23 novembre 2025 ore 17:00
MUSEO NAZIONALE DEGLI STRUMENTI MUSICALI
Suggestioni di Spagna
Concerto con
23 novembre 2025 ore 20:00
PALAZZO MERULANA
Settimo appuntamento della Rassegna
Palazzo Merulana è lieto di ospitare To love or not to love, Cettina Donato Quartet, ottavo appuntamento della rassegna IN TUTTI I SENSI – II edizione.
La forma amletica del titolo è suggerita dall’incontro con i testi di Moravia, in cui amare è verbo ma anche aggettivo perché amare sono le storie intessute di degrado morale, fallimenti umani, sconfitte interiori.
Questo lato ombroso del sentimento, più prossimo alla distruzione di Thanatos che alla pulsione di Eros, si traduce nelle note di una non storia d’amore, o forse una storia di non amore, i cui protagonisti si piacciono ma non si comprendono, si attraggono ma non si sfiorano, incapaci di uscire dal proprio individualismo, di trascendersi e fondere la propria metà in un amore intero.
Vittime di un narcisismo ipermetrope e di un manierismo sociale ipocrita, i non amanti si feriscono, soffrono, ma soffrono a salve, perché difettosi non solo di amore per l’altro ma d’amore proprio. E quando si manca a sé stessi, tutto manca. La parabola della relazione, sospinta da inganni e illusioni, è segnata: si leva come una bolla di sapone, scoppia come una bomba. Si torna quindi al dilemma iniziale, tra l’ostinata necessità di amare e l’amara convenienza dell’astensione.
La musica non dà risposte definite, non può, non vuole, cerca equilibrio al pentagramma della contraddizione: coltiva i semi della speranza, annaffia i fiori tra le macerie.
Cettina Donato è una pianista, compositrice e direttrice d’orchestra tra le più visionarie della scena jazz contemporanea.
Con Cettina Donato al pianoforte, la voce di Michela Lombardi, Vito Di Modugno al basso elettrico, Mimmo Campanale alla batteria e Dario Cecchini ai sassofoni.
Il progetto In tutti i sensi – II edizione è vincitore dell’Avviso pubblico finalizzato alla raccolta di proposte progettuali per la realizzazione di iniziative di interesse per l’Amministrazione capitolina in occasione del Giubileo 2025, promosso da Roma Capitale in collaborazione Zètema Progetto Cultura.
Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti disponibili; prenotazione fortemente consigliata QUI
22 novembre 2025 ore 19:30
TEATRO BINARIO 30
scritto diretto e interpretato da *Natasha Czertock*
Disegno suono Vincenzo Scorza, Alessandro Campioni; Disegno luci Franco Campioni, maschera Beaatrice Pizzardi; foto di scena Daniele Mantovani
Natasha Czertock, erede e prosecutrice dell’arte teatrale dello storico internazionale Teatro Nucleo, in uno spettacolo di teatrodanza che indaga in maniera ironica e tragicomica gli stereotipi di genere. Lo spettacolo ha partecipato all’International Frauen Theater Festival di Francoforte, al Transit Festival Holstebro in Danimarca, al Festival Internacional de Teatro Gestual di Madrid, rappresentato ancora a Buenos Aires e Montevideo. Ora approdato a Roma, per una sola recita, nello spazio di Binario30.
Non perdete l’opportunità!
Teatro Binario30, via G.Giolitti 159
Biglietto intero 14 euro, ridotto 10 euro ( pensionati e under 25) + tesse

22 novembre 2025 ore 17:00
MERCATO CENTRALE – SPAZIO FARE
22 novembre 2025 ore 10:30
PALAZZO MERULANA
Visionarie
Palazzo Merulana, in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, è lieto di ospitare l’evento Taci, anzi parla. NO alla violenza sulle donne, con Visionarie.
Taci, anzi parla. NO alla violenza sulle donne, in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, sabato 22 novembre 2025 dalle ore 10.30 alle 12.30, a Palazzo Merulana con Visionarie.
