6 giugno 2026 ore 17:30
MUSEO NAZIONALE DEGLI STRUMENTI MUSICALI
13° Rassegna di Musica Antica
6 giugno 2026 ore 21:00
GATSBY CAFE’
“I’m not supposed to be playing, the music is supposed to be playing me.”
― Sonny Rollins
Line-up:
Francesco Fratini • tromba
Giuseppe Romagnoli • contrabbasso
Matteo Bultrini • batteria
Dal 4 al 7 giugno 2026
MUSEO STORICO DELLA lIBERAZIONE
Via Tasso 145, Roma
Il programma

5 giugno 2026 ore 18:30
ACQUARIO ROMANO – CASA DELL’ARCHITETTURA
A cura di Federica Andreoni e Maite Méndez, in collaborazione con la Real Academia de España en Roma
«Mi interessa un’architettura radicata alla terra e al proprio tempo. Accetto i fattori determinanti dell’architettura come regole di un gioco molto serio e piacevole, che cerco di interpretare in modo coerente e rigoroso» — Elisa Valero Ramos
Elisa Valero Ramos, architetta PhD dirige il suo studio a Granada dal 1997 ed è docente della Escuela Técnica Superior de Arquitectura de Granada. È stata residente presso la Academia de España en Roma nel 2002. Tra il resto, ha vinto il Swiss Architectural Award 2017-2018.
“Nell’architettura non c’è posto per i nostalgici: è un lavoro per ribelli.” – Elisa Valero Ramos
Presenta Federica Andreoni, Real Academia de España en Roma
a cura di Federica Andreoni e Maite Méndez Baiges
in collaborazione con la Real Academia de España en Roma
promosso da
Casa dell’Architettura
Ordine degli Architetti PPC di Roma e provincia

5 giugno 2026 ore 11:00
VILLA ALTIERI
Festa di fondazione
Non un evento isolato: uno spazio reale dove scuole, famiglie, enti culturali e realtà internazionali si ritrovano ogni giorno per costruire relazioni autentiche tra cultura, tradizioni e generazioni.
Parte dall’Italia e dalla Cina, ma guarda molto più lontano.
Se ti interessa il dialogo tra mondi diversi, ti aspettiamo:

5 giugno 2026 | ore 11:00

Villa Altieri, Viale Manzoni 47 – Roma
3 giugno 2026
TEATRO BRANCACCIO
Quando la violenza affascina più della pace e la dittatura seduce più della democrazia, la gente soffre, ma il comico ride, perché sa che nel dramma risiede la radice più profonda dell’umorismo.
Una popolazione occidentale, prigioniera di mondi e intelligenze virtuali, si appresta a vivere una fase cruciale per il futuro della civiltà con l’atteggiamento capriccioso e infantile di un bambino sciocco.
L’idea di comunità ha lasciato il posto a un patetico individualismo che, per mascherare la propria solitudine, si riempie la bocca del primo ideale a buon mercato pur di poter gridare al mondo di esistere e di stare dalla parte dei giusti.
Nel frattempo c’è la guerra, ma le persone sono troppo concentrate su se stesse per pensare a soluzioni.
Il pragmatismo viene preso per cinismo e la nostra civiltà si avvia a estinguersi con l’arroganza tronfia di chi sa che due più due fa quattro e lo ripete a ogni occasione per sentirsi intelligente.
Tutto questo è la banalità del bene: un viaggio paradossale in un mondo che sta vivendo una situazione talmente tragica da rendere impossibile non riderne.
Per i temi trattati e il linguaggio utilizzato lo spettacolo è vietato ai minori di 16 anni.
Produzione Showbees, Talento | Ufficio stampa CGP Comunicazione Globale Promotion
Dall’1 al 14 giugno 2026
TEATRO BASILICA
Festival
Nasce a Roma L’arte dell’incontro, il nuovo festival teatrale dedicato alle nuove generazioni di attori, in programma dall’1 al 14 giugno 2026 al TeatroBasilica.
Il festival nasce con l’obiettivo di creare un ponte concreto tra formazione accademica e mondo professionale, offrendo ai giovani interpreti l’occasione di lavorare accanto a registi affermati del teatro contemporaneo.
La direzione artistica di Andrea Baracco ha scelto come tema della prima edizione Il veleno dell’amore, utilizzando la drammaturgia di William Shakespeare per riflettere sulle fragilità e le ossessioni delle relazioni contemporanee. Al centro del festival ci sono domande profonde: quando l’amore smette di essere incontro e diventa bisogno, dipendenza o perdita di sé?
