Archivi tag: Portici

Dal 26/3 all’8/4/24 “Tinder Love” Mostra di Roberta Pietra al Gatsby Cafè

Dal 26 marzo all’8 aprile 2024

GATSBY CAFE’

Tinder Love

Mostra di

Roberta Pietra
Quel che cercavano nel sesso, gli amanti dipinti da Roberta Pietra, nel sesso non l’hanno trovato: non ce n’è uno che after sex guardi con gratitudine o semplicemente guardi l’amante. Guardano “il riguardante” avrebbe detto Barthes: guardano noi. Ci dicono con uno sguardo che la coppia non basta, che il sesso non basta, forse basterebbe l’amore a conoscerlo…
(Edoardo Varini)
***
Nata a Milano sotto il segno dell’acquario, Roberta Pietra ha sempre dipinto da autodidatta e solo a trent’anni ha frequentato la Art Student League di New York seguendo corsi di disegno e pittura.
Spirito sciolto, viaggiatrice sensibile agli stimoli, ha vissuto in Germania a Köln, negli USA a New York e San Francisco, a Londra. Ora vive tra Berlino e soprattutto Roma, dove nel suo atelier al Pigneto dipinge e si occupa, da alcuni anni, di restauro del dipinto.
www.robertapietra.it
Facebook: Roberta Pietra
Instagram: @robertapietraoriginal

23/4/24 “GPS Jazz Trio: Valiante, Di Cosimo, Scatozza” al Gatsby Cafè

23 marzo 2024 ore 21:30

GATSBY CAFE’

 GPS Jazz Trio: Valiante, Di Cosimo, Scatozza

Line-up!
Arturo Valiante • pianoforte
Giovanni Di Cosimo • tromba
Giampaolo Scatozza • batteria

21/3/24 “Tulipes Jazz Trio: Puglielli, Cantarano, Fortezza” al Gatsby Cafè

21 marzo 2024 ore 21:30

GATSBY CAFE’

Tulipes Jazz Trio: Puglielli, Cantarano, Fortezza

Tre musicisti romani che si incontrano sul terreno degli standard jazz.
Tulipes è un progetto di jazz acustico in cui ciascuno è solista e accompagnatore al tempo stesso, dove conta il come più del cosa suonare, e l’improvvisazione diventa composizione. Sempre alla ricerca dello swing e dell’interplay.
Line-up:
Nicola Puglielli • chitarra
Stefano Cantarano • contrabbasso
Piero Fortezza • batteria

