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Dal 18 dicembre al 6 gennaio “Pure a Natale semo o non semo” al Teatro Jovinelli
La compagnia della Luna presenta
dal 18 gennaio 2014 al 6 gennaio 2015
uno spettacolo di Nicola Piovani
Pure a Natale Semo o nun semo
| Con | Pino Ingrosso, Donatella Pandimiglio, Carlotta Proietti, Sara Fois, Massimo Wertmuller |
| Uno spettacolo di | Nicola Piovani |
| Musiche eseguite da | Ensamble Aracoeli Contrabbasso: Andrea Avena/Marco Loddo Chitarra: Nando Di Modugno Fisarmonica: Fabio Ceccarelli Flauto: Alessio Mancini Mandolino: Sonia Maurer Violoncello: Pasquale Filastò/ Luca Mereu |
Presentato il cartellone della stagione 2013 – 2014 del teatro Ambra Jovinelli

Presentato il cartellone della stagione 2013 – 2014 del teatro Ambra Jovinelli . Anche quest’anno offre spettacoli di varia natura ed interpreti di primissimo piano.
La stagione 2012/2013 del teatro Brancaccio
Il cartellone della stagione 2012 – 2013 del Teatro Brancaccio




Per maggiori informazioni e/o acquisto di biglietti on line cliccare sul link seguente per collegarsi al sito ufficiale del teatro
Il 15 dicembre incontro al teatro Ambra Jovinelli
Riportiamo il testo di una comunicazione di Fabrizio Rasori presidente dell’associazione “Progetto Nuovo Ambra”
Come spero tutti sappiate, il 26 dicembre il Teatro Ambra Jovinelli riapre
la sua programmazione con uno spettacolo di Eduardo con Rocco Papaleo, ma
prima di questo il 22 festeggierà la riapertura e ancora prima – ed è
questo il messaggio – il 15 dicembre alle 18 i nuovi gestori del teatro
incontreranno il quartiere Esquilino.
E’ un momento importante perchè Alfio Scudiero, il nuovo direttore, e la
nuova gestione hanno in mente un teatro, e un progetto culturale, che
abbia un forte legame con il territorio. E’ importante quindi che chi,
come noi, ha sentito e testimoniato la vicinanza del rione al teatro, e ha
nel contempo idee csu cosa significhi uno spazio teatrale vicino al
territorio, venga all’incontro per portare il proprio contributo ad un
esperimento culturale decisamente nuovo per la nostra città.
QUINDI IL 15 DICEMBRE ALLE 18.00 SEI INVITATO AD ESSERE PRESENTE
ALL’INCONTRO CHE SI TERRA’ PRESSO IL TEATRO AMBRA JOVINELLI CON LA
DIREZIONE E LA GESTIONE DEL TEATRO.
Grazie comunque.
Fabrizio Rasori
E la cultura che fine ha fatto ?
Anni fa quando si iniziò a parlare della riqualificazione (termine il cui abuso ha raggiunto obiettivamente livelli intollerabili) del rione Esquilino da parte del Comune si fece della cultura un asse portante di questo argomento ristrutturando prima il teatro Ambra Jovinelli e acquisendo poi la proprietà del cinema Apollo per farne un centro culturale polifunzionale. La situazione oggi dei due teatri è a dir poco drammatica :
Il teatro Ambra Jovinelli al centro di vari problemi ( vedi post) ha chiuso i battenti e non si sa se e quando riaprirà. Sintomatico il fatto che il sito internet è rimasto fermo alla scorsa stagione. E che sia un problema non trascurabile lo testimonia anche il fatto che insieme al teatro ha chiuso anche il bar e il distaccamento dei vigili urbani

Peggiore se possibile la situazione dell’Apollo perchè i lavori di ristrutturazione non sono mai iniziati nonostante la presenza (da anni) a via Cairoli di un bel cartello “Roma per Roma” con tanto di nome e cognome di progettista, direttore dei lavori etc.

Ma il degrado si sta riaffacciando prepotentemente : non solo graffiti a go-go sui muri e sulle serrande ma addirittura una vecchia porta sfasciata abbandonata dinanzi ad una delle entrate.

Chiediamo quìndi al Comune di non sperperare un simile patrimonio. Un teatro restaurato non più di dieci anni fa e già chiuso non è uno schiaffo solo alla cultura ma anche al buon senso. E il perdurante abbandono dell’Apollo non è certo un bel biglietto da visita per una città che vorrebbe essere in prima fila per attività culturali, mostre e musei. Non perdiamo un’altra battaglia come è stato fatto a suo tempo con Piazza Vittorio, via Giolitti con il nuovo parcheggio sulla Stazione Termini e la dismissione della ferrovia Laziali Pantano con l’avvento della Metro C potrebbe divenire un punto di ritrovo ogni giorno per migliaia di persone attratte dalle eccezionali ricchezze archeoligiche e dall’offerta culturale di ben due teatri ! Cerchiamo una volta tanto di non essere nè ciechi nè sordi e di guardare aldilà del proprio naso : un’opportunità come quella che che sta per arrivare per ridisegnare e riqualificare veramente la parte più problematica dell’Esquilino sarà difficile che ricapiti .