Tre importanti registi guideranno gli allievi della scuola in questo percorso artistico:
Ogni spettacolo esplora una diversa sfumatura del “veleno” dell’amore: il fraintendimento e l’illusione in Sogno di una notte di mezza estate, la confusione identitaria e lo smarrimento ne La commedia degli errori, fino all’amore assoluto e totalizzante di Romeo e Giulietta, dove il sentimento si trasforma in dipendenza e consuma chi lo vive.
Il festival vuole così diventare non solo uno spazio di formazione teatrale, ma anche un laboratorio di riflessione sull’identità, sui legami affettivi e sulle inquietudini delle nuove generazioni.
dal 04 al 06 giugno, ore 20.30
LA COMMEDIA DEGLI ERRORI
Regia di Fausto Paravidino
con (in ordine alfabetico):
Dionisia Ambrosio, Maria Chiara Barello, Giammarco Buccellato, Davide Cocco, Maria Concetta Ferrera, Gabriele Marchese, Giorgia Marozzi, Federica Martinelli, Valeria Morrone, Beatrice Nicolo’, Viviana Pungi’, Flavio Ranucci, Sara Salgoughi
Consulenza ai costumi e agli elementi di scena Laura Giannisi
Una delle prime opere di Shakespeare e probabilmente la sua prima commedia. E’ ispirata ai Menaecmi di Plauto, è una delle sole due opere di Shakespeare (insieme alla Tempesta) a rispettare le tre unità aristoteliche (si svolge tutta in un girono) ed è probabilmente l’unica farsa che Shakespeare abbia scritto. Parla di due coppie identiche di gemelli che si confondono e vengono confusi per le strade di Efeso. Shakespeare è bravissimo a scrivere farse ma fa di più: la piece inizia con un tono da tragedia, un uomo che ha perso i figli sta per essere a morte e questo ci induce ad una strana attenzione a quello che succederà in quel luogo di stregonerie e perdizione che è Efeso/Londra, dove l’incontro con i propri Doppleganger mette in discussione la fiducia nella propria identità e mette a durissima prova l’idea di amore fedele ed esclusivo.
dall’08 all’10 giugno, ore 20.30
SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE
Regia di Veronica Cruciani
con (in ordine alfabetico):
Olivia Angeletti, Caterina Bignante, Beatrice Campo, Giorgia Caprari, Lucrezia Carnassale, Sabrina Ciaramella, Vincenzo Comerci, Gianluigi De Luca, Sergio Del Prato, Chiara Di Bella, Alessandro Lizza, Alessia Marcelli, Viviana Monaco, Giorgio Piccolo, Viola Provenzano, Francisco Roca Rey, Helena Rossi, Raul Eduardo Salzano, Francesca Pia Tarantino, Elian Tibaldi
Consulenza ai costumi e agli elementi di scena Laura Giannisi
Quattro giovani amanti fuggono da Atene per sottrarsi a una società oppressiva e si ritrovano in un bosco magico dove regnano conflitti tra Oberon e Titania e l’intervento caotico di Puck, che altera amori e percezioni. La vicenda diventa un intreccio di confusione, trasformazioni e perdita di controllo.Il testo viene letto come attuale perché riflette crisi ambientali, instabilità della natura e temi di potere e autorità in una società patriarcale che limita libertà e autodeterminazione. Emergono anche i comici, lavoratori che, nonostante la precarietà, continuano a inseguire il sogno del teatro e dell’immaginazione.
12 e 13 giugno, ore 20:30 – 14 giugno, ore 18
ROMEO E GIULIETTA
regia di Michele Sinisi
con (in ordine alfabetico):
Federico Agresti, Sonia Bellin, Francesca Romana Brinchi Giusti, Chiara Coccoluto, Matilde Contarin, Matteo Coppi, Beatrice De Persio, Virginia Fasan, Sofia Gigli, Isabella Gori, Eleonora Grasso, Francesca Mingarelli, Corinna Pacciardi Cini, Pamela Pirulli, Rebecca Romoli, Maria Roberta Sardone, Aurora Tozzato
Consulenza ai costumi e agli elementi di scena Laura Gervasi
Un classico che esplode. Due ragazzi si amano mentre attorno tutto deraglia: parole, corpi, scene, resistenze. La tragedia non è la linea tra Romeo e Giulietta, ma il vortice che li avvolge e che genera energia esplosiva nella rotazione. Gli incontri amorosi tra i due giovani amanti, mostrano lo scarto, l’errore, il disordine che tiene viva la loro stessa storia. Perché ogni atto genera entropia, e l’unico modo per essere onesti è esibirla. Un organismo babelico dove il caos è drammaturgia.
