13/4/25 “The old oak” all’Acquario Romano – Casa dell’Architettura

13 aprile 2025 ore 18:00

ACQUARIO ROMANO – CASA DELL’ARCHITETTURA

The old oak!

di Ken Loach

The Old Oak è un posto speciale. Non è solo l’ultimo pub rimasto, è anche l’unico luogo pubblico in cui la gente può incontrarsi in quella che un tempo era una fiorente località mineraria e che oggi attraversa momenti molto duri, dopo 30 anni di ininterrotto declino.
Il proprietario del pub, TJ Ballantyne (Dave Turner) riesce a mantenerlo a stento, e la situazione si fa ancora più precaria quando The Old Oak diventa territorio conteso dopo l’arrivo dei rifugiati siriani trasferiti nel villaggio. Stabilendo un’improbabile amicizia, TJ si lega ad una giovane siriana, Yara (Ebla Mari). Riusciranno le due comunità a trovare un modo di comunicare?
The Old Oak è un dramma commovente che parla di perdite, di paura e della difficoltà di ritrovare la speranza.

Cast
Dave Turner
Ebla Mari
Claire Rodgerson
Trevor Fox

THE OLD OAK!
Regia di Ken Loach
Regno Unito 2023
Lucky Red

Prenota al seguente link

13/4/25 “Esquilibri” Portici di Piazza Vittorio

13 aprile 2025 dalle ore 9:00 alle ore 19:00

PORTICI DI PIAZZA VITTORIO – LATO EXPERT E EX MAS

Esquilibri

Mostra del libro usato e d’antiquariato

Libri usati, rari, curiosi, fotografie, cartoline,  manifesti, disegni, grafica e altre opere su carta
Roma, sotto i portici di Piazza Vittorio

Domenica 13 aprile alle ore 16, nell’ambito della rassegna Cultura da passeggio di Esquilibri, si terrà l’incontro “Il matto è il mondo. Viaggio bibliofilo tra i Tarocchi”, un’avvincente esplorazione del mondo dei Tarocchi attraverso la lente della #fotografia della #tarologia e della riflessione bibliofila.
✨ Ne parleranno Anna Luna Astolfi, fotografa e autrice di “Il Matto è Il Mondo – Tarocchi” (ed. Leporello Books), Emanuele Edilio Pelilli, ricercatore indipendente, e Laura Vasselli, avvocata e appassionata di #cartomanzia
Insieme, racconteranno l’affascinante viaggio a partire dalla ricerca fotografica di Anna Luna Astolfi, che ha dato vita al mazzo di Tarocchi pubblicato da Leporello Books, in cui vengono reinterpretati gli arcani maggiori, unendo tarologia, stage-photography e diario fotografico.  Nel corso dell’incontro, si esploreranno le influenze che i Tarocchi hanno avuto sulla
cultura e sull’arte, se pensiamo a opere fondamentali come Il castello dei destini incrociati di Italo Calvino, Le Tarot di Alejandro Jodorowsky e il Giardino dei #Tarocchi creato dall’artista Niki de Saint Phalle.

📷 L’immagine usata per la grafica è di Anna Luna Astolfi, courtesy l’autrice.

12/4/25 “Belle teste – NeuroSpritz day” al Mercaro Centrale

12 aprile 2025 dalle ore 10:00

MERCATO CENTRALE

Belle teste -NeuroSpritz day

Una giornata intera ad esplorare gli angoli più remoti del cervello 🧠

Sabato 12 aprile dalle 10.00 ti aspetta un viaggio interattivo in collaborazione con Neurospritz per comprendere meglio la complessità del cervello umano e le sue funzioni, attraverso esperimenti di neuroscienze, realtà virtuale e tanto altro.

Durante l’evento potrai prendere parte ad esperimenti, ascoltare due talk e provare le ultime tecnologie in campo neuroscientifico, affiancato dagli esperti del settore presso gli stand al primo e secondo piano.

