Prosegue la nostra testimonianza su alcune forme di inciviltà che purtroppo sono sempre più presenti nel nostro rione La foto è stata scattata domenica pomeriggio all’angolo tra via Principe Umberto e via Bixio. Non c’è bisogno di ulteriori commenti, se non si riesce a capire che la strada è di tutti e che noi cittadini dovremmo essere i primi a collaborare per una città più pulita e ordinata c’è ben poco da fare. Specie se i cassonetti sono a pochi metri di distanza ma sono utilizzati per buttare qualsiasi cosa, dai divani agli elettrodomestici, dai materassi ai mobili.
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Vediamo quanto dura
Una delle cose che dà più fastidio è l’ipocrisia di tutte le formazioni politiche che da una parte si battono, a parole, contro il degrado urbano e dall’altra imbrattano Roma con tutti i loro manifesti. Non solo, da decenni, approvano sempre quasi all’unanimità tutte quelle amnistie che evitano loro il pagamento di pesanti multe. A viale Manzoni c’è un cassonetto giallo preso di mira (come tanti altri) da questi odiosissimi attacchini che lo ricoprono quasi quotidianamente di manifesti di questo o di quel partito. Già qualche settimana addietro ci eravano occupati di questo cassonetto (vedi) ma da sabato 25 febbraio è stato ripulito perlomeno dai manifesti (gli sgorbi, ugualmente odiosi, purtroppo, sono più difficili da cancellare)
Vediamo ora quanto durerà senza manifesti.
Questa poi …..
Premesso che siamo stati, siamo e sempre saremo d’accordo con chi cerca di far rispettare le leggi e le disposizioni, ciò che abbiamo visto ha veramente dell’incredibilie ! Non bastavano i partiti, i sindacati, i gruppuscoli politici e tutti gli altri soggetti che imbrattano Roma con i loro manifesti quasi sempre abusivi e attaccati dove capita, adesso ci si mettono anche le “pseudo” associazioni di residenti e ristoratori del centro storico (?!)….


Tappezzare un cassonetto con dei manifesti abusivi affermando di sostenere “l’azione di ripristino della legalità e del decoro” è veramente il massimo !
Spezzatino AMA
Venerdì 25 novembre piccola sorpresa all’angolo tra via Principe Umberto e viale Manzoni :

i cassonetti non c’erano più. Spariti ? No, solo spostati e separati (a due a due) a viale Manzoni.


Basterà a scoraggiare gli incivili che ogni giorno buttavano qualsiasi cosa all’esterno dei cassonetti ?

Sembra proprio di no, comunque vedremo…
Dopo i black bloc e il nubifragio…
Non manca chi fà di tutto per contribuire a rendere invivibile la nostra città.

Fotografia scattata il 21 pttobre, il giorno dopo il nubifragio, alle ore 8,30 davanti ai soliti cassonetti tra via Principe Umberto e viale Manzoni. Magari chi ha lasciato questo mobile si sarà pure lamentato su qualche altro blog dei disservizi di Roma Capitale per quello che à successo il giorno precedente.
Ricordiamo ancora che il
23 ottobre ci sarà la raccolta domenicale dei rifiuti ingombranti a Piazza Vittorio
e che esistono altre maniere lecite e gratuite per sbarazzarsi degli oggetti che non servono più come indicato in un precedente post
Ma la sensazione è di predicare nel deserto.
Per chi invece ha una coscienza ecologica pubblichiamo il link di un interessante depliant realizzato da Remedia e Legambiente su tutto quello che dobbiamo sapere sui rifiuti elettronici e come riciclarli correttamente.
Scopri con noi come ricilare i rifiuti elettronici (file pdf)
Non c’è niente da fare….
Possiamo scrivere fino alla noia quali sono i punti di raccolta straordinaria ed ordinaria dei rifiuti ingombranti, le isole ecologiche , le date , gli indirizzi e i numeri telefonici da ricordare ma ci sarà sempre qualche persona incivile che notte tempo butterà qualsiasi cosa capiti vicino ai cassonetti pensando che la strada sia la sua discarica personale.
Domenica 31 luglio 2011 cassonetto tra via Principe Umberto e viale Manzoni

