La ricerca artistica di Massimo Ruiu ha come costante una tensione poetica, una narrazione focalizzata sui bisogni che proviamo nel momento in cui percepiamo, prendendo coscienza della nostra fragilità, il senso della perdita di qualcosa. Vi aspettiamo giovedì 8 giugno dalle ore 18.30!! http://presstletter.com/2017/06/fragile-massimo-ruiu/
“Fragile”
Massimo Ruiu
Inaugurazione 8 giugno 2017 ore 18.30 Interno 14 – Via Carlo Alberto 63 Roma
La mostra è visitabile dal 9 al 22 giugno 2017: 3384228600
L’iniziativa non si prefigge finalità commerciali di alcun genere, ma fa parte delle attività culturali dell’associazione.
ore 19.00DUE UOMINI QUATTRO DONNE E UNA MUCCA DEPRESSA di Anna Di Francisca (95 min)
ore 21.00 Per Racconti dal Vero: PAGANI di Elisa Flaminia Inno(52 min)
Venerdì 9 giugno
ore 21.00DUE UOMINI QUATTRO DONNE E UNA MUCCA DEPRESSA di Anna Di Francisca (95 min)
Sabato 10 giugno
ore 19.00 ALAMAR di Pedro Gonzalez Rubio (73 min). Versione originale – Sott. ITA
ore 21.00 DUE UOMINI QUATTRO DONNE E UNA MUCCA DEPRESSA di Anna Di Francisca (95 min)
Domenica 11 giugno
ore 19.00 ALAMAR di Pedro Gonzalez Rubio (73 min). Versione originale – Sott. ITA
ore 21.00 DUE UOMINI QUATTRO DONNE E UNA MUCCA DEPRESSA di Anna Di Francisca (95 min)
Lunedì 12 giugno
ore 17.00SAIMIR di Francesco Munzi(88 min)
ore 19.00MARISCICA FU LA PRIMA di Annamaria Gallone (90 min)
ore 20.00 – 21.30 NONNE DI PRIMA MIGRAZIONE E NUOVI CITTADINI. Tavola rotonda partecipata con Associazione Papalagi (Torino), Associazione culturale Questa è Roma/Italiani Senza Cittadinanza, Ireneo Spencer e una delle protagoniste di Mariscica fu la prima
ore 21.30MA REVOLUTION di Ramzi Ben Sliman (80 min)
Martedì 13 giugno
ore 19.00 ALAMAR di Pedro Gonzalez Rubio (73 min). Versione originale – Sott. ITA
ore 21.00 DUE UOMINI QUATTRO DONNE E UNA MUCCA DEPRESSA di Anna Di Francisca (95 min)
Mercoledì 14 giugno
ore 16.00 MISS LITTLE CHINA di Riccardo Cremona, Riccardo Staglianò, Vincenzo De Cecco (60 min)
ore 18.00 PER UN FIGLIO di Suranga Deshapriya Katugampal (74 min)
ore 21.30 PAPILIO BUDDHA di Jayan Cherian (108 min)
Ingresso con tessera associativa Apollo 11 (sottoscrivibile in loco)
Le prenotazioni dovranno essere convertite in biglietti presso la biglietteria almeno 30 minuti prima dell’inizio dell’evento.
La prenotazione non convertita non dà diritto di accesso all’evento.
Ogni Mercoledì (come di consueto ed ora anche ogni SABATO!!
la rassegna jazzBy… di improvvisazione Jazz artigianale, si sposta tra le colonne del portico di Piazza Vittorio.
L’ideale dopo una giornata in spiaggia al ritmo di tunz-tunz!
Godetevi i nostri meravigliosi cocktails tra le ombre delle colonne della magnifica piazza ottocentesca gustando le note dei nostri grandissimi artisti!
Questo mese, a grande richiesta, avremo a disposizione il pianoforte.
Andrea Rea e Domenico Sanna e tutti gli altri PIANISTI avvertiti. In più ci avvarremo di artisti internazionali quali Vuma Levin (South Africa) e Rob Luft (UK).
Mercoledì 7 giugno, al Mercato Centrale Roma, prenderà vita una serata speciale in cui musica e cucina si combineranno per raccontare l’ambizioso progetto Funky Tomato. Come? Attraverso l’arte e l’esperienza di Don Pasta – famoso “cuoco deejay” – e di Gabriele Bonci, noto panettiere romano e uno degli artigiani del buon cibo di via Giolitti, 36.
Il Teatro Ambra Jovinelli di Roma ospiterà il 6 giugno alle 19.30, il grande spettacolo del RUFA Contest, il concorso di Visual Art, Design e Media Arts promosso da RUFA – Rome University of Fine Arts, che sarà presentato per il terzo anno dal conduttore e performer Andrea Casta, vero talento emergente dell’art system internazionale, e che avrà come protagonista Francis Kéré, uno dei principali interpreti dell’architettura contemporanea, già protagonista del Ted 2013 e della Biennale di Architettura 2016, designato come giurato d’onore dell’edizione 2017.
