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Dal 3 al 15/11/25 “Da Piero a Pier Paolo” a Villa Altieri

Dal 3l 15 novembre 2025

VILLA ALTIERI

Da Piero a Pier Paolo

Un viaggio tra arte e cinema nel nome di Pasolini

In occasione del centenario della nascita di Pier Paolo Pasolini, nasce il progetto “Da Piero a Pier Paolo”, ideato da Alessandro Perrella,
un percorso originale che mette in relazione l’arte di Piero della Francesca con la visione cinematografica pasoliniana.
La mostra espone in via straordinaria fotografie dei costumi original del film “Il Vangelo secondo Matteo”, ispirati agli affreschi della “Leggenda della Vera Croce”. Completano il percorso le *foto di scena* del film, concesse dalla Cineteca di Bologna.
Il legame tra Pasolini e l’arte nasce dai suoi studi con Roberto Longhi e si riflette nel suo cinema, in cui emergono riferimenti visivi colti e profondi. Ne è esempio la figura della Madonna del Parto, che ispira la Maria del Vangelo, giovane, popolare e al tempo stesso regale.
Anche i copricapo geometrici indossati dai sacerdoti nel film richiamano direttamente quelli degli affreschi di Piero, confermando l’influenza visiva e simbolica dell’arte rinascimentale sulla poetica pasoliniana.
Un omaggio potente e suggestivo a due grandi interpreti del reale e del sacro.

2/11/25 “Pasolini” Serata a cura de “La Setta dei Poeti estinti” al Palazzo Merulana

2 novembre 2025 ore 18:00

PALAZZO MERULANA

Pasolini

Serata a cura de

La Setta dei Poeti estinti

Palazzo Merulana opsita la serata di letture “PASOLINI” a cura de La Setta dei Poeti estinti.

Le splendide sale di Palazzo Merulana accolgono una serata dedicata a PIER PAOLO PASOLINI, a cinquant’anni dalla sua scomparsa. Un percorso attraverso le poesie, gli struggenti sonetti d’amore dedicati a Ninetto Davoli, fino ai versi con cui Pasolini cantò la vita, la bellezza e la città di Roma.
Letture:
Mara Sabia, attrice e poetessa
Emilio Fabio Torsello, giornalista e autore

Dal 2016 La Setta dei Poeti estinti divulga la Cultura, l’Arte, la Bellezza organizzando incontri dedicati alla letteratura e agli autori.
Fondata da Mara Sabia ed Emilio Fabio Torsello, il circolo letterario nato sull’onda del film L’Attimo fuggente, negli anni è diventato una delle più affermate realtà letterarie romane e italiane. La loro forza sta nella straordinaria capacità di divulgazione di contenuti, sia tramite eventi che sui social network.

Il biglietto consente la visita alle mostre in corso e la partecipazione alla serata di letture. La visita alla Collezione e alla mostra “ULTRAFISICA” di Mauro Reggio è da effettuare prima dell’inizio delle letture, entro le 17.00.

BIGLIETTI- ACQUISTA QUI

INTERO EURO 15.00
RIDOTTO EURO 13,00 ( Ridotto per Giovani under 26, adulti over 65, insegnanti in attività, possessori di Cartax2, possessori Lazio Youth Card,possessori carta EBTL, possessori tessera Arci,Scuola Romana dei Fumetti,Box Eventi-welfare card, FAI, Studenti e dipendenti IED, Possessori tessera ENAC, possessori card Cinema Lovers, possessori dei biglietti della Casa del Cinema, della Festa del Cinema di Roma e dipendenti  di Fondazione Cinema per Roma, possessori della Tessera Socio Club Medici, studenti e collaboratori del Convitto Lateranense B. Pio IX, possessori card La luna e la Tartaruga)
RIDOTTO MERULANA PASS 8,00 EURO
DIRITTO DI PREVENDITA  EURO 2,00

