Archivi tag: Via Merulana

Dall’1 al 7/11/24 “Perspectives” Mostra collettiva al Medina Art Gallery

Dall’1 al 7 novembre 2024

MEDINA ART GALLERY – VIA MERULANA, 220

Perspectives

Mostra collettiva

Medina Art Gallery è lieta di annunciare la mostra “Perspectives”, organizzata da Roi Moving Art, che si terrà dal 1 al 7 Novembre 2024 presso la galleria di Via Merulana 220 a Roma.

Questa esposizione riunisce artisti provenienti da diversi Paesi e discipline artistiche, tra cui pittura, fotografia e ceramica, offrendo uno spazio unico dove esprimere liberamente le proprie visioni creative. “Perspectives” rappresenta, dunque, un viaggio attraverso prospettive artistiche diverse, invitando il visitatore a esplorare la ricchezza espressiva di diverse identità culturali.

Artisti in mostra: Alexandria Roby, Anna Rizou, Bin Jiyoung, Ebru Kurnaz, Eleftheria Sifnaiou, Eleni Eirini Xenaki, Jacqueline Sanchez, Julia Lipe, Manolis Drosakis, Maria Victoria Yuste Lozano, Melanie Robertson, Nandor & Enikő Szeghalmi, Natalia Kukulas, Stefanos Sfakianakis, Vaso Karakonti.

Dal 25 al 31/10/24 “Fluidity” Solo exhibit di Francesca Antonello

Dal 25 al 31 ottobre 2024

MEDINA ART GALLERY – VIA MERULANA, 220

Fluidity

Solo exhibit di

Francesca Antonello

 

Testo critico a cura di Rita Marcangelo
Il Flusso della Materia: Dialoghi tra Natura e Arte

Il lavoro di Francesca Antonello si inserisce in un contesto artistico contemporaneo che esplora il dialogo tra la materia organica e la sensibilità umana, presentando una sintesi unica tra tradizione scultorea e innovazione concettuale. Le ultime opere offrono un’immersione profonda nel suo linguaggio artistico, rivelando un approccio che trascende la mera manipolazione del legno per abbracciare una filosofia esistenziale più ampia.

La scelta del legno come medium primario non è casuale, ma riflette una profonda comprensione delle qualità intrinseche del materiale. Antonello sfrutta la mutevolezza e la duttilità del legno per creare opere che sembrano catturare l’essenza stessa del flusso e del cambiamento. Le venature e i nodi del legno diventano parte integrante della narrativa scultorea, creando un palinsesto visivo che racconta la storia della materia stessa.

La mostra “Fluidity” si configura quindi come un’esperienza immersiva che trascende i confini tradizionali della scultura. Le opere di Antonello non sono oggetti statici da contemplare passivamente, ma entità dinamiche che invitano lo spettatore a un dialogo attivo con la materia e con il concetto stesso di trasformazione. Ogni scultura diventa un microcosmo che riflette i macroprocessi della natura, offrendo una lente attraverso la quale esaminare il nostro rapporto con il tempo, la materia e l’esistenza stessa.

Testo critico a cura di Rita Marcangelo

Dal 18/10 al 3/11/24 “Peter Pan – il Musical” al Teatro Brancaccio

Dal 18 ottobre al 3 novembre 2024

TEATRO BRANCACCIO

Peter Pan – Il Musical

 

con LUCA NENCETTI nel ruolo di PETER PAN | MARTHA ROSSI nel ruolo di WENDY | RENATO CONVERSO nel ruolo di SPUGNA
e con la partecipazione straordinaria di CLAUDIO CASTROGIOVANNI nel ruolo di CAPITAN UNCINO

MUSICHE Edoardo Bennato
SCENOGRAFIE  Rinaldo Rinaldi e Rino Silveri  | DIREZIONE MUSICALE Davide Magnabosco | VOCAL COACH  Alex Procacci | COREOGRAFIA Rita Pivano  | TECNICA ACROBATICA Olga Nuraliyeva | LABORATORIO SCENOGRAFICO  Materico  | DESIGN LUCI Amilcare Canali | VIDEO DESIGNER Virginio Levrio | COSTUMI   Annunziata – Nunzia – Aceto | PARRUCCHE  Francesca Scalera

Produzione ALVEARE PRODUZIONI
Distribuzione SAVA’ PRODUZIONI CREATIVE 

 