E’ passato più di un secolo da quando nel 1911 in occasione dell’Esposizione Universale di Roma venne creata una rete tranviaria per dare la possibilità ai visitatori che arrivavano da ogni parte del mondo per questo evento, di spostarsi rapidamente e comodamente non solo tra i vari luoghi dedicati alle mostre e agli allestimenti, ma anche per visitare i monumenti più rappresentativi della città eterna. Ovviamente si partì da zero visto che i primi tram elettrici videro la luce solo negli ultimi anni del secolo XIX e si pensò anche all’importanza pubblica successiva del progetto che avrebbe fatto di Roma una città all’avanguardia per il trasporto su rotaia in superficie. Il Rione Esquilino per la sua valenza di quartiere urbanisticamente moderno per quell’epoca e per i suoi lunghi viali rettilinei si prestava a meraviglia per questo nuovo tipo di mobilità e difatti già allora risultava in assoluto una delle zone meglio servite e collegate di tutta Roma. Però guardando l’immagine seguente (cliccare per ingrandirla) che è un particolare della pianta di Roma del Genio Civile pubblicata nel 1911 ci si accorge come i progettisti, che, ripetiamo, partirono da zero e lavorarono nei primissimi anni del ‘900, preferirono utilizzare quasi tutti gli assi longitudinali del Rione (via Merulana, via di Santa Croce in Gerusalemme, un tratto di via E. Filiberto, via di Porta Maggiore, via Principe Umberto) eccetto l’attuale via Giolitti (allora viale Principessa Margherita). Un caso? O più precisamente un atto di rispetto per il cd. Tempio di Mineva Medica dato che, nonostante l’assenza di palazzi a quell’epoca nel tratto via Micca – Porta Maggiore, non poteva essere spostato e obbligava i tram a una curva troppo pronunciata e un passaggio troppo ravvicinato al monumento.
Un’immagine del cd. Tempio di Minerva Medica prima che fosse costruita la ferrovia Roma Fiuggi
Ci si chiede per quale motivo negli anni immediatamente successivi si permise alla linea Roma Fiuggi tra l’altro costruita da privati oltretutto promiscua (trasportava persone e merci in particolare i cosiddetti selci per farne sampietrini) di utilizzare anche quest’ultimo viale e costringere alla chiusura (e al progressivo abbandono a causa dei continui micro crolli) il cd. Tempio di Minerva Medica. Ci piacerebbe conoscere quante “teste” saltarono prima di trovare qualcuno che fosse d’accordo con questo sconcio e desse il permesso di realizzarlo. Tra l’altro la storia di questa ferrovia è un continuo susseguirsi di fallimenti e di passaggi di proprietà, un caso anche questo? E ai giorni nostri la Regione Lazio sta facendo di tutto per regalare (e sottolineiamo questa parola) la proprietà al Comune di Roma perchè non ne vuol più sapere di questa linea mentre pensa a notevoli investimenti per le altre ferrovie regionali (Roma Lido e Roma Viterbo) e ai trasporti su gomma con l’acquisto di nuovi autobus per centinaia e centinaia di milioni di euro. Tutti pazzi?
Oggi, al termine di un restauro lungo, difficoltoso e costoso la situazione del Tempio di Minerva Medica a causa della ferrovia è questa : passaggio pedonale interrotto (mai che sentissimo qualcuno di tutti quelli a cui sta a cuore la pedonalizzazione delle aree più significative di Roma elevare una protesta nei confronti delle autorità per questo autentico sconcio), turisti disorientati di fronte a tanta bellezza ma del tutto negata perchè permane la chiusura del monumennto (e chissà fino a quando)
Per chi avesse la curiosità di conoscere le linee tranviare anche negli altri quartieri e rioni nella Roma del 1911 e le antiche numerazioni dei tram ecco il link. Rimarrete stupiti nel vedere che già allora erano state concepite e realizzate delle linee che dovrebbero essere ripristinate nei prossimi anni.
ll progetto nasce nell ‘agosto del 2014 da due musicisti professionisti, Fabio Liutina alla chitarra e Simone Arcangeli alla tromba. Il duo abbraccia dapprima un repertorio jazzistico internazionale, spaziando dagli Standards jazz ai classici della musica Italiana. Poi alla voce arriva “Bettie”, Elisabetta Meucci, e con i suoi ritmi graffiati e accattivanti i tre decidono di re-interpretare i classici della musica Rock e Pop internazionale, in chiave jazz, swing, blues e bossa…