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25/5/25 Il Papa Leone XIV in visita prima a San Giovanni in Laterano e poi a Santa Maria Maggiore. Le disposizioni per il traffico

25 maggio 2025

ore 17:00

BASILICA DI SAN GIOVANNI IN LATERANO

Insediamento di Papa Leone XIV

 

Santa Messa del 25 maggio alle ore 17

Papa Leone XIV si insiederà sulla Cathedra Romana come Vescovo di Roma.

Per partecipare alla S. Messa, mediante biglietto gratuito,

rivolgersi all’Ufficio liturgico della Diocesi di Roma, presso il Vicariato di Roma.

Ore 19:00

BASILICA DI SANTA MARIA MAGGIORE

In occasione della visita di 𝐏𝐚𝐩𝐚 𝐋𝐞𝐨𝐧𝐞, prevista per domani presso la 𝐁𝐚𝐬𝐢𝐥𝐢𝐜𝐚 𝐏𝐚𝐩𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐢 𝐒𝐚𝐧𝐭𝐚 𝐌𝐚𝐫𝐢𝐚 𝐌𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨𝐫𝐞, si informa che l’accesso in Basilica sarà consentito esclusivamente ai fedeli muniti di biglietto, a partire dalle ore 17.
Al termine della celebrazione, 𝐏𝐚𝐩𝐚 𝐋𝐞𝐨𝐧𝐞 uscirà all’esterno della Basilica per rivolgere un saluto ai fedeli presenti.
Coloro che non sono in possesso del biglietto potranno comunque seguire la celebrazione attraverso lo schermo allestito sul Sagrato.
Sarà possibile seguire il momento di preghiera anche in diretta su:
▫️ CTV – canale 555 del digitale terrestre
▫️ Telepace – canale 75
▫️ TV2000 – canale 28
▫️ Canali Vatican Media – Vatican News
▫️ Canali social della Basilica
Vi aspettiamo per condividere insieme questo momento di grazia e comunione.
Le disposizioni per il traffico, i divieti e le deviazioni dei mezzi pubblici

 

Dopo la recita della preghiera Regina Coeli al mattino a San Pietro (qui il piano mobilità e trasporto pubblico), nel pomeriggio Papa Leone XIV riceverà l’omaggio del Sindaco di Roma e della Città, ai piedi della Cordonata del Campidoglio. 

Dalle 14  scatteranno chiusure in via del Teatro Marcello e a piazza Venezia.

Per quel che riguarda il trasporto pubblico, sempre dalle 14 deviazioni o limitazioni per le linee  3, 8, H, 16, 30, 40, 44, 46, 51, 60, 62, 63, 64, 70, 71, 80, 81, 83, 85, 87, 118, 119, 160, 170, 190F, 360, 492,  590, 628, 649, 714, 715, 716, 781, 792, 916F, C3.

Poi, alle 17, Papa Prevost si recherà alla Basilica di San Giovanni in Laterano (in occasione del suo insediamento sulla Cattedra Romana della Basilica Lateranense) e alle 19 nella Basilica di Santa Maria Maggiore (per venerare l’icona della Beata Vergine Maria “Salus populi Romani”). 

Per la visita alla Basilica di San Giovanni in Laterano, è prevista l’attivazione di un’area riservata che interesserà via dell’Amba Aradam (da via dei Laterani a piazza San Giovanni in Laterano), piazza Giovanni Paolo II, il primo tratto di via Merulana, via Domenico Fontana, piazza San Giovanni in Laterano, piazza di Porta San Giovanni e la cosiddetta via dei Carburanti.

L’accesso all’area riservata sarà consentito attraverso quattro varchi di sicurezza presidiati dalle Forze dell’Ordine. Oltre al divieto di transito nell’area riservata, saranno interdette alla viabilità anche via Emanuele Filiberto II, piazza Appio e via Domenico Fontana.

Per la visita alla Basilica di Santa Maria Maggiore, il corteo papale vi giungerà passando per via Merulana. Anche in questo caso, dalle 15 sarà istituita un’area riservata che interesserà via Carlo Alberto, piazza di Santa Maria Maggiore, via e piazza dell’Esquilino (lato Basilica), via Liberiana, via di Santa Prassede, via di San Martino ai Monti, via Merulana, via di San Vito, via di San Antonio all’Esquilino.