L’evento è gratuito.
📩 Per info e prenotazioni: info.roma@mercatocentrale.it

12/4/25 “GPS Jazz Trio! Riccardi, Rosatelli, Scatozza” al Gatsby Cafè

12 aprile 2025 ore 21:00

GATSBY CAFE’

Jazz Trio! Riccardi, Rosatelli, Scatozza

 

Line-up!
Danilo Riccardi • pianoforte
Andrea Rosatelli • basso
Giampaolo Scatozza • batteria

12/4/25 Presentazione del libro “Spazi, corpi, figure” all’Acquario Romano – Casa dell’Architettura

12 aprile 2025 ore 11,00

ACQUARIO ROMANO – CASA DELL’ARCHITETTURA

Incontri d’autore

Presentazione del libro

Spazi, corpi, figure

di Gianluca Peluffo, Valerio Paolo Mosco
Valerio Paolo Mosco è professore associato di Progettazione architettonica e Teoria dell’architettura all’Università Iuav di Venezia; dal 2018 al 2022 ha insegnato alla Cornell University nella sede di Roma nel corso di Analysis and Theory. È autore di Architettura italiana. Dal Postmoderno ad oggi (Skira, 2017); L’ultima cattedrale (Sagep, 2015); Nuda architettura (Skira 2012); Sessant’anni di ingegneria in Italia (Edilstampa, 2010); Steven Holl (Motta – Sole 24 ore, 2010); Atlante degli spazi pubblici. Architettura a volume zero (con Aldo Aymonino, Skira, 2006).
Gianluca Peluffo nel 1995 fonda lo studio di architettura 5+1AA e nel 2017 fonda con Paola De Lucia, Domenico Faraco, Gabriele Filippi e Antonio Lagorio Peluffo&Partners, figura di spicco nel panorama internazionale dell’architettura contemporanea. I loro edifici emergono con originalità, ricordandoci con la loro presenza la generosità possibile dell’architettura. Caratteristiche del loro lavoro sono la ferma convinzione che l’architettura possa cambiare il mondo, che la felicità sia lo scopo dell’opera di architettura e che ogni edificio abbia un ruolo e un significato pubblico e politico.

11/4/25 Mercato Esquilino, uomo in escandescenze inveisce contro gli agenti della Polizia Locale minacciandoli con un pezzo di vetro: arrestato

11 aprile 2025

Comunicato della Polizia Roma Capitale

Nell’ambito dei quotidiani controlli a contrasto dei fenomeni illegali e di degrado urbano svolti dalla Polizia Locale di Roma Capitale, una mirata vigilanza riguarda la zona dell’Esquilino, dove ieri alcune pattuglie dell’Unità SPE (Sicurezza Pubblica ed Emergenziale) sono intervenute all’interno del mercato rionale in seguito ad una segnalazione riguardante la presenza di un soggetto in stato di alterazione che faceva uso di stupefacenti.
Individuato l’uomo, gli agenti si sono avvicinati per le procedure di controllo, ma il soggetto ha subito dato in escandescenze, minacciando il personale con un pezzo di vetro e mettendo in atto comportamenti aggressivi, oltreché autolesionistici, fino a colpire con diversi calci uno degli operanti, costretto poi a ricorrere alle cure mediche in ospedale.
Una volta bloccato, l’uomo, 34enne di nazionalità egiziana con diversi precedenti penali specifici, è stato dapprima trasportato per accertamenti medici presso l’Ospedale San Giovanni e successivamente condotto nella sede della Polizia Locale di via Macedonia, dove al termine degli accertamenti è scattato l’arresto per resistenza, minacce, violenza e lesioni a Pubblico Ufficiale.
Roma, 11 aprile 2025

Dall’11 al 17/4/25 “Ettore Giaccari – Cattedrali della conoscenza” mostra al Medina Art Gallery

Dall’11 al 17 aprile 2025

MEDINA ART GALLERY – VIA MERULANA, 220

Ettore Giaccari

Cattedrali della conoscenza

 

Testo curatoriale e presentazione di Giada Gasparotti

Un vero e proprio vocabolario per immagini, in cui perdersi per ritrovarsi. Sì, perché l’arte del Maestro umbro Ettore Giaccari, narratore appassionato, apre infinite riflessioni su ciò che era e ciò che sarà. Lo fa attraverso uno sguardo attento, che trasla su tela il vissuto attraverso il suo tocco materico e strabordante, specifico del suo “fare arte”, tramite una narrazione non solo pittorica. Narrazione che emerge da una orchestrale tavolozza che gioca con varie e ripetute tonalità: dal bianco candido- etereo al blu Oltremare, dal giallo al rosso sanguigno.

