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Dal 2 al 4/10/24 VI edizione del Festival delle Città presso Villa Altieri

Dal 2 al 4 ottobre 2024

VILLA ALTIERI

VI Edizione del Festival delle città

Unita e giusta: l’Italia da ricucire

Torna il Festival delle Città. Dal 2 al 4 ottobre prenderà il via la VI edizione del Festival delle Città, l’appuntamento annuale organizzato da ALI-Autonomie Locali Italiane dove Sindaci e amministratori locali, italiani e stranieri, si confrontano con le istituzioni e la politica, sul futuro dell’Italia.
“Unita e giusta, l’Italia da ricucire”, questo il titolo della nuova edizione del Festival che metterà al centro dei suoi panel le ragioni profonde della battaglia contro l’autonomia differenziata: una riforma che spacca il Paese e indebolisce tutta l’Italia. Tre giorni di incontri e dibattiti, oltre 200 sindaci, più di 60 ospiti dal mondo della politica, delle istituzioni, delle imprese, della cultura e della società civile, nella splendida cornice di Villa Altieri a Roma.
Alle ore 16 di mercoledì 2 ottobre, dopo i saluti istituzionali del Segretario Generale Valerio Lucciarini De Vincenzi, il Festival delle Città “Unita e giusta l’Italia da ricucire” si aprirà con un colloquio fra Roberto Gualtieri, Presidente nazionale di ALI e Sindaco di Roma Capitale, e Jaume Collboni, Sindaco di Barcellona; modererà l’incontro Fiorenza Sarzanini, Vicedirettrice del Corriere della Sera.
Il Festival delle Città proseguirà come di consueto, con numerosi panel tematici che si articoleranno in due sale, fino a venerdì 4 ottobre.
Il Festival si chiuderà con un’intervista della giornalista Serena Bortone a Roberto Gualtieri, Presidente nazionale di Ali e Sindaco di Roma Capitale.
Durante la kermesse, si parlerà di autonomia differenziata; della situazione economica del Paese e dell’Europa; della Legge di Bilancio; delle Zone 30; di mobilità sostenibile e sicurezza; della crisi del sistema sanitario e del diritto alla salute; di pubblica amministrazione e di lavoro; di riforme istituzionali del Paese; delle città al centro della sfida riformista, nazionale ed europea; di America, Europa e democrazia: del futuro del Green New Deal Europeo, dalle città alle aree interne. E ancora: crescita sostenibile, infrastrutture e innovazione tecnologica, cultura.
Lungo l’elenco dei sindaci e presidenti di provincia e di regione, dei rappresentanti del Parlamento italiano, dei giornalisti e delle personalità del mondo della cultura e della società civile che prenderanno parte al Festival.

Il Festival offre anche un momento di formazione con corsi specifici sulle tematiche del governo locale e dell’agenda 2030 organizzati da ALI, dalla Rete dei Comuni Sostenibili e dalla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa.

Nell’ambito del Festival sarà allestita una mostra dedicata alla figura di Giacomo Matteotti, tra i fondatori di ALI, in occasione del centenario del suo assassinio, dal titolo “Matteotti nella Lega dei Comuni Socialisti, 1916 – 1922. Storia, eredità e attualità della democrazia Locale”. Iniziativa finanziata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Struttura di missione anniversari nazionali ed eventi sportivi nazionali ed internazionali.

Il programma

2/10/24 “Il benessere è servito” al Mercato Centrale

2 ottobre 2024 ore 10:00

MERCATO CENTRALE – SPAZIO FARE

Il benessere è servito

incontri per capire come il cibo ci nutre

POSSIAMO MANGIARE SANO, SOSTENIBILE E ACCESSIBILE PER TUTTI?
Aumenta la quota di agricoltura bio in Italia, portandoci in vetta della classifica dei paesi europei e sempre di più il consumatore cerca prodotti sani e sostenibili.
Ma l’accesso al cibo sano, buono, sostenibile è sempre possibile per tutti?
Scopriamo insieme come poter accogliere una dieta che fa bene a noi, al pianeta e alle nostre tasche.