L’incontro, a sostegno delle attività di educazione all’affettività, è un invito esplicito a rompere il silenzio anche nel mondo dell’audiovisivo per tutte le donne, oramai troppe, che ogni giorno subiscono violenza.
Durante l’evento sarà proiettato il cortometraggio È come sembra, scritto, diretto e interpretato da Anna Foglietta, realizzato dalla Fondazione Una Nessuna Centomila, Fondazione che sostiene i Centri Antiviolenza in Italia.
Un lavoro potente, che mette in scena situazioni comuni, apparentemente banali, eppure rivelatrici di una violenza strutturale, spesso sottovalutata o ignorata. Scene di vita quotidiana che troppe donne riconoscono: lo spazio pubblico attraversato con timore, l’ambiguità che copre la molestia, il disagio che paralizza. La forza del corto sta proprio nel mostrarci ciò che è evidente, ma che siamo stati educati a non vedere: una realtà che non si può più giustificare, minimizzare o tollerare.
Il libro che verrà presentato insieme al film, dal titolo “Senza legge. Perché l’educazione sessuo-affettiva a scuola è una questione politica”, è un atto collettivo e militante che denuncia il vuoto normativo ed educativo intorno all’educazione sessuale e affettiva nelle scuole italiane. Attraverso esperienze, testimonianze e analisi, le autrici dimostrano quanto sia urgente dotare le nuove generazioni di strumenti per comprendere il corpo, le relazioni, il consenso. Un libro che mette in luce quanto il cambiamento culturale passi anche — e soprattutto — dai luoghi della formazione e della crescita. Il volume è edito da Tlon e curato da Celeste Costantino, Giulia Minoli e Monica Pasquino, con i contributi di Alessia Crocini e Lella Palladino.
Partecipano all’evento la direttrice di Visionarie Giuliana Aliberti, la vicepresidente della Fondazione Una Nessuna Centomila Celeste Costantino, la scrittrice Lidia Ravera, l’attrice Sofia Iacuitto, entrambe interpreti del cortometraggio e Francesca Torre del Collettivo Moleste.
Ingresso libero fino ad esaurimento posti disponibili
L’appuntamento di Visionarie rappresenta la seconda tappa dell’edizione 2025, che si è aperta in ottobre, durante la Festa del Cinema di Roma, con l’assegnazione del Premio Millennial Visionaria alla regista Sara Petraglia per il suo film L’albero, opera prima sensibile e profonda che racconta l’amicizia femminile, la dipendenza affettiva e la ricerca di identità, restituendo una voce autentica al racconto generazionale. All’incontro hanno partecipato anche le due protagoniste del film, Carlotta Gamba e Tecla Insolia, oltre alla regista Paola Randi che ha consegnato il premio, e alla Presidente del Sindacato Giornalisti Cinematografici Italiani Laura Delli Colli.
Visionarie è un progetto ideato e diretto dall’avvocato Giuliana Aliberti, nato nel 2019 e fin dalla sua prima edizione ospitato da Palazzo Merulana. È un punto d’incontro tutto al femminile, aperto al confronto tra generazioni e linguaggi, tra scrittura, cinema, televisione e pensiero critico. Un osservatorio vivo e indipendente che si interroga ogni anno sul ruolo delle donne nell’industria culturale e nel racconto collettivo, accogliendo protagoniste come Jasmine Trinca, Dacia Maraini, Cristiana Capotondi, Liliana Cavani, Francesca Comencini, Lidia Ravera, insieme alle studentesse e agli studenti del Centro Sperimentale e della Scuola di Cinema Gian Maria Volonté, con il supporto tecnico della Scuola Cine-TV Rossellini.
Il prossimo appuntamento di Visionarie è per il 30 e 31 gennaio 2026, sempre a Palazzo Merulana. Il tema, che riprende e sviluppa l’argomento dello scorso anno, sarà “Ancora più Eretiche!”: un’indagine sulle voci fuori dal coro, sulle autrici che hanno osato rompere le regole, riscrivere i canoni e inventare nuove narrazioni. Un modo per restare fedeli allo spirito di Visionarie: non celebrare le donne in quanto tali, ma riconoscerne la forza creativa, la libertà intellettuale e la capacità di immaginare un mondo più giusto, più complesso e più vero.
