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San Giovanni in Laterano, il lotto e la Fontana diTrevi

Molti si domanderanno cosa c’entri il gioco del lotto e la Fontana di Trevi con la Basilica di San Giovanni in Laterano (in particolare la facciata). Ebbene leggete l’articolo di Mario Cipollone del gruppo Facebook “Memorie di Roma” e vi accorgerete che la relazione tra questi monumenti e il popolarissimo gioco dei 90 numeri  è molto stretta.

SAN GIOVANNI IN LATERANO. LA FACCIATA
Fu lo Spirito Santo a farsi carico dell’annoso e irrisolto problema della facciata. Al conclave del 12 luglio 1730 suggerì ai cardinali riuniti in conclave di eleggere papa Lorenzo Corsini, un collega nato a Firenze, città di banchieri, città ove l’arte di procurarsi soldi s’imparava da piccoli: in famiglia, a scuola, per strada.
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Lorenzo Corsini, in questo, dimostrò di essere stato particolarmente perspicace perché, il 9 dicembre del 1731, a poco più di un anno della elezione a pontefice col nome di Clemente XII, trovò un modo semplice, efficace e indolore per tosare il suo gregge: LEGALIZZO’ il GIOCO DEL LOTTO.
E questo nonostante che, appena tre anni prima, il suo predecessore l’avesse abolito minacciando di scomunica chiunque vi avesse partecipato. Secondo Benedetto XIII, infatti, pugliese di Gravina, il Lotto contraddiceva uno dei primi e più importanti dettati divini. Quello con cui il Padreterno, cacciando Adamo dal Paradiso Terrestre, aveva condannato lui e l’intero genere umano a GUADAGNARSI IL PANE COL SUDORE DELLA FRONTE.
Ebbene il Lotto prometteva esattamente il contrario. E siccome qualche volta lo realizzava pure, non smentiva mai le promesse, ma le rinviava di settimana in settimana con ciò perpetuandosi all’infinito. Un vero strumento del diavolo dunque!
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A Roma se ne ebbe la prova provata. Una volta introdotto, il Lotto interpretò così bene lo spirito dei tempi che i romani – che avrebbero fatto un quarantotto ante litteram se il papa avesse rialzato di un solo millesimo la tassa sul sale o sul vino – fecero a gara a pagare l’imposta sottostante. Gli introiti furono così abbondanti che Clemente XII, facendo sua l’opinione di Vespasiano circa l’odore del denaro, ci finanziò non solo la costruzione della FACCIATA DEL LATERANO ma anche altre opere, tra cui la famosa FONTANA DI TREVI.
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Al concorso per la facciata, cui parteciparono ben ventisette architetti, sostanzialmente si confrontarono due scuole, due orientamenti, anzi due cardinali: Pietro Ottoboni, nipote di Alessandro VIII, e Neri Corsini, nipote di Clemente XII nonché arciprete della Basilica.
Il primo avrebbe voluto riprendere il linguaggio del Borromini, mentre il secondo era favorevole al ritorno al classicismo, lo stile dell’ASSOLUTISMO EUROPEO. Ovviamente prevalse il secondo. A vincere non fu il progetto migliore ma quello di Alessandro Galilei, un fiorentino, un compaesano dei Corsini, un raccomandato, peraltro NIPOTE DEL CELEBRE SCIENZIATO.
E fu così che la superficie piana prevalse su quella concavo-convessa, la linea retta e spezzata su quella ondulata e continua. E fu così che la fantasia, il ricamo e la decorazione furono sacrificati al rigore, alla semplicità e all’imponenza, rendendo permanente il contrasto tra la facciata neoclassica e l’interno barocco della chiesa.
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La Basilica di San Giovanni avrebbe dovuto sfidare la sua eterna rivale, San Pietro, su un altro piano, e invece l’affronta sullo stesso terreno e inevitabilmente perde il confronto.
Entrambe le facciate sono in travertino e comprendono un porticato e una loggia sovrastante. Entrambe sostengono un timpano e una balaustra affollata di gigantesche statue con un ordine colossale di paraste e semicolonne corinzie. Ma l’ordine gigante del Galilei non è quello del Maderno. Tanto è caldo e mosso questo, quanto è freddo e impietrito quello. A San Pietro vuoti e pieni si alternano in modo plastico, a San Giovanni invece prevalgono i vuoti e l’edificio mostra muscoli induriti.
Quanto ai portici, quello del Maderno assomiglia al ridotto di un teatro e fa impallidire quello concorrente, almeno quanto la porta del Filarete surclassa quella già appartenuta alla Curia Iulia e la moderna statua di Costantino del Bernini supera l’antica.
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A San Giovanni poi si vede anche nei dettagli che lo spirito del Rinascimento è ormai sepolto. Al centro della trabeazione, per esempio, è inciso il nome del primo titolare della basilica, cioè di Cristo Salvatore, e non quello del papa (Paolo V) e della sua famiglia (Borghese) come accade invece, INCREDIBILMENTE, per un atto di ORGOGLIO INAUDITO, a San Pietro.
Non che Lorenzo Corsini si considerasse inferiore o fosse meno presuntuoso di Camillo Borghese: erano solo mutati i tempi. Tant’è che, all’interno della Basilica, fece costruire per sé e per la sua famiglia una cappella mausoleo che poteva competere con quella di Paolo V in Santa Maria Maggiore. Anzi, riprendendo una tradizione del XII secolo, per la sua tomba utilizzò addirittura il SARCOFAGO DI PORFIDO del PANTHEON in cui, secondo alcuni, erano state riposte le ceneri di Marco Agrippa, genero dell’imperatore Augusto e finanziatore di quel tempio.
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La cappella Corsini è ricca di marmi preziosi, di stucchi, di statue e bassorilievi. Preziosissima la cancellata, e la pala d’altare è la versione musiva di un celebre quadro di Guido Reni. Insomma, come osservò Stendhal nelle sue Passeggiate Romane, NON LE MANCA NULLA SE NON IL GENIO DEGLI ARTISTI.