Spettacolo del corso di regia
6 giugno, ore 18
FLOCK
Regia di Margherita Guelfi
Con
Alice Cecconi, Fabio Gallamini, Matteo Libertucci, Antonio Presti, Flavio Ranucci, Francesco Tozzi.
Corti teatrali del triennio di recitazione
10 giugno, ore 18
Scordati (di me)
Anna Cipriani, Lorenzo Cosi, Emilio Sartoni, Sara Scarpellini, Ada Suarez.
12 giugno, ore 18
Mezzanotte e Mezza
Antonio Presti, Shadi Romeo, Francesco Tozzi.
Corti teatrali dei corsi liberi
13 giugno, ore 17
Occhi verdi d’amore
Lorenzo Bellucci
200.000 chilometri di noi stessi
Tiziana Miglino
4 giugno, ore 18
Mila Onder intervista Isabella Del Bianco Fondatrice della scuola Teatro Azione
5 giugno, ore 18
Le allieve e gli allievi di Teatro Azione intervistano il regista Fausto Paravidino
9 giugno, ore 18
Le allieve e gli allievi di Teatro Azione intervistano la regista Veronica Cruciani
13 giugno, ore 18
Le allieve e gli allievi di Teatro Azione intervistano il regista Michele Sinisi
_____________
14 giugno, ore 20
Consegna dei diplomi di terzo anno e festa di fine festival (riservata alle allieve e agli allievi in corso)
TeatroBasilica, Piazza di Porta San Giovanni, 10 – Roma
Info e prenotazioni:
Mail: segreteria@teatroazione.it
Telefono: 06 574 33 99 | 377 486 0915
Il calendario degli incontri e degli eventi dell’Urban Center Metropolitano aggiornato fino al 12 giugno 2026
Dal 29 maggio al 4 giugno 2026
MEDINA ART GALLERY – VIA A. POLIZIANO 4,6
Mostra fotografica di
Nei paesaggi dell'Azerbaigian, la natura rivela un linguaggio distinto, quasi silenzioso, plasmato non dalla mano dell'uomo, ma dal tempo, dal vento e dalla profonda memoria della terra. Pertanto, la mostra "Guardiani di Pietra dell'Azerbaigian" invita il pubblico a un dialogo contemplativo con forme naturali che, nella loro struttura organica, evocano associazioni con silhouette angeliche, guardiani e presenze immateriali. Queste immagini non sono il risultato di un intervento artistico… …eppure possiedono una notevole espressività interiore, come se celassero un'intenzione nascosta. Appaiono come testimoni di secoli, incarnando uno spazio in cui la realtà naturale e l'immaginazione umana si incontrano. In questa interazione, lo spettatore diventa co-creatore, completando ciò che vede attraverso la propria percezione. Il progetto si confronta con il fenomeno della pareidolia, la tendenza umana a percepire immagini familiari all'interno di elementi astratti. Tuttavia, in questo contesto, va oltre un effetto psicologico, toccando un bisogno umano più profondo di trovare significato, protezione e un senso di presenza spirituale nel mondo circostante. L'Azerbaigian, con il suo patrimonio culturale stratificato, si rivela qui attraverso forme create dalla natura stessa: strutture primordiali che trasmettono l'idea di custodia ed eternità. Questi "guardiani di pietra" trascendono la materia, unendo il geologico al mitologico, il reale al simbolico. Nel quadro della cultura visiva contemporanea, il progetto propone una riconsiderazione dell'atto del vedere come processo creativo. Sfida la percezione convenzionale della natura come sfondo passivo, affermandola invece come autrice autonoma, capace di plasmare immagini che risuonano con la coscienza umana. In definitiva, "Guardiani di pietra dell'Azerbaigian" non è semplicemente una documentazione fotografica di paesaggi, ma un invito a ricercare il sacro nel mondo naturale. Pone una domanda fondamentale: queste forme sono solo un gioco di immaginazione, o sono testimoni silenziose di un'altra realtà, nascosta, arcaica? Aydin Mehdiyev è Dottore in Scienze Tecniche, Colonnello del Servizio Doganale e un illustre fotografo, insignito del titolo di "Titano" dall'Associazione Internazionale dei Fotografi d'Arte (IAAP) nell'aprile 2025. Attualmente è professore presso il Dipartimento di Meccanica dell'Università di Architettura e Costruzioni dell'Azerbaigian. Segui la mostra di Aydin Mehdiyev sui profili social della Galleria d'Arte Medina:
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