L’accesso all’area riservata anche in questo caso attraverso dei varchi di sicurezza in via Cavour, via dell’Esquilino, via Carlo Alberto e via Merulana.

Saranno inoltre chiuse: via Manin, via Santa Maria Maggiore, via Paolina, via dell’Olmata, via San Giovanni Gualberto, via San Martino ai Monti e via di San Vito.

Prevista l’istituzione di divieti di sosta e fermata, con ampio anticipo rispetto ai tre eventi in programma, in:

  • piazza di Santa Maria Maggiore; 
  • via Carlo Alberto; 
  • piazza dell’Esquilino;
  • via Liberiana;
  • via dell’Olmata;
  • via Gioberti;
  • via Daniele Manin;
  • via San Martino ai Monti;
  • via Paolina;
  • via di San Vito;
  • via Merulana;
  • piazza di Porta San Giovanni;
  • piazza di San Giovanni in Laterano;
  • via dell’Amba Aradam;
  • via del Teatro Marcello;
  • via e piazza D’Ara Coeli;
  • via Florida;
  • via delle Botteghe Oscure;
  • via degli Astalli;
  • via di San Marco;
  • via di San Venanzio;
  • largo Berlinguer;
  • via delle Tre Pile.

Le nuove misure di sicurezza per visitare la tomba di Papa Francesco a Santa Maria Maggiore

Dall’account facebook della Questura di Roma

Già dalle ore 06:00 del mattino del 28/4/25  un nuovo modello organizzativo per la sicurezza della Basilica e delle sue aree pertinenziali ha esordito con la nuova geometria varata con ordinanza di servizio del Questore di Roma, tesa a garantire la accoglienza dei fedeli.
Al fine di gestire i flussi di ingresso in incremento, è stata pianificata la perimetrazione con dispositivi di transennamento mobile lungo tutto il perimetro di piazza dell’Esquilino, utilizzata come bacino di compensazione per i fedeli in attesa, con sistemi di incanalamento destinati ad indirizzare le persone verso i varchi di filtraggio, pur preservando spazi di agibilità e piani di calpestio per i pedoni.
Il “cuore” pulsante del nuovo modello organizzativo per la sicurezza della #BasilicadiSantaMariaMaggiore si integra ed arricchisce di uno scacchiere esterno, in cui equipaggi delle Forze dell’Ordine ed unità specializzate anche preposte alla prevenzione dei rischi della minaccia terroristica operano per saturare con una capillare azione di controllo del territorio le aree urbane.
Clicca qui per visualizzare il cartografico ⬇️
 

Trasporto pubblico locale: come raggiungere Santa Maria Maggiore

 

Nei pressi della basilica fermano le linee C3, 16, 70, 71, 75, 105, 117 (non nei giorni festivi), 150F, 360, 514, 590, 649 e 714. Termini è la fermata della metro più vicina, dove arrivano le linee A e B/B1. Anche con i treni delle ferrovie regionali FL4, FL5, FL6, FL7 e FL8 si raggiunge la stazione Termini. 

L’ultimo saluto a Papa Francesco prima della tumulazione nella Basilica di Santa Maria Maggiore

Il video del “Messaggero” dell’arrivo del corteo funebre a Santa Maria Maggioere

Le immagini del rito della tumulazione della salma di Papa Francesco all’interno della Basilica di Santa Maria Maggiore (dall’account Facebook della Basilica Papale di Santa Maria Maggiore)

e un video del “Sole 24 ore”

26/4/25 Il funerale di Papa Francesco. L’itinerario, le disposizioni, i divieti e il servizio dei mezzi pubblici

In occasione del funerale di Papa Francesco che avverrà sabato 26 aprile 2025 sono state emanate diverse disposizioni per vietare l’accesso in determinate vie e regolamentere l’afflusso dei fedeli che si ritiene essere di diverse centinaia di migliaia di persone per le strade che attraverserà il corteo funebre. Premesso che non sarà possibile seguire il corteo che da Piazza San Pietro arriverà a Santa Maria Maggiore a passo d’uomo, ecco le ultime disposizioni riguardo la possibilità di assistere al passaggio del corteo e il servizio dei mezzi pubblici. Dal sito ATAC le notizie in continuo aggiornamento

