Archivi categoria: Storia

Lezioni di epigrafia latina al Colosseo

Lezioni di epigrafia latina con la professoressa Silvia Orlandi docente di Epigrafia Latina all’Università degli Studi “La Sapienza”. Cliccare sulle immagini per vedere i relativi filmati interamente girati all’interno del Colosseo. Assai interessanti le spiegazioni che mettono in luce usi e costumi non solo della vita di tutti i giorni delle persone che frequentavano l’anfiteatro ma anche l’organizzazione dello stoccaggio dei materiali che sono serviti alla costruzione del Colosseo


Prima lezione

Davanti agli occhi di tutti, ma visibile a pochi: l’”Iscrizione di Lampadio”, oggi conservata al secondo ordine del Colosseo…

Seconda lezione

Sul lato orientale del Colosseo, negli anni Trenta del secolo scorso, fu ricostruita una porzione della cavea dell’Anfiteatro dove il pubblico sedeva per assistere alle lunghe giornate di spettacoli

Terza lezione

Per il terzo episodio della fortunata rubrica #LezionidiEpigrafia saliremo lungo la cavea del Colosseo sino alla galleria intermedia posta tra il secondo e il terzo ordine dei posti a sedere.

Quarta lezione

Come già in epoca precedente, ancora nel corso del V secolo d.C. e probabilmente anche nel VI secolo d.C. Roma è squassata da violenti terremoti che non risparmiano neanche il Colosseo

Il Mercato delle Erbe a viale Manzoni

Archivio Fotografico Roma Sparita – Personale comunale addetto alla sorveglianza del Mercato delle Erbe

Forse non tutti sanno che nel Rione Esquilino fino al 1922, anno in cui sono stati inaugurati i Mercati Generali a via Ostiense, nel luogo dove oggi sorge l’Istituto Tecnico Galileo Galilei. alla fine del XIX secolo venne edificato un complesso di edifici che ufficialmente venne chiamato il “Mercato Centrale” ma per tutti era il Mercato delle Erbe di viale Manzoni dove avvenivano le vendite all’ingrosso di frutta e verdura.  Si riteneva che la vicinanza della Stazione Termini facilitasse i problemi di trasporto  e della distribuzione delle merci.

Archivio Fotografico di Roma Sparita – Una rara fotografia del Mercto delle Erbe a viale Manzoni

L’immagine qui sotto è un particolare di una pianta di Roma del periodo che va dalla fine ‘800 all’inizio ‘900 in cui al posto dell’Itituto Tecnico Galileo Galilei che venne costruito negli anni successivi al 1922 compare il “Mercato Centrale”. (cliccare per ingrandire)

    Dal sito “Mercati d’Autore – Storia delle Storie del Mercato d’Autore Parte 3”

    Alla fine dell’ottocento la frutta e verdura furono ospitate a viale Manzoni, in quel mercato delle Erbe che chiuderà per trasferirsi con le altre merceologie nei nuovi, e per allora, era il 1922, futuristici, mercati di via Ostiense. Realizzato alla fine dell’Ottocento, troviamo (anche se non coperto) il mercato Esquilino non lontano dalla stazione Termini era un luogo di grande passaggio, dopo una prima sistemazione nel 1913, ma anche in epoca fascista assistiamo al rilancio ed alla apertura di nuovi mercati coperti come quello di di via Baccina nel Rione Monti. I mercati continuarono a prosperare durante il Fascismo e sopravvissero alla guerra ed alla borsa nera.

    27 gennaio 2021: Giornata della Memoria

    Per ricordare e non dimenticare

    Sono solo alcuni esempi significativi dell’immenso dolore e dell’orrore che ha contraddistinto uno dei momenti più bui della storia dell’umanità. Ricordare è il primo passo perchè simili atrocità non si ripetano mai più

    Il giorno dell’Epifania: storia e tradizioni

    Pubblichiamo tre post dagli account Facebook degli “Amici della Biblioteca di Villa Altieri Roma”, del “Museo Nazionale Romano” e del’Associazione Culturale Sinopie che descrivono l’uno la tradizione tutta romana del giorno della Befana, l’altro le origini dell’Adorazione dei Magi ed infine la contesa tra i due geni del Barocco Romano (Bernini e Borromini) per la costruzione  della cappella all’interno del Palazzo di Propaganda Fide a Piazza di Spagna

    Il Labirinto di Villa Altieri all’Esquilino

    Giovanni Cipriani: Il Labirinto di Villa Altieri

    Forse non tuttii sanno che nel giardino di Villa Altieri era presente un labirinto di siepi famoso per essere uno tra i più grandi della città di Roma. L’edificio principale fu risparmiato (ed è tuttora la sede della Biblioteca della Città Metropolitana con l’Archivio Storico) dalle demolizioni iniziate dopo il 1870 per la costruzione del nuovo Esquilino, il giardino, invece, fu completamente distrutto  e con esso il labirinto. Ecco la pianta del labirinto in un disegno di Giovanni Acquaroni

     

    e una rara fotografia con il labirinto, un pino secolare al centro e Villa Altieri sullo sfondo

     

    Le Mura Serviane all’Esquilino

    Le Mura Serviane sono uno dei monumenti tra i  più antichi della Storia di Roma. Spesso sottovalutate ma mai ignorate per la loro imponenza e maestosità sono sicuramente uno dei tanti tesori del Rione Esquilino.