Regia di MAURIZIO COLOMBI

 

Maggiori informazioni

 

Dal 10 al 13/10/24 “Saranno famosi” al Teatro Brancaccio

Dal 10 al 13 ottobre 2024

TEATRO BRANCACCIO

Saranno famosi

Fame – The musical

con BARBARA COLA, Miss. Sherman – GARRISON ROCHELLE, Mr. Myers, LORENZA MARIO, Miss Bell – STEFANO BONTEMPI Mr. Sheinkopf

e con ALICE BORGHETTI (Carmen Diaz), FLAVIO GISMONDI (Nick Piazza), GINEVRA DA SOLLER (Serena Kats), ALFREDO SIMEONE (Joe Vegas), MARTINA GIOVANNINI (Mabel Washington), RAYMOND OGBOGBO (Tyrone Jackson), ALESSIO SOLLA (Shlomo), GRETA ARDITI (Iris Kelly), ARIANNA MASSOBRIO (Grace), CLAUDIO CARLUCCI (Goody)

Coreografie Luciano Cannito | Coreografo Associato Fabrizio Prolli | Scene Italo Grassi | Costumi Veronica Iozzi | Traduzione e adattamento Luciano Cannito |Direzione Musicale Giovanni Maria Lori |  Arrangiamenti Musicali Raffaele Minale, Franco Poggiali, Angelo Nigro, Maurizio Sansone |  Vocal Trainer Ivan Lazzara | Traduzione e liriche Luciano Cannito e Laura Galigani | Disegno Luci Valerio Tiberi | Video Roberto Loiacono 

Regia di LUCIANO CANNITO

Maggiori informazioni

Dal 10/10 all’8/12/24 “Roma nel cinema a pennello” Mostra al Palazzo Merulana

Dal 10 ottobre all’8 dicembre 2024

PALAZZO MERULANA

Roma nel cinema a pennello

I bozzetti pittorici dei manifesti cinematografici da “Roma città aperta” a “La voce della luna”

Palazzo Merulana, sede della Fondazione Elena e Claudio Cerasi, gestito e valorizzato da Coopculture, è lieto di presentare Roma nel Cinema a pennello. I bozzetti pittorici dei manifesti cinematografici, da “Roma città aperta” a “La voce della luna”, ideata e curata da Stefano Di Tommaso e Paolo Marinozzi.

La mostra, inserita all’interno del palinsesto della Festa del Cinema di Roma, con il contributo di SIAE, con il patrocinio di ANICA, con la partnership di Banco Marchigiano e WebPhoto&Service, racconta Roma con le sue visioni cinematografiche e comprende 50 bozzetti pittorici originali, opera di grandi artisti, realizzati per la stampa tipografica dei manifesti cinematografici. Sono stati realizzati dai più noti e importanti artisti del settore, veri e propri “disegnatori di sogni” come Ballester, Capitani, Martinati, Brini, Nano, Manfredo, De Seta, Manno, Olivetti, Cesselon, Geleng, Ciriello, Symeoni, Nistri, Iaia, Putzu, Casaro, Avelli, Biffignandi, Gasparri, che insieme hanno rappresentato una vera e propria corrente artistica del ‘900 e hanno lavorato per le più grandi major americane come Warner, MGM, Paramount, Columbia e per le italiane Titanus, Lux, Ponti-De Laurentis, Amato, Rizzoli, Cecchi Gori.

Le opere provengono dal museo “Cinema a pennello”, unico al mondo, fondato da Paolo Marinozzi, con sede a Montecosaro(MC) nel palazzo di famiglia. Inaugurato nel 2011 da Claudia Cardinale, è stato visitato tra gli altri da professionisti del settore, tra cui Catherine Spaak, Giancarlo Giannini, Carlo Verdone e molti altri, i quali hanno anche donato alcuni cimeli di alcuni loro film.

L’arte della cartellonistica filmica, nell’evoluzione del cinema come linguaggio e immaginario, ha sempre avuto un ruolo di innegabile rilievo nella promozione e divulgazione della cultura cinematografica.

Da questo punto di vista, la cartellonistica del cinema ha costituito, almeno fino agli anni ’70, una sorta di prolungamento estetico di stile, tematizzazione, merceologia del film. Inoltre, è caratterizzata da un linguaggio munito di una estetica con una sua specifica autonomia rispetto alla stessa iconografia e messa in scena dei film.