Dopo i funerali, il corteo funebre accompagnerà il feretro dalla basilica di San Pietro alla basilica di Santa Maria Maggiore a passo d’uomo lungo l’antica Via Papalis: “Il corteo funebre di Papa Francesco – ha spiegato il prefetto di Roma, Lamberto Giannini –  passerà la Galleria Pasa e poi attraverserà il ponte, corso Vittorio Emanuele, piazza Venezia, poi proseguirà per i Fori Imperiali, salirà per via Labicana, girerà per via Merulana e potrà arrivare a Santa Maria Maggiore dove ci sarà la tumulazione” che non sarà aperta al pubblico. Per vedere il passaggio del corteo lungo il percorso “ci saranno transenne dietro cui le persone – ha sottolineato il prefetto Giannini – potranno vederne il passaggio”. 

Sarà chiusa al traffico una vasta area del Centro e sarà sospeso il servizio di bus all’interno della zona delimitata da piazza Risorgimento-lungotevere, Ponte Garibaldi, via del Teatro Marcello, via dei Fori Imperiali, piazza di Porta Capena, via dell’Amba Aradam, via Merulana, piazza della Repubblica, piazza Barberini. 
Saranno disattivate in via temporanea le linee bus 30, 34, 40, 46, 51, 64, 70, 71, 100, 117, 119, 280 e 628.
La stazione Colosseo/Metro B potrà chiudere in base alle disposizioni delle Forze dell’Ordine. 

Per spostarsi in città sarà quindi indispensabile utilizzare la rete metropolitana o quella ferroviaria regionale.

Nella seguente immagine (cliccare per ingrandirla) sono indicati (in basso a destra) i varchi di prefiltraggio per assistere al passaggio del corteo funebre a via Merulana

La mappa interattiva ingrandibile nella zona di interesse con tutto il percorso da San Pietro a Santa Maria Maggiore

Papa Francesco verrà sepolto nella Basilica di Santa Maria Maggiore. Altri sette papi nei secoli precedenti hanno scelto di riposare nello stesso luogo

Papa Francesco nel 2022 nel suo testamento spirituale dispose di voler essere sepolto nella Basilica Papale di Santa Maria Maggiore. Ecco il documento reso noto il 21 u.s. (cliccare per ingrandirlo)

Il luogo individuato all’interno della Basilica sarà tra la Cappella Paolina dove è conservata l’icona della Madonna   “Salus populi romani”, luogo visitato innumerevoli volte da Papa Francesco per pregare,  e la Cappella Sforza (in celeste sulla pianta della basilica il punto esatto)

Ricordiamo inoltre che altri 7 papi nei secoli passati scelsero di essere sepolti a Santa Maria Maggiore

Nel filmato seguente le immagini e la storia della Cappella Paolina a Santa Maria Maggiure

Dall’accounto ufficiale Facebook della Basilica di Santa Maria Maggiore testo ed immagini