Per info e prenotazioni: info.roma@mercatocentrale.it

Dall’1 al 14/10/24 “Il mago Maugraby” Mostra di Prisca Milanese al Gatsby Cafè

Dall’1al 14 ottobre 2024

GATSBY CAFE’

Il mago Maugraby

Mostra di

Prisca Milanese
I racconti che compongono il ciclo del mago Maugraby, pubblicati a Ginevra nel 1789, proprio a ridosso della Rivoluzione, costituiscono l’ultima parte dell’opera di un autore insolito, Jacques Cazotte, rimasto in disparte rispetto ai protagonisti della temperie illuminista, particolarmente affascinato dalle possibilità fantastiche offerte dal campo del soprannaturale.
Le opere esposte, realizzate da Prisca Milanese, illustrano le fantasmagoriche storie del mago Maugraby.
Prisca Milanese vive a Padova dove lavora come libraia, insegna portoghese e riempie risme di fogli con illustrazioni in bianco e nero eseguite a penna a sfera. Per L’orma editore ha illustrato il volume “Il mago Maugraby” di Jacques Cazotte, la malefica continuazione settecentesca de “Le mille e una notte”.

 

Dal 28/9/24 al 12/1/25 “Antonio Ligabue – I misteri di una mente” Mostra al Museo Storico della Fanteria

Dal 28 settembre 2024 al 12 gennaio 2025

MUSEO STORICO DELLA FANTERIA

Antonio Ligabue – I misteri di una mente

 

Con un percorso cronologico e un allestimento composto da 5 aree: Animali da cortile, Animali selvaggi, Cani, Animali da bosco, e Autoritratti, fiori e campagne, la mostra dà la possibilità di analizzare il lavoro dell’artista nella sua evoluzione, attraversata dalla ricerca e dalla continua tensione sperimentatrice, accompagnate da una singolare intensità emotiva, riflesso della sua lotta personale per la sopravvivenza e la comprensione del mondo che lo circonda.

La mostra è una iniziativa di Difesa Servizi SpA, realizzata in coproduzione con Diffusione Cultura Srl. Partner del progetto: AICS – Associazione Italiana Cultura e Sport di Roma.

Informazioni della mostra

Titolo: Antonio Ligabue – I misteri di una mente

Produzione: Navigare Srl

Dove: Museo Storico della Fanteria – Piazza Santa Croce in Gerusalemme, 9 – Roma

Quando: dal 28 settembre 2024 al 12 gennaio 2025

Biglietteria online: www.ticketone.it

Sito web: www.navigaresrl.com

Dal 26/9 al 6/10/24 “Città Urgenti – Progetti di Aalvar Aaltissimo” Mostra all’Acquario romano Casa dell’Architettura

Dal 26 settembre al 6 ottobre 2024

ACQUARIO ROMANO – CASA DELL’ARCHITETTURA

In occasione del

FAR Festival dell’Architettura di Roma

Città Urgenti

Progetti di Aalvar Aaltissimo

Problem-one solution”: sono  esposte altrettante visioni di città distopiche, caratterizzate da una chiave esacerbata e ironica, arricchite dai racconti di Giulio Armeni  (Filosofia Coatta), che narrano vicissitudini grottesche e situazioni surreali sugli abitanti di questi luoghi.

Progetti di Alvar Aaltissimo, con testi di Giulio Armeni (Filosofia Coatta), musiche di wavyprod1

A cura di CMQ società benefit e Rosa Cascone

Date e orari
26.9—6.10.2024
monitor D
lun—sab | ore 10—19

29/9/24 “GEP – Giornate Europee del Patrimonio 2024” Il programma della giornata del Museo Nazionale Romano – Terme di Diocleziano e del Museo Nazionale Romano – Palazzo Massimo

Nel ricordare l’apertura serale straordinaria dei Musei Statali e Capitolini (vedi) in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio 2024 con il biglietto d’ingresso al prezzo simbolico di 1€, pubblichiamo il programma della giornata del 29 settembre del Museo Nazionale Romano – Terme di Diocleziano e del Museo Nazioale Romano – Palazzo Massimo

28/9/24 “GEP – Giornate Europee del Patrimonio 2024” Il programma della giornata del Museo Nazionale Romano – Terme di Diocleziano e del Museo Nazionale Romano – Palazzo Massimo

Nel ricordare l’apertura serale straordinaria dei Musei Statali e Capitolini (vedi) in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio 2024 con il biglietto d’ingresso al prezzo simbolico di 1€, pubblichiamo il programma della giornata del 28 settembre del Museo Nazionale Romano – Terme di Diocleziano e del Museo Nazioale Romano – Palazzo Massimo