La mostra si propone di articolare, quindi, una sorta di racconto per film e attori dal dopoguerra ad oggi, di Roma come set cinematografico. Dall’apparizione sconvolgente del neorealismo con Roma città apertaLadri di bicicletteUmberto D al mito del cinema attraverso la Magnani di Bellissima, a quella di Gadda e Germi di Un maledetto imbroglio (tratto da Quer Pasticciaccio  brutto de Via Merulana), dalla Roma di Poveri ma belli e de I soliti ignoti, di Accattone e Mamma Roma.

La mostra vuole celebrare anche gli anniversari che cadono quest’anno di quattro grandi del cinema italiano e internazionale: i cinquantenari della morte di Vittorio De Sica e di Pietro Germi, il centenario della nascita di Marcello Mastroianni, e il compleanno importante della più grande diva italiana, Sophia Loren. Gli anniversari sono evocati nel manifesto della mostra che immortala il volto del commissario di Un maledetto imbroglio e la scena iconica dello spogliarello in Ieri, oggi e domani che, con la regia di Vittorio De Sica, vinse l’Oscar come miglior film straniero.

La mostra prevede poi l’omaggio a due grandi icone del cinema: Federico Fellini, che ha girato i suoi film nel mitico Studio 5 di Cinecittà, e Alberto Sordi, simbolo della Capitale di cui è stato Sindaco per un giorno.

Da mercoledì a venerdì: 12.00-20.00 (ultimo ingresso ore 19.00)
Sabato e domenica: 10.00-20.00 (ultimo ingresso ore 19.00) fino al 20 ottobre 2024.
Dal 26 Ottobre 2024 dalle ore 12.00 alle ore 19.00

Dal 4 al 24/10/24 Mostra personale di Soile Yli Mayry al Medina Art Gallery

Dal 4 al 24 ottobre 2024

MEDINA ART GALLERY – VIA MERULANA, 220

Mostra personale di

Soile Yli Mayry

…è una pittrice finlandese che affonda le radici della sua arte nell’espressione delle emozioni attraverso opere astratte dai colori vivaci e accesi. Soile nasce, vive e lavora a Kuortane, in Finlandia, ma durante l’inverno, quando le temperature diventano polari, espone le sue opere all’estero. Sebbene Soile non ami parlare della sua vita privata, è importante sottolineare che il contesto familiare ha avuto un ruolo significativo nella sua crescita come artista. Cresciuta in una famiglia numerosa, Soile ha vissuto con genitori sordomuti, dove il linguaggio dei segni era la norma. Questa esperienza ha impresso in lei l’importanza dei segni, che si riflettono nelle sue opere.

Fin dalla giovane età, l’artista ha sempre manifestato una chiara passione per il disegno e l’arte. Dipingeva i suoi primi quadri in un rifugio antiatomico senza finestre, esprimendo ciò che non poteva vedere con i colori sulla tela. Il punto di svolta nella sua vita e carriera artistica è arrivato quando ha scoperto casualmente un quadro di Kokoschka, un momento di ispirazione che l’ha spinta a viaggiare a Vienna per studiare l’arte. Ha 18 anni quando con il papà si reca per la prima volta in banca per chiedere un piccolo prestito che le permetta il viaggio di sola andata nella capitale austriaca dove nella sua mente pensa di mantenersi lavando i vetri dell’ospedale.

Al direttore della Banca…

…ricorrerà 25 anni dopo per costruire la sua galleria ed egli si dimostrerà come uno dei suoi più grandi sponsor (nella sua biografia, l’artista ricorda che aveva già comprato le cambiali per restituire il suo debito quando il direttore della Banca, durante una delle sue prime mostre, la sostiene ancora una volta acquistando un quadro).

Nel suo lavoro, Soile Yli-Mäyry si ispira a Beuys, un artista che ha creato una propria teoria artistica e ha influenzato molti campi. Anche lei come molti artisti ha passato un periodo di difficoltà lavorativa toccando dei veri e propri “punti morti”. Nei quali si sentiva incapace di comunicare con la sua creatività. Senza perdersi d’animo, a 35 anni inizia a frequentare un corso di sociologia all’Università di Helsinki e racconta che più si concentrava nello studio più le ritornava l’indole di dipingere e di superare la crisi del “punto-morto”. La sua arte affronta temi come il sogno, la forza della natura, la freneticità del tempo moderno e l’alienazione causata dalla tecnologia. Soile attraverso le sue opere cattura la “fragilità umana”, cercando di superare le divisioni e i pregiudizi.

