Il muro trasparente – Delirio di un tennista sentimentale
Max affronta la crisi della sua vita come ha sempre fatto: giocando a tennis. Si misura con la passione del tennis e la passione amorosa. Gioca, pensa, racconta, si dibatte. Emergono emozioni ed ossessioni. Momenti di silenzio si alternano a urli di sfida, quasi disperati, di un uomo alle prese con gerarchie di sentimenti che si travasano l’uno nell’altro. Le soluzioni si fanno problemi, l’agonismo dell’innamoramento trascolora nella rivalità tra solitudine e vita. Avrà il fiato necessario per portare a termine la partita?
a cura di 𝗠𝗼𝗻𝗶𝗰𝗮 𝗖𝗼𝗱𝗲𝗻𝗮, 𝗠𝗮𝗿𝗰𝗼 𝗢𝗻𝗴𝗮𝗿𝗼 e 𝗣𝗮𝗼𝗹𝗼 𝗩𝗮𝗹𝗲𝗿𝗶𝗼 con 𝗣𝗮𝗼𝗹𝗼 𝗩𝗮𝗹𝗲𝗿𝗶𝗼 scena 𝗔𝗻𝘁𝗼𝗻𝗶𝗼 𝗣𝗮𝗻𝘇𝘂𝘁𝗼 progetto fonico 𝗡𝗶𝗰𝗼𝗹𝗮 𝗙𝗮𝘀𝗼𝗹𝗶 fonica 𝗖𝗮𝗿𝗹𝗼 𝗧𝘂𝗿𝗲𝘁𝘁𝗮, 𝗕𝗼𝗿𝘂𝘁 𝗩𝗶𝗱𝗮𝘂 direttore di scena 𝗣𝗮𝗼𝗹𝗼 𝗗𝗲 𝗣𝗮𝗼𝗹𝗶𝘀 disegno luci 𝗠𝗮𝗿𝗰𝗼 𝗦𝗽𝗮𝗴𝗻𝗼𝗹𝗹𝗶 luci 𝗗𝗮𝘃𝗶𝗱𝗲 𝗖𝗼𝗺𝘂𝘇𝘇𝗶, 𝗔𝗹𝗲𝘀𝘀𝗮𝗻𝗱𝗿𝗼 𝗠𝗮𝗰𝗼𝗿𝗶𝗴𝗵 una coproduzione 𝗧𝗲𝗮𝘁𝗿𝗼 𝗦𝘁𝗮𝗯𝗶𝗹𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗙𝗿𝗶𝘂𝗹𝗶 𝗩𝗲𝗻𝗲𝘇𝗶𝗮 𝗚𝗶𝘂𝗹𝗶𝗮 e 𝗧𝗲𝗮𝘁𝗿𝗼 𝗦𝘁𝗮𝗯𝗶𝗹𝗲 𝗱𝗶 𝗩𝗲𝗿𝗼𝗻𝗮 Compagnia esecutrice 𝗧𝗘𝗔𝗧𝗥𝗢 𝗦𝗧𝗔𝗕𝗜𝗟𝗘 𝗗𝗘𝗟 𝗙𝗥𝗜𝗨𝗟𝗜 𝗩𝗘𝗡𝗘𝗭𝗜𝗔 𝗚𝗜𝗨𝗟𝗜𝗔 𝗘 𝗧𝗘𝗔𝗧𝗥𝗢 𝗦𝗧𝗔𝗕𝗜𝗟𝗘 𝗗𝗜 𝗩𝗘𝗥𝗢𝗡𝗔
Angelo Duro torna con uno spettacolo nuovo di zecca “Ho tre belle notizie” (questo è il quarto e sarà prodotto dalla sua società, la Da Solo Produzioni) e torna per darci non una ma ben ‘tre belle notizie’. E noi non vediamo l’ora di conoscerle non avendo neppure idea di cosa potrà attenderci questa volta.
In occasione della rassegna OPEN MERULANA 2025: esperienze, voci ed espressioni del Museo Gentile, dedicata all’accessibilità museale in tutte le sue forme e a tutti i pubblici protagonisti del museo della contemporaneità, Palazzo Merulana, sede della Fondazione Elena e Claudio Cerasi, gestito e valorizzato da Coopculture, è lieto di presentare MERULANA OPEN / YOUNG con la quarta edizione di “Matite Ribelli!”, progetto di collaborazione speciale con Fondazione Cervelli Ribelli Ets per i ragazze e ragazzi dei CAG gestiti da Arci Solidarietà.
