Archivi tag: Piazza Vittorio

7/2/25 “Sara d’Angelo Gipsy Trio” al Gatsby Cafè

7 febbraio 2025 ore 21:00

GATSBY CAFE’

Sara d’Angelo Gipsy Trio

 

Fra le sonorità di una Parigi anni ’30, fonderemo l’energia del jazz con l’eleganza e la vivacità delle melodie gitane, portandovi alla scoperta del jazz manouche. Tra valzer musette e un mix di stardard jazz senza tempo.
Line-up:
Lorenzo Bucci – chitarra.
Sara d’Angelo – voce.
Federica Michisanti – contrabbasso

Dal 6 al 19/2/25 “Taroccàda” Mostra di Manuela Ravanello al Gatsby Cafè

Dal 6 al 19 febbraio 2025

GATSBY CAFE’

Taroccàda

Mostra di Manuela Ravanello

 

Taroccàda (XXII Arcani Maggiori dalla Sardegna) nasce dalla mia passione per gli arcani e per l’illustrazione. Nasce in Sardegna, isola magica e magnetica dove siamo sbarcati 15 anni fa.
Gli Arcani sono un dono, uno strumento che ti può aiutare a comprendere alcuni aspetti della tua Vita. Non predicono il tuo futuro, ma ti dicono perché ti trovi in una determinata situazione e cosa questa lezione ti può insegnare per evolvere e raggiungere il tuo Arcano di Nascita ovvero la Missione della tua Vita.
Sono dei traduttori che rendono visibili i messaggi della tua Anima. Tutto è finalizzato alla tua evoluzione per il tuo massimo benessere e per il bene dell’Universo.
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MAGAR – Manuela Ravanello
Nata a Roma, diplomata allo Chateaubriand (!!! Oh mammaaaaa…) e laureata all’ISIA.
Un giro del mondo in barca a vela, un marito (la Forza) e 3 figli (il Matto, la Luna e le Stelle).
Un fritto misto: appassionata di olistica, massaggi, benessere, meditazione, fiori di Bach e arcani. Amo l’arte e gli artisti, la grafica e l’illustrazione, la fotografia, la camera oscura, la stampa e l’acquerello. La grafite e il tablet. Mi piace modellare con l’argilla. Metto insieme le persone. Provo gusto nel creare bellezza. Sono supergolosa.
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A cura di Severine Queyras

1/2/25 “Jazz Trio: Rita, Mignosi, Von Essen” al Gatsby Cafè

1 febbraio 2025 ore 21:00

GATSBY CAFE’

Jazz Trio: Rita, Mignosi, Von Essen

 

A tutto jazz con il trio Rita-Mignosi-Von Essen che presenta un bellissimo repertorio di jazz standard.
Line-up:
Paolo Mignosi • Drums
Gianfranco Rita • Double Bass
Oliver Von Essen • Piano

31/1/25 “Gabriel Marciano Trio” al Gatsby Cafè

31 gennaio 2025 ore 21:00

GATSBY CAFE’

Gabriel Marciano Trio

 

Line-up!
Gabriel Marciano – sax alto
Vincenzo Florio – contrabbasso
Cesare Mangiocavallo – batteria

 

25/1/25 Dalle ore 15:00 corteo con partenza a Piazza Vittorio e arrivo ai Fori Imperiali. Modifiche alla viabilità

Oggi, sabato 25 gennaio, dalle 15 alle 19, un corteo da piazza Vittorio Emanuele raggiungerà largo Corrado Ricci, sfilando lungo via dello Statuto, via Merulana, piazza di Santa Maria Maggiore, via Liberiana, piazza dell’Esquilino, via Cavour. All’iniziativa è prevista la partecipazione di 1000 persone.

Entro le 8 di sabato scatteranno divieti di sosta nelle seguenti strade: piazza Vittorio Emanuele II, tra via Napoleone III e via dello Statuto, così come tra via Leopardi e via Buonarroti; via Liberiana, tra via Cavour e l’incrocio con via Merulana; piazza dell’Esquilino, tra via Cavour e via Urbana; via degli Annibaldi, tra via Cavour e via Frangipane; largo Corrado Ricci.

Previsti transennamenti in via Liberiana e a largo Corrado Ricci. Temporanee chiusure al traffico.

Possibili deviazioni o limitazioni per le linee C3, 70, 71, 75, 117, 360, 590, 649, 714.