17/3/24 “Esquilibri” Portici di Piazza Vittorio

17 marzo 2024 dalle ore 9:00 alle ore 19:00

PORTICI DI PIAZZA VITTORIO – LATO EXPERT E EX MAS

Esquilibri

Mostra del libro usato e d’antiquariato

Libri usati, rari, curiosi, fotografie, cartoline,  manifesti, disegni, grafica e altre opere su carta
Roma, sotto i portici di Piazza Vittorio
SI RINNOVA L’APPUNTAMENTO CON ESQUILIBRI, LA MOSTRA MERCATO CON LE MIGLIORI NOVITÀ DEL PASSATO
alle ore 11.00
Maria Federica Mazza
incontra i lettori per firmare le copie di “Un luogo comune” – Palombi Editore
interviene con l’autrice Maria Grazia Sentinelli della redazione de “Il cielo sopra Esquilino
alle ore 16.00
In occasione del centenario della nascita di Franco Basaglia
un incontro dedicato al libro simbolo
Morire di classe: la condizione manicomiale fotografata da Carla Cerati e Gianni Berengo Gardin
con Pompeo Martelli, Vanessa Roghi
comunicato stampa:
Esquilibri
Mostra mercato del Libro Usato e dell’Antiquariato
Presenta un nuovo doppio appuntamento di
Cultura da Passeggio
Domenica 17 marzo, alle ore 11.00
Portici di Piazza Vittorio Emanuele II (lato Mass e Grill)
Maria Federica Mazza
incontra i lettori per firmare le copie di
Un luogo comune
(Palombi Editore)
interviene con l’autrice
Maria Grazie Sentinelli
(Il cielo sopra Esquilino)
Il libro
Le parole i ricordi le speranze di alcuni abitanti del rione Esquilino ci guidano in un luogo di cui tanti parlano ma che pochi hanno voglia di conoscere davvero, rassicurati da tutti i luoghi comuni che lo osannano o lo condannano. Lungi dal volerlo definire, l’autrice ci guida attraverso diverse storie personali che come tessere di un mosaico andranno a comporre una realtà mai banale ma, soprattutto, mai indifferente. Con cura e rispetto Maria Federica lascia i protagonisti di ciascuna storia liberi di dare voce e colore ai propri ricordi, alcuni partono da lontano da luoghi di cui ci sembra di sentire la musica e a volte anche gli odori; altre voci sono gravi e ci portano in storie lunghe generazioni come fotografie ingiallite dal tempo ma ancora ricche di suggestioni pur dipanandosi attorno a poche strade….e altre voci ancora affrontano senza ipocrisia realtà alle quali non esistono risposte certe ma solo la volontà di non fermarsi davanti agli ostacoli. La lettura di queste tante pagine corre veloce perché ogni storia apre e chiude un sipario diverso mentre l’autrice procede con il suo vissuto a portarci per mano dipanando un filo di Arianna che lei sola può riavvolgere. Più la lettura procede più il luogo ci diventa comune e lo scenario dell’Esquilino diventa la quinta ideale per raccontare la struggente bellezza dell’avventura umana.
Il mondo in un Rione, ecco un bel luogo comune per descrivere Esquilino.
Domenica 17 marzo, alle ore 16.00
Portici di Piazza Vittorio Emanuele II
In occasione del centenario della nascita di
Franco Basaglia
un incontro dedicato al libro simbolo
Morire di classe: la condizione manicomiale fotografata da Carla Cerati e Gianni Berengo Gardin
con Franco Basaglia, Pompeo Martelli, Vanessa Roghi
Le voci e le grida, i gesti e i lamenti della segregazione e dell’internamento fermati per la prima volta dall’obbiettivo di una macchina fotografica. In occasione del centenario della nascita di Franco Basaglia, l’11 marzo 1924, Esquilibri – Mostra mercato del libro usato e dell’antiquariato promuove un nuovo appuntamento proprio intorno a quelle immagini raccolte e raccontate in un libro simbolo: Morire di classe, la condizione manicomiale fotografata da Carla Cerati e Gianni Berengo Gardin.
Uscito nel 1969 e curato da Franco e Franca Ongaro Basaglia, l’album fotografico politico e sociologico, che ha preparato la strada per riforma Basaglia con la legge 180 del 1978, è stato un volume spartiacque: scatti in bianco e nero, commenti, denunce e allo stesso tempo speranze, dell’universo manicomaniale in Italia che hanno rappresentato un momento memorabile nella storia dell’intero complesso dei movimenti antipsichiatrici.
È a partire da questo storico volume che parte il secondo appuntamento di Cultura da passeggio, domenica 17 marzo alle 16.00, ai portici di Piazza Vittorio Emanuele II a Roma, insieme a Franco Basaglia, nipote del medico veneziano, tra i curatori dell’Archivio Basaglia e professionista del cinema, Pompeo Martelli, psicoterapeuta e direttore del Museo Laboratorio della Mente e Vanessa Roghi, storica e scrittrice.
“Morire di classe è prima di tutto un libro politico, una denuncia visiva che squarcia il silenzio, e l’abitudine al silenzio, sulle violenze e il degrado nei manicomi” sostiene Franco Basaglia “Rappresenta a livello fotografico quello che l’Istituzione Negata di Franco Basaglia e I Giardini di Abele di Sergio Zavoli sono stati a livello editoriale e visivo: il primo fortissimo impatto con cui il pubblico italiano prende coscienza di quello che avveniva dietro ai cancelli chiusi di un’istituzione pubblica che annientava i propri pazienti invece di curarli. Nonostante l’ospedale che dirigeva avesse già cambiato faccia, Basaglia sceglie con Berengo Gardin e Carla Cerati le foto più dure dei quattro manicomi in cui i due fotografi lavorano, con l’intento di mostrare senza filtri l’orrore dei manicomi per chiuderli e non riaprirli mai più. La bellezza cruda e terribile delle immagini è innegabile ma la bravura dei fotografi è stata quella di porre l’attenzione sui pazienti, con occhio chirurgico e senza mai superare la linea tra rivelazione fotografica e sfruttamento dei soggetti”.
Il libro
Pubblicato per la prima volta da Einaudi nel 1969, il libro nasce dalla richiesta di Franco Basaglia a Carla Cerati di realizzare un reportage, in chiave di denuncia, sulle condizioni abiette dei pazienti psichiatrici in Italia. Sarà la fotografa a coinvolgere poi Gianni Berengo Gardin per visitare quattro manicomi a Firenze, Ferrara, Colorno e Gorizia. Insieme i due fotografi ottengono una serie di scatti di rara intensità che, valorizzati dall’introduzione dei Basaglia e da testi di autori del calibro di Primo Levi e Michel Foucalt, Rilke, Pirandello e Franz Fanon, andranno a comporre il libro. Con una veste grafica apparentemente insolita per un libro di denuncia, la gabbia viola che ammicca alla grafica pubblicitaria e al design e il formato rettangolare con orientamento orizzontale, Morire di classe è stata un’opera radicale in grado di tenere insieme estetica e politica con il preciso intento di avere un impatto sociale dirompente. La scelta editoriale di far uscire il libro nella Serie Politica di Einaudi, segnata dal colore viola delle sue pubblicazioni, è la scelta consapevole di conferire al libro un carattere squisitamente politico e quindi di affermare quanto il movimento antipsichiatrico sia parte costitutiva dell’album di famiglia del Sessantotto italiano.
“L’istituzione manicomiale ha in sé, nel suo carattere violento coercitivo discriminante una più nascosta funzione sociale e politica: il malato mentale, ricoverato e distrutto nei nostri manicomi, non si rivela soltanto l’oggetto della violenza di un’istituzione deputata a difendere i sani dalla follia; né soltanto l’oggetto si una società che rifiuta la malattia mentale; ma è insieme il povero, il diseredato che proprio in quanto privo di forza contrattuale da opporre a queste violenze cade definitivamente in potere dell’istituto deputato a controllarlo”
da Morire di Classe, a cura di Franco e Franca Basaglia
Con il patrocinio del Primo Municipio Roma Centro, e la partecipazione delle associazioni Esquilino Vivo e Piazza Vittorio APS, Esquilibri mira a riempire, abitare, scoprire lo spazio pubblico e, al tempo stesso, supportare il patrimonio delle librerie romane con la loro storia e il loro inestinguibile fascino. Ogni evento sarà arricchito, infatti, dalla presenza dei librai pronti a soddisfare le curiosità di ogni visitatore con una selezione accurata e peculiare di opere inerenti al tema della giornata. L’appuntamento è a piazza Vittorio Emanuele II (portici lato Mas e Grilli). con più di venti librerie presenti, volumi rari, chicche per intenditori e collezionisti, grandi classici e autori da riscoprire, stampe, manifesti, foto e riviste d’epoca.
CONTATTI UFFICIO STAMPA
Francesca Esposito
Carmen Notarangelo
esquilibri.comunicazione@gmail.com
0039 320 2858308
CONTATTI UFFICIO STAMPA
Francesca Esposito
Carmen Notarangelo
esquilibri.comunicazione@gmail.com
0039 320 2858308