2 novembre 2025 #Domenicalmuseo: musei gratis per tutti

Domenica 2 novembre torna l’appuntamento “Domenica al Museo”, iniziativa che prevede l’ingresso gratuito nei musei, monumenti e parchi archeologici statali, ogni prima domenica del mese. Continua a leggere 2 novembre 2025 #Domenicalmuseo: musei gratis per tutti

1 e 2/11/25 “666.PPP – Quel diavolo di Pasolini” al Teatro Basilica

1 e 2 novembre 2025

TEATRO BASILICA

666.PPP

Quel diavolo di Pasolini
Descrizione

Una fiaba. Il libro, il Diavolo, il violino, la tentazione della ricchezza futura, la nostalgia della vita passata, una principessa: nel 1917, Stravinskij e Ramuz presero in prestito questi simboli dalle fiabe popolari russe per creare una delle più affascinanti operazioni musicali e drammaturgiche del ‘900, L’histoire du Soldat. In quella straordinaria opera di teatro musicale raccontarono la tragedia dell’uomo di fronte al fato, alle forze che lo trascendono e che, prendendosi gioco di lui, lo portano alla distruzione. Un soldato in congedo, sostando sulla via del ritorno verso il paese natale, tira fuori dal proprio bagaglio un violino e inizia a suonare; attratto dalla sua maestria, compare all’improvviso il Diavolo, in incognito, che lo avvicina proponendogli un affare, il famigerato patto: cedergli il violino e insegnargli a suonarlo, in cambio di un libro dal quale gli promette di ottenere ricchezza infinita.

Nell’agosto del 1973, Pasolini lavorò, con Sergio Citti e Giulio Paradisi, alla sceneggiatura di un film fortemente ispirato a quell’opera. Quella versione vagheggiata, e mai realizzata, per la sopraggiunta morte del poeta, si poneva come dissacrante, popolare, militante e disperata rilettura contemporanea del capolavoro di Stravinsky–Ramuz, prospettando la possibilità di rivolta, e la speranza che l’umanità di allora potesse inceppare la macchina infernale da lui tante volte, provocatoriamente, criticata.

Se noi oggi, nel 2025, vogliamo, come Pasolini, far risuonare gli antagonismi, le valenze critiche di quell’opera fin dentro le maglie della nostra società, quella dei nostri tempi, dobbiamo porci gli stessi interrogativi che guidarono il poeta cinquanta anni fa: chi impersona oggi il soldato, l’uomo comune? Chi è il Diavolo? Quale oggetto può oggi incarnare il Violino, l’anima, l’ethos? Da cosa può essere rappresentato oggi il Libro dell’archetipo patto col diavolo, elemento di corruzione, su cui imparare a leggere e da cui poter “conoscere e decidere” il futuro? Per dipanare il filo di questi interrogativi, oggi, nella società delle risposte immediate a domande mai formulate, dobbiamo tentare un esercizio di anacronismo deliberato: applicare al Pasolini degli anni ’70 gli strumenti dello stesso Pasolini; ripensare il Pasolini dell’Historie, attraverso le lenti di un immaginario Pasolini catapultato negli anni ’20 del XXI secolo, nei panni di un diavolo assetato di vendetta per punire quella società che cinquant’anni fa non ha ascoltato il suo grido di allarme, il suo monito contro il capitalismo devastante e tiranno e che non è riuscita ad inceppare quella macchina infernale che la sua arte, i suoi scritti, le sue riflessioni, ci avevano tante volte ben mostrato.

Una produzione di LST Teatro e TETRAKTIS Percussioni, coadiuvati e sostenuti in questa avventura dalle musiche originali di Riccardo Panfili, dalle elaborazioni video di Andrea Bisconti e dalle luci di Alessandro Martini, insieme nella continua ricerca di linguaggi contemporanei che sappiano, con ironia, innescare una permanente guerriglia culturale armata di domande, dubbi e riflessioni, senza la certezza di alcuna risposta.