25/1/25 “Sgroovy Trio // Electro – Funk – Latin – Jazz” al Gatsby Cafè

25 gennaio 2025 ore 21:00

GATSBY CAFE’

Groovy Trio // Electro – Funk – Latin – Jazz

 

Line-up:
Peter Crucioli • chitarra
Francesco Abbatiello • basso
Bruno Valente • batteria

24/1/25 “SixtoFunk” al Gatsby Cafe’

24 gennaio 025 ore 21:00

GATSBY CAFE’

SixtoFunk

 

Line-up! 
Danilo Gambardella • tastiere
Christian Antinozzi • basso
Max De Lucia • batteria

Dal 23/1 al 5/2/25 “Visioni artificiali” Mostra di Stefano Mecchia al Gatsby Cafè

Dal 23 gennaio al 5 febbraio 2025

GATSBY CAFE’

Visioni artificiali

Mostra di

Stefano Mecchia
Può l’intelligenza artificiale diventare un “pennello” nelle mani dell’artista? Si può parlare di creatività ibrida umano-artificiale?
Questo progetto artistico vuole essere una provocazione per rimettere in discussione il concetto stesso di “Arte”. Tramite la descrizione minuziosa di un testo, l’Uomo indica alla Macchina ciò che vorrebbe veder materializzato. La Macchina interpreta il testo dell’Uomo secondo la “sua” intelligenza, aggiungendo il “suo” tocco creativo.
Il lavoro esposto è frutto di questa “collaborazione” umano-artificiale, partendo dall’idea di una Roma fantastica, idealizzata ed esaltata nella sua classicità, stratificata in architetture
inverosimili e allo stesso tempo riconoscibili, dal mondo antico a quello moderno.
Visioni oniriche e reali che si fondono insieme, come Uomo e Macchina.
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Sono Stefano Mecchia, classe 1968 e lavoro come consulente informatico dal 2000. Fin da bambino ho sempre avuto interesse per tutto ciò che riguarda la costruzione o creazione di cose, quindi principalmente attratto dal settore tecnologico ma non solo. Infatti per me la creatività è un concetto olistico, a trecentosessanta gradi, e parallelamente a quella che si può definire un’attività razionale, ho affiancato sempre un interesse verso le arti figurative, prima verso la fotografia e successivamente verso la pittura.
Nasco come fotografo dilettante negli anni ’90, apprendendo quasi tutte le tecniche di ripresa, dal ritratto al paesaggio, allo still life, sia a colori che in bianco e nero, arrivando a controllare l’intero processo di stampa in bianco e nero.
Dopo un lungo periodo di stasi dovuto ad impegni lavorativi e familiari, mi sono riaffacciato sul mondo dell’arte dedicandomi alla pittura. Avendo un lato caratteriale molto sfidante, sono partito con una delle tecniche più difficili, ovvero l’acquerello, che andava di pari passo con la pratica del disegno puro a matita. Questo mi ha conferito una certa padronanza di base che ho
ritrovato poi nella pittura su tela con acrilico. I miei soggetti attuali riguardano paesaggi urbani metafisici.
Mi ispiro molto a maestri come De Chirico e Sironi, cercando di evolvere il mio stile personale. Amo infatti la solitudine ed il silenzio, le atmosfere sospese e rarefatte che predispongono alla meditazione, cose che ritrovo anche in altri miei interessi, come i viaggi in bicicletta e le escursioni in montagna.
A cura di Severine Queyras

L’Esquilino che non c’è più #1: La chiesa di San Giuliano

Ci siamo già occupati di questa chiesa in un nostro precedente post (vedi) ma ultimamente sono apparsi su Facebook degli articoli assai interessanti e con ulteriori particolari sulla storia molto antica di questa chiesa. Li pubblichiamo per offrire un approfondimento alle notizie precedentemente espresse ed offrire una finestra su come era fino al 1870 la zona dove ora c’è il giardino di Piazza Vittorio

Aldobrandini_WeddingNozze Aldobrandini – Musei Vaticani

Ecco un articolo di Filippo Neri tratto dal Gruppo Facebook “Memorie di Roma” che parla della chiesa e la storia del dipinto

Nel quartiere dell’Esquilino, tra l’Arco di Gallieno e i Trofei di Mario, c’era la chiesa di San Giuliano, di fronte a Sant’Eusebio. Questa chiesa, con le strutture annesse, già citata nel 1220, venne demolita nel 1874, per realizzare piazza Vittorio. Nel 1601 erano stati effettuati, dai frati della chiesa, alcuni scavi per disseppellire dei ruderi di un’antica domus romana, adiacente alla chiesa. Venne così alla luce uno degli affreschi più belli dell’epoca di Augusto, di 2,40 metri. Il cardinale Pietro Aldobrandini acquistò subito l’opera dai frati e la fece trasferire nella sua villa a Magnanapoli. Fu quindi battezzata “ Le Nozze Aldobrandini”. L’opera nel 1818 aveva rischiato di essere venduta all’estero, ma, su pressione del Canova, Pio VII esercitò il diritto di prelazione e la fece collocare nella Biblioteca Vaticana, dove è tutt’ora visibile. La chiesa di San Giuliano è visibile nel disegno del Falda del 1676.