9/2/25 “Omero – Odissea” al Teatro Basilica

9 febbraio 2025 ore 16:30

TEATRO BASILICA

Omero – Odissea

con Gianluigi Tosto

prima dello spettacolo la lectio brevis di

Antonio Calenda

Il Grande Ritorno (Nostos)

La struttura narrativa dell’Odissea è molto più varia e articolata di quella dell’Iliade e ben diversi sono i toni e le atmosfere che si incontrano seguendo Ulisse nelle sue lunghe peregrinazioni. I suoni e i clamori della guerra di Troia e dei grandi duelli fra eroi lasciano il posto alla malinconia e alla nostalgia della patria, alla delicatezza dell’incontro con Nausicaa, alla festosità dell’accoglienza dei Feaci, al pianto per il racconto di Demodoco, allo stupore, la meraviglia e il terrore degli incontri con Polifemo, Circe, il Regno dei Morti, le Sirene, Eolo, fino alla determinazione nell’affrontare i Proci e alla commozione del riconoscimento con Telemaco e Penelope. Gli episodi e i personaggi dell’Odissea appartengono alla nostra cultura da sempre e sono delle pietre miliari nella formazione del nostro immaginario. La traduzione utilizzata è quella di Vincenzo Monti, di grande comprensibilità riesce a restituire l’atmosfera di un passato arcaico e la magia di un mondo che miscela la realtà dei fatti con l’oniricità della dimensione interiore di chi li vive

𝐈𝐍𝐅𝐎
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Biglietti al seguente link

Dal 30/1 al 2/2/25 “Rimini” al Teatro Basilica

Dal 30 gennaio al 2 febbraio 2025

TEATRO BASILICA

Rimini

 