Date

1 novembre 2025, ore 21:00
2 novembre 2025, ore 16:30

Crediti Artistici

testo e regia Manfredi Rutelli

con Giulia Canali, Gianni Poliziani e Alessandro Waldergan

e la voce di Diletta Maria D’Ascanio

musiche originali Riccardo Panfili, eseguite da Tetraktis Percussioni

sonorizzazione e paesaggi sonori Paolo Scatena

multimedia artist Andrea Bisconti

disegno luci Alessandro Martini

allestimento Fabio Barbetti

assistente alla regia Alessia Zamperini

una Coproduzione LST Teatro e TETRAKTIS Percussioni

con il sostegno della Presidenza del Consiglio dei Ministri

Prezzo

✦ Intero: 18€ ✦ Online: 15€ ✦ Ridotto: 12€

Dal 31/10 all’8/11/25 “Donne in cantiere” Mostra di Federica Virgili al MUEF Art Gallery

Dal 31 ottobre all’8 novembre 2025

MUEF ART GALLERY

Donne in cantiere

Mostra di

Federica Virgili
In esposizione si trovano circa venti opere che segnano una sorta di percorso visivo nell’arte astratta di Federica Virgili e in cui la potente metafora del cantiere diventa scenario e sfondo ideale per una ricerca artistica che alla sperimentazione tecnica unisce l’invenzione di un vero e proprio linguaggio poetico e simbolico. L’uso diffuso di materiali e “sostanze” prese dal mondo del lavoro è protagonista di una pittura che è gesto, energia, istinto del bello. Il cantiere, da sempre luogo di trasformazione, di lavoro e di progettazione diventa quindi un riferimento fantastico per il comporsi di gesti, stratificazioni materiche, cromie vibranti, ma soprattutto evoca la forza del processo manuale e la vitalità di un fare artistico che è anche presa di consapevolezza e affermazione identitaria di una fiera femminilità.
La mostra non si limita perciò alla semplice celebrazione dell’itinerario artistico, ma pone la presenza femminile al centro di una riflessione sulla libertà espressiva e sulla necessità di trasformare i luoghi – reali e figurati – in spazi di autonomia e riconoscimento. L’universo astratto di Virgili origina dall’istintività gestuale e immaginifica, ma poi si sedimenta in una traccia personale che esalta proprio le dinamiche della sensibilità femminile: ogni tela racconta la necessità di affrontare il peso del vissuto, di gestire le fragilità e le resistenze, ma anche di liberare energie e progettualità. Con “Donne in cantiere”, Federica Virgili firma un percorso autentico e profondo, evidenzia come il processo creativo sia soprattutto un lavoro continuo di auto-determinazione e libertà.
 
In occasione del finissage, il giorno 8 novembre 2025, il MUEF ArtGallery è lieto di ospitare un intervento del critico d’arte Roberto Litta, e uno musicale del Cinetic Trio del m.o Marco Turriziani

 

Dal 31/10 al 6/11/25 “Out of dark – Mostra fotografica di A. Negrini” al Medina Art Gallery

Dal 31 ottobre al 6 novembre 2025

MEDINA ART GALLERY – VIA A. POLIZIANO 4,6

Out of dark

Mostra fotografica di

Alessandro Negrini

Nel buio, prima ancora della luce, c’è una verità che pulsa. Una verità cruda, non filtrata, che non ha bisogno di spiegarsi per esistere. È lì che Alessandro Negrini affonda lo sguardo. È lì che nasce Out of Dark: non una semplice serie fotografica, ma un viaggio viscerale nell’ombra che precede ogni rinascita.

Non si tratta di ritratti, non nel senso tradizionale. Le immagini di Negrini non ritraggono: accolgono. Ascoltano. Offrono spazio. Ogni scatto è un atto di restituzione, una finestra aperta sul corpo quando smette di difendersi e inizia a raccontarsi. Pelle, carne, sguardo: tutto parla, tutto pulsa, tutto chiede ascolto.

