Con: Ralph Fiennes, Stanley Tucci, John Lithgow, Isabella Rossellini, Lucian Msamati, Carlos Diehz, Sergio Castellitto, Brían F. O’byrne, Merab Ninidze, Thomas Lo…
Con: Ralph Fiennes, Juliette Binoche, Charlie Plummer, Marwan Kenzari, Claudio Santamaria, ángela Molina, νικήτας τσακίρογλου, Tom Rhys Harries, Jamie Andrew Cutl…
Emaho è uno pseudonimo di Andrea Pietrangeli, che porta avanti un progetto musicale che fonde diversi generi, suoni e contaminazioni. Recentemente, è uscito un album strumentale, “Overground life”. Il gruppo è composto da Andrea Pietrangeli (voce, chitarra, tastiere, percussioni), VelkaSai (voce) e Massimo Marraccini (programmazione, batteria, percussioni). Emaho è noto per le sue performance live che uniscono musica, immagini e video, creando un’esperienza sensoriale.
Giovedì 31 luglio alle ore 19:00 Lidia Fassio riceverà il Premio Porta Magica 2025 e terrà una conferenza dal titolo “La Luna dentro e fuori di noi: simboli e significati”, dialogando con Marina Ciaffoncini.
La Luna è da sempre l’astro più affascinante per l’umanità, simbolo di mistero, emozioni e mutevolezza. A differenza del Sole, costante e vitale, la Luna cambia continuamente forma ed è legata alla notte, influenzando profondamente la vita e lo stato d’animo delle persone, soprattutto in tempi privi di luce artificiale.
Fin dall’antichità, è stata associata a instabilità, capricciosità, immaginazione e follia, ma anche alla maternità, al sonno e all’inconscio.
Nonostante la scienza e lo sbarco lunare abbiano rivelato molto del suo volto fisico, la Luna conserva ancora oggi un forte valore simbolico e astrologico, al pari del Sole, come guida e custode dell’anima. Essa può nutrirci, proteggerci o, se in ombra, abbandonarci al disordine interiore.
Per questo, imparare ad ascoltare la nostra “Luna interiore” – ossia le emozioni e l’intuito – è fondamentale per riconoscere i segnali del nostro mondo interiore e affrontare con maggiore consapevolezza eventuali pericoli o cambiamenti.
Prendi due cantanti giovani, belle e cattive, un cantante chitarrista con la passione per i bassi, un folle pianista di ragtime e un batterista che suona anche senza batteria.
E poi dagli un obiettivo: trovare e suonare lo Swing… anche quando non c’è!
Suonomar – Cumbia ancestrale e folclore afrocolombiano
La Cumbia colombiana, dichiarata dall’Unesco patrimonio culturale dell’umanità, oltre a essere un genere musicale è legata indissolubilmente alla sua danza tradizionale. Un vero e proprio rituale di corteggiamento che vede i ballerini muoversi a coppie intorno ai musici, mentre la donna sfoggia la sua gonna come ali di farfalla, illuminando i suoi passi con un fascio di candele.
Suonomar nasce a Roma dalla passione di tre musicisti nel diffondere una più ampia e illuminata visione della propria terra e cultura, la Colombia. Il loro stile unisce con attitudine ritmi e canti del folclore tradizionale afro-colombiano ed elementi moderni come beat e note elettroniche.
Suonomar è un viaggio che vi condurrà nella loro terra ancestrale attraverso i suoi tanti generi musicali come Bullerengue, Chalupa, Porro, Fandango, Puya, Mapalè, fino ad arrivare alla più celebre, la Cumbia, che vide i suoi albori proprio nella costa nordcolombiana, estesasi poi a macchia d’olio nell’intero continente ispano-americano fino a diventare ad oggi un vero e proprio movimento culturale.
Line-up:
Leidys Rojas Martinez: voce e maracas Rey James Bravo: Tambor Alegre Alexander Arieta: chitarra e Gaita Tello Cordoba: tambora