 Meta di vacanze molto frequentata, certo.
Ma anche 𝘂𝗻 𝘂𝗻𝗶𝘃𝗲𝗿𝘀𝗼 𝗶𝗻 𝗺𝗶𝗻𝗶𝗮𝘁𝘂𝗿𝗮 𝗱𝗼𝘃𝗲 𝘀𝗼𝗴𝗻𝗶, 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗼 𝗲 𝗶𝗹𝗹𝘂𝘀𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗱𝗶𝗽𝗶𝗻𝗴𝗼𝗻𝗼 𝘂𝗻 𝗿𝗶𝘁𝗿𝗮𝘁𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗜𝘁𝗮𝗹𝗶𝗮 𝗱𝗶 𝗼𝗴𝗴𝗶. Un giornalista prova a scoprire la città attraverso chi abita, in una narrazione che sfugge a ogni definizione.
Lasciati trasportare in Riviera, tra le luci e le ombre di una delle località balneari più note del nostro paese.
𝗕𝗶𝗴𝗹𝗶𝗲𝘁𝘁𝗶 𝗮𝗹 seguente  𝗹𝗶𝗻𝗸.
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Dal 16 al 19/1/25 “Diario di un dolore” al Teatro Basilica

Dal 16 al 19 gennaio 2025

TEATRO BASILICA – SAN GIOVANNI

Diario di un dolore

 

Si può raccontare il dolore senza tradirlo?
Tra un regista e la sua attrice nasce un dialogo intenso sul confine sottile tra intimità e rappresentazione.
𝗨𝗻𝗮 𝗻𝗮𝗿𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝘃𝗶𝘀𝗰𝗲𝗿𝗮𝗹𝗲 𝗲 𝗰𝗼𝗿𝗮𝗴𝗴𝗶𝗼𝘀𝗮, 𝗶𝘀𝗽𝗶𝗿𝗮𝘁𝗮 𝗮𝗹 𝗰𝗮𝗽𝗼𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗼 𝗼𝗺𝗼𝗻𝗶𝗺𝗼 𝗱𝗶 𝗖.𝗦. 𝗟𝗲𝘄𝗶𝘀 𝗲 𝗮𝗹𝗹’𝗮𝘂𝘁𝗼𝗿𝗶𝘁𝗿𝗮𝘁𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝗙𝗿𝗮𝗻𝘇 𝗘𝗰𝗸𝗲.
 Giovedì 16, venerdì 17 e sabato 18 gennaio, ore 21:00
 Domenica 19 gennaio, ore 16:30
𝗣𝗿𝗲𝗻𝗼𝘁𝗮 𝗶𝗹 𝘁𝘂𝗼 𝗽𝗼𝘀𝘁𝗼 𝗮𝗹 𝗹𝗶𝗻𝗸 https://tinyurl.com/3xpamfu8
un progetto di 𝗙𝗿𝗮𝗻𝗰𝗲𝘀𝗰𝗼 𝗔𝗹𝗯𝗲𝗿𝗶𝗰𝗶
con la collaborazione di 𝗔𝘀𝘁𝗿𝗶𝗱 𝗖𝗮𝘀𝗮𝗹𝗶, 𝗘𝘁𝘁𝗼𝗿𝗲 𝗜𝘂𝗿𝗶𝗹𝗹𝗶, 𝗘𝗻𝗿𝗶𝗰𝗼 𝗕𝗮𝗿𝗮𝗹𝗱𝗶
in scena 𝗔𝘀𝘁𝗿𝗶𝗱 𝗖𝗮𝘀𝗮𝗹𝗶, 𝗙𝗿𝗮𝗻𝗰𝗲𝘀𝗰𝗼 𝗔𝗹𝗯𝗲𝗿𝗶𝗰𝗶
produzione 𝗦𝗖𝗔𝗥𝗧𝗜 𝗖𝗲𝗻𝘁𝗿𝗼 𝗱𝗶 𝗣𝗿𝗼𝗱𝘂𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗧𝗲𝗮𝘁𝗿𝗮𝗹𝗲 𝗱’𝗜𝗻𝗻𝗼𝘃𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲
in collaborazione con 𝗧𝗣𝗘 𝗧𝗲𝗮𝘁𝗿𝗼 𝗣𝗶𝗲𝗺𝗼𝗻𝘁𝗲 𝗘𝘂𝗿𝗼𝗽𝗮, 𝗙𝗲𝘀𝘁𝗶𝘃𝗮𝗹 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗖𝗼𝗹𝗹𝗶𝗻𝗲 𝗧𝗼𝗿𝗶𝗻𝗲𝘀𝗶, 𝗠𝘂𝗿𝗺𝘂𝗿𝗶𝘀, 𝗢𝗹𝗶𝗻𝗱𝗮, 𝗟𝗮𝗯 𝟭𝟮𝟭
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Dal 9 al 12/1/25 “Gramsci Gay” al Teatro Basilica