Dal sito muoversi a Roma
“Non Una Di Meno contro la violenza di genere”. Attese almeno 50mila persone
Oggi, sabato 22 novembre, il movimento “Non Una Di Meno” tornerà in piazza per manifestare contro la violenza sulle donne.
Un corteo dalle 14 alle 20 sfilerà da piazza della Repubblica a San Giovanni, percorrendo viale Einaudi, piazza dei Cinquecento, via Cavour, piazza dell’Esquilino, via Liberiana, piazza di Santa Maria Maggiore e via Merulana.Attese almeno 50mila persone. Divieti di sosta e chiusure lungo l’itinerario. Deviazioni, anche per le linee del trasporto pubblico.
Entro le 10 di sabato sono previsti sgombero e successivi divieti di sosta su piazza di Porta San Giovanni, via Emanuele Filiberto da via Ludovico di Savoia a piazza di Porta San Giovanni, viale Carlo Felice da piazza di Porta San Giovanni a via Conte Rosso, piazza della Repubblica, viale Enrico De Nicola e via Einaudi.
Previste modifiche per le linee 3Bus, 5Bus, 14Bus, 16, 40, 51, 60, 64,66, 70, 71 ,75, 81, 82, 85, 87, 92, 105, 117, 170, 223, 360, 590, 649, 714, 792, 910, H, C2, C3.
21, 22, 23 novembre 2025
TEATRO BASILICA
Se la formazione e i più generali caratteri culturali di Philip Roth fanno riferimento al Nord Est di quell’America della quale fin dall’infanzia lui assume in proprio i tratti, le consuetudini, le passioni giovanili proprie di certa popolazione immigrata di più o meno recente generazione -proficuamente insediata in quel contesto d’America – è anche vero che il richiamo delle radici resta forte, e insiste sulle scelte di vita e letterarie dell’autore, e non di rado nell’ampio peregrinare della scrittura lo riporta indietro, in un andare a ritroso attraverso le generazioni.
L’orgia di Praga, apparentemente un’operina, pulsa del desiderio d’appartenenza e condivisione.
C’è il riconoscimento di una distanza avvertita e sofferta dal soggetto scrivente, per caso portato dagli eventi in quella terra della sua antica origine, al tempo ancora oppressa dalla violenza della dominazione sovietica.
Le figure, faticosamente, stentatamente si aggirano sulla scena dell’opera, quasi fantasmi nella nebbia offuscante di un diritto di sopravvivenza tanto reclamato quanto negato, e pure si stagliano per la nettezza della rappresentazione, e si fanno elementi di configurazione di un più ampio spaccato umano che può facilmente essere assunto a segno di una mortificante conduzione di vita, quasi negazione della vita stessa.
La scelta di trarre un’idea di messinscena dagli umori de L’orgia di Praga si lega idealmente alla già consumata esperienza – da parte dell’autrice/regista- che fu nella traslazione teatrale del romanzo “Le braci”di Sandor Marai felicemente portata alla scena, e al desiderio ancora una volta presente di appuntare lo sguardo su quell’ampio versante d’Europa drammaticamente segnato da espropriazioni di territori e caratteri, di culture, di logos; un’ulteriore occasione di riflessione che pure nel mutato contesto storico-politico degli ultimi decenni cerca di cogliere, nelle leggibili contraddizioni del presente, le tracce di un passato la cui drammaticità non è ancora affidata alla polvere del tempo.
21 e 22 novembre 2025, ore 21:00
23 novembre 2025, ore 16:30
✦ Intero: 18€ ✦ Online: 15€ ✦ Ridotto: 12€
liberamente ispirato a L’orgia di Praga di Philip Roth
drammaturgia e regia Laura Angiulli
con Alessandra d’Elia e Antonio Marfella
scena Rosario Squillace
disegno luci Cesare Accetta

21 novembre 2025 ore 19:00
POLO CIVICO ESQUILINO VIA GALILEI 57
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