Nel suo approccio, Alessandro Negrini, fotografo e performer, costruisce una relazione profonda e orizzontale con chi sta davanti all’obiettivo. Il set non è un palcoscenico, ma un rifugio. La luce non serve a mettere in mostra, ma a far emergere. È una luce che avvolge senza invadere, che accarezza senza forzare, che si lascia attendere. Una luce che ha conosciuto il buio, e proprio per questo lo rispetta.

Out of Dark…

…è un lavoro che parla a chi ha attraversato la notte e ha deciso, nonostante tutto, di non scomparire. Ustioni, cicatrici, crepe: non c’è estetizzazione del dolore, ma estetica dell’onestà. Ogni corpo ritratto è un documento vivente, un paesaggio emotivo, una soglia tra ciò che è stato e ciò che potrebbe essere. In queste immagini si respira la fragilità di chi ha sofferto, ma anche la forza ruvida di chi ha scelto di esistere lo stesso.

C’è una dimensione etica, quasi spirituale, in questo lavoro. Negrini non cerca la posa perfetta, ma l’attimo autentico. Non forza, ma lascia accadere. Come se ogni fotografia fosse il risultato di un patto silenzioso tra due presenze: chi si offre e chi guarda. Il corpo non è oggetto da ammirare, ma soggetto che interpella.

Queste fotografie non chiedono consenso. Non seducono. Non compiacciono. Esistono. E nel loro esistere, ci ricordano che anche noi possiamo scegliere di venire out of dark: non con clamore, ma con presenza. Con la dolcezza brutale di chi ha imparato a mostrarsi, pur sapendo il rischio. Con la luce che ci è rimasta. O con quella che stiamo ancora cercando.

Perché uscire dal buio non è mai un traguardo. È un gesto. È un inizio.

Website artista: alexnerophoto.com

31/10/25 “Mollicone Scianatico Mortillaro Trio” al Gatsby Cafè

31 ottobre 2025 ore 21:00

GATSBY CAFE’

Mollicone Scianatico Mortillaro Trio

 
Line-up!
Filippo Mollicone – tromba
Giulio Scianatico – contrabbasso
Pietro Mortillaro – batteria

 

31/10/25 “Che zucche da paura!” al Mercato centrale

31 ottobre 2025 ore 18:30

MERCATO CENTRALE ROMA

Che zucche da paura!

 

Vivi  una serata da paura tra maschere, scienza e divertimento per adulti e bambini!
Insieme alla bottega Il Vegetariano e il Vegano, la truccatrice Irene e al team di NEUROSpritz, passeremo la serata tra trucco spaventoso, zucche da decorare e scoperta dei meccanismi nascosti della paura: come funziona il nostro cervello quando siamo terrorizzati? E come si esorcizzano le paure?

Ingresso gratuito e su prenotazione, è gradita la registrazione a bit.ly/MCR_Halloween

 

Dal 31/10 al 06/11/25 “Resetivism/Irena Vujanovic” al Medina Arta Gallery

Dal 31 ottobre al 6 novembre 2025

MEDINA ART GALLERY – VIA MERULANA, 220

Resetevism/Irena Vujanovic

A new circle in the spiral of the mind

 

ITSLIQUID Group è lieta di annunciare l’apertura della mostra personale “A NEW CIRCLE IN THE SPIRAL OF THE MIND” di RESETIVISM / Irena Vujanović, a cura di Luca Curci e coordinata da Amaride Ferrante, che inaugurerà il 31 Ottobre 2025 alle ore 18:00 presso Medina Art Gallery a Roma. La mostra terminerà il 6 Novembre 2025.

Irena Vujanović, artista serba residente negli Stati Uniti, è la fondatrice di un innovativo approccio artistico noto come RESETIVISM, che approda ora per la prima volta in Italia, a Roma. La mostra propone al pubblico un’immersione in un linguaggio visivo radicalmente contemporaneo, in cui pittura tradizionale e arte digitale si fondono in una narrazione potente e polisemica.