MERULANA OPEN / YOUNG rientra nella cornice della Giornata Mondiale di Sensibilizzazione all’Accessibilità di venerdì 16 maggio e propone la quarta edizione di Matite Ribelli! che, per quest’occasione, si fonderà con i CAG (Centri di Aggregazione Giovanile) gestiti da Arci Solidarietà per il progetto “ConNessi ad arte”.
Dalle ore 16.00 alle ore 18.00 la manifestazione si terrà nella sala attico al quarto piano con il laboratorio di Painteraction a cura di Simone Donnari con Anna Tso sulle opere della mostra Nelle tue mani. Gesto, arte, materia di Matteo Pugliese.
Le mani e i corpi presenti nella mostra saranno anche le mani e i corpi protagonisti nel workshop organizzato. Saranno proiettati nel grande schermo frammenti di opere che grazie alla realtà virtuale si fonderanno con i corpi e le immagini dei giovani visitatoro e visitatrici. I partecipanti e le partecipanti potranno interagire con le opere presenti in un gioco di movimento, attraverso la produzione di disegni tracciati dalle stesse mani dei visitatori.
Il contatto, la relazione e l’espressione giocosa artistica saranno i mezzi principali grazie a cui si svilupperanno gli interventi. Il movimento diventerà un elemento di creazione: le mani tracceranno segni nell’aria, lasceranno scie luminose e genereranno disegni effimeri che si sovrapporranno agli elementi digitali. Il corpo stesso diventerà tela e pennello.
Il laboratorio nasce dall’idea di abbattere il confine tra osservatori e osservatrici e opera d’arte, trasformando i visitatori e le visitatrici in protagonisti di un’esperienza immersiva.
Cosa è Painteraction: è uno strumento intuitivo basato sulla realtà aumentata, che consente agli utenti di essere immersi nelle proprie immagini. Semplicemente muovendo il proprio corpo ciascuno può fare disegni e ricevere feedback visivi dei propri movimenti e di quelli dei terapeuti accanto a loro, stando di fronte ad uno schermo.
Evento a partecipazione gratuita Prenotazione consigliata al numero 06 62288768
Blue Jeans esplora l’evoluzione del jeans come simbolo di identità, resistenza e trasformazione sociale. I danzatori intrecciano le storie di persone diverse, ciascuna legata al blue jeans come emblema di appartenenza e cambiamento. Il tessuto diventa metafora della fatica, del lavoro e delle sfide quotidiane, ma anche della ribellione, della moda e della libertà.
Lo spettacolo gioca con l’idea di costruzione e decostruzione, rappresentando la tensione tra conformità e individualità, tradizione e innovazione. Il palco si trasforma in uno spazio dinamico, dove il jeans, oltre ad essere un capo di abbigliamento, diventa un linguaggio visivo, emotivo e corporeo che racconta la nostra società, le sue contraddizioni e la sua continua evoluzione.
Per il debutto, Blue Jeans vede la preziosa collaborazione del Dipartimento di Video Design e Sound Design dello IED – Istituto Europeo di Design di Roma, che integra il lavoro creativo degli studenti per restituire un’opera trasversale tra movimento, video e suono inediti. Questa sinergia tra danza, immagini e paesaggi sonori arricchisce lo spettacolo di nuove prospettive, dando vita a un’esperienza immersiva e multisensoriale.
Comunità energetica rinnovabile e solidale Esquilino Monti Celio
Prima assemblea organizzativa della Comunità Energetica Solidale dell’Esquilino-Monti promossa in collaborazione con il Pòleis Polo civico Esquilino
Parleremo di: A che punto siamo Cosa faremo nei prossimi mesi Le modalità per aderire Chiediamo di registrarsi attraverso il form seguente, che ci serve per raccogliere informazioni tecniche e sulla futura adesione: https://form.jotform.com/251234765277361 Scrivi se vuoi unirti alla chat WhatsApp della Cers Esquilino -Monti e restare aggiornat*! https://chat.whatsapp.com/LX2vR4kQHtI4dY2gKYVQ3u
Ci troviamo in un acquario, al centro della scena due pesci rossi, l’acqua è sporca, il livello di ossigeno è basso, i due protagonisti hanno un bisogno continuo di respirare. A rompere questo loro precario e illusorio equilibrio è l’avvento di un terzo pesce, che dopo una breve battaglia di competizione territoriale, è lasciato morire. I due personaggi rimanenti sono costretti a fare esperienza del lutto, ma la loro condizione di costante amnesia è imprescindibile: sono destinati a dimenticare l’accaduto.