𝐃𝐞𝐬𝐜𝐫𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐓𝐨𝐦𝐛𝐚 𝐝𝐢 𝐏𝐚𝐩𝐚 𝐅𝐫𝐚𝐧𝐜𝐞𝐬𝐜𝐨 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐁𝐚𝐬𝐢𝐥𝐢𝐜𝐚 𝐏𝐚𝐩𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐢 𝐒𝐚𝐧𝐭𝐚 𝐌𝐚𝐫𝐢𝐚 𝐌𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨𝐫𝐞
𝐋𝐚 𝐭𝐨𝐦𝐛𝐚 𝐝𝐢 𝐏𝐚𝐩𝐚 𝐅𝐫𝐚𝐧𝐜𝐞𝐬𝐜𝐨 sarà collocata nella 𝐧𝐚𝐯𝐚𝐭𝐚 𝐥𝐚𝐭𝐞𝐫𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐁𝐚𝐬𝐢𝐥𝐢𝐜𝐚 𝐏𝐚𝐩𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐢 𝐒𝐚𝐧𝐭𝐚 𝐌𝐚𝐫𝐢𝐚 𝐌𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨𝐫𝐞, tra la Cappella Paolina — che custodisce l’icona della 𝐒𝐚𝐥𝐮𝐬 𝐏𝐨𝐩𝐮𝐥𝐢 𝐑𝐨𝐦𝐚𝐧𝐢 — e la Cappella Sforza, in prossimità dell’altare laterale dedicato a 𝐒𝐚𝐧 𝐅𝐫𝐚𝐧𝐜𝐞𝐬𝐜𝐨 𝐝’𝐀𝐬𝐬𝐢𝐬𝐢.
La pavimentazione del sepolcro sarà realizzata in pietra di Finale Ligure, a omaggio delle terre di origine della famiglia del Pontefice. La lapide, sobria e discreta, consisterà in una semplice lastra di pietra ligure, recante inciso il nome 𝐹𝑅𝐴𝑁𝐶𝐼𝑆𝐶𝑈𝑆, con un rilievo di 12 centimetri rispetto al piano del pavimento.
Sulla parete frontale del loculo sarà posta una riproduzione, in dimensioni maggiorate, della croce pettorale che Papa Francesco era solito indossare.
Le pareti del loculo saranno intonacate e dipinte in una tonalità avorio, armoniosa con il colore della lapide e del pavimento, mantenendo uno stile essenziale e raccolto.
Sul fronte del sepolcro, secondo la volontà espressa dal Pontefice, sarà preservata l’iscrizione già esistente, risalente al 1615, epoca di Papa Paolo V Borghese, legata alla costruzione della Cappella della Salus Populi Romani. Tale iscrizione ricorda come il Papa avesse fatto erigere la cappella a gloria dell’effigie della Vergine, attribuita a San Luca, e raccomanda la celebrazione di riti e canti perpetui in onore di Maria Santissima.

L’obelisco di Piazza dell’Esquilino

Alcune pillole di storia dell’obelisco situato al centro di Piazza dell’Esquilino davanti all’esterno della monumentale abside della basilica di Santa maria Maggiore. Di seguito un post dell’account Facebook “Innammorati di Roma”

Piazza dell’Esquilino. Al centro della foto l’obelisco del Mausoleo di Augusto che papa Leone X Medici (1513-1521) fece dissotterrare collocandolo sul margine di via di Ripetta. All’epoca di papa Sisto V (1585-1590) l’obelisco fu finalmente restaurato e innalzato in piazza dell’Esquilino (foto Google Earth).

Ulteriori notizie sull’obelisco da “Wikipedia”

L’Obelisco Esquilino è uno dei tredici obelischi antichi di Roma, situato in Piazza dell’Esquilino, alle spalle dell’abside della Basilica di Santa Maria Maggiore, centro del rione Esquilino dal quale prende il nome.

Ha un’altezza di 14,75 metri e con il basamento e la croce raggiunge i 25,53 metri.

Fu realizzato probabilmente all’epoca di Domiziano ad imitazione degli obelischi egiziani e collocato insieme all’obelisco del Quirinale all’ingresso del Mausoleo di Augusto. Qui venne ritrovato nel 1527 insieme al gemello e fu eretto nel 1587 per ordine di papa Sisto V e ad opera di Domenico Fontana.

18/3/25 Concerto di Musica sacra presso la Basilica di Santa Maria Maggiore

18 marzo 2025 ore 20:30

BASILICA DI SANTA MARIA MAGGIORE

Concerto di Musica Sacra

del

Coro del Santuario Nazionale dell’Immacolata Concezione

Tema: “𝐀 𝐆𝐞𝐬𝐮̀ 𝐚𝐭𝐭𝐫𝐚𝐯𝐞𝐫𝐬𝐨 𝐌𝐚𝐫𝐢𝐚”

Direttore di musica: 𝐃𝐨𝐭𝐭. 𝐏𝐞𝐭𝐞𝐫 𝐋𝐚𝐭𝐨𝐧𝐚
 I𝐧𝐠𝐫𝐞𝐬𝐬𝐨 𝐠𝐫𝐚𝐭𝐮𝐢𝐭𝐨

Un’occasione di elevazione spirituale attraverso la bellezza della musica sacra. Vi aspettiamo per condividere insieme questo momento di preghiera e armonia.