Nei dipinti esposti…

…si notano soprattutto i colori, tutti i colori della tavolozza. Essendo un’ecologista convinta ripete che, se Dio ha creato una miriade di fiori dai colori diversi e particolarissimi perché non si dovrebbero usare? I colori appaiono anche sugli abiti che sceglie volontariamente di pelle perchéSoile Yli Mäyry, dice, viaggiando molto e spesso, non necessitano del ferro da stiro e non prendono le pieghe. Anche nei suoi totem e negli oggetti in vetro che produce a Murano, i colori la fanno da padrone. L’ esposizione, dunque, promette un’immersione nel mondo dell’artista, fatto di colori vivaci e astrazioni che invitano il pubblico a esplorare la complessità dell’umanità e la sua relazione con la natura in un mondo sempre più urbanizzato.

4 e 5/10/24 “30 anni… e non sentirli” al Teatro Brancaccio

4 e 5 ottobre 2024

TEATRO BRANCACCIO

Andrea Pucci

in

30 anni… e non sentirli

 

PRODUZIONE AD Management

Il comico milanese, torna a teatro con il nuovo esilarante show!

 

Maggiori informazioni

4 e 5/10/24 “Visionarie – Donne tra cinema, TV e racconto” al Palazzo Merulana

4 e 5 ottobre 2024

PALAZZO MERULANA

 Visionarie – Donne tra cinema, TV e racconto

 

Palazzo Merulana, sede della Fondazione Elena e Claudio Cerasi, gestito e valorizzato da Coopculture, è lieto di ospitare la 4ª edizione di “Visionarie”.

Sarà “Eretiche” il titolo della nuova edizione di “Visionarie”, la rassegna ideata e diretta da Giuliana Aliberti, dedicata alle donne del cinema, della tv e del racconto, che si terrà a Palazzo Merulana il 4 e 5 ottobre.

L’acchiappaeretiche, che veniva usato nel Medioevo come strumento per la caccia alle streghe, alle eretiche, diventa la provocazione visiva ribaltando il punto di vista della 4ª edizione.

Il festival sarà l’appuntamento per tutte le “Mistiche, Audaci, Profetiche, Streghe, Ribelli, Combattenti, Resistenti, Guerriere, Disordinarie, Donne che osano”.

Dal 2019 a Roma a Palazzo Merulana, si incontrano e si incrociano gli sguardi e le parole delle donne che il cinema e la televisione lo fanno, che scrivono per rovesciare gli stereotipi, anche indicando la strada alle generazioni più giovani. Negli anni il festival ha ospitato il meglio della cultura cinematografica declinata al femminile: da Jasmine Trinca a Dacia Maraini, da Cristiana Capotondi a Liliana Cavani, da Francesca Comencini a Lidia Ravera fino alle ragazze della “Scuola di Cinema Gian Maria Volonté” e del Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, con il supporto tecnico della Scuola Cine TV Rossellini.

Due giorni di approfondimento, fra #MeToo e Gender Gap, per le pari opportunità ancora da raggiungere anche nello scintillante mondo del Cinema e dell’Audiovisivo.

Inoltre, il festival presenterà come ogni anno il Premio Millennial Visionaria 2024 “Premio alla visione al coraggio alla passione”, che verrà annunciato nell’ultima giornata di Visionarie e consegnato all’interno della Festa del Cinema di Roma, che si terrà dal 16 al 27 ottobre.

Nel comitato d’onore spiccano grandi personalità: Jane Campion, una delle registe cinematografiche neozelandesi più note a livello internazionale, Luciana Castellina, giornalista e politica, presidente onoraria dell’ARCI dal 2014, la regista Liliana Cavani, Dacia Maraini scrittrice, poetessa, drammaturga e sceneggiatrice, Shirin Neshat artista iraniana. Nel comitato scientifico fanno parte: Giuliana Aliberti ideatrice e promotrice del progetto, la sceneggiatrice Gloria Malatesta, la regista Anna Negri, Chiara Sbarigia presidente dell’Istituto Luce-Cinecittà, Fabia Bettini direttrice di Alice nella città, Gabriella Gallozzi giornalista e critica cinematografica e l’imprenditrice Marilena Citelli Francese.