I rovistatori DOC

D’accordo, quello dei rovistatori non è un problema solo dell’Esquilino, ci sono in tutta Roma, quartieri ultraperiferici compresi. E tutto sommato, visto il resto, non sarebbe neanche una delle emergenze più immediate. Ma quello che non si sopporta sono gli eccessi. Perchè qualcuno di questi individui non esita a tirar fuori dal cassonetto tutto il contenuto per vedere se c’è qualcosa di interessante per rivenderselo poi in qualche mercatino più o meno abusivo, salvo poi lasciare la mondezza tutta di fuori insieme agli immancabili mobili e elettrodomestici che gli irriducibili non utilizzatori dei centri di raccolta straordinaria e ordinaria continuano a lasciare nei pressi dei cassonetti. Nell’esempio della foto i rovistatori (perchè è impensabile che sia stato uno solo) hanno addirittura rovesciato un contenitore giallo per i vestiti usati per vedere se, magari, dal fondo era più facile trafugare il contenuto per rivenderselo poi a buon prezzo. Non finiremo mai di continuare a chiedere un maggior controllo del territorio da parte delle forze dell’ordine. Sappiamo che è difficile visto il momento tutt’altro che positivo che stiamo attraversando ma non possiamo lasciare il nostro rione e la nostra città alla mercè di rovistatori, ladri, scassinatori, accattoni e ubriachi senza far niente….
Cassonetti, adesivi e writers
Da qualche settimana sono stati cambiati i cassonetti per la raccolta dei rifiuti all’Esquilino. Quelli nuovi sono stati verniciati con una sostanza che dovrebbe essere inattacabile per gli adesivi pubblicitari abusivi che tappezzavano quelli vecchi e che ricoprono tuttora pali, muri e serrande. Ma chi è aduso a questa pratica non si è perso d’animo e ha iniziato a attaccare gli adesivi sulle superfici non trattate (e non trattabili) dei cassonetti.


Dalle foto si nota anche che, purtroppo, i nuovi cassonetti sono stati presi di mira da quei dementi che si divertono a insozzare i muri e qualsiasi cosa che capiti loro a tiro. Il risultato è ancora più evidente in questa fotografia scattata a via Principe Eugenio.

A proposito di writers sono stato testimone oculare di un fatto accaduto il 12 gennaio scorso alla succursale Fiat di viale Manzoni. La notte precedente alcuni di questi dementi avevano scritto con vernice rossa alcune frasi ingiuriose nei confronti del “managment” della casa torinese sul pavimento e sui muri del portico davanti all’entrata principale. Alle 8,30 di mattina le scritte sul pavimento erano state già rimosse e dopo un paio di ore, mi è stato riferito, che anche le scritte sui muri erano scomparse. Da quel giorno c’è sempre una macchina della Polizia di Stato a sorvegliare l’entrata principale della succursale e di writers lì, per ora, non se ne vedono più. Ora senza arrivare a questi eccessi, questo episodio insegna che se si ha a cuore il decoro urbano, con una sollecita pulizia e un adeguato controllo la città sarebbe più pulita e con un aspetto più consono a una “caput mundi”. Basterebbe pizzicare qualcuno di questi dementi e obbligarlo a ripulire muri e monumenti per mesi. Atrimenti il risultato è visibile in quest’altra fotografia all’angolo tra viale Manzoni e via Principe Umberto a una trentina di metri dalla succursale Fiat.

Non sono tanto gli scarabocchi, se ne potrebbero scattare centinaia di queste foto, ma analizzando con più attenzione si vedono tre diversi interventi delle squadre del comune ( vernici di diverso colore) resi inutili dall’inpunità e dalla recidività di questi writers.
Nuovi strumenti e vecchie abitudini
Da qualche giorno in molte zone dell’Esquilino (non in tutte però) finalmente sono stati cambiati i cassonetti dell’AMA. Certo un servizio di raccolta rifiuti funzionale e degno di una capitale europea è ancora lontano, ma un piccolo passo avanti rispetto ai vecchi cassonetti sfasciati e puzzolenti è stato fatto. C’è però da far notare che nonostante la novità e il migliore funzionamento di questi nuovi strumenti, c’è sempre qualcuno che non esita a lasciare la spazzatura e i rifiuti ingombranti per terra vicino agli stessi o addirittura dove capita.