La sua pittura a tratti “scultorea”, che rivive “tra pensieri filosofici di aristotelica memoria, storiche citazioni e platonici riferimenti”, diviene in “Cattedrali della conoscenza ” – questo il titolo della sua prima personale romana – un viaggio che si perde nei meandri delle dottrine, tra “l’amore del sapere”, in un linguaggio che trova  spazio vitale nel “piacere della domanda”.

Durante le mie conversazioni nello studio del Maestro Giaccari…

…circondati da quello che è a tutti gli effetti un “Metaverso” di materia e di colore, ho spesso sostenuto che il grande merito di questo artista è quello di provocare pensiero. Lo dimostra ancora una volta in questa esposizione. 15 le tele esposte che accompagnano lo sguardo alla scoperta della conoscenza, in questa mostra in cui arte e filosofia si uniscono. In 7 di questi dipinti di ultima produzione, i simboli disseminati sui supporti, che necessitano di uno sguardo attento per essere apprezzati nella loro totalità narrativa, emergono da uno sfondo nebuloso su cui si stagliano le “Cattedrali della conoscenza”.

È un viaggio nel tempo e nella storia in cui l’artista, ripercorrendo alcuni tra i più conosciuti archetipi filosofici, da Talete ad Aristotele, passando per Empedocle, ci e si interroga sul concetto di felicità, di trascendenza e spiritualità. E quello che a prima vista può sembrare un mero cammino tra le pietre miliari della filosofia è in realtà una ricerca personale di crescita e consapevolezza. Un cerchio che inizia nel VII sec. e si conclude nel IV sec. a.C.

Ed è proprio sulla fine che mi voglio concentrare ora.

Eudaimonia, (“eu” buono, “daimon” genio) questo il titolo della tela che chiude la prima serie pittorica di Giaccari dedicata alla teoretica, è termine che richiama la felicità come fondamento dell’etica. Un concetto antico che, partendo dai presocratici ha attraversato la filosofia e che in Giaccari rivive in chiave Aristotelica come l’insieme delle virtù che, attraverso la conoscenza del sé e la giusta misura, portano l’uomo alla propria piena realizzazione.

In quest’olio su tela, una sorta di racconto autobiografico in cui il messaggio è già interamente insito nei simboli, l’artista raggruppa molti degli elementi cari alla sua poetica: corpi senza identità, cavalli sospinti da nobile sentimento, soffici piume, cicatrici, “porte-soglia” e al centro della composizione il drappo sacro-pagano. Su di un “palcoscenico” dalla velata resa prospettica, l’artista pone se stesso sotto forma di una silhouette antropomorfa dal “volto-senza volto”. Dietro di lui si staglia una grande vetrata gotica, il cui candore illumina l’intera composizione. La scena è “abitata” da altri fondamentali elementi che rendono l’opera un vero e proprio “testo”, di lettura non banale.

In una sorta di testamento visivo…

…l’artista sembra palesare la sua personale Eudaimonia. Lo fa attraverso la raffigurazione della piuma, simbolo di conoscenza e parola, lo fa attraverso il verbo, altro elemento alla base della sua grammatica. Nella parte inferiore della tela, sulla destra, compaiono rivelatrici queste parole: “Cosa porti sulle labbra socchiuse? La piuma della parola che anela conoscenza. Quale parola fra le labbra socchiuse? Eudaimonia perché la piuma vola alta.”

Questi i versi che il Maestro Ettore Giaccari imprime sulla tela, svelando il suo Daimon.

E il vostro qual è?

Ex Cinema Apollo a via Giolitti: siamo finalmente ad una svolta?

Dopo oltre vent’anni di immobilismo, dopo numerosissime manifestazioni per sottolineare il pericolo per la salute pubblica per i problemi derivanti dal pessimo stato della cupola in amianto dell’ex cinema Apollo, finalmente pare che qualcosa si stia muovendo. Oltre la ripresa (certa) per i lavori della definitiva messa in sicurezza che dovrebbero iniziare entro la fine di quest’anno sono venute alla luce delle idee anche per il restauro, la riqualificazione e il riutilizzo dell’immobile, che ricordiamo, è di proprietà del Comune di Roma. Rimandiamo all’articolo apparso sul Corriere della Sera nei giorni scorsi che illustra come potrebbero essere reperiti i fondi necessari per il lavoro di rigenerazjone non solo dell’Apollo ma anche di diverse altre sale cinematografiche romane dismesse negli anni passati . Di seguito l’articolo in questione (cliccare sull’immagine per ingrandirla)