Scritto da 𝗩𝗶𝗰𝘁𝗼𝗿𝗶𝗮 𝗕𝗹𝗼𝗻𝗱𝗲𝗮𝘂 Da un’idea di 𝗩𝗶𝗰𝘁𝗼𝗿𝗶𝗮 𝗕𝗹𝗼𝗻𝗱𝗲𝗮𝘂 e 𝗩𝗮𝗹𝗲𝗻𝘁𝗶𝗻𝗮 𝗕𝗿𝗮𝗻𝗰𝗮𝗹𝗲 Regia di 𝗦𝗶𝗺𝗼𝗻𝗮 𝗗𝗲 𝗦𝗮𝗿𝗻𝗼 Con 𝗔𝗹𝗲𝘀𝘀𝗮𝗻𝗱𝗿𝗼 𝗠𝗮𝗻𝗻𝗶𝗻𝗶, 𝗖𝗮𝘁𝗲𝗿𝗶𝗻𝗮 𝗙𝗼𝗻𝘁𝗮𝗻𝗮 e 𝗗𝗮𝗺𝗶𝗮𝗻𝗼 𝗩𝗲𝗻𝘂𝘁𝗼 Musiche di 𝗔𝗻𝗱𝗿𝗲𝗮 𝗗𝗶 𝗙𝗮𝗹𝗰𝗼 Foto di 𝗚𝗿𝗮𝘇𝗶𝗮 𝗠𝗲𝗻𝗻𝗮 Produzione 𝗩.𝗔.𝗡 𝗩𝗲𝗿𝘀𝗼 𝗔𝗹𝘁𝗿𝗲 𝗡𝗮𝗿𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 Compagnia esecutrice 𝗩.𝗔.𝗡. 𝗩𝗲𝗿𝘀𝗼 𝗔𝗹𝘁𝗿𝗲 𝗡𝗮𝗿𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶
Sul palco, #FrancescoCicchella ci regala un’esibizione unica, un mix esplosivo di sketch esilaranti, performance indimenticabili e momenti di grande emozione, tutti caratterizzati dal suo inconfondibile talento comico.
Inaugura il 14 maggio a Roma alle ore 18.30 presso lo Studio di Architettura Anzuini & Edalatkhah “Tra Battiti e Segni”, la bipersonale di Davide Cocozza e Igor Grigolettocurata da Velia Littera.
Una mostra caratterizzata da una narrazione artistica complessa e potente, dai linguaggi artistici netti e definiti cha ambedue i protagonisti declinano in modo assolutamente personale
Davide Cocozza mentre al centro della sua visione pop gli animali per spingere lo spettatore a riflettere su quanto il modello antropocentrico abbia allontanato l’uomo dall’ambiente naturale, da quell’ideale di bellezza e purezza che la natura stessa rappresenta. I loro battiti sono la musicalità che regola l’universo, le loro emozioni sono pure, proprio perché regolate dall’istinto. Gli animali oggi sono costretti a “sopravvivere” in un ambiente che l’uomo ha modellato per il suo egoistico ed esclusivo vantaggio; renderli protagonisti significa per Davide Cocozza restituire loro la dignità e la forza della quale sono stati privati.
Igor Grigoletto attraverso il rigore delle sue linee ci invita a guardare noi stessi in modo differente e ad abbandonare ogni sovrastruttura per arrivare all’essenza della nostra anima. E per farlo sviluppa un linguaggio artistico basato sulle linee, sulle rette, su un geometrismo che abbandona l’io e le sue costruzioni per cogliere la struttura più profonda del nostro essere. Le sue linee trasportano lo spettatore in una profonda essenza di ordinata e calma bellezza; il vetro, che è il materiale d’elezione dell’artista, ci guida verso la purezza ed una quanto mai necessaria trasparenza.
Entrambi gli artisti con le loro differenti modalità narrative esprimono il loro j’accuse verso una società che si è sviluppata verticalmente, secondo logiche di supremazia e affermazione incontrastata del proprio ego.
Davide Cocozza e Igor Grigoletto riportano la necessità di una convergenza da parte di tutti su un equilibrio ecologico ed ambientale basato sulla cooperazione e sulla coabitazione, sulla coesistenza di specie diverse, sul rispetto nei confronti dell’elemento naturale, ormai visto solo in termini di spazio utile per una ulteriore conquista o un’ ulteriore cementificazione, e dell’elemento animale, che l’uomo, nel continuo sforzo di addomesticamento, ha snaturato.
Inserita nello spazio ordinato e rigoroso dello studio degli architetti Francesco Anzuini e Sara Edalatkhah, la mostra assume una funzione quasi generativa, l’arte rompe le geometrie architettoniche per aprire spiragli di emozione e di riflessione. Architettura e arte si completano a vicenda. Il progetto si fa più ricco, più profondo, quando lascia entrare la voce dell’arte e l’arte, a sua volta, trova nell’architettura un corpo dentro cui vivere.