Termini, occupano area di cantiere e tentano di aggredire agenti con una bottiglia di vetro: arrestati da una pattuglia della Polizia Locale

Comunicato stampa della Polizia Roma Capitale

Oggi pomeriggio pattuglie della Polizia Locale di Roma Capitale hanno arrestato due cittadini di nazionalità algerina che avevano occupato con una tenda un’area di cantiere a piazza dei Cinquecento.
Gli agenti del GSSU (Gruppo Sicurezza Sociale Urbana) e SPE (Sicurezza Pubblica Emergenziale), nel corso dei controlli della zona intorno alla stazione Termini, hanno individuato gli occupanti, due uomini di 35 e 53 anni e una donna di 28. Alla richiesta dei documenti, uno di loro ha tentato di sottrarsi agli accertamenti cercando di colpire gli operatori con una bottiglia di vetro, aiutato anche dall’uomo che era con lui, al fine di provare a darsi alla fuga, ma entrambi sono stati subito bloccati e arrestati.
Al termine delle procedure di identificazione, in quanto privi di documenti, i due sono deferiti all’Autorità Giudiziaria per oltraggio, resistenza, lesioni a Pubblico Ufficiale e per invasione e occupazione dell’area di cantiere, reato per il quale è stata denunciata anche la donna che era con loro. Due agenti sono rimasti lievemente feriti e sono stati trasportati in ospedale per le cure del caso.
Roma, 27 settembre 2024

28/9/24 GEP (Giornate Europee del Patrimonio) 2024 “Esplorare la citta’ storica in modo nuovo” presso il Museo Nazionale Romano – Terme di Diocleziano

28 settembre 2024 ore 11:00

MUSEO NAZIONALE ROMANO – TERME DI DIOCLEZIANO

Esplorare la città storica in modo nuovo

Presentazione del podcast Conoscere Castro Pretorio e l’app MusEQ

Partecipano Giulia Silvia Ghia (Assessora Municipio I Roma Centro Politiche culturali, educative, sport, giovanili)

Carlotta Caruso (Museo Nazionale Romano)

Rita Di Benedetto (GruppoMeta – ETT)

Pierluigi Cara (Comitato Parco delle Finanze Castro Pretorio)

Nicoletta Cardano (Redazione MusEQ)

Gennaro Berger (Piazza Vittorio APS, redazione MusEQ)

Nel quadro degli eventi promossi in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio 2024

Dal 27/9 al 3/10/24 “Sguardi nel deserto” Mostra personale di Maria Grazia Eminliani al Medina Art Gallery

Dal 27 settembre al 3 ottobre 2024

MEDINA ART GALLERY – VIA MERULANA, 220

Sguardi nel deserto

Mostra personale di

Maria Grazia Emiliani

 

Testo curatoriale e presentazione a cura di Matilde Spedicati

Rosso. Rosso è passione, rosso è calore, rosso è pericolo, rosso è vita, rosso è anche rabbia, rosso per Maria Grazia Emiliani è Africa – un desiderio che l’artista inizia a coltivare sin da ragazza. Tutto nacque con una lettura, Sognavo l’Africa di Kuki Gallmann. Come spesso accade, i libri ci regalano vedute, mondi e sensazioni inesplorati e la Gallmann fece nascere in lei un fuoco che indagherà solo al termine della propria carriera lavorativa.

Emiliani si diploma all’Accademia delle Belle Arti di Roma – indirizzo scenografia – per poi frequentare l’Istituto di Arti Ornamentali di Roma, dove ha la possibilità di affinare la tecnica pittorica. Dopo gli studi inizia a prestare servizio al Senato della Repubblica, continuando a coltivare la sua passione per l’Arte, seppur non a tempo pieno. Postasi in quiescenza, risfoglia quelle pagine del libro a lei tanto care, decidendo di immergersi nuovamente in esse e di scrivere anche lei pagine del suo “La mia Africa”, come fece Karen Blixen nel 1937.