Un approfondimento sui mosaici nell’arco absidale della Basilica di Santa Maria Maggiore

Un articolo di Giovanni Gardini pubblicato sul suo sito relativo ai mosaici situati nell’arco absidale  all’interno della Basilica di Santa Maria Maggiore. Non solo arte e religione ma un interessantissimo approfondimento storico che ci proietta nella Roma di diversi secoli fa.

Il mistero dell’incarnazione nell’arco absidale di Santa Maria Maggiore a Roma

Il progetto di Gian Lorenzo Bernini mai realizzato per la Tribuna di Santa Maria Maggiore

Il progetto datato 1669 riguarda la parte absidale della Basilica di Santa Maria Maggiore. Prevedeva oltre a un colonnato imponente, 47 statue di santi.

In questo articolo,  Mario Cipollone del gruppo Facebook “Roma da scoprire” descrive la storia e i retroscena che portarono alla revoca non solo del progetto absidale ma anche di quelli delle tombe papali all’interno delle cappelle Sistina e Paolina

BERNINI. L’avessero lasciato fare il volto di Santa Maria Maggiore a Roma oggi sarebbe ben diverso.
Attorno al 1670 quando, per l’età e l’amarezza di alcuni insuccessi, era ormai in fase declinante, Gian Lorenzo Bernini ricevette per Santa Maria Maggiore tre incarichi: il monumento funebre a papa Clemente IX (1667–1669), la statua di bronzo di Filippo IV e soprattutto la ristrutturazione dell’altare e della parte absidale.
L’avesse eseguiti, il volto della Basilica sarebbe cambiato per sempre. E invece, per fortuna o forse no, non ne portò a termine nessuno.
Il primo incarico gli fu revocato.
Il secondo fu eseguito da un suo allievo e in modo diverso da come lui l’aveva concepito.
Quanto al terzo, il più cospicuo, elaborò il progetto, costruì un modello in legno come usava fare, avviò i lavori ma fu fermato.
Clemente X (1670–1676), succeduto nel frattempo a Clemente IX che gli aveva conferito l’incarico, non si poteva più permettere certe spese. Tanto che, in sei anni di pontificato, non andò oltre la costruzione della seconda, modesta fontana di piazza San Pietro. E in effetti, a stargli appresso, Bernini avrebbe fatto spendere al povero Clemente una montagna di denaro.
***
Aveva passato i settant’anni, non aveva più la fantasia sfrenata di un tempo, ma gliene restava in abbondanza. E comunque, per sua natura, era capace di concepire solo idee grandiose. E così, l’avessero lasciato fare, avrebbe alzato sull’abside di Santa Maria Maggiore una terza cupola che, con le due già esistenti, avrebbe formato una specie di triangolo, conferendo alla struttura una vaghezza orientale. Avrebbe costruito sul retro un portico sostenuto da quattordici colonne corinzie, popolandolo con una selva di quarantasette statue di santi, quasi a richiamare il colonnato di San Pietro. E a quel punto non si sarebbe più capito quale fosse la facciata principale.
Quanto all’interno, avrebbe voluto ripetere l’accoppiata Sistina – Paolina, cioè realizzare due nuove cappelle simmetriche per accogliere le tombe di Clemente IX e Alessandro VII, nonché sostituire i mosaici del Torriti con affreschi di Carlo Maratta. Il che la dice lunga su come, non solo il cardinale Domenico Pinelli, ma anche grandi artisti tenevano in considerazione all’epoca i mosaici medioevali.Aveva cominciato a rimuovere le figure di Francesco e di Antonio, dei due campioni francescani, dall’abside, quando fu fermato.
***
Fu Carlo Rainaldi, architetto e musicista, autore tra l’altro delle due note chiese gemelle in piazza del Popolo, ad armonizzare i due lati retrostanti la Basilica che armonici non erano mai stati. Lo fece in modo apparentemente semplice, sobrio e naturale. E senza spendere una fortuna, come si confaceva a un uomo quieto ed equilibrato, alla ricerca di una terza strada dopo le intemperanze di Bernini e Borromini.
Secondo alcuni, l’opera segnò la fine del Barocco preannunciando linee architettoniche meno nervose e infiammate. E così ad affacciarsi dalla balconata della Basilica su piazza dell’Esquilino, invece dei quarantasette santi previsti dal Bernini, sono appena quattro e non si sa come assortiti: Pietro, Paolo, Domenico e Davide; tutti irriconoscibili salvo l’ultimo. E per una piazza pressoché deserta, frequentata quasi solo da sparuti gruppi di protesta e da barboni, da piccioni e ultimamente anche da gabbiani, basta e avanza.
( da Santa Maria Maggiore di Mario Cipollone, mmc edizioni, venduto da Amazon e piattaformi )
 