Dal 9 al 12 Febbraio 2024

TEATRO BASILICA

Gramsci Gay

Uno spettacolo che ci tiene con il fiato sospeso tra passato e presente, tra la Torino del 1920 e un commissariato dei giorni nostri, per esplorare il significato di 𝗶𝗺𝗽𝗲𝗴𝗻𝗼, 𝗱𝗶𝘀𝗶𝗹𝗹𝘂𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲, 𝗿𝗶𝗯𝗲𝗹𝗹𝗶𝗼𝗻𝗲.
Un giovane Gramsci in piazza, un vandalo con un acrilico rosso e una domanda universale: 𝗱𝗼𝘃𝗲 𝗰𝗶 𝗽𝗼𝗿𝘁𝗮𝗻𝗼 𝗶 𝗻𝗼𝘀𝘁𝗿𝗶 𝗶𝗱𝗲𝗮𝗹𝗶?
 
Uno spettacolo di 𝗦𝘁𝘂𝗱𝗶𝗼 𝗗𝗼𝗶𝘇
Interpretato da 𝗠𝗮𝘂𝗿𝗼 𝗟𝗮𝗺𝗮𝗻𝘁𝗶𝗮
Drammaturgia di 𝗜𝗮𝗰𝗼𝗽𝗼 𝗚𝗮𝗿𝗱𝗲𝗹𝗹𝗶
Regia di 𝗠𝗮𝘁𝘁𝗲𝗼 𝗚𝗮𝘁𝘁𝗮
Una produzione 𝗔𝗰𝗰𝗮𝗱𝗲𝗺𝗶𝗮 𝗣𝗲𝗿𝗱𝘂𝘁𝗮 / 𝗥𝗼𝗺𝗮𝗴𝗻𝗮 𝗧𝗲𝗮𝘁𝗿𝗶
Tecnica e voce di 𝗠𝗮𝘁𝘁𝗶𝗮 𝗦𝗮𝗿𝘁𝗼𝗻𝗶
Costumi e scene di 𝗚𝗮𝗶𝗮 𝗖𝗿𝗲𝘀𝗽𝗶
 
Giovedì 9, venerdì 10 e sabato 11 gennaio, ore 21:00
Domenica 12 gennaio, ore 16:30
𝗕𝗶𝗴𝗹𝗶𝗲𝘁𝘁𝗶 𝗮𝗹 seguente 𝗹𝗶𝗻𝗸 .
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Aperta la Porta Santa nella Basilica di San Giovanni in Laterano

Domenica 29 dicembre 2024 il Cardinale Baldassare Reina ha aperto la Porta Santa della Basilica di San Giovanni in Laterano. Il video del momento dell’apertura e il servizio del TG3 Lazio

A San Giovanni in Laterano il 28/12/24 inaugurazione del restyling della piazza il 29/12/24 apertura della Porta Santa

28 dicembre 2024

Inaugurazione della Piazza San Giovanni

 

Dal sito teknoring.com un articolo di Laura Milan sul restyling di Piazza San Giovanni

Le policrome pavimentazioni cosmatesche di San Giovanni in Laterano guidano il ridisegno dei 18.000 mq della piazza ideato da One Works.