Ed ecco che si arriva al viaggio: nel 2014 vola verso Sud, più precisamente a Mambrui, villaggio del Kenya situato a nord di Malindi, che con le sue spiagge di sabbia bianca è una delle zone più affascinanti della costa Swahili. Qui, il lusso e il comfort dei resort contribuiscono a immergere il turista in un’atmosfera straniante, distante dalla ben diversa quotidianità vissuta a pochi chilometri di distanza. Ed è lì, nelle più prossime piscine hollywoodiane, che l’artista Emiliani ha deciso di trascorrere all’incirca un mese, prestando assistenza presso l’orfanotrofio Asante Sana (grazie tante, in lingua swahili) dove un terzo dei bambini è siero-positivo.

Seppur Emiliani si esprima anche attraverso l’arte poetica, qui, lascia che sia il visivo, con la forza dei suoi colori, a raccontarci di ciò che ha significato per lei l’Africa. Dal confronto con la sua arte, il fruitore riemerge invaso da sensazioni ossimoriche, una condizione comprensibile, se si pensa che l’Africa è innanzitutto Terra di contraddizioni: è onirismo per la magnificenza del suo creato, è amore e vita allo stato primitivo, ma è anche dramma, violenza, ignoto, quindi pericolo.

Una memoria, dunque, che ritraccia le linee di un paesaggio, di un volto, ancor più di uno sguardo, talvolta intenso, seppur celato da un velo, talvolta manifesto in tutta la sua fragilità per un futuro incerto; e ancora, lo sguardo di una natura a tratti aggressiva e antagonista, a tratti sommessa. Insomma, la memoria di una Terra catartica, capace di scavare nelle profondità dell’anima dell’artista, permettendole di esprimere le emozioni più intime e primitive. Ed ecco un susseguirsi di immagini su tela che – come afferma l’artista – altro non sono che “istantanee strappate alla memoria”. Tale memoria sembra essere pervasa da un senso di primordialità che sulla tela si trasla in motivi artistici: i metteurs en scène delle fondamenta della vita.

Una natura sovrana che è al contempo vita e morte, fa sì che un albero che di per sé è vita, immerso in un contesto arido, diventi morte; una savana desolata, apparentemente inospitale per qualsiasi forma di vita, accoglie animali che sono di questa la manifestazione più pura. Una luna cangiante domina un paesaggio di un notturno turbante, penetrante, che arriva senza annunciarsi: lì, il cielo, a suo piacimento, si serra come un sipario, portando con sé l’oscurità.

E poi i legami. Quello tra madre e figlio, che rimanda al volto materno della Terra africana, più conosciuta come Continente Madre, Culla dell’Umanità – la Terra dove tutto ebbe inizio. Come anche legami, frutto della civiltà, fatti di costumi, simboli, tradizioni, che fanno sì che l’arte di Emiliani si allontani da quell’immaginario proprio dell’arte visiva coloniale, euro-centrica, desiderosa di un’Africa lontana, esotica, magnificente sì, ma vergine e arcaica.

In questa sua fase artistica, Emiliani mette da parte un certo accademismo, anche se relativamente imprescindibile per il raggiungimento di un’espressione che sia fedele alle emozioni che rinascono in lei grazie al ricordo. Una purezza espressiva che riflette la sensibilità di uno sguardo primitivo, intriso di un profondo lirismo, che lo rende incline allo stupore e che lo alimenta in questa continua ricerca di un senso, senza vincoli o pregiudizi, nella consapevolezza delle molteplici sfaccettature della vita su questa Terra, proprio come la sua espressione artistica.

Fotogrammi, impressioni, nuove intuizioni: questo è ciò che ad oggi l’artista custodisce preziosamente di quest’esperienza, insieme ad uno smisurato desiderio di farvi ritorno, in quella Terra dove ha subito e sognato. Ed eccoci di fronte ad una mostra itinerante, in cui ogni quadro è un viaggio senza fine, una rivelazione costante che si manifesta ogni qual volta l’artista decide di riscavare nel proprio passato emotivo. La tela diventa qui metafora della vita. L’una è specchio dell’altra. Così come il dipinto non conosce punto d’arrivo, il racconto della vita è alimentato costantemente da scelte ed esperienze. Qui l’individuale diventa universale e l’esperienza si eleva a messaggio umanitario. Un gioco di specchi in cui l’Arte di Maria Grazia Emiliani permette all’osservatore di immergersi nell’immaginario di un’Africa desiderata, vissuta, amata, sofferta e combattuta, invitandolo, al contempo, a porsi in discussione, riflettendo sul significato degli sguardi indagati.