Vorremmo far presente che, per un miglior rapporto con la città :
La spazzatura generica (umido) va gettata in questi nuovi cassonetti scuri. Vetro e plastica vanno gettati in altri cassonetti che presentano degli oblò circolari in cima (anch’essi nuovi). Carta e cartone in ulteriori altri cassonetti che presentano una larga fessura per far entrare anche cartoni di grandi dimensioni.
I rifiuti di grandi dimensioni debbono essere gettati in questi modi :
- Nei Centri di raccolta rifiuti ingombranti. In questo link la cartina con tutti quelli dislocati nel territorio urbano.
- Raccolte domenicali rifiuti ingombranti. La seconda domenica del mese in alternanza tra municipi pari e dispari in alcune zone si possono gettare rifiuti ingombranti a titolo gratuito. Nel nostro rione la raccolta avviene a Piazza Vittorio angolo via Buonarroti dalle 8,00 alle 13,00. Ricordiamo che domenica 12 dicembre,dalle ore 8 alle 13, saranno presenti i mezzi dell’AMA a Piazza Vittorio.
- Raccolta nei quartieri. E’ un nuovo servizio forse poco conosciuto e a tal proposito riportiamo periodi e luoghi nel nostro rione per avere un’ulteriore altra possibilià di gettare rifiuti ingombranti :
Punto mobile raccolta ingombranti
Piazza di Porta Maggiore
fronte civico 25
I e III Martedì del mese
Dalle ore 18:00 alle ore 19:30
Punto mobile raccolta ingombranti
Piazza Vittorio Emanuele II
fronte civico 119
I e III Martedì del mese
Dalle ore 16:00 alle ore 17:30
Cosa posso consegnare?
Rifiuti ingombranti
tavoli, armadi, cassetti, credenze, librerie e scaffali
letti, materassi e reti
sedie, poltrone e divani
porte, infissi, tende da esterno e ombrelloni
passeggini, carrozzine, fasciatoi, girelli e culle
acquari, quadri, specchi, lampade e lampadari
sanitari, vasche da bagno e box doccia
Rifiuti elettrici ed elettronici – RAEE
lavatrici, frigoriferi, congelatori, macchine del gas e tutti gli elettrodomestici singoli e da incasso
telefoni, computer, monitor e stampanti
televisori, impianti hi-fi, lettori, videoregistratori e videogiochi
ventilatori, condizionatori, stufe, etc.
asciugacapelli, bilance elettriche ed elettroniche.
Sperando di aver dato delle notizie utili esortiamo tutti ad avere maggior rispetto della città, in fin dei conti è un favore che faccìamo a noi stessi.
Brutte abitudini e nuove multe
Non si finirà mai di dire che se siamo i primi a non rispettare l’ambiente che ci circonda non possiamo poi esigere di vivere in un rione pulito. Il filmato qui sotto evkdenzia due brutte abitudini : la prima, di buttare l’immondizia dove capita o comunque non nei cassonetti anche se questi ultimi sono a pochi metri, l’altra di buttare qualsiasi cosa vicino ai cassonetti dimenticando che esistono diverse isole ecologiche sparse per la città e che più o meno ogni due mesi c’è la raccolta straordinaria dei rifiuti ingombranti a Piazza Viitorio.
Vorremmo che le nuove ordinanze del Comune non rimanessero solo sulla carta ma venissero applicate scrupolosamente
Le tre ordinanze
La prima riguarda le violazioni al decoro urbano e l'abbandono dei rifiuti. I casi più significativi: per chi lascia rifiuti ingombranti (elettrodomestici, mobili…) nei cassonetti o accanto ad essi, la multa sale da 206 a 250 euro (a 500 se l'abbandono è su strada o comunque su suolo pubblico). Stesso incremento di sanzione (da 206 a 500) per chi abbandona rifiuti pericolosi come batterie di auto, oli esausti ecc. Per chi non pulisce le deiezioni animali la multa sale da 100 a 250 euro. Per chi, invece, danneggia la superficie stradale alterandone le caratteristiche in modo permanente (ad esempio rovesciando vernice) c'è una nuova sanzione di 500 euro – prima il caso non era contemplato – . Da 100 a 550 euro la multa per i proprietari o gestori (anche temporanei) di pubblici esercizi che non puliscono le aree occupate durante l'attività e dopo l'orario di chiusura.La seconda ordinanza colpisce writers, imbrattatori e vandali. La sanzione sale da 160 a 300 euro per danni al patrimonio pubblico e alla proprietà privata; da 160 a 500 se il danno è arrecato a monumenti, edifici di interesse storico-artistico e luoghi di culto. I trasgressori, inoltre, sono ora tenuti a ripristinare il bene entro 15 giorni dal danno rilevato (oppure, trascorso il termine, a pagare le spese). Altra novità – sempre a salvaguardia di monumenti, fontane, palazzi storici e reperti archeologici –, il divieto di vendere bombolette spray ai minori di 18 anni (ad eccezione di quelle biodegradabili), con relativa sanzione fino a 1.000 euro per chi contravviene.
Da ultimo, l'ordinanza contro le affissioni, i manifesti e i volantini (e simili) che provocano degrado: multa di 412 euro per i committenti della pubblicità e di 50 per gli autori materiali. Spiccano, in questo provvedimento, il divieto di lanciare manifestini (consentita solo la consegna diretta alle persone) e la prescrizione di richiamare sempre e in modo visibile, nei volantini, l'obbligo di usare i cestini dei rifiuti per disfarsi dei volantini stessi.