Lo geometrie cosmatesche delle policrome pavimentazioni in marmo della basilica diventano il motivo conduttore del ridisegno della parte centrale della piazza. Il progetto conferma la sua relazione con i principali assi urbani e i prospicenti giardini di viale Carlo Felice, rinnovati in occasione del Giubileo del 2000. Aiuole verdi, nuove panche integrate in travertino e specchi d’acqua con fontane in movimento, rivi e vaporizzazioni si sovrappongono alle geometrie attraverso la riproposizione dei materiali della tradizione e dei loro cromatismi. Sulle pavimentazioni si alternano il nero del basalto, il grigio dei sanpietrini e il beige chiaro del travertino. Sono confermate le grandi aree triangolari, oggi a prato, ai lati dell’asse principale centrale rispetto alla facciata della basilica.

Il progetto si estende all’area settentrionale della piazza e si prevede invece un rifacimento degli strati superficiali, diffusamente degradati, e un ridisegno del verde. Un nuovo fabbricato tecnico, ipogeo, consentirà il funzionamento delle fontane e giochi d’acqua in superficie.

29 dicembre 2024 ore 10:00

Apertura della Porta Santa nella Basilica di San Giovanni in Laterano

Il cardinale vicario Baldassare Reina domenica 29 dicembre, Festa della Santa Famiglia di Gesù, Maria e Giuseppe, alle ore 10, celebrerà la Messa nella basilica lateranense, subito dopo aver aperto la Porta Santa. Per i sacerdoti che desiderano concelebrare sono a disposizione dei biglietti presso l’Ufficio Liturgico (al secondo piano del Palazzo Lateranense) che possono essere ritirati entro venerdì 20 dicembre (mercoledì 18 dalle 14.30 alle 17; giovedì 19 e venerdì 20 dalle 8.30 alle 13). I fedeli che vorranno partecipare alla celebrazione del 29 dicembre non necessitano di biglietto.

Dal 10 al 15/12/24 “La tragedia di Amleto principe di Danimarca” al Teatro Basilica

Dal 10 al 15 dicembre 2024

TEATRO BASILICA

La tragedia di Amleto principe di Danimarca

Uno spettro svela un segreto così terribile da far vacillare il trono di Elsinore e Amleto si ritrova, suo malgrado, protagonista di una vicenda fatta di 𝘀𝘁𝗿𝗮𝘁𝗲𝗴𝗶𝗲, 𝘃𝗲𝗻𝗱𝗲𝘁𝘁𝗲, 𝗱𝗿𝗮𝗺𝗺𝗶 𝗱’𝗮𝗺𝗼𝗿𝗲 𝗲 𝗽𝗼𝘁𝗲𝗿𝗲, a fingersi pazzo pur di non morire e a cercare di capire quanto sia vero quel che lo spettro gli ha rivelato.
Un viaggio tra ombre e luci che non ti puoi perdere.
“Essere o non essere…?” è un dubbio amletico.
“Ci vado a TeatroBasilica…?” ha una risposta facilissima.
𝗕𝗶𝗴𝗹𝗶𝗲𝘁𝘁𝗶 𝗱𝗶𝘀𝗽𝗼𝗻𝗶𝗯𝗶𝗹𝗶 𝗮𝗹 seguente 𝗹𝗶𝗻𝗸 .
intero: 18€ ✦ online: 15€ ✦ ridotto: 12€
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Dal 28 al 29/11/24 “Coppa del Santo” al Teatro Basilica

Dal 28 al 29 novembre 2024

TEATRO BASILICA

Coppa del Santo

 