16/3/24 “Hub Roots Trio: Tresca, D’Amato, Tomassetti” al Gatsby Cafe’

16 marzo 2024 ore 32:30

GATSBY CAFE’

Hub Roots Trio: Trasca, D’Amato, Tomassetti

Hub Roots nasce dall’incontro di musicisti provenienti da aree espressive differenti che trovano la loro perfetta sintonia musicale in un territorio jazzistico di matrice moderna.
Le composizioni e gli arrangiamenti sono frutto di un percorso musicale che pone le radici nella musica classica, assume le forme del jazz e sfocia in un linguaggio personale prediligendo la melodia anche su strutture complesse.
Nel corso della loro carriera vantano collaborazioni con artisti del jazz italiano ed internazionale, partecipando a festival e manifestazioni culturali di prestigio in Italia e all’estero.
Il loro primo lavoro discografico, “Heritage”, è stato pubblicato dalla casa discografica nipponica “Da Vinci Publishing” e distribuito da Egea in Europa e Asia.
Line-up:
Luigi Tresca: Sax.
Claudio D’Amato: Keyboards.
Pierluigi Tomassetti: Drums.
(photo credit Pina Stornelli)

Dal 13 al 24/3/24 “SEEM” Mostra di Emanuele Beltramini al Gatsby Cafè

Dal 13 al 24 marzo 2024

GATSBY CAFE’