RESETIVISM…

…è il nome del linguaggio visivo e filosofico sviluppato da Vujanović: una forma espressiva che “resetta” il passato per trasformarlo nel presente, sovrapponendo colore e pixel, memoria e materia, poesia e tecnologia. Attraverso opere realizzate con strumenti digitali ma profondamente radicate nella pittura, l’artista ridefinisce la comunicazione visiva nell’era dei social media e dell’informazione istantanea.

La serie presentata in mostra prende il titolo da una poesia dell’artista stessa, “Novi krug u spirali uma” (Un nuovo cerchio nella spirale della mente), una riflessione intensa sul rinnovamento ciclico, dove parole e immagini si fondono per raccontare l’evoluzione continua dell’identità e della percezione. In questo dialogo poetico e visivo, Irena Vujanović esplora l’idea che nulla nell’esperienza umana sia mai davvero lineare o definitivo. La vita si sviluppa a spirale: ritorna, si riformula, si risveglia.

Ogni opera rappresenta un nuovo inizio: un palinsesto di silenzi, memorie e intuizioni. La stratificazione di elementi digitali e pittorici riflette i livelli emotivi e psicologici che ciascuno di noi porta dentro di sé. Le immagini diventano una forma di poesia visiva, capace di esprimere ciò che il linguaggio verbale non riesce a comunicare: i mutamenti invisibili del pensiero, gli echi silenziosi della memoria, le metamorfosi impercettibili della coscienza.

In questo modo, la serie non solo dissolve il confine tra poesia e arte visiva, ma invita lo spettatore a entrare in uno spazio meditativo, dove la percezione è fluida, il tempo è elastico e la trasformazione è costante.

Dal 30/10 al 12/11/25 “Wow!” Mostra di KSTUDIO – GIUDA – WOW! al Gatsby Cafè

Dal 30 ottobre al 12 novembre 2025

WOW!

Mostra di KSTUDO – GIUDA – WOW!

 

Opening party: 30 ottobre dalle 19.00 alle 23.00
Foto in mostra fino al 12 novembre.
KSTUDIO è un brand di moda indipendente che nasce dalla volontà di unire la tradizione sartoriale italiana a un’estetica potente e consapevole, capace di parlare di autodeterminazione, libertà e affermazione personale.
Il progetto prende forma dall’esigenza di raccontare identità complesse, corpi non conformi e soggettività che si impongono con forza, eleganza e autenticità. Le collezioni si distinguono per tagli netti, costruzioni geometriche e dettagli sartoriali reinterpretati in chiave contemporanea. Ogni capo è un manifesto visivo, pensato per chi non ha paura di esporsi e dominare la scena.
KSTUDIO si muove tra femminile e maschile, tra rigore e provocazione, offrendo un linguaggio estetico che supera le etichette e afferma la moda come strumento politico e narrativo. Alla base del brand c’è il concetto di everyday couture: i capi non sono pensati per essere indossati una sola volta nella vita, ma per accompagnare chi li sceglie ogni giorno, rendendolo unico in ogni occasione. La modularità degli abiti – studiati per essere adattabili e riconfigurabili nel tempo – ne aumenta la durata e la versatilità, promuovendo una moda più consapevole, resistente e personale.
KSTUDIO non veste un genere, veste un’attitudine: quella di chi sceglie, ogni giorno, di essere protagonista del proprio racconto. Dietro il progetto c’è un team interamente femminile, giovane e multidisciplinare, che lavora in sinergia tra progettazione, confezione, direzione creativa e comunicazione. Questa struttura collettiva e orizzontale non è solo un valore produttivo, ma un atto politico: affermare il ruolo centrale della creatività femminile nel sistema moda, riscrivendone i codici dall’interno. Con collezioni che combinano provocazione e precisione sartoriale,
KSTUDIO si afferma come voce autentica di una nuova generazione di designer indipendenti che non temono di esporsi, scegliere, trasformare. Perché la moda, per KSTUDIO, è una dichiarazione quotidiana di identità e visione.
le mostre del Gatsby Café sono a cura di Séverine Queyras