Un articolo apparso oggi 1 ottobre su “La Repubblica” afferma che la giunta del I Municipio ha all’unanimità rispedito al mittente (Grandi Stazioni) il progetto della copertura della stazione Termini per farne un megaparcheggio chiedendo delle sostanziali modifiche da valutare anche con l’apporto dei residenti. Non tanto per l’idea in sè (liberare dalle automobili parcheggiate le strade vicine alla stazione non sarebbe male) ma prevedere un solo punto di entrata e di uscita a via Marsala provocherebbe disastri per il traffico locale già congestionato. Non solo, ma finalmente fa capolino l’idea di ridisegnare tutto il traffico veicolare nelle vie che gravitano intorno alla Stazione Termini tenendo anche presente il fatto che con l’avvento della metro C il treno Laziali Pantano che tanti disagi reca a chi abita a via Giolitti nel tratto Porta Maggiore – Stazione Laziali sarà (finalmente) abolito e che quindi si apriranno nuovi scenari per creare una viabilità all’altezza delle situazione. Aspettiamo da parte Vostra idee e suggerimenti che sarranno posti all’attenzione di chi di dovere.
Nel seguente link ecco come nelle intenzioni di Grandi Stazioni dovrebbe apparire la nuova Stazione Termini
Non so se possa essere stata la nostra segnalazione a far spostare finalmente quell’autovettura ma è un dato di fatto che non c’è più. Che non stesse lì da poco lo testimoniano anche queste due foto tratte da google street view scattate molti mesi fa in due momenti diversi .
Vettura segnaposto 1
Vettura segnaposto 2
Certo con questo non sono stati risolti tutti i problemi di scarico merci che continua ad avvenire nelle ore più disparate nei giorni feriali e festivi ma evidenziare un qualcosa che non va anche se rappresenta una goccia in un oceano evidentemente serve a qualcosa.
Bell’immagine che offriamo dell’Esquilino ai turisti. Sciatteria, approssimazione e mancanza di professionalità. Cartelli stradali inservibili e pericolosi : analizziamo il perché :
Pericolo : il cartello stradale è ad altezza d’uomo e per i pedoni è facilissimo prenderlo di petto con il rischio di farsi male visto anche lo spazio angusto che c’è tra il semaforo e il muro perimetrale del palazzo (foto 1 e 2). E’ pericoloso anche per gli automobilisti perché è quasi illeggibile ed talmente basso che basta un furgoncino in sosta per nasconderlo. Passi per i residenti che sanno benissimo che in quell’incrocio si può girare solo a destra, ma gli altri ? Nella foto 3 inoltre si può notare ( a fatica e chiedo scusa) come il semaforo non funzioni bene segnalando da una parte il verde e dall’altra il rosso e generando così incertezza nei pedoni spinti a passare anche quando non dovrebbero.
Degrado : Scritte di writers e adesivi in quantità industriale…. Non bastano i muri, i pali e i cartelli pubblicitari, ma anche i segnali stradali sono presi di mira da questa gente. Ma quando si prenderanno delle decisioni per evitare questo sconcio ? E i cartelli provvisori (ma ormai definitivi stando lì da anni) al posto di quelli fissi che ogni tanto stanno per terra o girati dalla parte opposta?
Stupidità : e questo è rivolto a chi ha messo il cartello. Ma era proprio difficile utilizzare una scala e posizionare il cartello sopra il semaforo ? A via di Porta Maggiore angolo viale Manzoni hanno fatto così eppure lì il marciapiede è largo almeno 5 metri ! Sarebbe stato più visibile, meno a portata di mano per imbrattarlo e assolutamente sicuro per i pedoni . Inoltre mi chiedo ma perché utilizzare dei segnali posticci per il divieto di accesso ; è proprio impossibile metterli fissi come il segnale della ZTL per i veicoli commerciali che tra l’altro non serve a nulla perché i furgoni vanno, vengono e scaricano a qualsiasi ora del giorno (e della notte) ?
Ieri 15 gennaio è stata una strana giornata , la mattina sul “Messaggero” un lettore lamentava il pessimo stato della strada all’incrocio tra Viale Manzoni e via di Porta Maggiore; il pomeriggio l’incidente a Porta Maggiore tra il trenino e un tram . Ho ripensato al post pubblicato su questo blog il 6 u.s. “C’è buca e buca” : iniziavo con la denuncia con tanto di fotografie delle buche all’incrocio e finivo con l’invito a rivedere l’intera viabilità del rione e l’adozione della ZTL. A pochi giorni da quello scritto il grave incidente con 26 feriti fortunatamente non gravi ma non degno di una moderna capitale europea e le ripercussioni disastrose sul traffico non solo dell’Esquilino ma dell’intero quadrante sud est di Roma. Non c’è da dire altro ma ci sono da prendere provvedimenti urgenti perché :
2. Porta Maggiore è un nodo nevralgico per il traffico dell’intero quadrante sud-est di Roma
3. E’ forse l’unico luogo in cui si intersecano tram, trenini, autobus, autocarri, autoveicoli, motoveicoli e pedoni contemporaneamente e in quantità notevole.
4. Alcuni mezzi tranviari e specialmente alcuni mezzi della ferrovia Laziali- Giardinetti sono pericolosamente obsoleti essendo stati costruiti addirittura negli anni ’20.
5. I moderni sistemi di sicurezza sono praticamente assenti .
6. I conducenti di tram, trenini ed autobus che passano diverse volte al giorno a Porta Maggiore sono sottoposti ad uno stress enorme guidando mezzi che pesano tonnellate e dovendo fare attenzione ad automobilisti, scooteristi, ciclisti e pedoni che sgusciano da ogni parte.
7. L’associazione degli abitanti di via Giolitti da anni si batte per eliminare il passaggio del trenino Laziali Giardinetti da Porta Maggiore alla Stazione dei Laziali essendo causa di inquinamento intollerabile (la polvere ferrosa si può raccogliere con la paletta e i palazzi circostanti sono tutti rossastri ai primi piani) e continui microsismi che minano la stabilità di palazzi e monumenti.
8. C’è bisogno di un serio e approfondito studio dei flussi del traffico anche in previsione dello smantellamento del tratto della sopraelevata che porta a Via Prenestina
9. Pur essendo assolutamente d’accordo che il domani del trasporto pubblico di superficie viaggi su rotaia è inaccettabile che nel 2009 possano ancora verificarsi degli incidenti del genere, l’errore umano sarà certamente la causa del fatto ma non possiamo chiudere la faccenda semplicisticamente addossando la responsabilità ad un conducente poco concentrato. O si prendono provvedimenti seri o Porta Maggiore diverrà una cellula impazzita per il traffico dell’intero quadrante sud est di Roma.