scritture di 𝐆𝐢𝐮𝐥𝐢𝐚 𝐙𝐚𝐜𝐜𝐡𝐢𝐧𝐢
disegni di 𝐋𝐮𝐜𝐚 𝐙𝐚𝐜𝐜𝐡𝐢𝐧𝐢
con 𝐋𝐮𝐜𝐚 𝐙𝐚𝐜𝐜𝐡𝐢𝐧𝐢 e 𝐅𝐫𝐚𝐧𝐜𝐞𝐬𝐜𝐨 𝐑𝐨𝐭𝐞𝐥𝐥𝐢
𝐒𝐈𝐍𝐎𝐒𝐒𝐈
Se c’è una cosa su cui proverbialmente non si può scherzare, quella cosa sono i Santi.
È bene dire, infatti, che la Coppa del Santo è un gioco molto serio.
Due preti psichedelici che conducono la gara. Una selezione di 32 santi, scelti con grande cura. Otto squadre. Un tabellone. Una sfida all’ultimo sangue. Se non sapete più a che santo votarvi, venite a votare i santi.
𝐈𝐍𝐅𝐎
Piazza di Porta San Giovanni 10, Roma
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➜ 𝐁𝐈𝐆𝐋𝐈𝐄𝐓𝐓𝐈:
intero €18
online €15
ridotto (under26 e studenti) €12
🎟️ Biglietti disponibili ora! Prenota il tuo posto al link:
https://www.2tickets.it/SelectTitolo.aspx?idt=1972220&prv=src&car=&set=T&ide=2024
 

Dal 22 al 24/11/24 “CA-NI-CI-NI-CA” al Teatro Basilica

Dal 22 al 24 novembre 2024

TEATRO BASILICA

CA-NI-CI-NI-CA

di 𝗚𝗿𝗲𝘁𝗮 𝗧𝗼𝗺𝗺𝗲𝘀𝗮𝗻𝗶
 
drammaturgia e messa in scena 𝗚𝗿𝗲𝘁𝗮 𝗧𝗼𝗺𝗺𝗲𝘀𝗮𝗻𝗶 e 𝗙𝗲𝗱𝗲𝗿𝗶𝗰𝗼 𝗖𝗶𝗰𝗶𝗻𝗲𝗹𝗹𝗶
con la collaborazione di 𝗗𝗮𝗻𝗶𝗲𝗹𝗲 𝗧𝘂𝗿𝗰𝗼𝗻𝗶
cura del movimento 𝗕𝗲𝗮𝘁𝗿𝗶𝗰𝗲 𝗣𝗼𝘇𝘇𝗶 e 𝗔𝗻𝗴𝗲𝗹𝗮 𝗣𝗶𝗰𝗰𝗶𝗻𝗻𝗶
scene 𝗥𝗼𝘀𝗶𝘁𝗮 𝗩𝗮𝗹𝗹𝗲𝗳𝘂𝗼𝗰𝗼
luci 𝗥𝗮𝗳𝗳𝗮𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗩𝗶𝘁𝗶𝗲𝗹𝗹𝗼
suono 𝗝𝗮𝗰𝗼𝗽𝗼 𝗥𝘂𝗯𝗲𝗻 𝗗𝗲𝗹𝗹’𝗔𝗯𝗮𝘁𝗲
produzione 𝗖𝗿𝗮𝗻𝗽𝗶, 𝟯𝟲𝟵𝗴𝗿𝗮𝗱𝗶 e 𝗥𝗼𝗺𝗮𝗲𝘂𝗿𝗼𝗽𝗮 𝗙𝗲𝘀𝘁𝗶𝘃𝗮𝗹
𝗖𝗔-𝗡𝗜-𝗖𝗜-𝗡𝗜-𝗖𝗔
è un progetto di ricerca e spettacolo sullo sfruttamento lavorativo e sulle modalità con cui si comunicano le cause sociali. Partendo dalla filiera della salsa di pomodoro, lo spettacolo mostra come lo sfruttamento non sia un’emergenza, ma un fenomeno sistemico determina
 
In scena al #TeatroBasilica:
⋆ Venerdì, 22 novembre, alle 21:00
⋆ Sabato 23 novembre alle 21:00
⋆ Domenica 24 novembre alle 16:30
Non puoi perdertelo.
Prenota il tuo posto al link in bio. 𝗖𝗼𝗻 𝗶𝗹 𝗰𝗼𝗱𝗶𝗰𝗲 𝗕𝗔𝗦𝗕𝗟𝗞𝟮𝟰, 𝗶𝗹 𝗯𝗶𝗴𝗹𝗶𝗲𝘁𝘁𝗼 𝗲̀ 𝗶𝗻 𝘀𝗰𝗼𝗻𝘁𝗼 𝗮 𝟭𝟬€.
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