Archivi categoria: Esquilino

Le sorprese del passato: la rete tranviaria creata a Roma per l’Esposizione Universale del 1911

E’ passato più di un secolo da quando nel 1911 in occasione dell’Esposizione Universale di Roma venne creata una rete tranviaria per dare la possibilità ai visitatori che arrivavano da ogni parte del mondo  per questo evento, di spostarsi rapidamente e comodamente non solo tra i vari luoghi dedicati alle mostre e agli allestimenti, ma anche per visitare i monumenti più rappresentativi della città eterna. Ovviamente si partì da zero visto che i primi tram elettrici videro la luce solo negli ultimi anni del secolo XIX e  si pensò anche all’importanza pubblica successiva del progetto che avrebbe fatto di Roma una città all’avanguardia per il trasporto   su rotaia in superficie. Il Rione Esquilino per la sua valenza di quartiere urbanisticamente moderno per quell’epoca e per i suoi lunghi viali rettilinei si prestava a meraviglia per questo nuovo tipo di mobilità e difatti già allora risultava in assoluto una delle zone meglio servite e collegate di tutta Roma. Però guardando l’immagine seguente (cliccare per ingrandirla) che è un particolare della pianta di Roma del Genio Civile  pubblicata nel 1911 ci si accorge come i progettisti, che, ripetiamo, partirono da zero e lavorarono nei primissimi anni del ‘900, preferirono utilizzare quasi tutti gli assi longitudinali del Rione (via Merulana, via di Santa Croce in Gerusalemme, un tratto di via E. Filiberto, via di Porta Maggiore, via Principe Umberto) eccetto l’attuale via Giolitti (allora viale Principessa Margherita). Un caso? O più precisamente un atto di rispetto per il cd. Tempio di Mineva Medica dato che, nonostante l’assenza  di palazzi a quell’epoca nel tratto via Micca – Porta Maggiore,  non poteva essere spostato e obbligava i tram a una curva troppo pronunciata e un passaggio troppo ravvicinato al monumento.

Un’immagine del cd. Tempio di Minerva Medica prima che fosse costruita la ferrovia Roma Fiuggi

Ci si chiede per quale motivo negli anni immediatamente successivi si permise alla  linea Roma Fiuggi tra l’altro costruita da privati oltretutto promiscua (trasportava persone e  merci in particolare i cosiddetti selci per farne sampietrini) di utilizzare anche quest’ultimo viale e costringere alla chiusura (e al progressivo abbandono a causa dei continui micro crolli) il cd. Tempio di Minerva Medica. Ci piacerebbe conoscere quante “teste” saltarono prima di trovare qualcuno che fosse d’accordo con questo sconcio e desse il permesso di realizzarlo. Tra l’altro la storia di questa ferrovia è un continuo susseguirsi di fallimenti e di passaggi di proprietà, un caso anche questo? E ai giorni nostri la Regione Lazio sta facendo di tutto per regalare (e sottolineiamo questa parola) la proprietà al Comune di Roma perchè non ne vuol più sapere di questa linea mentre pensa a notevoli investimenti  per  le altre ferrovie regionali (Roma Lido e Roma Viterbo) e ai trasporti su gomma con l’acquisto di nuovi autobus per centinaia e  centinaia di milioni di euro. Tutti pazzi?

Oggi, al termine di un restauro lungo, difficoltoso e costoso la situazione del Tempio di Minerva Medica a causa della ferrovia è questa : passaggio pedonale interrotto (mai che sentissimo qualcuno di tutti quelli a cui sta a cuore la pedonalizzazione delle aree più significative di Roma elevare una protesta nei confronti delle autorità per questo autentico sconcio), turisti disorientati di fronte a tanta bellezza ma del tutto negata perchè permane la chiusura del monumennto (e chissà fino a quando)

Per chi avesse la curiosità di  conoscere le linee tranviare anche negli altri quartieri e rioni nella Roma  del 1911 e le antiche numerazioni dei tram  ecco il link. Rimarrete stupiti nel vedere che già allora erano state concepite e realizzate delle linee  che dovrebbero essere ripristinate nei prossimi anni.