Altre notizie su questa piccola chiesa demolita da circa un secolo e mezzo le possiamo trovare su questo articolo di Cristina Cumbo tratto dal gruppo Facebook “Roma scomparsa: immagini e storie”

Come forse pochi sapranno, in quella che è l’odierna piazza Vittorio Emanuele II all’Esquilino, fino alla fine dell’Ottocento, si vedeva ancora una piccola struttura ecclesiastica. Si trattava della chiesa di San Giuliano ai Trofei di Mario, istituita nel Duecento dai Carmelitani dell’Antica Osservanza, e denominata così per la vicinanza con i resti del ninfeo di Alessandro Severo.
La chiesa era annessa a un convento e a un orto. Fu proprio lì che, nel Seicento, furono ritrovate le Nozze Aldobrandini, noto affresco ora conservato ai Musei Vaticani.
Della chiesa si conosce molto poco: presentava una navatella, con una cappellina dedicata a Sant’Angelo di Sicilia (santo Carmelitano) che, si dice, avesse fondato la stessa chiesa.
I Carmelitani rimasero fino al 1783 quando la chiesa passò ai Padri Alfonsiani (o Liguorini) e, nell’ultimo periodo della sua esistenza, alle Monache Basiliane, finché non venne demolita in occasione dei lavori di sbancamento dell’Esquilino.
Nelle carte d’archivio viene denominata anche “San Giulianello”, a dimostrazione del fatto che la struttura fosse piccola, quasi una cappella di campagna.
Piccola annotazione finale: sono la prima ad aver studiato la chiesa e il convento di San Giuliano e ad aver esaminato le carte d’archivio. Chiunque fosse interessato a conoscere maggiori dettagli, le mie ricerche sono state pubblicate nella monografia “La chiesa e il convento di San Giuliano l’Ospitaliero ai Trofei di Mario”, Edizioni Carmelitane 2024 (https://edizionicarmelitane.org/…/la-chiesa-e-il…)
[In foto: La chiesa e il convento di San Giuliano ritratti nella veduta di Francesco De Paoli (1623), da P. A. Frutaz, Le piante di Roma, Roma 1962]

19/1/28 “Esquilibri” Portici di Piazza Vittorio

19 gennaio 2025 dalle ore 9:00 alle ore 19:00

PORTICI DI PIAZZA VITTORIO – LATO EXPERT E EX MAS

Esquilibri

Mostra del libro usato e d’antiquariato

Libri usati, rari, curiosi, fotografie, cartoline,  manifesti, disegni, grafica e altre opere su carta
Roma, sotto i portici di Piazza Vittorio
 
Questa domenica, l’evento L’avvento del fascismo tra finzione e realtà si concentra sull’acclamata serie televisiva M – Il figlio del secolo (Sky), tratta dal romanzo omonimo di Antonio Scurati (Bompiani), e offrirà l’opportunità di esplorare uno degli aspetti più oscuri della nostra storia, tra narrativa, interpretazioni storiche e rappresentazioni audiovisive.
L’incontro, moderato dall’autrice e podcaster Maria Cafagna, vedrà la partecipazione di figure coinvolte in prima persona nella realizzazione della serie, che porteranno il loro punto di vista sulle recenti controversie e la loro esperienza diretta sul set: Francesco Russo, attore che interpreta Cesare Rossi nella serie, fornirà una visione
privilegiata sull’approccio drammaturgico e sulla costruzione del personaggio. Valerio Zandonà, consulente storico, approfondirà l’importanza di un accurato background storico nella rappresentazione di eventi tanto complessi e controversi. Angelo Bonanni, fonico di presa diretta, condividerà il suo punto di vista tecnico su
come la sonorizzazione e la produzione contribuiscano a costruire l’atmosfera del periodo nella serie.
Questa conversazione rappresenta un’occasione per riflettere su come la storia del fascismo sia stata raccontata e reinterpretata nel solco delle differenze tra letteratura e nelle serie TV. Un momento per comprendere come la memoria storica, la narrativa e le moderne produzioni televisive possano interagire e influenzarsi a vicenda, restituendo una visione articolata di un capitolo doloroso e cruciale della storia
d’Italia.
Con il patrocinio del Primo Municipio Roma Centro, e la partecipazione delle associazioni Esquilino Vivo e Piazza Vittorio APS, Esquilibri mira a riempire, abitare, scoprire lo spazio pubblico e, al tempo stesso, supportare il patrimonio delle librerie romane con la loro storia e il loro fascino.