    Nel post seguente dall’account Facebook di Turismo Roma la storia sintetica oltre che una splendida fotografia delle Mura accanto alla Stazione Termini

    Ma le Mura sono presenti anche all’interno del giardno di Piazza Manfredo Fanti

    e a via Carlo Alberto sporgenti dal muro del palazzo costruito accanto alla chiesa di San Vito e a poca distanza dall’Arco di Gallieno ex Porta Esquilina delle antiche Mura Serviane

    La prossima immagine mette a confronto le Mura Serviane (in rosso) con quelle Aureliane (in nero) edificate nella seconda metà del III secolo d.C.

    Per maggiori informazioni sulle Mura Serviane l’articolo sul sito della Sovrintendenza Capitolina ai beni culturali (vedi)

    “Y&Co” la nuova App del Parco Archeologico del Colosseo scaricabile gratuitamente da gennaio

    Una nuova app “Y&Co” (You & Colosseo) sarà scaricabile gratuitamente da gennaio negli store.  Promossa dal PArCo (Giulia Giovanetti, Paola Quaranta, Federica Rinaldi e Andrea Schiappelli) con la realizzazione di Ruschena’s Project, vuole essere più di una App: è un’esperienza di visita del PArCo (Parco Archeologico del Colosseo)  da vivere sul posto e da remoto, con audio-videoguide in 9 lingue, audiodescrizioni per non vedenti in italiano e inglese, videoguide nella lingua dei segni italiana (LIS) e inglese (ASL) e contenuti speciali per bambini in italiano e inglese con animazioni a cura di Silvio Costa. La APP accompagna i visitatori in un viaggio nella conoscenza del patrimonio archeologico del PArCo, dal Foro Romano al Colosseo attraversando il Palatino e il Museo omonimo nel segno del Design for all. I contenuti saranno accessibili anche grazie ai Qr-code posizionati lungo i percorsi proposti.

    Il Museo Nazionale Romano svelato: L’aula VI delle Terme di Diocleziano

    Come abbiamo più volte fatto presente il complesso archeologico delle Terme di Diocleziano, una delle sedi del Museo Nazionale Romano,  è enorme e a tutt’oggi esistono degli ambienti poco conosciuti e/o chiusi al pubblico ma non meno importanti e interessanti. Una delle iniziative che sono state intraprese in questo lungo periodo di stop forzato dovuto alle norme anti contagio al coronavirus è proprio quella di far conoscere attraverso nuovi mezzi di comunicazioni questi ambienti con spiegazioni chiare ed esaurienti.

    Si inizia con l’aula VI, un ambiente in fase di restauro e non ancora aperto al pubblico. All’interno la riproduzione in gesso in scala 1:1 del portale del Monumentum Ancyranum (Tempio di Roma e Augusto ad Ancyra attuale Ankara in Turchia) eseguita in occasione della grande mostra del 1911 allestita per i festeggiamenti del cinquantenario dell’unità d’Italia.

    Oltre alle notizie storiche ed archeologiche anche diverse curiosità sulle varie utilizzazioni di numerosi ambienti delle Terme di Diocleziono fino all’inizio del ‘900. Ecco la breve presentazione del Museo Nazionale Romano e il filmato relativo all’aula VI

    Quanti spazi inesplorati, quante opere sconosciute sono racchiuse nel Museo nazionale Romano? Iniziamo oggi a scoprirle con MNR svelato!

    Una bella storia del passato che vede i commercianti del Rione Esquilino protagonisti di aiuti al Museo Nazionale Romano

    A differenza di quello che sta accadendo in questi mesi con la pandemia che rischia di attentare alla nostra salute e alla nostra situazione economica, durante la seconda guerra mondiale i pericoli derivanti dai bombardamenti riguardavano non solo le persone ma anche le cose e in una città come Roma il rischio che le bombe distruggessero dei monumenti o delle opere d’arte era veramente elevato. Tanto è vero che fu distrutta e in seguito ricostruita l’antichissima basilica di San Lorenzo fuori le Mura. La storia che ci racconta il Museo Nazionale Romano attraverso in suo account Facebook testimonia che, pur con dei mezzi limitatissimi, con il contributo dei commercianti dell’Esquilino, si misero in sicurezza tutte le opere esposte nel Museo Nazionale Romano alle Terme di Diocleziano e tutte quelle che giacevano nei magazzini. Sicuramente un’altra bella storia che sottlinea da una parte l’amore per le testimonianze del passato ma anche un altro esempio di solidarietà del nostro Rione.

    2 dicembre 2020 Santa Bibiana

    Statua di Santa Bibiana – Gian Lorenzo Bernini 1625

    Ricorre il 2 dicembre la festa di Santa Bibiana, patrona della chiesa omonima a via Giolitti. Per chi non conoscesse la storia della Santa rimandiamo al seguente link che descrive con dovizia di particolari la tristissima sorte di Bibiana e della sua famiglia decimata nell’arco di un anno al termine di atroci sofferenze al tempo dell’imperatore Giuliano l’apostata.
    Per ciò che riquarda l’aspetto religioso rimandiamo al bollettino ufficiale per il mese di dicembre 2020 della chiesa di Santa Bibiana con tutti gli orari delle celebrazioni, ma vorremmo sottolineare e ricordare ancora una volta l’eccezionale valore artistico della chiesa che vanta ben due primati: la chiesa è la prima opera architettonica di G.L. Bernini, la statua all’interno sull’altare maggiore è la prima a tema religioso sempre del Bernini.

    Maggiori informazioni sulla chiesa e sulle sue antiche origini le potete trovare al seguente link

    Facciata della chiesa di Santa Bibiana – G.L. Bernini 1625

    Informazioni sugli affreschi e sui dipinti di Pietro da Cortona e Agostino Ciampelli presenti all’interno della chiesa al seguente link

    Agostino Ciampelli
    Chiesa di Santa Bibiana

    Pietro da Cortona
    Chiesa di Santa Bibiana