3 giugno 2017 “Io, me e Betty” alla Locanda Rigatoni

ll progetto nasce nell ‘agosto del 2014 da due musicisti professionisti, Fabio Liutina alla chitarra e Simone Arcangeli alla tromba. Il duo abbraccia dapprima un repertorio jazzistico internazionale, spaziando dagli Standards jazz ai classici della musica Italiana. Poi alla voce arriva “Bettie”, Elisabetta Meucci, e con i suoi ritmi graffiati e accattivanti i tre decidono di re-interpretare i classici della musica Rock e Pop internazionale, in chiave jazz, swing, blues e bossa…

Ristorante Locanda Rigatoni

Via Domenico Fontana, 16

Tel. 06 9435 8037

Il progetto “Oltre il giardino” in tre filmati

Parte Prima

Parte Seconda

Parte Terza

Apollo 11: Il programma fino al 7 giugno 2017

PROGRAMMA FINO AL 7 GIUGNO:

Giovedì 1 giugno

  • ore 20.15 Per Racconti dal Vero: LE SCANDALOSE di Gianfranco Giagni (54 min)
  • ore 21.30 ALAMAR di Pedro Gonzalez Rubio (73 min). Versione originale – Sott. ITA

Venerdì 2 giugno

  • ore 20.15 Per Racconti dal Vero: LE SCANDALOSE di Gianfranco Giagni (54 min)
  • ore 21.30 ALAMAR di Pedro Gonzalez Rubio (73 min). Versione originale – Sott. ITA

Sabato 3 giugno

  • ore 20.15 Per Racconti dal Vero: LE SCANDALOSE di Gianfranco Giagni (54 min)
  • ore 21.30 ALAMAR di Pedro Gonzalez Rubio (73 min). Versione originale – Sott. ITA

Domenica 4 giugno

  • ore 19.30 Per Racconti dal Vero: LE SCANDALOSE di Gianfranco Giagni (54 min)
  • ore 21.00 ALAMAR di Pedro Gonzalez Rubio (73 min). Versione originale – Sott. ITA

Lunedì 5 giugno

  • ore 20.00 Per Racconti dal Vero: LE SCANDALOSE di Gianfranco Giagni (54 min)
  • ore 21.15 DAMMI UNA MANO di Raffaella Covino (84 min)

Martedì 6 giugno

  • ore 20.15 Per Racconti dal Vero: LE SCANDALOSE di Gianfranco Giagni (54 min)
  • ore 21.30 Per Racconti dal Vero: L’UOMO CHE NON CAMBIÒ LA STORIA di Enrico Caria (77 min)

Mercoledì 7 giugno

  • ore 20.15 Per Racconti dal Vero: LE SCANDALOSE di Gianfranco Giagni (54 min)
  • ore 21.30 Per Racconti dal Vero: L’UOMO CHE NON CAMBIÒ LA STORIA di Enrico Caria (77 min)

Ingresso con tessera associativa Apollo 11
(sottoscrivibile in loco)

Per prenotazioni booking@apolloundici.it

Le prenotazioni dovranno essere convertite in biglietti presso la biglietteria almeno 30 minuti prima dell’inizio dell’evento.
La prenotazione non convertita non dà diritto di accesso all’evento.

1 – 14 giugno 2017 mostra pittorica “sguardi sull’Esquilino” di Antonio Finelli al Gatsby Cafè

1 giugno 2017 ore 19,00

Gatsby Cafè

inaugurazione mostra

“Sguardi sull’Esquilino”

Aperitivo con l’artista, manifestazione che vede protagonisti gli artisti del”l’Arco di Galieno” vede protagonista oggi Antonio Finelli, che con i suoi delicatissimi olii su tela, ci invita ad uno sguardo ‘in purezza’ dell’Esquilino. Con tutta l’eleganza della metafisica della famosa “scuola romana, a cui l’artista appartiene.