Un successo di critica e pubblico sin dalla prima edizione, “Visionarie” si prepara a tornare con tanti ospiti ed eventi a ingresso gratuito, presto annunciati.

Maggiori informazioni sul sito: https://www.donnevisionarie.com/

Dalle 11.00 alle 20.00
Evento a partecipazione gratuita fino ad esaurimento posti disponibili

Il programma

Dal 27/9 al 3/10/24 “Sguardi nel deserto” Mostra personale di Maria Grazia Eminliani al Medina Art Gallery

Dal 27 settembre al 3 ottobre 2024

MEDINA ART GALLERY – VIA MERULANA, 220

Sguardi nel deserto

Mostra personale di

Maria Grazia Emiliani

 

Testo curatoriale e presentazione a cura di Matilde Spedicati

Rosso. Rosso è passione, rosso è calore, rosso è pericolo, rosso è vita, rosso è anche rabbia, rosso per Maria Grazia Emiliani è Africa – un desiderio che l’artista inizia a coltivare sin da ragazza. Tutto nacque con una lettura, Sognavo l’Africa di Kuki Gallmann. Come spesso accade, i libri ci regalano vedute, mondi e sensazioni inesplorati e la Gallmann fece nascere in lei un fuoco che indagherà solo al termine della propria carriera lavorativa.

Emiliani si diploma all’Accademia delle Belle Arti di Roma – indirizzo scenografia – per poi frequentare l’Istituto di Arti Ornamentali di Roma, dove ha la possibilità di affinare la tecnica pittorica. Dopo gli studi inizia a prestare servizio al Senato della Repubblica, continuando a coltivare la sua passione per l’Arte, seppur non a tempo pieno. Postasi in quiescenza, risfoglia quelle pagine del libro a lei tanto care, decidendo di immergersi nuovamente in esse e di scrivere anche lei pagine del suo “La mia Africa”, come fece Karen Blixen nel 1937.

Ed ecco che si arriva al viaggio: nel 2014 vola verso Sud, più precisamente a Mambrui, villaggio del Kenya situato a nord di Malindi, che con le sue spiagge di sabbia bianca è una delle zone più affascinanti della costa Swahili. Qui, il lusso e il comfort dei resort contribuiscono a immergere il turista in un’atmosfera straniante, distante dalla ben diversa quotidianità vissuta a pochi chilometri di distanza. Ed è lì, nelle più prossime piscine hollywoodiane, che l’artista Emiliani ha deciso di trascorrere all’incirca un mese, prestando assistenza presso l’orfanotrofio Asante Sana (grazie tante, in lingua swahili) dove un terzo dei bambini è siero-positivo.

Seppur Emiliani si esprima anche attraverso l’arte poetica, qui, lascia che sia il visivo, con la forza dei suoi colori, a raccontarci di ciò che ha significato per lei l’Africa. Dal confronto con la sua arte, il fruitore riemerge invaso da sensazioni ossimoriche, una condizione comprensibile, se si pensa che l’Africa è innanzitutto Terra di contraddizioni: è onirismo per la magnificenza del suo creato, è amore e vita allo stato primitivo, ma è anche dramma, violenza, ignoto, quindi pericolo.

Una memoria, dunque, che ritraccia le linee di un paesaggio, di un volto, ancor più di uno sguardo, talvolta intenso, seppur celato da un velo, talvolta manifesto in tutta la sua fragilità per un futuro incerto; e ancora, lo sguardo di una natura a tratti aggressiva e antagonista, a tratti sommessa. Insomma, la memoria di una Terra catartica, capace di scavare nelle profondità dell’anima dell’artista, permettendole di esprimere le emozioni più intime e primitive. Ed ecco un susseguirsi di immagini su tela che – come afferma l’artista – altro non sono che “istantanee strappate alla memoria”. Tale memoria sembra essere pervasa da un senso di primordialità che sulla tela si trasla in motivi artistici: i metteurs en scène delle fondamenta della vita.

Una natura sovrana che è al contempo vita e morte, fa sì che un albero che di per sé è vita, immerso in un contesto arido, diventi morte; una savana desolata, apparentemente inospitale per qualsiasi forma di vita, accoglie animali che sono di questa la manifestazione più pura. Una luna cangiante domina un paesaggio di un notturno turbante, penetrante, che arriva senza annunciarsi: lì, il cielo, a suo piacimento, si serra come un sipario, portando con sé l’oscurità.