La tradizione dell’Epifania nella Basilica di Santa Maria Maggiore

Come ogni anno in occasione della festività dell’Epifania pubblichiamo alcune notizie storiche sulla basilica di Santa Maria Maggiore che tra le  basiliche maggiori è quella più legata alla tradizione di questa ricorrenza. Già due anni fa pubblicammo un post sulle rappresentazioni musive all’interno della basilica relative all’adorazione dei Magi interessantissime non solo da un punto di vista artistico ma anche da un punto di vista storico. Ecco l’articolo in questione

Quest’anno riportiamo un articolo apparso sull’account Facebook ufficiale della Basilica che riguarda le figure dei Magi riprodotte nel celeberrimo presepe di Arnolfo di Cambio custodito ora nel rinnovato Museo della basilica.

𝐋’𝐀𝐝𝐨𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐢 𝐌𝐚𝐠𝐢 𝐝𝐢 𝐀𝐫𝐧𝐨𝐥𝐟𝐨 𝐝𝐢 𝐂𝐚𝐦𝐛𝐢𝐨 – ispirazione e invito a far parte di una scena sacra
L’Adorazione dei Magi di Arnolfo di Cambio, custodita nella Basilica Papale di Santa Maria Maggiore, è considerata il 𝐩𝐫𝐢𝐦𝐨 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞𝐩𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐭𝐨𝐫𝐢𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐚𝐫𝐭𝐞. Realizzato per l’antico Oratorio del Presepe durante il Pontificato di Niccolò IV (1288-1292), l’opera mette in scena un teatro sacro.
Con il dono dell’oro e dell’incenso, i Magi rimandano alla regalità e al sacerdozio del Bambino, mentre la mirra – un’erba medicinale usata nelle pratiche d’imbalsamazione – simboleggia l’umanità fisica di Gesù, destinato a morire e a essere sepolto.
L’ipotetica ricostruzione del gruppo si basa sul “criterio di visibilità”. Tale tecnica artistica dettaglia solamente le parti visibili allo spettatore da un punto di osservazione predefinito. Ancora oggi si può dedurre che l’obiettivo principale di Arnolfo era il coinvolgimento emotivo dello spettatore. Ciò è evidente in particolare nella figura del Magio inginocchiato che, assumendo una posizione simile a quella dello spettatore, trasporta quest’ultimo verso il gruppo sacro.
Secondo alcuni studiosi, artisti come Botticelli (Adorazione dei Magi, Washington, National Gallery of Art) e Leonardo da Vinci (Adorazione dei Magi, Firenze, Gallerie degli Uffizi) si sono ispirati al gruppo di Santa Maria Maggiore. Essi avrebbero ripreso da Arnolfo la concezione spaziale e, innanzitutto, la figura in primo piano del Magio di spalle, che invita l’osservatore a prendere parte alla scena sacra di Betlemme.
Il gruppo scultoreo è ora esposto in una nuova vetrina nella 𝐒𝐚𝐥𝐚 𝐁𝐞𝐭𝐥𝐞𝐦𝐦𝐞 𝐝’𝐎𝐜𝐜𝐢𝐝𝐞𝐧𝐭𝐞 del 𝐏𝐨𝐥𝐨 𝐌𝐮𝐬𝐞𝐚𝐥𝐞 𝐋𝐢𝐛𝐞𝐫𝐢𝐚𝐧𝐨, visitabile ogni giorno.