Ma per sottolineare l’importanza dell’operazione di recupero delle sale cinematografiche romane dismesse in questi ultimi anni l’11 aprile 2025 anche l’Ordine degli Architetti di Roma e Provincia ha promosso un incontro su questo tema

Dal 10 al 13/4/25 “Sagoma” al Teatro Basilica

Dal 10 al 13 aprile 2025

TEATRO BASILICA

Sagoma

 

Un attore e un tecnico luci sono chiusi in un teatro da un tempo indefinito, alla ricerca del controluce perfetto.
Uno appeso su una scala, l’altro appeso sul palco, condividono la precarietà di un mestiere e di un’esistenza dove il baratro è solo un quarto di passo oltre il segno fissato.
Figure fragili, stagliate nella penombra, in permanente ricerca di un significato.
Una messa a scena scarna e a servizio di una riflessione sul teatro e la sua urgenza che risuona quanto mai attuale.
di 𝗙𝗮𝗯𝗶𝗼 𝗣𝗶𝘀𝗮𝗻𝗼
per e con 𝗡𝗮𝗻𝗱𝗼 𝗣𝗮𝗼𝗻𝗲
e con 𝗠𝗮𝘁𝘁𝗲𝗼 𝗕𝗶𝗰𝗰𝗮𝗿𝗶
regia e luci 𝗗𝗮𝘃𝗶𝗱𝗲 𝗜𝗼𝗱𝗶𝗰𝗲
assistente alla regia 𝗖𝗮𝗿𝗹𝗼𝘁𝘁𝗮 𝗖𝗮𝗺𝗽𝗼𝗯𝗮𝘀𝘀𝗼
collaborazione 𝗙𝗿𝗮𝗻𝗰𝗲𝘀𝗰𝗼 𝗚𝘂𝗮𝗿𝗱𝗮𝘀𝗰𝗶𝗼𝗻𝗲 e 𝗙𝗿𝗮𝗻𝗰𝗲𝘀𝗰𝗼 𝗣𝗶𝗰𝗶𝗼𝗰𝗰𝗵𝗶
organizzazione e comunicazione 𝗚𝗮𝗯𝗿𝗶𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗗𝗶𝗹𝗶𝗯𝗲𝗿𝘁𝗼
produzione 𝗔𝗿𝘁𝗴𝗮𝗿𝗮𝗴𝗲
 
Biglietti al seguente link

Dal 4 al 10/4/25 “Yulia Gladkaya in arte Birò: THE WALL” al Medina Art Gallery

Dal 4 al 10 alrile 2025

MEDINA ART GALLERY – VIA MERULANA, 220

Yulia Gladkaya in arte Birò: THE WALL

 

Gladkaya in arte Birò nel testo critico a cura di Grazia Mocci

La mostra personale di Birò si configura come un’avventura ai confini tra organico e artificiale. E invita il visitatore ad immergersi in un universo ibrido in cui creature cibernetiche prendono forma attraverso il tratto essenziale e incisivo della penna a sfera. L’artista, con ritmo morbido e ventoso, trasforma lo strumento d’uso quotidiano in un mezzo d’indagine visiva che interroga il rapporto tra umanità e tecnologia, tra corpo e macchina.

Nata a San Pietroburgo e laureata all’Accademia di Brera, Birò traduce nelle sue opere un intreccio tra memoria personale e immaginario globale, in cui le sue radici culturali emergono come una traccia sottile ma persistente. Ogni opera nasce dall’ascolto di una canzone, prevalentemente rock, che diviene per l’artista una musa ispiratrice capace di tradurre le vibrazioni sonore in segni visivi. Questa connessione con la musica non è soltanto la prima tappa del processo creativo, ma anche un ponte emotivo che incita il pubblico ad entrare nell’opera e navigare con la propria mente. Nel concept dell’artista, proprio il pubblico dovrebbe lasciarsi trasportare aldilà della superficie del disegno, per agevolare la propria creatività ed esplorare liberamente il proprio immaginario. Come un extraterrestre che osserva per la prima volta la terra, con comportamenti e movimenti umani, cambiando di volta in volta angolatura.