E poi i legami. Quello tra madre e figlio, che rimanda al volto materno della Terra africana, più conosciuta come Continente Madre, Culla dell’Umanità – la Terra dove tutto ebbe inizio. Come anche legami, frutto della civiltà, fatti di costumi, simboli, tradizioni, che fanno sì che l’arte di Emiliani si allontani da quell’immaginario proprio dell’arte visiva coloniale, euro-centrica, desiderosa di un’Africa lontana, esotica, magnificente sì, ma vergine e arcaica.

In questa sua fase artistica, Emiliani mette da parte un certo accademismo, anche se relativamente imprescindibile per il raggiungimento di un’espressione che sia fedele alle emozioni che rinascono in lei grazie al ricordo. Una purezza espressiva che riflette la sensibilità di uno sguardo primitivo, intriso di un profondo lirismo, che lo rende incline allo stupore e che lo alimenta in questa continua ricerca di un senso, senza vincoli o pregiudizi, nella consapevolezza delle molteplici sfaccettature della vita su questa Terra, proprio come la sua espressione artistica.

Fotogrammi, impressioni, nuove intuizioni: questo è ciò che ad oggi l’artista custodisce preziosamente di quest’esperienza, insieme ad uno smisurato desiderio di farvi ritorno, in quella Terra dove ha subito e sognato. Ed eccoci di fronte ad una mostra itinerante, in cui ogni quadro è un viaggio senza fine, una rivelazione costante che si manifesta ogni qual volta l’artista decide di riscavare nel proprio passato emotivo. La tela diventa qui metafora della vita. L’una è specchio dell’altra. Così come il dipinto non conosce punto d’arrivo, il racconto della vita è alimentato costantemente da scelte ed esperienze. Qui l’individuale diventa universale e l’esperienza si eleva a messaggio umanitario. Un gioco di specchi in cui l’Arte di Maria Grazia Emiliani permette all’osservatore di immergersi nell’immaginario di un’Africa desiderata, vissuta, amata, sofferta e combattuta, invitandolo, al contempo, a porsi in discussione, riflettendo sul significato degli sguardi indagati.

21/9/24 “Borges – Serata di letture dedicata a Jorge Louis Borges” al Palazzo Merulana

21 settembre 2024 ore 19:00

PALAZZO MERULANA

Borges

Serata di letture dedicata a Jorge Louis Borges a cura de la setta dei poeri estinti

Palazzo Merulana, sede della Fondazione Elena e Claudio Cerasi, gestito e valorizzato da Coopculture, è lieto di ospitare la serata di  letture a cura de “La setta dei poeti estinti” dedicata a Jorge Luis Borges.

Un evento letterario di grande bellezza, per immergerci nelle straordinarie pagine di uno dei più grandi poeti e scrittori di tutti i tempi: Jorge Luis Borges. Nelle splendide sale di Palazzo Merulana, andremo alla scoperta della vita, delle opere e rileggeremo le più belle poesie di uno scrittore e intellettuale che ha segnato tanta parte della letteratura internazionale.

Letture:

Mara Sabia: attrice e poetessa
Emilio Fabio Torsello: giornalista

Dal 2016 La Setta dei Poeti estinti divulga la Cultura, l’Arte, la Bellezza organizzando incontri dedicati alla letteratura e agli autori. Fondata da Mara Sabia ed Emilio Fabio Torsello, il circolo letterario nato sull’onda del film L’Attimo fuggente, negli anni è diventato una delle più affermate realtà letterarie romane e italiane. La loro forza sta nella straordinaria capacità di divulgazione di contenuti, sia tramite eventi che sui social network.

BIGLIETTI | ACQUISTA ONLINE 

INTERO Euro 15,00
RIDOTTO Euro 13,00 ( Giovani under 26, adulti over 65, insegnanti in attività, possessori di Cartax2, possessori Lazio Youth card, possessori carta Ebit Lazio, Possessori carta EBTL, possessori della Card Treccani, possessori tessera Italian Design Institute, possessori tessera Arci , dipendenti Lazio Crea previa esibizione tesserino, iscritti scuola Roma del Fumetto previa esibizione del tesserino, Box Eventi-welfare card, membri FAI,Teatro Parioli Costanzo, Possessori CartaEffeFeltrinelli, Studenti e dipendenti IED).
POSSESSORI MERULANA PASS Euro 8,00

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