SEEM

Mostra fotografica di

Emanuele Beltramini
La mostra fotografica SEEM invita i visitatori a guardare oltre l’apparenza. Ciò che vediamo non sempre corrisponde alla realtà. Questa esposizione celebra il potenziale artistico che si cela anche nei dettagli più enigmatici.
Attraverso l’utilizzo del codice QR, lo spettatore è invitato a scoprire l’immagine completa, rivelando così la sorprendente complessità di ciò che solitamente sfugge alla vista.
***
Emanuele Beltramini nasce a Campobasso nel 1978. Nasce perché l’autobus che sua madre doveva prendere per andare ad abortire quella mattina non passa. Poiché i suoi genitori avevano un bar, il pargoletto crebbe tra jukebox, flipper, cicchetti di Vecchio Amaro del Capo, rumore di spicci, sigarette, rutti e calcio balilla. Dopo un’infanzia costellata da episodi al limite del mistico – come il misterioso incendio del portone di casa nel giorno della sua prima comunione – a 18 anni Emanuele si trasferisce a Roma per studiare all’Accademia di Belle Arti. L’impatto con la città è devastante: piange per due anni. Improvvisamente smette e se ne innamora.
Attualmente si divide tra l’insegnamento, la fotografia e i viaggi in metropolitana.
Imma Perna

15/3/24 “Mini Swing Gang Band: Swing Time!” al Gatsby Cafè

15 marzo 2024 ore 21:30

GATSBY CAFE’

Swing Time! Mini Swing Gang Band

Prendi due cantanti giovani, belle e cattive, un cantante chitarrista con la passione per i bassi, un folle pianista di ragtime e un batterista che suona anche senza batteria. E poi dagli un obiettivo: trovare e suonare lo Swing… anche quando non c’è! Oltre ai classici dello Swing, Ragtime&Jive, musiche e successi di ogni epoca riletti in chiave Swing…
Anastasia Soboleva • Voce
Giulia Ratti • Voce
Lorenzo Mazzoni • Voce/Chitarra
Andrea Marano • Pianoforte
Daniele Russo • Batteria

9/3/24 “Viero Menapace Trio: Canzoni Swing & Jazz Violin” al Gatsby Cafè

9 marzo 2024 ore 21:30

GATSBY CAFE’

Viero Menapace Trio: Canzoni Swing & Jazz Violin

Il live unisce le canzoni composte e cantate da Viero Menapace, in stile Swing, con il repertorio del violino jazz.
Le miscele sonore altamente ballabili del Rag Time dello Swing e Bebop sono un tutt’uno con la prospettiva unica e spesso leggera delle sale da ballo anni ‘30.
Le canzoni di Viero Menapace respirano, swingano e si ballano leggere e corpose.
Line-up:
Viero Menapace • violino
Fabio Micalizzi • chitarra
Christian Antinozzi • contrabbasso

8/3/24 “Gipsy Legacy Project” al Gatsby Cafè

8 marzo 2024 ore 21:30

GATSBY CAFE’

Gipsy Legacy Project

Gipsy Legacy Project, formazione composta da Lorenzo Bucci alla chitarra, Federico Procopio alla chitarra e Giuseppe Civiletti al contrabbasso, si ispira alla tradizione jazzistica europea francese, in particolare quella iniziata dal chitarrista gitano Django Reinhardt.
Il trio propone un repertorio che comprende standard jazz, valzer musette e composizioni originali di Django, tutte in stile gypsy jazz, che vi riporteranno alle atmosfere parigine degli anni Trenta e Quaranta, in un mix di virtuosismo e pathos.
Lorenzo Bucci – chitarra solista
Federico Procopio – chitarra ritmica
Giuseppe Civiletti – contrabbasso

2/3/24 “Daniele Corvasce Gipsy Trio: A Django Reinhardt Tribute” al Gatsby Cafè

2 marzo 2024 ore 21:30

GATSBY CAFE’

Daniele Corvasce Gipsy Trio: A Django Reinhardt Tribute

Il trio guidato da Daniele Corvasce renderà omaggio al leggendario chitarrista Django Reinhardt, con un tributo fatto di brani iconici, come “Minor Swing” o “Nuages”, fino alle gemme più nascoste del suo repertorio.
Una serata dedicata a tutti gli appassionati del jazz gitano e non solo…
Non mancate a questa straordinaria celebrazione del talento e della musica di Django!
Line up:
Daniele Corvasce • chitarra
Mauro Gregori • chitarra
Lorenzo Guidi • contrabbasso