1 giugno 2017 incontro con Marco Lodoli sul libro “Il Fiume” presso Punto Einaudi Merulana

giovedì 1 Giugno ore 17

Punto Einaudi Merulana, l.go Sant’Alfonso 3,

all’ultimo incontro con lo scrittore

Marco Lodoli sul libro “Il fiume”

Sarà questa anche un’occasione per ringraziarvi e salutarci  prima delle ferie

31 maggio 2017 “Le Scandalose” all’Apollo 11

con il sostegno di

presenta

in anteprima romana

mercoledì 31 maggio ore 21.30
c/o Itis Galilei ingresso laterale di via Bixio, 80/a
(angolo via Conte Verde) – Roma

LE SCANDALOSE

un film di Gianfranco Giagni

in concorso al Bellaria Film Festival 2017

Italia, 2016, 54′

introduce

ADRIANO APRÀ
storico del cinema

che al termine della proiezione ne discute con

il regista
GIANFRANCO GIAGNI

e le sceneggiatrici
PATRIZIA PISTAGNESI – SILVANA MAZZOCCHI

Streghe, isteriche. Donne che uccidono per follia, gelosia, disperazione, vendetta, soldi. L’Italia esce dalla guerra, il fascismo è sconfitto e la libertà ritrovata restituisce alla cronaca nera un ruolo d’eccellenza. Accompagnate dagli articoli d’epoca di Dino Buzzati, Tommaso Besozzi, Vitaliano Brancati, Camilla Cederna, Hans Magnus Enzensberger e altri, le assassine più famose dell’epoca si confessano. Da Leonarda Cianciulli, “la saponificatrice” a Rina Fort, dalle sorelle Lidia e Franca Cataldi, alla contessa Pia Bellentani, a Pupetta Maresca, fino a Doretta Graneris. E mentre il Paese pretende di mostrare un volto frivolo e leggero alimentato dai consumi e dal nuovo perbenismo, nella realtà che ha perso ogni innocenza, delitto dopo delitto, le donne delinquenti si trasformano: da fattucchiere a criminali.

Regia: Gianfranco Giagni – Sceneggiatura: Patrizia Pistagnesi, Silvana Mazzocchi – Fotografia: Aniello Grieco – Montaggio: Luca Onorati – Musica: Riccardo Giagni – Immagini di Repertorio: Archivio Storico Luce, Teche Rai, Fondazione Cineteca di Milano – Mixage: Andrea Malavasi – Sound on Studios – Montaggio del Suono: Marco Furlani – Voci di: Sonia Bergamasco (Le voci delle Scandalose), Claudio Santamaria (Le voci dei Giornalisti), Daniela Di Giusto (Camilla Cederna) – Produzione e Distribuzione: Istituto Luce Cinecittà

31 maggio 2017 “Jazzby the columns” al Gatsby Cafè

31 maggio 2017 ore 20,00

Gatsby Cafè

Grande anteprima del mini festival Jazz che per tutto Giugno vedrà il portico trasformarsi nella scenografia d’eccezione per le nostre serate musicali!

Andrea Molinari: chitarra
Stefano Battaglia: contrabbasso
Ale D’Anna: batteria

31 maggio 2017: Presentazione del libro “Absence” presso la Libreria Borri Books

Alla libreria BORRI BOOKS alle ore 18

Chiara Panzuti presenterà in anteprima il suo libro

“ABSENCE”

Fazi Editore.


Interverrà Alessandra Rotolo, giornalista di RadioLibri.

 

BORRI BOOKS

Piazza dei Cinquecento

31 maggio 2017 “Vi racconto il mio mudù” al Teatro Brancaccio

31 maggio 2017 h. 21.00

TEATRO BRANCACCIO

UCCIO DE SANTIS

vi racconto il mio mudu’

maggiori informazioni