Al centro dell’esposizione si erge un’installazione che s’ispira al “The Wall” dei Pink Floyd: una parete costruita come un mosaico di circa cinquanta opere, che si fondono in un’unica struttura visiva. Come un mattone, ogni disegno contribuisce alla costruzione di un muro che non separa, ma apre porte. Questa composizione stratificata è una sorta di concept-album artistico di Birò, una banca della memoria personale con tutti i suoi file, dove l’artista riflette sull’identità contemporanea e sulla permeabilità dei confini tra reale e virtuale. Le figure cibernetiche e mitologiche che abitano il percorso espositivo sembrano provenire da una realtà distopica, ma racchiudono in sé un’umanità fragile e necessaria. I corpi ibridi, privi di equilibrio, evocano un dialogo costante tra evoluzione e perdita, tra il tentativo di trascendere i limiti dell’uomo e la nostalgia per ciò che resta irrimediabilmente umano. L’adozione della Bic e del formato A4 accentuano il contrasto tra la complessità delle forme e l’umiltà del mezzo, mettendo in luce un’intenzione quasi artigianale in un contesto che esplora l’oltre-umano. L’artista, che intende sfidare la rapidità dell’era digitale, invita a una profonda e meditativa riflessione dove ogni linea diviene resistenza, memoria e interrogazione.

Questa mostra non è soltanto esplorazione estetica, ma anche indagine sulle tensioni della realtà attuale. Il muro di disegni è concepito come una metafora di barriere visibili e invisibili: quelle tra l’uomo e la macchina, tra l’individuo e la collettività, tra il sé e le proprie ombre. Eppure, ogni mattone sembra voler aprire una breccia, invitando a gettare lo sguardo altrove, a interrogarsi su cosa significhi essere umani e sulla natura della propria individualità nell’epoca della tecnologia pervasiva.

Problemi, notizie ed altro del rione Esquilino di Roma

Il mondo delle reflex

Just another WordPress.com site

Musagete

"Al tempo la sua arte/ All'arte la sua libertà."

appioh

da San Giovanni a Colli Albani

Esquilino's Weblog

Problemi, notizie ed altro del rione Esquilino di Roma

Storie & Archeostorie

Notiziario di storia, arte e archeologia (©2010-)

Gazzetta di Roma

il quotidiano on line di Roma e provincia

Coolture, Associazione culturale

Visite guidate ed aperture speciali a Roma

FraChiEsisteEChiEsiste

«Certa gente è fatta così, deve spremere ogni opera d’arte fino all’ultima goccia e gridarlo ai quattro venti» (E. Jelinek, "La pianista")

romarteblog

FATTI NON FOSTE A VIVER COME BRUTI, MA PER SEGUIR VIRTUTE E CANOSCENZA

Arte e immagine

Art'immagine. Arte è immagine! Arte è immagine? Immagine è arte? Immagin'arte, Immaginare è un'arte.

Roma Singularis

All roads lead to Rome - Alle wegen leiden naar Rome

ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA 2006-25.

ROME - THE IMPERIAL FORA: SCHOLARLY RESEARCH & RELATED STUDIES.

RESS Roma

Rete Economia Sociale e Solidale

Del cielo stellato

Il blog di EdiLet - Edilazio Letteraria

Simone Modica

Ricordi, fotografie e viaggi

Il mondo delle reflex

Just another WordPress.com site

Musagete

"Al tempo la sua arte/ All'arte la sua libertà."

appioh

da San Giovanni a Colli Albani

Esquilino's Weblog

Problemi, notizie ed altro del rione Esquilino di Roma

Storie & Archeostorie

Notiziario di storia, arte e archeologia (©2010-)

Gazzetta di Roma

il quotidiano on line di Roma e provincia

Coolture, Associazione culturale

Visite guidate ed aperture speciali a Roma

FraChiEsisteEChiEsiste

«Certa gente è fatta così, deve spremere ogni opera d’arte fino all’ultima goccia e gridarlo ai quattro venti» (E. Jelinek, "La pianista")

romarteblog

FATTI NON FOSTE A VIVER COME BRUTI, MA PER SEGUIR VIRTUTE E CANOSCENZA

Arte e immagine

Art'immagine. Arte è immagine! Arte è immagine? Immagine è arte? Immagin'arte, Immaginare è un'arte.

Roma Singularis

All roads lead to Rome - Alle wegen leiden naar Rome

ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA 2006-25.

ROME - THE IMPERIAL FORA: SCHOLARLY RESEARCH & RELATED STUDIES.

RESS Roma

Rete Economia Sociale e Solidale

Del cielo stellato

Il blog di EdiLet - Edilazio Letteraria

Simone Modica

Ricordi, fotografie e viaggi