronte allo specchio. Rivolgi lo sguardo oltre la tua immagine. Riesci a vedere la tua anima? Metti a nudo la tua Arte di fronte allo specchio. Quale è la sua Anima? Una Mostra che vuole indurre Artisti e pubblico a disporsi dinnanzi alle opere d’Arte esposte come fossero degli specchi, confrontandosi, insieme, alla ricerca di tutti i riflessi che ogni opera restituisce nella costituzione della sua Anima.
Una Mostra dove ciascun osservatore perlustrerà l’Anima dell’Arte attraverso il proprio personalissimo sguardo. Un unico specchio, infiniti riflessi. ARTE ALLO SPECCHIO, Sarà la sola ed unica Mostra Collettiva in programma nel 2024, da me interamente curata ed organizzata. Questa Mostra si configurerà come una successiva ed ulteriore riflessione Artistico-Filosofica e Letteraria rispetto a quanto presentato con la rassegna stARS(T), che ha segnato l’inizio di questa meditazione. ARTE ALLO SPECCHIO è una Mostra che nasce dall’Anima oltre che da una attenta riflessione, e che avrà luogo nella città che è stata “casa” per me in questi anni, Roma. La città a cui ora restituisco la mia gratitudine mediante questo evento che chiuderà la mia permanenza nella Capitale, dato il mio imminente e diretto coinvolgimento in nuovi ed esclusivi progetti Artistici che mi legheranno ad un’Arte acclamata.
ARTE ALLO SPECCHIO parla di Arte, Filosofia, Letteratura. Parla di Noi. Parla di te. Parla della tua Arte. Parla degli infiniti riflessi di essa. Parla alle nostre Anime, delle nostre Anime. ARTE ALLO SPECCHIO è un evento animato da interrogativi, fondato sull’osservazione e la condivisione di pensieri e punti di vista diversi. È un inno all’Arte. Alla vita. Alla vita vissuta nell’Arte. Oggi e Sempre.
Chiara Croci
Artisti in esposizione:
Ars Picta, Lorenzo Bramati, Ilenia Cannella, Federica Castoldi, Paola Ceci, Luisa Ciampi, Cosimo Colella, Vasilica Cretu, Irena Dombrovskaya, Mari Felice, Paola Fortunati, Olga Grabovska, Angelo Lazzerini in arte Angelo da Roma, Salvatore Lizzio, Chiara Mambelli, Paolo Mariani, Max Milano, Donato Nitti, Annarita Pancini, Danilo Perelli, Sabrina Rosi, Paola Salomè, Vincenzo Sangiorgio, Valentina Saracino, Giordana Verzilli, Sergio Viscardi in arte Sergiotto, Kaleria Zhykunova.
21 marzo 2024 ore 21:00
TEATRO BRANCACCIO
Il suo segreto? La capacità davvero unica di empatizzare con tutti, possibile grazie alla sensibilità da insegnante sempre pronto a sottolineare l’amore e la passione verso la propria materia.
La sua simpatia travolgente e la sua competenza scientifica non solo hanno ispirato migliaia di studenti, ma hanno pure conquistato il cuore di un pubblico molto più vasto: bambini, genitori, altri insegnanti. Insomma, Vincenzo Schettini è davvero un prof amato proprio da tutti! “Vorrei tanto un prof come lei!“, “Grazie perché mio figlio è tornato a studiare“, sono i messaggi che riceve più spesso.
Adesso il Prof Schettini approda finalmente a teatro, trasformando il palcoscenico in una grande aula scolastica, in cui gli spettatori diventano allievi e saranno immersi in una lezione talmente affascinante da diventare uno show travolgente. Tra esperimenti di fisica e suggestioni che questa magnifica materia può avere nel nostro quotidiano, il pubblico verrà coinvolto in un’esperienza teatrale unica e immersiva.
Perché la fisica, raccontata col talento del Prof. Schettini, è davvero uno spettacolo.
19 e 20 marzo 2024
TEATRO BRANCACCIO
Balletto in due atti su musiche di Georges Bizet | Liberamente ispirato alla novella di Prosper Merimee | Coreografie di Agnese Omodei Salè | Scenografia di Marco Pesta
Impreziosita nelle scene e nei costumi, la Carmen del Balletto di Milano si conferma tra le produzioni più attese della stagione. Carmen, bella e anticonformista, passionale e desiderata, che sfida chiunque voglia sottometterla, e il Destino, così ben descritto dall’onnipresente leitmotiv della musica, sono i protagonisti dell’esclusiva versione del Balletto di Milano. Un’ammaliante faccia a faccia in cui Carmen comprenderà che l’unico modo per vivere come desidera è piegarsi a Lui, al fatum, e accettare la morte imminente che le è stata annunciata dalle carte.
È il confronto/scontro tra la gitana simbolo di femminilità e l’inquietante figura che conduce la vicenda sin dalla prima scena. È infatti il Destino a mettere sulla strada di Carmen prima Don Josè e successivamente Escamillo, a svelarsi man mano attraverso i simboli delle carte (l’amore, il tradimento, la morte), ad armare la mano di Don Josè e, nel finale, a portare Carmen con sè.
Don Josè, il torero Escamillo e Micaela sono gli altri interpreti principali di questo balletto ricco di coreografie coinvolgenti: dalla celeberrima “Habanera”, agli appassionati pas de deux, alle tante e vivaci danze d’assieme di Gitani, Soldati e Sigaraie realizzate sulle stupende musiche di Georges Bizet. Tradizione e modernità convivono anche nel clima d’energia dell’originale messinscena di Marco Pesta. La produzione non tradisce le aspettative per la tradizione, restando fedele alla novella di Prosper Mérimée e all’opera di Georges Bizet.
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